similator

climbthatmooselikeatree asked:

Stitch, you put into words the exact reason why I had big, fat, ugly tears running down my face during that scene. That was beautiful. 😭

Aw, thank you for saying that!

Some people were not understanding it–thinking I was saying that Dean was LITERALLY Sam’s God, or that I was glorifying abuse or some junk. Oy.

The whole point is, this is an Epic (familial) Love Story, not a real-life one. In actual, real-life love, no one should be hitting anyone. No one should be killing anyone. It shouldn’t even come up. But then again, in actual, real life, NO ONE’S FIGHTING THE GODDAMN APOCALYPSE EITHER. No one’s soulless. No one’s destined to be the vessel of angelic or demonic forces. No one’s possessed by the Mark of Cain. In Epic Love Stories, terrifying, out-of-this-world things happen to larger-than-life characters, who do unbelievable things in response. 

Sam and Dean’s love for each other works within the framework of the show. Within that framework, it’s moving and inspiring that Dean would let all the demons of hell go free so he won’t lose his baby brother. In real life? Not so good. But the Winchesters are as much superheroes as the Avengers. Their loves, their battles, their defeats, are archetypal. Mythical. EPIC. (As evidenced by the fact that they never REALLY die, just like Greek/Norse/Hindu/Polynesian gods, but I won’t bore you with all the parallels I could draw between those myths and Supernatural’s mytharc.)

And within that framework, saying Sam’s love for Dean is the same type of codependent, unflappable, fanatical adoration that real-life zealots have for their gods/religions is not just true, but moving. It’s the same type of love that brings down kings; that makes martyrs and terrorists. It’s both tragic and deeply, deeply moving to watch onscreen. ONSCREEN, it’s beautiful. It’s the magic of Story, where princesses kissing frogs is not gross, war is noble, magic is real, and going to hell for your brother is love. This is the Gospel of the Winchesters we’re watching, here, not reality-TV–and it should be enjoyed by that standard.

I’m so glad you saw that. I’m so sorry others can’t. 

Adesso esco.... #2

Recidiva come sempre, incappo sempre negli stessi errori. 
Litigo ennesima volta con l’ex/non-ex e decido di nuovo di intraprendere l’ennesima tecnica del…

ADESSO ESCO E VADO COL PRIMO CHE INCONTRO

Reduce dall’ultimo funesto incontro con quello del bmw della nonna, penso: “Ok, stavolta però non metterti in testa di dargliela nsomma, limitati alla birra, su”

Arrivo con una quasi ora di ritardo, ovviamente avvertendo. 
Mi fermo ad un angolo della piazza e arriva questo, 29 anni, moro, occhi grandi scuri e spalancati. Dritto come un fuso e teso in ugual modo. Chiodo di pelle nera e capello a tesa larga grigio, stile crocodile dundee. Gli sono quasi scoppiata a ridere in faccia.

Ci presentiamo, ci stringiamo la mano, due baci. Andiamo a prendere una birra. 
Provo ad intavolare un discorso divertente, dei miei.
Nessuna reazione.

Arriva il momento flashback. Questo momento flashback è molto simile ai sogni ad occhi aperti di ally mcbeal che improvvisamente si incanta e comincia a immaginare situazioni assurde ed immaginarie. 
Il primo, mi rimanda al noto del bmw bianco della nonna, tra bracciali di diamanti, anelli d’oro incisi, bamba e riviera romagnola, e penso: DAMN, L’HO FATTO DI NUOVO!
Il secondo, mi rimanda ad uno dei miei primi appuntamenti. Non ricordo se fossi in terza media o in prima superiore, insomma, era il periodo dell’infinity e i miei coetanei si ricorderanno che molti perdevano tempo a mandare catene idiote anche a numeri sconosciuti. Oppure si prendevano i numeri di sconosciuti giusto per avere qualcuno con cui messaggiare e sprecare quei 100 messaggi. 100, ci bastavano 100 messaggi al giorno. altro che whatsapp. 
Comunque, un giorno iniziò a scrivermi uno dicendomi che era cugino di uno che conoscevo, che gli piacevo e voleva uscire con me. BENE. 
Ci vediamo la prima volta, siamo in bici (che cari) andiamo al parco e lui TACE. 
Esatto, TACE.
Parlo, e si sa che sono capacissima di parlare anche per due, faccio domande e lui NON RISPONDE. 
Si conclude che mi rompo il cazzo e me ne vado mentre questo non mi faceva manco sì e no con la testa. 
Torno a casa e mi scrive messaggi sdolcinati. NO. 
Ricapita la stessa cosa, e capisco che no, NUN SE PO’. 
Finisce il tutto alla terza volta in cui, al parco, io gli do ripetizioni di matematica. 

