si menti

Quando due menti si attraggono, non
esiste più nulla, ne tempo, ne spazio, ne
distanze…. perchè due menti collegate fra
loro, si nutrono l'una dell'altra, vivono
attraverso le emozioni che generano i loro
desideri, i corpi seguono tutto questo e
fanno scatenare la passione.

Cos'è per me la distanza?

Distanza, 8 lettere e tanta sofferenza è così che tutti la descrivono.
Per me la distanza sono le notti passate ad abbracciare il cuscino, le chiamate prima di dormire e i messaggi lunghi la sera. La distanza per me sono gli aerei presi da soli, la voglia di abbracciarsi e la consapevolezza che quell'attimo dovrà finire per alcuni mesi.
La distanza per me sono due corpi e due cuori che si amano ma tante città in mezzo.
La distanza è come il mare alla fine dell'estate, gli occhi pieni di lacrime e il cuore pieno d'amore. La distanza è la lacrima che adesso sta rigando il tuo viso pensando a quanto cattiva è questa vita.
La distanza è quella che vi unisce e non vi separerà mai. Perchè tanto, non importa quanti numeri ci siano tra due persone, se due cuori si vogliono si amano, se due menti si desiderano si raggiungono.
La distanza siete voi che la state vivendo.
La distanza siamo noi che l'abbiamo sconfitta.

Mi ci è voluto molto tempo per imparare la differenza tra l’essere innamorati e amare una persona.
Purtroppo, ho imparato nel modo peggiore, seguendo la strada più difficile.
Mi hanno spezzato il cuore ripetutamente nel corso degli anni e, anche se vorrei aver potuto evitare quel dolore, le esperienze mi ha insegnato più di quanto avesse potuto fare qualsiasi libro o qualsiasi scuola.
Sono cresciuto con fiabe e storie d’amore che mi hanno portato a credere che essere innamorati e amare significasse la stessa cosa, il che non potrebbe essere più lontano dalla verità.
Essere innamorato di qualcuno e amare quella persona sono due cose differenti.
Capire la differenza ed essere in grado di applicarla alle proprie relazioni è la chiave per costruire un rapporto duraturo.

Qui ci sono alcune differenze tra essere innamorati e amare che avrei tanto voluto sapere un decennio fa:

Quando si è innamorati di qualcuno, non si desidera altro che questa persona.
Essere innamorati è voler possedere una parte di questa. E’ credere che questa persona sia così meravigliosa che si desidera che lui o lei diventi una parte della vostra vita, una parte di voi. Quando ti innamori di una persona, senti il bisogno intenso di consumare quella persona in ogni modo possibile.
Essere innamorati è credere di aver bisogno di qualcuno per essere felici.

Quando invece, si ama qualcuno, avete bisogno di questa persona.
Non si vuole solo - o meglio, non solo la si vuole – ma, necessitate di lui o lei. Avete bisogno di questa persona per vivere una vita felice e sana, perché la vostra felicità dipende letteralmente da essa.
Avete bisogno che lui o lei diventi una parte della vostra vita in un modo o nell’altro, non perché si voglia possedere un pezzo di questa persona, ma perché si vuole dare a lui o lei un pezzo di se stessi; amare qualcuno è ritenerlo degno di possedere una parte di voi.
Non si tratta di proprietà però; si tratta di volere solo il meglio per quell’individuo - cosa che spesso significa lasciarlo andare via.


Quando si è innamorati di qualcuno, le nostre emozioni sono sempre in aria.
Il cervello produce il più incredibile cocktail chimico, che vi farà sentire come se vi foste staccati dalla cima di una nuvola.
Vi sentirete così solo finchè sarete lassù, infatti nessuno vuole venire giù dalla “nuvola”.
Qui è dove sta il problema: inevitabilmente si viene giù.

