sfilare

Una mia amica è stata chiamata per sfilare stasera dopo cena. Il problema è che, oltre al vestito da sposa in stile principessa che dovrà indossare, oggi pomeriggio verso le 18 le fanno l'acconciatura ed il trucco. Ora, se non sbaglio ci sono più di trenta gradi fuori ed anche se si va verso la sera la temperatura resta comunque alta. Quindi mi domando come diamine farà lei stasera a non sembrare Alice Cooper, oppure Katy Perry nel video “Hot and Cold”.

Eroina di Mannerini

Come potrò dire
a mia madre
che ho paura?
La vita,
il domani,
il dopodomani
e le altre albe
mi troveranno
a tremare
mentre
nel mio cervello
l’ottovolante della critica
ha rotto i freni
e il personale
è ubriaco.
Ho paura,
tanta paura,
e non c’è nascondiglio possibile
o rifugio sicuro.
Ho licenziato
Iddio
e buttato via una donna.
La mia patria
è come la mia intelligenza:
esiste, ma non la conosco.
Ho voluto
il vuoto.
Ho fatto
il vuoto.
Sono solo
e ho freddo
e gli altri nudi
ridono forte
mentre io striscio
verso un fuoco che non mi scalda.
Guardo avvilito
questo deserto
di grattacieli
e attonito
vedo sfilare
milioni di esseri di vetro.
Come potrò
dire a mia madre
che ho paura?
La vita,
il suo motivo,
e il cielo
e la terra
io non posso raggiungerli
e toccare…
Sono sospeso a un filo
che non esiste
e vivo la mia morte
come un anticipo terribile.
Mi è stato concesso
di non portare addosso
vermi
o lezzi o rosari.
Ho barattato
con una maledizione
vecchia ma in buono stato.
Fu un errore.
Non desto nemmeno
più la pietà
di una vergine e non posso
godere il dolore
di chi mi amava.
Se urlo chi sono,
dalla mia gola
escono deformati e trasformati
i suoni che vengono sentiti
come comuni discorsi.
Se scrivo il mio terrore,
chi lo legge teme di rivelarsi e fugge
per ritornare dopo aver comprato
del coraggio.
Solo quando
scadrà l’affitto
di questo corpo idiota
avrò un premio.
Sarò citato
di monito a coloro
che credono sia divertente
giocare a palla
col proprio cervello
riuscendo a lanciarlo
oltre la riga
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell’infinito.
Come potrò dire a mia madre
che ho paura?
Insegnami,
tu che mi ascolti,
un'alfabeto diverso
da quello della mia vigliaccheria.

La mattina vorrei svegliarmi e sentire le tue mani, provare il piacere intenso di sentirmi sfilare via la biancheria, e non svegliarmi guardando le tapparelle colorarsi d'azzurro, senza speranza.

Madame

Cosa è più assurdo:

Che ho finito il liceo o che una tipa che ha un negozio di abiti da sposa mi ha proposto di sfilare?

anonymous asked:

aiuto! oggi prelievo di sangue, appena l'infermiera va per sfilare l'ago sento cone una scossa elettrica fortissima a pollice e indice della mano.. urlo e l'infermiera mi fa "tranquilla avró preso un nervo". fatto sta che sono passate 7 ore ed ho ancora l'indice addormentato (pollice tornato alla normalità subito). non mi devo preoccupare o bestemmioni?

Devo dire che è la prima volta che sento una cosa del genere e dubito sinceramente che con una puntura di una vena superficiale come quella cefalica si possa ledere un plesso nervoso così importante (per esempio il nervo mediano) da dare una neuropatia periferica come quella da te avvertita; lo stesso dicasi per i nervi cutanei più superficiali che sebbene più accessibili, si trovano distanti dalla sede di iniezione.

Se il prelievo lo hai fatto ieri, io dico che questa mattina ti è già passato ogni sintomo. 

gianlucavisconti

2

Partecipo a una mostra con le mie foto: 7 temi per 7 mesi. Avevo già pubblicato il primo di Risvegli e quelle che erano state scartate. Questa foto è stata scelta per il tema Pontili ( e no, quello fotografato non l’ho fatto sfilare io ma era un estraneo di passaggio!). 

Mentre la seconda è stata scelta per il tema Colori e Riflessi. Ero a Verona, mi sono messa la macchina a tracolla tenendola pronta allo scatto sul fianco ed ecco qua uno dei vari risultati. Di questa foto sono molto orgogliosa perchè mi ricorda qualche quadro surrealista. 

Prox tema Saranno le Mille Miglia sempre all’Hotel Catullo a Sirmione. 

Verso una maggior diversità – Le modelle che stanno cambiando il settore

Yahoo Style UK

Anche se potremmo pensare che il mondo delle modelle sia relativamente variegato, alcune barriere non sono ancora state interamente superate. Il paradigma che domina il settore sembra ancora essere quello che esige modelle bianche e magre, il che non riflette affatto la miriade di forme diverse di bellezza presenti nel mondo. Le modelle che vi presentiamo potrebbero essere le prime a uscire da questo schema.

Diandra Forrest

La modella Diandra Forrest, come avrete notato, è albina. Eccola sfilare sulla passerella di Nina Athanasiou per la Mercedes-Benz Fashion Week Autunno 2015.

