sfogliato

Non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili, aspettate almeno un’ottantina di anni.
Scrivete su un altro argomento, che ne so… sul mare, vento, un termosifone, un tram in ritardo.
Non esiste una cosa più poetica di un’altra. La poesia non è fuori, è dentro.
Cos’è la poesia? Non chiedermelo più, guardati allo specchio, la poesia sei tu.
Vestitele bene le poesie.
Cercate bene le parole, dovete sceglierle.
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Scegliete, perché la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere, da Adamo ed Eva. Lo sapete quanto c’ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta? Ha sfogliato tutti i fichi del paradiso terrestre.

Innamoratevi.
Se non vi innamorate è tutto morto.
Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l’allegria.
Siate tristi e taciturni con l’esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.

Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.

Siate felici.
Dovete patire, stare male, soffrire.
Non abbiate paura a soffrire. Tutto il mondo soffre.
E se non vi riesce, non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto.
E non cercate la novità. La novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così, buttatevi in terra, mettetevi così.
E’ da distesi che si vede il cielo. Guarda che bellezza, perché non mi ci sono messo prima?!
Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole.
Se la parola è “muro” e “muro” non vi dà retta, non usatela più per otto anni, così impara!
Questa è la bellezza come quei versi là che voglio che rimangano scritti lì per sempre..

- Roberto Benigni

Stavo male. Ho sfogliato la rubrica e non ho trovato nessuno a cui chiedere supporto, perché sapevo che non mi avrebbero dato retta.
Volevo uscire. Non ho trovato nessuno con cui mi andasse di uscire.
Volevo scappare e non c'era nessuno disposto alla fuga, con me.
E resto in casa a consumare la mia giovinezza tra i libri.

Nell’ultima settimana ho fatto 114.292 passi e dormito 31 ore e 27 minuti.
Ho mangiato ceci e bevuto una sola birra.
Ho imprecato in maniera diffusa e costante e ho sognato di essere altrove 73 volte circa.
Ho visitato una sola mostra e fatto due canestri da tre.
Ho perso qualche etto, ma ho innalzato il mio tasso di stizzosità nel sangue.
Ho visto un altro film di Xavier Dolan e ho boicottato due aperitivi in centro.
Ho tolto il piumone e gettato tre paia di calzini.
Ho cambiato una gomma e idea varie volte, specie sull’andare a correre la sera al tramonto.
Non sono andato al mare, ma ho mangiato quattro gelati.
Ho fotografato una mucca di plastica, delle capre vere e un cavallo vero, ma poco convinto.
Ho apprezzato questa calda primavera 19 volte, ho visto una dozzina di labbra che avrei voluto baciare e non ho preso nessuna multa.
Ho acquisito informazioni sull’olanda e sfogliato in modo distratto 7 guide.
Non ho ancora deciso che tipo di nuova montatura di occhiali regalarmi, nè cosa fare di più preciso da grande.
Ho avuto nostalgie, ma le ho tenute a bada.
Ho imparato delle cose e ne ho dimenticate delle altre.

L'ultima settimana poteva andare meglio, ma adesso sono in maglietta, fuori ci sono 28° ed in frigo ci sono fragole e un barattolino sammontana alla crema.

Future is on our side.

Dissero: il nostro gruppo è diverso dagli altri.
Ecco l'ennesima cazzata, altre 5 persone alla ricerca disperata di un'etichetta.
Ecco il solito gruppo di finti drogati. Vestiti enormi, felpe alla Marley, foto di canne su ogni social e rasta. Il gioco è fatto, ma quello che dicono le parole dei testi, da dove nasce questo stile e questo modo di essere… niente.

Ecco gli altri, i grunge depressi. Mai un sorriso, altrimenti non sarebbe figo. Dicono di ascoltare i Nirvana e conoscono solo Kurt Cobain. Citi gli Alice in Chains e ti sputano in un occhio. Se non sembri un disadattato di turno allora sei finto. Con la sigaretta in mano a parlare di libri che hanno sfogliato e non letto e a citare frasi che non capiscono. Con il chocker che deve essere obbligatoriamente intrecciato.

