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La fortuna di nascere senza Facebook

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Io, nato negli anni ’50, ho avuto la fortuna di vivere a cavallo di due secoli. Ho attraversato due civiltà: dai pantaloni con le “pezze sul culo” all’abito firmato, dalla campagna demografica a quella monocratica, dal matrimonio inseparabile a quello dissociabile, dalla castità all’aborto, dalla vendetta passionale all’orgia emozionale, dalle lire ricevute dal nonno nei giorni di festa agli euro investiti e andati bruciati, dal pennino, inchiostro e calamaio al computer, dal traino tirato dalla mula al jet supersonico, dalla conversazione vicino al focolare domestico ai siluri lanciati nello stadio, dal libro cartaceo a quello vetrato, dalla tombola al facebook, dal furto delle galline allo stupro ai “pulcini”, dalla cabina telefonica al telefonino cellulare, dal sogno di navigare via mare alla navigazione via internet, dalla fresca anguria tirata col paniere dal pozzo alla frutta congelata, dal lardo al filetto, dal sanguinaccio alla carne in scatola.

Sono stato fortunato. Ho avuto la fortuna di conoscere l’Amicizia stellare. L’ho incontrata, rispettata, amata e coltivata… fino a che l’ho oltrepassata. Sono passato dall’Amicizia reale a quella virtuale. Mi chiedo se anche ciò è stata fortuna.

Tonino Filomena

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Loki  tenente di  starfleet  ep  8

McCoy  l'aveva raggiunto con una siringa iposray  e guardava stupito l'ordigno  che teneva in mano. Ripose la siringa nella borsa medica e tirò  fuori il  tricorder. Lo passò sulla bomba e concluse:“Emana cronotoni”.“E’  così  che  mi  sono  contaminato  tenendolo in mano. ” Loki  era felice di  aver risolto il  mistero. MCoy prese di nuovo la siringa e  iniettò il  contenuto nel  braccio  di Loki .“Non è il  trattamento  definitivo, dovrai fare altre  iniezioni ."Precisò-.Loki annuì gli  bastava che l'antidoto fosse abbastanza potente da non farlo di nuovo  saltare nel  tempo  perchè c'era  una cosa molto importante che doveva fare. Cominciò  a correre verso  la sala di  lancio  dei  siluri.Raggiunto il portello vi  infilò la bomba, richiuse con  cura e spinse  il  pulsante di  espulsione  . L'ordigno  fu eiettato  nello  spazio  dove non poteva più nuocere a nessuno.Loki  si  accasciò al  suolo. Si  sentiva stanchissimo , aveva passato una giornata a fare avanti e indietro  nel  tempo  e non sapeva neppure come raccontare agli altri la sua storia senza che  lo  prendessero per pazzo  e  lo internassero .

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Loki  se ne stava disteso sul  biobed mentre  il  liquido di una trasfusione  gocciolava lentamente da  una sacca nel  suo  braccio. Il  dottore gli  stava somministrando un ‘altra dose di antidoto che avrebbe eliminato per sempre  il pericolo rappresentato  dalle radiazioni  cronotoniche. Kirk  entrò in infermeria e si  avvicinò al  letto ."Allora come stai?"Chiese prendendogli una mano."Sta bene!"Si intromise McCoy” Il tasso  di contaminazione da cronotoni è ormai pari  a zero.“"Cosa è successo con  i  nostri ospiti alieni?"Loki era impaziente di  sapere chi  gli  aveva causato  tutti quei  guai.Kirk  lo fissò con  un certo imbarazzo ."Purtroppo ho dovuto lasciali  andare:Con la perdita dell'ordigno  nello spazio non possiamo incolpare con sicurezza uno  o l'altro per averlo  piazzato"Gli  confessò. Loki era estremamente deluso  nessuno alla fine  avrebbe pagato per  il  fallito attentato. Ma nello  stesso  tempo  era felice che il terribile  futuro in cui  era  finito a causa delle radiazioni  assorbite  non si  fosse avverato  per  merito  suo."Comunque la domanda di  ammissione è  stata respinta, nessuno  delle due razze entrerà  a far parte  della federazione."Gli  assicurò Kirk per  consolarlo."Così ero  morto?"Chiese poi incuriosito. Loki gli sorrise  malizioso."Vuoi  sapere  come mi  sono  vestito  al  tuo  funerale?”“Kirk  sospirò "Mi  sa che stai meglio”“Decisamente, liberami  il letto ."McCoy  gli  tolse la flebo  e gli  fece cenno  di  accomodarsi  fuori. Loki ringraziò e prese  il  suo  ragazzo sottobraccio.”Che c’è chiese Kirk ?” fissandolo  negli occhi.”Ho  avuto tanta paura di  perderti. ”Gli confessò Loki facendogli lo sguardo  da cucciolo che tanto lo inteneriva.”Kirk  sospirò "Vieni   che recuperiamo il  tempo  perduto”