Dopo questo flashback, entriamo in questa birreria, fa il galantuomo, mi fa passare per prima. 
Come mio solito dico “Tu che prendi? non so mai scegliere” 
Non mi guarda manco in faccia e mi dice “Una bionda media”, si gira e mi dice “E tu?”
Stavo per dire: “una chouffe….” mentre si gira e ordina prima che io potessi rispondere alla domanda con “Due expoll (possibile?) medie”
E paga. 
e io penso: MA IO VOLEVO UNA CHOUFFE MEDIA!
quindi non ringrazio quando paga anche per me. fanculo. 

Ci mettiamo fuori e vedo, fuori al locale, il MAESTRO DI RELIGIONE, che mi guarda da lontano e sorride beffardo. Provo a raccontargli questo sketch del prof di religione 23enne, ma non ride. Mi dice, facciamo un giro? “Ok”
E inizia a correre. 
Ma corre proprio quasi, co sta birra in mano, io penso “Vabbè mi vuole seminare, sono d’accordo, io vado lenta”
E non parla. Provo a fare domande, ma niente. 
Mi racconta dei suoi viaggi, silenzio. “Tu, dove sei stata?” 
Ritorniamo davanti al locale della birra, la mia era ancora a metà (abbiamo corso invece di bere!!!) e continuo a raccontare. 
Lui beve la birra tutta d’un sorso, e mi dice “bene io vado ciao”

E rimango da sola, in mezzo alla piazzetta della pomposa, con mezza birra in mano, e il maestro di religione di fianco. Finisco la birra da sola e me ne vado allo scossa, va’.

E rimango allibita. 

anonymous asked:

Hai mai notato il blog culetto-d-oro? Cosa ne pensi? IO STIMO ED AMMIRO SEMPRE TE.

A dire la verità, me l'hanno fatto notare, fino a poco fa non lo conoscevo.
Cosa ne penso? Penso che per qualsiasi motivo abbia quell'url, mi auguro non conosca il mio blog: non ci terrei a sapere che ne é a conoscenza, potrei immaginare che la ragazza ha poca inventiva e mi infastidirei parecchio!
Il mio blog è un qualcosa di personale, creato in seguito a determinati eventi e con un url ricco di perché, quindi un url PER ME significativo. Sapere che altri potrebbero utilizzarlo o prenderlo anche solo in considerazione per farsi notare, mi dispiacerebbe e non poco.
Il suo genere non è il mio genere. Il mio blog è molto diverso da quello, ma è una questione di gusti.
Spero solo, ripeto, che non conosca il mio blog.
Tengo troppo alle motivazioni che ci sono dietro il mio url, per lasciare che qualcuno utilizzi qualcosa anche di lontanamente simile.
Non esistono imitazioni. Siete in tanti a seguirmi, chi perché è incuriosito, chi perché apprezza il blog, e di certo non voglio essere la preferita di nessuno, quindi non devi stimare ed ammirare solo me, ma quella con il più ‘bel culetto’ nella vita e qui, resterò sempre e solo io, qualsiasi cosa accada. Questo blog mi riporterà sempre alla persona per cui ho provato tanto, quindi sarà sempre un url unico, speciale ed inimitabile. Detto questo, non credo ci sia molto altro da aggiungere. Le imitazioni e le non-imitazioni non m'importano.