E poi ancora troviamo le ragazze di città, le donne di mondo. Natale a Miami e Estate ad Ibiza. Duemila likes sui social, cuccioline tra le amiche e poi si sparlano come comari. Piovono ragazzi dal cielo, abbronzatura perenne, costume alla moda, borsa di marca, 57 euro di jeans e 150 di scarpe. Foto dell'insalatina o di un tramonto che invece di essere ammirato viene fotografato. Mano davanti alla faccia, lucine in camera che fra poco sembrano il segnale per Babbo Natale. Ma aspettate “loro non sono come le altre”.

Inoltre ci sono i trasgressivi, ‘Fuck the police’ sui muri perché bevono birra ogni morte di papa, ascoltano musica gangsta visto che sono “Diversi”. Fingono di capire qualcosa di politica pur di andare contro lo stato e se qualcosa a loro va bene come al resto delle persone devono fare la “rivoluzione” perchè altrimenti non andrebbe bene.

I lunatici, seguono la moda come pecorelle, pur di essere accettati, risucchiano il conto in banca dei genitori pur di essere una copia spiaccicata di un fashion blogger.

Le esibizioniste: lametta, dca, anoressia, bulimia, ansia, depressione, bipolarismo, attacchi di panico, binge eating, apatia e book fotografico su tumblr. Di queste parole conoscono il significato della metà e ovviamente pur di sentirsi dire cucciola lo urlano all'universo.
Facendo passare per esibizionisti chi soffre davvero.

E i finti poeti: leggono due frasi di Bukowski e sono acculturati, conoscono un quadro di Van Gogh e si sentono geni, amano il candore della pelle e sono “pale”. Sanno usare un pennello e diventano artisti. Sono timidi ma sfacciati e alla fine sono più vuoti di un rotolo di scottecs terminato.

E ora un mix di categorie: i finti rockettari, i finti maturi, i finti modesti, le modelle, fashion blogger, youtubers per moda, fotografi solo perchè hanno una reflex o un i phone in mano, i mangio sano, il work out perchè sono sportiva due volte all'anno, i curvy è meglio, gli iperbuonisti, quelli che cambiano idea a seconda di come tira il vento.

E sono tutti così:
drogati alla ricerca di attenzione. Di mi piace, di giudizi negativi, di essere accettati da tutti, di essere consolati, vogliono essere quello che non saranno mai. Eclissando loro stessi, eclissando le loro menti.

Potremmo essere molto più di questo, ma siamo una generazione uniforme.

—   segretinelleossa 

Capelli colorati, cuffie, felpone e scarpe da ginnastica. 
E’ così che sono io. E’ così che siamo noi.
Sorriso stampato che sa di maschera ed attende di uscire gioioso. Sguardo spento che aspetta la luce. Camminata veloce e noncurante di ciò che c'è attorno. Un libro sfogliato ormai forse troppo in borsa. Un quaderno per gli appunti ed i pensieri. 
E’ così che vivo io. E’ così che viviamo noi. 
Con le borse mezze vuote, ma sempre traboccanti di sogni e speranze.

Non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili, aspettate almeno un’ottantina di anni.
Scrivete su un altro argomento, che ne so… sul mare, vento, un termosifone, un tram in ritardo.
Non esiste una cosa più poetica di un’altra. La poesia non è fuori, è dentro.
Cos’è la poesia? Non chiedermelo più, guardati allo specchio, la poesia sei tu.
Vestitele bene le poesie.
Cercate bene le parole, dovete sceglierle.
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Scegliete, perchè la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere, da Adamo ed Eva. Lo sapete quanto c’ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta? Ha sfogliato tutti i fichi del paradiso terrestre.

Innamoratevi.
Se non vi innamorate è tutto morto.
Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l’allegria.
Siate tristi e taciturni con l’esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.

Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.

Siate felici.
Dovete patire, stare male, soffrire.
Non abbiate paura a soffrire. Tutto il mondo soffre.
E se non vi riesce, non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto.
E non cercate la novità. La novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così, buttatevi in terra, mettetevi così.
E’ da distesi che si vede il cielo. Guarda che bellezza, perchè non mi ci sono messo prima?!
Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole.
Se la parola è “muro” e “muro” non vi dà retta, non usatela più per otto anni, così impara!