Quando si ama qualcuno, le vostre emozioni iniziano a stabilirsi e poi fluttuano.
Amare qualcuno non riguarda tanto le emozioni quanto ai pensieri.
Pensare a qualcuno, desiderare il meglio per quella persona, cercar di fare qualsiasi cosa per far felice lui o lei e, beh, prendersi cura di quella persona tanto quanto - se non di più - di te stesso, questo è ciò che l’amore è. Le emozioni che ne derivano sono solo i vantaggi.
Una volta superata la fase dell’essere semplicemente innamorato di qualcuno all’amarlo effettivamente, devi imparare a lasciar perdere i continui sbalzi d’umore che arrivano, perchè arrivano sempre. Non sono solamente le emozioni che ti fanno innamorare di qualcuno.

Quando si è innamorati di qualcuno, si sta puntando ad un certo obiettivo.
Questo è ciò che rende l’essere innamorati così emozionante: il desiderio costante di avere di più.
Voler trascorrere più tempo possibile con questa persona, per conoscere lui o lei al meglio. Aver sempre voglia di avere qualcosa, e voler costruire un rapporto sempre più serio.

Quando si ama qualcuno, non si ha fretta di raggiungere il traguardo.
L’obiettivo che chiama l’essere innamorati non esiste più, ma solo perché è già stato raggiunto. Questo spesso spaventa le persone, perché cominciano a sentire il bisogno di continuare a fare progressi.
Purtroppo, l’universo è finito. Non è possibile far progressi continuando a costruire qualcosa di più grande per sempre. L’unica cosa che si può eventualmente fare è cercar di rafforzare quello che già ci appartiene.
Amare qualcuno non è solo capire che quello che già si ha è più che sufficiente, ma voler rafforzare quel legame a tempo indeterminato.

Quando sei innamorato di qualcuno, pensi che ti interessi quella persona più di quanto realmente sia.
Innamorarsi è molto, molto più facile di amare. Quando sei innamorato, le sostanze chimiche nel cervello e nel corpo vi fanno sentire come se costui fosse la più grande persona nel mondo.
Credi che questa persona sia l’esemplare più incredibile che abbia mai incontrato. Purtroppo, questo modo di pensare di solito svanisce con il tempo, lasciandoci solamente smarriti e confusi.

Quando si ama qualcuno, ci si preoccupa di quella persona più di quanto si pensi.
Essere innamorati è facilmente riconoscibile: poichè ti fa sentire una costante bramosia, una costante necessità.
Amare, d’altra parte, non da così tanti ricordi costanti.
Tuttavia, la vita riesce sempre a portarci a quei ricordi.
La vita spesso porterà via persone da noi, danneggerà quelli nelle nostre vite ed a volte li porterà via interamente.
Quando si ama davvero qualcuno, questi momenti di separazione e la perdita sopraffanno con le emozioni. La gente spesso dimentica quanto ama una persona o non riesce a rendersene conto fino a quando la vita li costringe a ricordare.

Quando sei innamorato di qualcuno, tu puoi perdere l’amore per questa persona. Quello che cresce deve anche crollare. In caso di innamoramento, succede spesso. Se sai di poterti innamorare di qualcuno, sai anche che puoi facilmente disinnamorarti da lui/lei.
Essere innamorato è principalmente il risultato della creazione delle nostre menti.


Quando si ama qualcuno, non si può mai smettere veramente di amarlo.
Amare una persona è qualcosa che ci definisce, definisce la persona che sei. Coloro che amiamo, di cui ci preoccupiamo più, che contano molto per noi e che ci hanno colpito per maggior parte della nostra vita, sono coloro che non ci lasceranno mai realmente.
Essi possono rimuovere se stessi, o venire rimossi dalle nostre vite, ma non lasceranno mai le nostre menti. I ricordi riguardanti loro, ci faranno sentire per sempre una forte emozione.
La loro presenza nelle nostre vite ha avuto un’influenza così incredibile che, a causa loro, siamo persone diverse.

Quando si ama davvero qualcuno, non si può mai smettere di amarlo perché richiederebbe di smettere di amare una parte di noi stessi.

