si menti

Cos'è per me la distanza?

Distanza, 8 lettere e tanta sofferenza è così che tutti la descrivono.
Per me la distanza sono le notti passate ad abbracciare il cuscino, le chiamate prima di dormire e i messaggi lunghi la sera. La distanza per me sono gli aerei presi da soli, la voglia di abbracciarsi e la consapevolezza che quell'attimo dovrà finire per alcuni mesi.
La distanza per me sono due corpi e due cuori che si amano ma tante città in mezzo.
La distanza è come il mare alla fine dell'estate, gli occhi pieni di lacrime e il cuore pieno d'amore. La distanza è la lacrima che adesso sta rigando il tuo viso pensando a quanto cattiva è questa vita.
La distanza è quella che vi unisce e non vi separerà mai. Perchè tanto, non importa quanti numeri ci siano tra due persone, se due cuori si vogliono si amano, se due menti si desiderano si raggiungono.
La distanza siete voi che la state vivendo.
La distanza siamo noi che l'abbiamo sconfitta.

E mi fermo a ridere di me, delle mie stupidaggini, delle mie insicurezze, dei miei errori correndo il rischio di sembrare stupida, ma io imparo, imparo a guardarmi da tutte le prospettive, imparo a rispettarmi e crescere.
Non amo le menti che si credono già arrivate, penso siano molto limitate…
—  Erika Mancini
Abbiamo fatto le stesse cose, questo significa che anche lontani le nostre menti non si sono mai divise.
—  Salvatore Di Carlo.
Loro, sono anime pesanti ormai perdute.
Passano fianco a fianco e tutto si blocca, fiato corto, occhi che brillano e menti che si sfiorano.

anonymous asked:

ho detto a una mia amica chiaramente cosa pensassi della sua situazione sociale, dopo che lei mi aveva rotto i coglioni -scusa la volgarità ma non ne posso più - per tre mesi sul fatto che non riusciva a farsi amici i compagni di classe. e lei mi ha detto che sono una stronza e non merito amici. dici la verità e si incazzano. menti ed è ancora peggio. io boh.

Come ti comprendo…! A volte semper a che ogni cosa che dici sia sbagliata !

Il mondo, alle 6 di mattina, ha tutto un altro aspetto.
Il silenzio della notte viene delicatamente squarciato dal cinguettio della natura che si sveglia.
L'aria fresca ti riaccende i sensi.
I sogni si spengono e lasciano spazio alla realtà.
E tutto ti sembra possibile, tutto ti sembra vero.
Anche il silenzio sembra avere un suono, un suono scandito dal battito del tuo cuore.
Il mondo, alle 6 di mattina, è un bambino che nasce.
E la paura non esiste, esiste solo l'incertezza del prossimo respiro.
La luce del giorno rischiara un mondo solitario, un mondo che si prepara ad accogliere nuovamente i suoi figli come una mamma premurosa che non riuscirà mai a dire di no.
Il mondo, alle 6 di mattina, è come un foglio bianco di un libro millenario che attende di essere scritto, ancora una volta, come se fosse la prima.
Gli occhi si aprono, le menti si chiudono.
Alcuni sogni continuano a vivere, altri muoiono con il sole.
I colori caldi dell'alba colorano tutto ciò che di grigio c'è intorno.
E ti sembra che sia un altro mondo, un altro sogno, un altro sbaglio.
Il mondo, alle 6 di mattina, ha tutto un altro aspetto.

Mi piacciono le storie che si ubriacano di poesia,
di passione, che fanno a pugni con la routine.
Mi piacciono le storie fuori.
Mi piacciono le storie che non sono per tutti.
Quelle dove fa l’amore anche l’anima.
Dove due menti si attraver…sano,
si scontrano, si accarezzano, si studiano,
si comprendono, si prendono.
Mi piacciono le storie importanti,
quelle che ti resta un abbraccio,
una frase, uno sguardo.
Quelle che ne senti il calore addosso.
Quelle che lasciano il segno.
Quelle che non finiranno mai.
Perché certi amori
non hanno data di scadenza.
Amori precari a volte,
ma a tempo indeterminato.“

Pascalis

Per un attimo Winston incrociò lo sguardo di O'Brien. Questi si era levato in piedi, si era tolto gli occhiali e se li stava risistemando sul naso col suo gesto caratteristico. Ci fu tuttavia una frazione di secondo in cui i loro occhi si incontrarono e in quel brevissimo arco di tempo Winston seppe (sì, seppe) che O'Brien stava pensando le stesse cose che stava pensando lui. Era stato inviato un messaggio inequivocabile. Era come se le loro menti si fossero aperte e i pensieri fluissero, attraverso gli occhi, dall'uno all'altro. “Sono con te” sembrava dirgli O'Brien, “so esattamente quello che provi, so tutto del tuo disprezzo, del tuo odio, del tuo disgusto, ma non temere, io sono dalla tua parte!” Poi quel lampo di mutua intesa si era spento e il volto di O'Brien era tornato imperscrutabile come quello di tutti gli altri.
—  George Orwell, 1984