—  Roberto Benigni- la tigre e la neve
Siamo a settembre. E ti giri,ma non erano 3 mesi? I lunghi 3 mesi? Sono volati,come il vento caldo sulla sabbia,come quelle stelle piene di desideri che forse non si realizzeranno mai.Ma a noi adolescenti piace essere un po’ illusi. Abbiamo corso sulla sabbia fredda di notte senza meta,abbiamo mangiato i magnum a non finire e abbiamo ballato intorno al falò notturno. Ci siamo sentiti liberi quando tornavamo alle 4 di notte. Ci siamo sentiti grandi a bere magari per dimenticare,per ridere o per gli amici. Non abbiamo preso il raffreddore dopo un bagno di notte nonostante facesse freddo. Perchè siamo forti,siamo forti dentro e fuori.Abbiamo sfogliato i libri sotto il sole che bruciava,ma non ci importavamo delle scottature. La protezione era comunque una cosa inesistente. Abbiamo guardato i fuochi d'artificio a Ferragosto,le stelle a San Lorenzo e il mare di giorno. Perchè sono cose che vanno guardate,vanno vissute. In quei giorni avevamo la sabbia da ogni parte,ma non ce ne curavamo. Abbiamo conosciuto gente,ci siamo sentiti meno timidi perchè non avremmo mai più rivisto quelle facce. Ci siamo scatenati al suono di Calvin Harris e Avicii come non abbiamo mai fatto. Abbiamo fatto i salti nel vuoto,buttati dalle scogliere come se fosse l'ultimo giorno della nostra vita.Abbiamo riso fino alle lacrime e abbiamo cantato per strada. Abbiamo parlato di tutto e di niente. Perchè quando sei un adolescente non hai ancora le idee chiare.Siamo quelli che partono con la valigia in ordine e che al ritorno non riescono a chiuderla. E poi ci sono gli amori estivi. Si,quelli fuggenti,brevi,gli amori lampo. Si pensa che gli amori estivi siano amori finti, fasulli, ma in realtà sono più veri di tutto il resto. Ti scompigliano i capelli e ti fanno tremare le gambe.
Sono quelli che ti tolgono il fiato,intensi e devastanti,corrono come il vento e fanno la gara con il tempo.Gli amori estivi ti lasciano addosso il profumo di salsedine e la sabbia tra le dita.
Sono gli sguardi di passione e tenerezze sulla riva. Sanno di bevute d'un sorso che portano capogiri come quei baci dati in fretta che sanno di profumo e di malinconia. Siamo ritornati in lacrime ascoltando Ed Sheeran in macchina perchè forse la sua musica è l'unica che riflette le nostre emozioni. Abbiamo pianto alla fine,abbiamo abbracciato gente che nemmeno conoscevamo,abbiamo fatto i selfie e ci siamo scambiati i braccialetti per ricordo. Perchè ogni estate ci fa crescere,ci fa ribellare,ci fa essere quello che vogliamo durante l'anno.
—  timi

anonymous asked:

Stasera ho sfogliato attentamente il tuo blog. Non credi che la sottomissione possa far sentire "male" la donna? Capisco che tu la veda come una costruzione di fiducia ma non potrebbe, in alcuni soggetti, distruggere qualcosa di più profondo? O almeno turbare?

Sono scelte consapevoli, nessuno viene maltrattato o violentato, e non esco con persone con problemi. Esiste la sottomissione maschile come quella femminile. Son pratiche, costumi o modo di scopare, non ci vedo altri significati se non quello del proprio gusto e della propria tendenza sessuale senza alcun tipo di connotazione ulteriore.