— 

10 Real Differences Between Being In Love And Loving Someone          

Elite Daily

Paul Hudson

Mi piacciono le storie che si ubriacano di poesia,
di passione, che fanno a pugni con la routine.
Mi piacciono le storie fuori.
Mi piacciono le storie che non sono per tutti.
Quelle dove fa l’amore anche l’anima.
Dove due menti si attraversano,
si scontrano, si accarezzano, si studiano,
si comprendono, si prendono.
Mi piacciono le storie importanti,
quelle che ti resta un abbraccio,
una frase, uno sguardo.
Quelle che ne senti il calore addosso.
Quelle che lasciano il segno.
Quelle che non finiranno mai.
Perché certi amori
non hanno data di scadenza.
Amori precari a volte,
ma a tempo indeterminato.
—  Angelo De Pascalis
E mi fermo a ridere di me, delle mie stupidaggini, delle mie insicurezze, dei miei errori correndo il rischio di sembrare stupida, ma io imparo, imparo a guardarmi da tutte le prospettive, imparo a rispettarmi e crescere.
Non amo le menti che si credono già arrivate, penso siano molto limitate…
—  Erika Mancini
I baci quelli lunghi
in stazione
nei parchi
sulle panchine
fuori scuola
i baci quelli belli
che non racconti
in macchina prima di lasciarci
al citofono prima di salire
fuori la porta puntuali
prima di andare a dormire
coi sogni al punto giusto
e gli incubi sotto ai piedi.
I baci quelli insospettabili
le labbra che si cercano
gli occhi che si chiudono all'unisono
le menti mai distanti
le mani che si incrociano
i brividi che corrono
e sotto la pelle si fermano.
Quei baci come il primo
quando ancora non capivo
se era voglia di te
quella che mi spingeva
a trattenerti con me
o soltanto il bisogno primario
di portarsi qualcuno vicino
quei baci come l'ultimo
quando sapevo
che non ti avrei rivisto
e tenevo gli occhi chiusi
le dita dentro ai tuoi capelli
e sentivo il tuo respiro
dirmi che era ingiusto tutto
soprattutto la vita
ma noi mica tanto,
qualche volta soltanto
e tenevo gli occhi aperti
e guardavo i tuoi chiusi
e pensavo che avrei voluto
morirci dentro
dormirci dentro in eterno.
I baci con le mani ovunque
la voglia di spogliarsi
la paura di perdersi
i baci con gli occhi chiusi
e aprirli ogni tanto
per scoprire se era vera o no
quella meraviglia
che stavamo vivendo
i baci
sulle mani
sul collo
sul corpo
quelli nostri
io non me li scordo
e non mi piace più tanto
baciare
adesso
non mi piace più di tanto
è solo un passatempo.
I baci
quelli forsennati
violenti
con le labbra che ti fanno male
per quanto le sforzi
per quanto le mordi
quelli ansimanti
cattivi
leggeri
sicuri
quelli che adesso
se è notte e non dormo
me li ricordo
e ogni tanto mi sorprendo
se ancora sento,
se mi distraggo,
il rumore
dei nostri baci
sulla mia bocca
così sola, adesso
così ancora
esageratamente tua.
—  Io, te e il mare

anonymous asked:

Cosa cerchi in una donna?

Fondamentalmente cerco intesa. Intesa mentale. Intesa sessuale. 
“Fisicamente” nel corso degli anni mi sono accorto che nonostante abbia uno standard in mente ben preciso (rossa, occhi verdi, lentiggini, carnagione chiara) sono stato con ragazze totalmente diverse sia fisicamente che caratterialmente, ma ecco, forse mi è mancata sempre l’intesa.
Due menti che sanno unirsi e sanno andare avanti insieme, senza mai intralciarsi, senza mai limitarsi. Due menti che si desiderano e sono attratte tantissimo dal’altra.
Forse mi manca essere capito ed ho bisogno che qualcuno non si fermi a ciò che voglio far vedere, ma a ciò che sono veramente.
Ho bisogno di complicità, niente di più. 
Bella domanda, grazie. 

