solo niente

La malinconia di ciò che non è stato ci accompagnerà sempre. Non ce ne libereremo mai. Che strano, eh? Ti parlo come se tutto fosse già finito e invece non è mai iniziato niente. Cosa siamo stati io e te ? Forse un niente che è tutto.
—  Massimo Bisotti - Un anno per un giorno
( via @riditantomuori )
Sarei un'ipocrita se dicessi che non ti penso più. Certe sere è difficile capire che ormai le cose sono cambiate. Siamo andati avanti, ma rimarrai sempre una parte di me.
Ma ci sono quei dieci minuti nelle mie giornate, quelle mezz'ore in cui non capisco più niente, e non importa quante persone mi vogliano bene in giro per il mondo: sono sola. Non posso chiamare nessuno. Vado giù e posso tirarmi su solo con le mie forze. Non è niente, è solo che ho paura. E la paura è una delle sensazioni più estranianti che abbia mai provato.
—  Susanna Casciani
Hai presente quando inizia a piacerti un ragazzo? Quando lo inizi a sognare la notte, quando vuoi il suo sguardo sempre su di te, quando vuoi essere te la causa del suo sorriso, quando la mattina ti svegli e vai a scuola solo per lui, e non c’è un perché, avviene tutto così, all’improvviso, e ti travolge la vita, come un tornado che travolge mille paesi. Ma poi ti innamori, diventa lui la forza di gravità che ti tiene attaccata alla terra. Ma lui non se ne accorge. Non se ne accorge quando arrossisci perché gli sei vicina, quando ti ha sfiorata per sbaglio o quando vuole chiederti qualcosa, anche la più grande stronzata del mondo. Non capisce che il suo sorriso è la ragione del tuo vivere e i suoi occhi sono quel mare piacevole e calmo in cui ti tuffi e dal quale non hai intenzione di uscire. E allora lo ammiri da lontano, bello come il sole, con la speranza che ti veda, non che ti guardi, ma che capisca che sei lì ad aspettarlo. E resti lì, con il cuore in mano e sperando che si accorga di qualcosa, aspettando che la vita ti ridia indietro quello che hai donato a lui: l’amore.
Dovrebbero dare una patente per poter essere madre. Non tutte sono in grado di esserlo. Non tutte hanno abbastanza amore da donare.
«Sei arrabbiata?»
«No. Non sono arrabbiata. Sono solo tanto stanca.» Ed era vero. Non ero arrabbiata. Non sentivo niente. Solo un mal di stomaco lancinante, un dolore continuo che sembrava dovesse mangiarmi da dentro.
—  Valentina D’Urbano

C'è che non mi fido più.

Non credo più in niente, come se in tutto vedessi già la data di scadenza: i sentimenti, le persone.. Tutto arriva e io già penso al momento in cui lo perderò.

E fa schifo. Fa talmente schifo che la sensazione di perdere tutto mi paralizza e i momenti di felicità vorrei che fossero brevi e distanti tra loro, per non avere troppi ricordi, per non soffrire troppo.

Fa schifo perché vorrei poter crederci: nei “per sempre” e nei “io resto”. Ma poi nemmeno io resto.
Nemmeno io quando ho bisogno di me ci sono.

E tutto sembra una merda. Ogni rapporto lo vivo come ‘a tempo’, nella costante paura di perderlo, con la perenne voce nella tua testa che dice: “vai piano, resti sola comunque”.

Anche adesso, la sento: “vai piano, resti sola comunque”.

Chi ti vuole bene, ti sta vicino a prescindere da tutto: non si aggrappa ai “ma”, ai “se”, ai “perche”… vuole solo essere al tuo fianco.
—  entony97
E poi fate l'amore;
niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni, 
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi
sinceri
dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco
fate l'amore e non vergognatevi,
perchè l'amore è arte,
e voi siete i capolavori