universetm asked:

Complimenti hai un blog bellissimo ** Sto guardando tutte le foto e sono molto interessanti, mi consiglieresti qualche blog simile al tuo inerente alla ww2 sempre dal lato italiano ? Buona giornata :)

Grazie mille ****

Purtroppo no, seguo diversi blog WWII ma sono tutti incentrati sul Terzo Reich o sull'esercito americano, una minoranza anche sull'Unione sovietica. Molti sono anche più o meno politicizzati. Non saprei proprio -_-

The Signs As Similes
  • Aries:as bold as brass
  • Taurus:as stubborn as a mule
  • Gemini:as busy as a bee
  • Cancer:as smooth as silk
  • Leo:as proud as a peacock
  • Virgo:as wise as an owl
  • Libra:as fresh as a daisy
  • Scorpio:as hot as hell
  • Sagittarius:as free as a bird
  • Capricorn:as cold as ice
  • Aquarius:as mad as a hatter
  • Pisces:as gentle as a lamb
The birth of metaphor
  • THREE:I once met a four.
  • TWO:Really?! What was it like?
  • THREE:It wasn't really "like" anything. It just was.
  • TWO:Well, did you like this four you met?
  • THREE:There wasn't anything to "like." But there was a lot to love. It's hard to explain.
  • TWO:So this four was lovely ... as lovely as what? Give me an example c'mon!
  • THREE:Hmm. Not "as" lovely "as" anything else. It just <i>was</i> love, you know.
  • TWO:So you met a four. Oh, man, that's all I need to know.
  • THREE:Yeah, it <i>was</i> beautiful ... <i>met a four</i>.
  • litglob © 2015
  • ("met a four" <i>is</i> a metaphor)

So I just idly picked up Pyramids and read through the start (because there’s only so long one can learn endless lists of Latin vocab before their mind starts wondering and I thought it’d be nice as a little quick break-)

And h o l y f u c k i n g c r a p.

That use of language, ye gods - Terry Pratchett creates a cinema screen in our mind and fills it with cosmos and comets and stars upon stars - and then smashes through it with pickaxe and unapologetically announces it is really merely just “what will charitably be called civilisation”.

And then we zoom out like someone’s picked us up by our collar and yanked us backwards through time and space and we find we’re staring at something huge and un-understandable and, frankly, absurd - yet it is intricate enough to be “dusted with the frost of dead comets” - it is intricate enough to be real.

Cue an explanation for every surreal/fantastical element of this 380 page long book summarised in one line:

“Much that is weird could happen on a world on the back of a turtle like that.”

Cue a three word temptation the size of a mountain:

“It’s happening already.”

How could anyone possibly not turn over the page after that? On the very first page alone he has created an image of the Creator’s windscreen - funny, relatable, novel, and yet somehow epic at the same time - which he then mercilessly smashes, like the glass of windscreen itself suddenly hit by a truck of Pratchettian rhetoric, before jumping us backward so fast we instantly, almost accidentally, accept the fact that a giant space turtle actually exists, and through accepting that fact, we accept everything else in the book to come, before he leaves us teetering on a knife’s edge -

And that’s not even mentioning how in the midst of it all we also have the wonderful line “No one knows the reason for all this, but it is probably quantum.”

A literary critic named Lodge once described the opening of a novel as a “threshold” to the action within - the opening to Pyramids isn’t so much a threshold as it is us having an entire house dropped on our heads, being smiled at mischievously by a grinning face in a black hat, then having the house built up around us with a mere click of Terry Pratchett’s fingers, and looking up to see another house above us ready to be dropped-

And yet, somehow, that’s just the first page…

anonymous asked:

È inutile che ti fai il figo tanto sei un cesso.

Ripeto la mia risposta che ho dato tempo fa ad una simile affermazione:

“Non è colpa mia, io volevo essere una doccia.”