Indecisioni

Soren Kierkegaard, un grande filosofo danese, nella sua vita non è mai riuscito a prendere una decisione. Per lui ogni cosa era tale per cui, avendo deciso in un certo modo, l’altra scelta gli sembrava quella giusta; se però decideva in quel modo, la prima scelta gli sembrava giusta. Visse nell’indecisione per tutta la vita.

Non prese mai moglie – sebbene avesse incontrato una donna molto innamorata, che gli aveva dichiarato il proprio amore. Kierkegaard le rispose: «Devo pensarci, il matrimonio è una cosa molto importante e non posso risponderti immediatamente sì o no». Morì senza aver mai risposto e senza essersi mai sposato. Visse solo quarantadue anni, sempre discutendo, argomentando; ma non riuscì mai a trovare una risposta che si potesse dire definitiva; che non avesse cioè un’uguale opportunità opposta. Non riuscì mai a diventare un docente. Aveva compilato la domanda e aveva tutte le qualifiche richieste – le migliori possibili – aveva a suo favore la pubblicazione di molti libri così importanti che sono ancora attuali, per nulla obsoleti. Aveva compilato la domanda ma non era riuscito a firmarla – perché era sorto in lui il dubbio: «Questo o quello… Entrare in servizio oppure no?». Trovarono la domanda dopo la sua morte, nella stanzetta in cui aveva vissuto.

A ogni incrocio si fermava per ore, prima di decidere se imboccare quella strada o questa…! Tutta Copenaghen si rese conto delle sue stranezze e i bambini lo soprannominarono: “Questo o quello”, perciò i monelli lo seguivano dovunque andasse urlandogli: «Questo o quello?».

Suo padre, vedendo quella situazione, prima di morire liquidò tutti i propri affari, realizzò tutto il denaro possibile e lo depositò in un lascito postale intestato al figlio, disponendo che Kierkegaard al primo giorno di ogni mese potesse riscuotere una quantità di denaro ragionevole, in modo da riuscire almeno a sopravvivere per tutta la vita. Vi sorprenderà il fatto che il primo giorno del mese in cui aveva riscosso l’ultima somma rimasta nel lascito paterno – ormai il denaro era finito – mentre tornava a casa, cadde per strada e morì. Alla riscossione degli ultimi soldi di quel lascito! Era la cosa giusta da fare! Cos’altro avrebbe potuto fare? Come avrebbe potuto vivere il mese successivo?

Scrisse molti libri e non riuscì mai a decidere se pubblicarli oppure no: perciò li lasciò tutti inediti. E sono tutti libri molto validi; in ognuno vi è una grande capacità di penetrazione. Qualsiasi soggetto abbia trattato, Kierkegaard è penetrato in profondità, andando alle radici, scandagliando ogni dettaglio… un genio, ma un genio mentale.

Con la mente questo è il problema – non è un problema solo tuo –, e più la mente è valida, più il problema si ingrandisce. Le menti inferiori non incontrano di frequente quel problema; è la mente del genio che è scissa tra due poli opposti e non riesce a scegliere. Quindi il genio si sente come se vivesse in un limbo. Ciò che continuo a ripetervi è che la mente per propria natura vive in un limbo.

Anche se qualche volta riesci a decidere – a dispetto della mente – poi ti penti, poiché l’altra faccia del problema, quella che hai trascurato, si rivolterà contro di te, ti perseguiterà: forse era la soluzione giusta e tu hai scelto quella sbagliata. Non avrai mai la possibilità di saperlo: forse la soluzione che non hai scelto è la migliore. Ma anche se tu avessi optato per quella soluzione, la tua situazione non sarebbe cambiata: avresti trascurato la prima, che si sarebbe rivoltata contro di te. Di fondo, la mente è il principio della pazzia. E se vivi assecondandola troppo, la mente ti farà impazzire.

