silografia

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1. L'arte di fumare il tabacco. Da Voyages de M. Le Chevalier Chardin en Perse, et autres lieux de l’Orient, 1711.

2. Ritratto di Chardin dal frontespizio di un'edizione del 1739.

Jean Chardin (1643-1713), figlio di un orafo parigino protestante, partì per la Persia e l'India all'età di 22 anni per dedicarsi al commercio di gioielli. Trascorse sei anni in oriente, visitò le rovine di Persepoli, apprese il turco, l'arabo e il persiano, studiò gli usi e costumi orientali. Tornato in Francia nel 1670, fece fortuna pubblicando un resoconto dell'incoronazione dello shah safavide Soleiman (suo protettore).

Essendo tuttavia in patria un periodo difficile per gli Ugonotti, Chardin ripartiva per la Persia già nel 1671, passando per Smirne, Costantinopoli, la Crimea, il Caucaso, la Mingrelia, la Georgia; raggiunse la sua destinazione solo nel 1673, dove restò per 4 anni, per poi ripartire verso l'India e tornare in Europa solo nel 1680.

Nel frattempo Luigi XIV stava perseguitando duramente i protestanti: Chardin, come molti Ugonotti in quell'anno, dovette immediatamente rifugiarsi a Londra, dove tuttavia fece fortuna, trovò moglie, e venne nominato gioielliere della corte reale, e poi cavaliere. Lavorò successivamente in Olanda come rappresentante della Compagnia Inglese delle Indie Orientali fino alla sua morte nel 1713.

Nel 1686 pubblicava la prima parte dei suoi viaggi: un classico dell'orientalismo che uscì in forma completa solo nel 1711 ad Amsterdam.