Non continuare a dire che stai bene, perchè non è così. Non sai come dimenticarlo e hai bisogno di aiuto.
Ma lui fa parte di te e preferisci soffrire coi suoi ricordi dentro, che stare bene senza di lui.
Non negare. Lo vedo che ci provi a dimenticarlo, ma non ci riesci e ti arrendi. Alzi la gamba per fare un passo e la ritiri indietro.
Non importa quanto lontano andrai, quanto cercherai di staccarti dal passato; non importa quante foto strapperai. Il suo ricordo ti perseguiterà ovunque, finchè non lo eliminerai dalla tua testa per davvero. Perchè è facile non pensarci, è facile ripetersi che lui non è fatto per te, lui ti ha fatta soffrire e non ti vuole.
Facile pensare alle sue parole taglienti.
Ma finchè non brucierai il tuo vecchio libro della vita, quello continuerà a riaprirsi sotto le tue mani, a venire sfogliato in fretta verso le pagine che lui ha segnato.
Continuerai a vederlo alle fermate dell’autobus, lo vedrai riflesso nelle vetrine, lo vedrai nei taxi parcheggiati in stazione, lo vedrai sotto casa tua. Guarderai meglio e capirai che è tutto uno scherzo del tuo subconscio, perchè è quello che davvero vorresti.
Lo vorresti ovunque, ma con te.
E allora sarà tutto un incubo. Nella tua vita non ci sarà nient’altro che lui, i suoi ricordi brucieranno i tuoi passi avanti, sgretoleranno ciò che tenterai di costruire.
Devi dimenticarlo per il tuo bene. Perchè a volte l’amore non va oltre tutto questo. A volte l’amore lascia il posto alle lacrime, ai graffi, ai tagli. E sorride, ghigna. Ma resta lì dietro. E ti distrugge da dentro.
C’è chi ti legge come un libro aperto, chi ti chiude come un libro letto, chi ti scrive come un libro bianco, chi ha perso il segnalibro, chi voleva leggerti ma le emozioni non erano in saldo, chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale, chi ti ha portato a casa e messo in libreria. Forse un giorno qualcuno ti leggerà sul serio, dalla copertina all’ultima pagina, e ti porterà con sé come il dono più prezioso.
—  Francesco Paolo Ettari
Un altro chilometro sotto i piedi
L'asfalto mi conosce più dei tuoi sguardi.
Fuori sorrisi brillanti
Dentro palazzi barcollanti
Torno a casa nella pelle di un alieno, di quale casa stiamo parlando?
Sono soltanto quattro mura, che mi schiacciano i pensieri, ma mi permettono di isolarmi
Una porzione di mondo soltanto per me, dove non piove, ed è sempre Primavera.
La conchiglia che mi hai regalato profuma ancora di mare, spesso la tengo nel palmo per un po` e ripenso alle nostre orme sulla riva e ai nostri piedi che affondavano nella sabbia, il sole sul viso e la luce negli occhi.
C'era.
C'era, quella serenità leggera e stupida, emergeva dalle foto e da ogni pagina dei libri che abbiamo sfogliato insieme.
E quanti segreti ho spogliato e lasciato tra le tue dita, e quanti ancora aspettano il loro momento.
A volte è bello
tornare al passato
e capire quanto tutto
sia cambiato
e quanto tutto
sia rimasto uguale.
A volte è bello
scorrere le tue foto
e ricordare
quante lacrime abbia versato per te,
e quanto amore
ti abbia dato.
Son passati anni,
abbiamo condiviso diversi istanti,
sfogliato innumerevoli pagine della nostra vita,
aperto e chiuso infiniti capitoli,
ma dopotutto
siamo ancora qua.
Ed io mi dico
che con te
non è mai stato un errore.
Non so se fossi tanto diverso,
se fossi tanto bello,
se fossi com'io t'avevo immaginato.
So solo
che eri tu,
ed io t'amavo,
e bastava.
Sarebbe bastato sempre.
—  mailmiocuoredipietratremaancora.tumblr
Mentre non eri qui, ho sfogliato velocemente attimi ed espressioni come fermi immagine; flashback che si susseguono veloci e mi mostrano ogni istante, in cui ti ho amato senza saperlo. E so oggi, come fossi destinata a te, proprio come adesso, che ricordando, mi sto innamorando, ancora e ancora, anche se non lo sai.
—  Il Mio Lui; Carla Moscato | Lucifer-lux
Greta