Il mondo, alle 6 di mattina, ha tutto un altro aspetto.
Il silenzio della notte viene delicatamente squarciato dal cinguettio della natura che si sveglia.
L'aria fresca ti riaccende i sensi.
I sogni si spengono e lasciano spazio alla realtà.
E tutto ti sembra possibile, tutto ti sembra vero.
Anche il silenzio sembra avere un suono, un suono scandito dal battito del tuo cuore.
Il mondo, alle 6 di mattina, è un bambino che nasce.
E la paura non esiste, esiste solo l'incertezza del prossimo respiro.
La luce del giorno rischiara un mondo solitario, un mondo che si prepara ad accogliere nuovamente i suoi figli come una mamma premurosa che non riuscirà mai a dire di no.
Il mondo, alle 6 di mattina, è come un foglio bianco di un libro millenario che attende di essere scritto, ancora una volta, come se fosse la prima.
Gli occhi si aprono, le menti si chiudono.
Alcuni sogni continuano a vivere, altri muoiono con il sole.
I colori caldi dell'alba colorano tutto ciò che di grigio c'è intorno.
E ti sembra che sia un altro mondo, un altro sogno, un altro sbaglio.
Il mondo, alle 6 di mattina, ha tutto un altro aspetto.
di cosa parliamo quando...

Cosa pensi al mattino?

Lei? Lui? Un aeroporto?

Cosa pensi alla notte?

Lei? Lui? Un camino?

La pioggia grigia finalmente

Le siepi serrano i verdi

Baveri alti e spalle indurite

Qualcuno che si dà calore

Col fumo di una sigaretta:

Nelle strade si affollano

le menti delle cose da fare

Gli sbirri in divisa

Voi altri in borghese

E La vita reclama

A Gran voce

lo scalpo del giorno

Mentre cammino

ho il passo del boia

E un libro di poesie

Sul fondo della tasca

Mi cade una frase

Dall'orlo delle labbra

Poi un'altra e

poi una foglia che

Regala il suo volo

A chi non può vedere

Ché così è l'amore:

il contrario esatto

Di una oscura preghiera.

È finita vero?
Si.
Davvero?
Si.
Menti.
No.
Non mi guardi negli occhi, quindi menti.
No.
Ci posso ancora sperare?
Non lo so. Credo di no.
Non ci posso credere.
Credici.
È finito tutto…
Si.
Io ci credo ancora in noi.
Io no.
Io credo ancora in quegli abbracci caldi, nei messaggi alle 4 di notte, agli sguardi in cui rimanevo spiazzata, al gioco della bottiglia, alle tue felpe, ai tui occhi, al sorriso unico, alla vergogna, a noi. Io ci credo.
Io non so.
Io sono sicura.
Io no.
Siamo stati troppo.
Forse non abbastanza.
Abbastanza da amarci.
Forse no.
Forse si.
Ti amo.
Io no.
Guardami negli occhi, non mi hai guardato fino a ora.
Ok.
Ora, ti amo troppo.
O cazzo, anche io.
—  sonopolveredisogni

Il corteggiamento tra due belle menti, è come una partita a scacchi, puoi pure avere fatto mille mosse giuste, ne sbagli una e sei rovinato, è per questo che quando si “sfidano” due belle menti, bisogna saper aspettare, riflettere a lungo prima di ogni “mossa”, non serve essere frettolosi, la fretta è per chi è alla ricerca di relazioni mordi e fuggi, promiscue, di circostanza, io cerco altro, io cerco l’unicità e l’unicità si conquista solo con la pazienza, con il silenzio, con l’attesa.

@una-timida-ragazza-96

L'amore ??



È il non poter fare a meno di quella persona, due menti che si amano e un solo cuore, due occhi che si cercano come la prima volta e qualsiasi cosa accada non lasciarsi mai e ritrovarsi sempre. Io voglio questo, voglio un'amore vero, sincero che mi fá perdere un battito ogni volta e un amore che prova esattamente quello che provo io per lui.


Amore se ci sei non smettere di cercarmi, io sono qui.

light-dark11