silkharlm

Ho sempre avuto una “passione” remota in me, qualcosa che è sempre stata un'emozione strana e alquanto ambigua, infantile. L'ho sempre considerata come una parte di bambino che è rimasta in me dopo l'ingresso nel mondo dell'adolescenza, è riuscita a conservarsi dentro di me senza svanire, si è fortificata nel mio nuovo io oramai diverso, maturo e nettamente cambiato. Questa “passione” alla fin fine non è una passione, è forse un qualcosa che adoro fare, magari un passatempo che mi dona tante emozioni, molte delle quali non riesco a capire, tantomeno a scrivere. Bolle di sapone. Ecco cos'è che ho conservato in me, ecco la “passione” infantile. Soffiare nel buco posto sulla piccola asta è strano. Mi sento come un creatore, con un soffio genero bolle, do vita a loro e provo gioia, serenità. Dopo di ciò si vede il destino delle bolle, ognuno delle quali è diverso, diversissimo. Alcune bolle partono velocemente ma precipitano giù e scoppiano immediatamente, queste rispecchiano i coloro che vogliono subito arrivare a destinazione rompendo gli indugi, sono degli pseudo vincitori, forse convinti di vincere uno pseudo premio di una pseudo gara. Alcune ancora partono lentamente e, fortunate, vengono trasportate in alto e in alto e in alto dal vento, raggiungendo la giusta altezza per poi esplodere, queste immedesimano coloro che, prima di partire, meditano e osservano la situazione sotto molti punti di vista, poi partono e raggiungono il traguardo lealmente e nel modo migliore. Le bolle di sapone sono un versione della vita racchiusa in un barattolo pieno di acqua miscelata con sapore che viene poi sparpagliato nell'aria. È strano. Ma è così.
-Simone. ∞
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