Lei è la persona più particolare di cui vi parlo. Molti di voi la conosceranno anche meglio di me; Greta Menchi è una youtuber di Roma. Non c’è molto da dire su di lei: ha circa 50 mila seguaci su Facebook, i suoi video fanno piangere dalle risate e continua a cambiare colore dei capelli. È una ragazza allegra, che ama quello che fa. Vi spiego come l’ho conosciuta e come mai l’ho inserita in questa categoria di “persone importanti”.
L’ho conosciuta per caso, girando su youtube (lo faccio spesso) ho trovato un suo video, dove un suo amico le lancia una sfida: stare senza telefono per 24 ore. Allora ho sfogliato un po’ il suo canale di youtube e ho visto che aveva kik. Le ho scritto brevemente la mia storia e le ho fatto i complimenti per quello che stava facendo, perché lei con una semplice macchinetta sarebbe in grado di far ridere il mondo intero. Mi ha risposto e mi ha proposto di sentirci su Skype in quei giorni. Così è stato, quando mi ha chiamato ero molto agitato e emozionato, ma mi ha fatto sentire subito a mio agio. Mi ha raccontato un sogno stranissimo, dove stava per essere uccisa, e mi ha letto qualche domanda che le hanno fatto i suoi fan per un suo video “Q&A”. Sono stato davvero bene e, appena finita la chiamata, ho subito scritto un post sul mio blog e caricato uno screen della conversazione di Skype su Instagram. Greta ha visto la foto e ha letto il mio blog.
Mi ha dedicato uno stato su Facebook e da lì ho davvero capito che la mia storia in qualche modo l’aveva colpita e le aveva dato una spinta in più per continuare a fare video.
La ammiro moltissimo perché si fa in quattro per far video con una certa frequenza e per ascoltare tutti i suoi fan.
Riesce a farmi andare avanti, a lottare. Grazie a lei molte persone mi hanno scritto e mi hanno esortato a non mollare. È una ragazza stupenda, dovrebbero esserci molte più “Greta Menchi” nel mondo.
Grazie Gre, continua così che sei la migliore! Un bacio grande, ilragazzochesogna

mybloggreta

Ero in libreria, ieri, e ho visto due ragazzi.
Lei girava per gli scaffali con uno sguardo insolito, era attenta, curiosa, come se quel posto fosse casa sua, ma allo stesso tempo come se dovesse scoprirne ogni nuovo dettaglio.
Lui faceva il finto arrabbiato, forse sapeva che lei in quel posto ci si perde troppo facilmente, ma la seguiva. Si è fermato davanti alla sezione viaggi, poi, ha sfogliato diverse guide, aveva lo sguardo di chi con la testa sta già visitando centinaia di diverse città.
Lei l’ha visto, l’ha guardato un po’ da lontano, come si guardano le cose belle, quelle a cui non ti avvicini troppo per paura di rovinare il momento, poi si è messa accanto a lui.
“Chiudi gli occhi”, gli ha detto.
Il ragazzo l’ha guardata, ha sorriso e ha obbedito, mentre lei gli prendeva la mano e la posizionava davanti ai libri. “Scegli”, ha continuato.
Lui ha aspettato, ha toccato varie copertine, si è fermato davanti a tanti volumi, ne stava per prendere uno, ma all’ultimo minuto ha cambiato idea e ne ha preso un altro, poi ha aperto gli occhi.
“Australia”.
“Australia”.
Lui non smetteva di guardarla, lei non smetteva di sorridere.
“Ti ci porterò, un giorno”, le ha sussurrato, mentre i suoi occhi si illuminavano così tanto che l’Australia, lei, l’avrebbe illuminata tutta.

considerazioni

è troppo, troppo facile vendere milioni di copie del proprio libro, puntando sulle solite scenette porno-amatoriali che seguono un'avvincente storiella d'amore. ma io non voglio lettori mediocri, io voglio lettori appassionati, lettori che, dopo aver sfogliato l'ultima pagina del libro, dicono: “ho imparato quattro miti e tre dottrine filosofiche senza annoiarmi, ho intravisto la psiche umana, e ho imparato a guardare il mondo da un'altra prospettiva!” e non: “ho imparato a fare i pompini!”

C'era un ragazzo innamorato di una ragazza
La ragazza era innamorata di un altro ragazzo
Questo ragazzo era innamorato di un'altra ragazza ancora
Che amava un ragazzo innamorato di una ragazza
Che amava un ragazzo innamorato di un'altra
Non c'era nessuna confusione
Solo un po’ di spreco
Fine.
—  Dente, Favola con i buchi / Favole per bambini molto stanchi
L'istante più bello degli amori
non è quando si dice ‘ti amo’
è nel silenzio
ogni giorno spezzato a metà
è nelle intese
pronte e furtive dei cuori
nei finti rigori
nelle indulgenze segrete
nel brivido di un braccio
dove poggia una mano che trema;
nel libro sfogliato insieme,
un libro mai letto
nell'ora irripetibile quando con la bocca chiusa
il pudore dice tanto
e il cuore scoppia
aprendosi in silenzio come un bocciolo di rosa
l'ora in cui il mero profumo dei capelli
sembra un regalo conquistato …
l'ora della tenerezza squisita
che nel rispetto avvolge la passione.
—  Sully Proudhomme - Il momento migliore