soffocato

Ho la stanchezza di chi sta per crollare e il pianto che si restringe per non scoppiare
—  moriresilenziosamente
il peggior pianto è quando sei sdraiata nel letto, con una mano sulla bocca per non far rumore, soffocando i tuoi dolori. Le lacrime che rigano il tuo viso e cadono sul cuscino, mentre il tuo cuore si fa a pezzi per tanta sofferenza. L'altra mano sul cuore o sulla pancia per cercare di trattenere il dolore.
E ti addormenti così, distrutta.
Ho fatto finta di nulla, ho soffocato il dolore, ho alzato la testa e sono andata avanti nonostante tutto intorno a me stesse cadendo a pezzi.
—  ibattitidelcuore

Mi mancherà ciò che poteva essere, quello che abbiamo soffocato per proteggerci.
Non ci siamo mai resi conto di quello che stessimo buttando via.
Finché non ci siam buttati via anche noi, a vicenda, nel cassetto dei ricordi dell'altro.
Finché nel buio in cui ci siam ritrovati non abbiam trovato nessuno se non la compagnia dei rimpianti dolceamari di tutto ciò che non è stato.
Vorrei aver vissuto, con te, anche un solo giorno di quelli che ho rivisto nei miei desideri.
Per assaporare per un attimo la dolcezza della felicità, per toccare le stelle e sapere se davvero hanno le punte come le disegnavo da bambina, e se fan male quando le sfiori.
Vorrei aver condiviso quei segreti che tanto ti ho nascosto per apparire migliore.
Averti fatto vedere le cicatrici, raccontarti tutte le storie delle mie cadute.
Tutte le storie di come ho fatto a rialzarmi, in chi ho trovato un appoggio.
Vorrei vederti qui, nel buio in cui ti ho perso.
Al posto di tutto quello che non sarà mai vorrei vedere te, per dirti di lasciar perdere che tanto, ovunque vada e comunque vada, poi alla fine ti ritrovo sempre davanti a me.
E inciampo di nuovo nella tua vita.
Ed è tutto un cadere e rialzarmi per cercare di starti dietro, per cercare di non perderti di vista.
Vorrei vederti per dirti che è inutile scappare, che tanto poi i conti li paghi sempre, anche quelli delle esperienze che non hai vissuto.
La vita registra tutto e il conto lo devi saldare a prescindere.
Vorrei vederti per dirti di viverle, per vivermi.

Vivimi anche se ad inciampare sarai tu, se dovrò fermarmi per non sparire, se vorrai vivere davvero: vivimi.
E non preferire a me questi rimpianti cuciti addosso, stretti intorno al cuore; catene per non farci andare in pezzi.
Non scegliere di mancare nella mia vita, pensando di salvarmi, preferendo distruggerti quando io ti mancherò di più.

Poi penso che tutto continua ad essere soltanto simulazione. Persino nelle persone più semplici, se a un tratto ci occupiamo di loro, tutto è simulazione. Una volta credevo che solo le persone più complicate non fossero altro che simulazione, e invece anche le persone più semplici non sono altro che simulazione. Ed è la simulazione nelle persone più semplici che determina in noi, tutte le volte, il più spaventoso obnubilamento mentale. Fa caldo e io desidero un po’ di fresco, è appena rinfrescato e desidero il caldo. Il tale mi scrive una lettera, penso, mentre è proprio della lettera di un altro che sono in attesa. Lo sa che spesso credo di restar soffocato dall'aria che respiro?
—  La partita a carteThomas Bernhard
Serre moi dans tes bras
Embrasse-moi

Embrasse-moi longtemps
Embrasse-moi

Plus tard il sera trop tard
Notre vie c’est maintenant
Ici on crève de tout

De chaud, de froid

On gèle on étouffe

On n’a pas d’air
Si tu cessais de m’embrasser
Il me semble que je mourrais étouffée.
— 

•Jacques Prévert• Elisa Priano

Chiudimi tra le tue braccia
Baciami
Baciami per tanto tempo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è adesso
Qui si muore di tutto
Di caldo, di freddo
Si gela, si soffoca
Non si ha aria
Se tu smettessi di baciarmi
Mi sembrerebbe di morire soffocato.

E ringrazia che ti amo, che sennò a quest'ora ti avevo già soffocato di baci.
—  diariodiunragazzofratanti
Sentirai un grido soffocato nella notte.
Sarà stato il mio ultimo.

Piansi. 

Piansi le lacrime che non ho mai avuto il coraggio di lasciar uscire.

Piansi le emozioni che avevo soffocato dentro me.

Piansi tutte le parole non dette, tutti i “Ti amo” trattenuti.

Piansi tutti i ricordi che mi offuscavano la mente e mi riempivano il cuore.

Piansi la conferma che un giorno mi avresti abbandonata.

Semplicemente, piansi me stessa e quel noi che eravamo.