soldato

“Signore, il mio amico non è tornato dal campo di battaglia. Chiedo il permesso per andare a prenderlo.” “Non concesso” replicò l’ufficiale “Probabilmente è morto.” Il soldato andò ugualmente e rientrò un’ora dopo ferito mortalmente, trasportando il cadavere dell’amico. “Ora vi ho persi ambedue!”, gridò l’ufficiale con rabbia, “Dimmi, valeva la pena di rischiare per un cadavere?” Il soldato morente rispose:”Oh si, signore. Quando l’ho raggiunto, era ancora vivo e mi ha detto: Jack ero sicuro che saresti tornato!”

Usi la tua divisa come una corazza, così non sei tenuto a dirmi nulla. Ma quando facciamo l'amore, abbandoni tutte le difese. Se io fossi veramente forte, ti farei delle domande in quei momenti, così riuscirei ad ottenere risposte. Il fatto è che io… non sono forte, mi sento indifesa davanti a te. Ho paura di vedere la verità, di vedere il tuo dolore. Ho paura che tu mi dica addio, che mi abbandoni perchè pensi che io non sia in grado di capirti.
—  Il Cavaliere d'Inverno

« Vorrei avere il coraggio dei circensi, quando camminano su un filo e non temono il duro pavimento sottostante.
Vorrei avere il coraggio dei medici quando, ad una madre, guardandola dritta negli occhi piangenti devono dare la notizia che il suo bambino non ce l'ha fatta.
Vorrei avere il coraggio dei becchini quando spalano la terra e fanno sotterrare la bara, mentre decine di persone attorno gemono e piangono ed essi freddi continuano a scavare, senza farsi sopraffare dal dolore altrui.
Vorrei avere il coraggio dei marinai, che non sanno quanto durerà il loro viaggio e che lasciano mogli, fidanzate, figli per lungo tempo.
Vorrei avere il coraggio dei soldati che guardano la morte sui volti dei loro amici e quella sui volti dei loro nemici, talvolta da loro stessi provocata.
La mia fragilità mi porta a temere la vita e io vorrei, anche solo per un attimo, il coraggio di chi la vita la sfida, cerca di salvarla, la copre, la allontana e la ruba.
Io vorrei avere coraggio. »