Diandra Forrest

Diandra ha lavorato per nomi come MAC Cosmetics, Jean Paul Gaultier e Vivienne Westwood. Come potete vedere, è davvero bellissima. (Foto: Diandra Forrest / Instagram)

Diandra Forrest

Un primo piano dell’incantevole modella Diandra Forrest. (Foto: Getty)

Winnie Harlow

Winnie Harlow, nota anche come Chantelle Winnie o Chantelle Brown-Young, sfila sulla passerella del Desigual Fashion Show, durante la Fashion Week 2015. (Foto: Getty)

Winnie Harlow

Chantelle Winnie è affetta da una forma di vitiligine – una malattia caratterizzata dalla graduale comparsa di chiazze non pigmentate sulla pelle. Se un tempo questa sua particolarità la rendeva oggetto delle angherie dei bulli, ora è proprio ciò che la fa distinguere dalle altre modelle. (Foto: Getty)

Daphne Selfe

Daphne Selfe (a sinistra) ha sfidato gli stereotipi su bellezza ed età apparendo sulle pagine delle riviste di tutto il mondo alla splendida età di 86 anni.

Daphne Selfe

Melanie Gaydos

Melanie Gaydos è stata definita in tanti orribili modi, anche offensivi, incluso “the ugly model”, ovvero la modella brutta. È affetta da displasia ectodermica, che genera anomalie dei pori, dei capelli, dei denti e delle unghie, e ha reso necessari anche parecchi interventi chirurgici. Fare la modella, ha affermato, è diventato una sorta di terapia. (Foto: Getty)

Jillian Mercado

Jillian Mercado possiede tanta bellezza e altrettanto stile. È entrata a far parte della scena della moda con la sua apparizione nella campagna #Reboot di Diesel. (Foto: Getty)

Jillian Mercado

Jillian Mercado utilizza una sedia a rotelle a causa della distrofia muscolare spastica: ma perché questa condizione dovrebbe impedirle di essere una modella? (Foto: Getty)

Viktoria Modesta

La modella Viktoria Modesta sulla passerella della sfilata benefica Fashion For Relief, evento inaugurale della Fashion Week di Londra, Autunno/Inverno 2015/16. Viktoria è una pop star di origini lettoni, con una caratteristica che la rende davvero unica. (Foto: Getty)

Viktoria Modesta

Viktoria Modesta ha una gamba sola: un incidente alla nascita le ha causato gravi problemi di salute, e a 19 anni ha deciso di farsi amputare una gamba. Ora questo è diventato il suo marchio di fabbrica! (Foto: Getty)

Lineisy Montero

La modella Lineisy Montero ha debuttato per Prada durante questa stagione. Se pensate che non abbia niente di particolarmente diverso dalle altre modelle, vi sbagliate di grosso. (Foto: Getty)

Lineisy Montero

Il successo della diciannovenne dominicana Lineisy Montero è di grande importanza per la diversità nel mondo della moda. Certo, Naomi Campbell resta una superstar, ma a parte lei, quante altre famose modelle nere ricordate? Il fatto che firme come Celine, Balenciaga, Givenchy e molte altre si accaparrino Lineisy è dunque uno splendido e incoraggiante segno. (Foto: Getty)

Carmen Carrera

Lo splendido volto di Carmen Carrera vi sembra leggermente familiare? Essendo una modella e una presentatrice, non è così improbabile. Dove l’avete già vista? Forse nella terza stagione dello show televisivo America’s Next Drag Queen, condotto da RuPaul. Ebbene sì, Carmen Carrera è transgender.

Carmen Carrera

Ecco Carmen Carrera sulle pagine della rivista Candy. Il suo fisico e la sua femminilità sono davvero invidiabili! (Foto: Carmen Carrera / Instagram)

Callie Thorpe

Callie Thorpe è soprattutto celebre come blogger: è quindi in genere più occupata a discutere dei trend che la appassionano, piuttosto che ad apparire in prima persona. Tuttavia… (Foto: Callie Thorpe / Instagram)

Callie Thorpe

…è anche una magnifica portavoce della bellezza in tutte le forme e tutte le taglie, capace di mostrare che non c’è bisogno di essere degli stecchini per essere favolosi. (Foto: Callie Thorpe / Instagram)

Callie Thorpe

Occasionalmente è anche modella: eccola fotografata per la rivista Vol•Up•2. (Foto: Callie Thorpe / Instagram)

E forse non ti dirà che ti ama, forse ti dirà che non è in grado di amare. Ma cos'è in fondo un “ Ti amo” ?

Litigare, ma poi cercarsi sempre.

Occhi che brillano, mani e sguardi che si cercano quando si è insieme. Risate infinite, anche per stupidate.

Sentirlo piangere a sua insaputa, quando tutto porta a credere che non ci si potrà vedere mai più.

Vederlo sfilare il proprio ciondolo dalla collana che indossa sempre e infilare quello stesso ciondolo sulla tua, così che tu possa avere un ricordo di lui.

E vedi.. Lui non si sente in grado di amare. Ma in verità è che forse non lo sa, ma l'amore è proprio questo.

Nel paese di Camposano è tradizione, dopo un matrimonio, sfilare in un corteo di macchine fino alla casa della sposa.
Dalle macchine dei genitori degli sposi vengono distribuiti confetti e bomboniere a tutti i paesani, che aspettano sugli usci delle porte e nelle strade con appositi piattini.
Ci sono delle tappe con dei tavolini, in alcuni incroci, in cui tutte le macchine si devono fermare. Gli sposi scendono, sciolgono un nastro legato sui tavolini, fanno un brindisi e distribuiscono dolcetti.
Tutti i paesani così partecipano al matrimonio e condividono un po’ della felicità degli sposi.

Niscemi, sfilata in centro storico per il "Palio dell'Ascensione"

Niscemi, sfilata in centro storico per il “Palio dell’Ascensione”

NISCEMI (CL) – Il Corteo storico Branciforte,  costituito da 45 cittadini figuranti, diretto dal sindaco Francesco La Rosa tramite l’assessorato al turismo e spettacolo di cui è delegata Valentina Spinello, continua a sfilare con successo e ad ottenere apprezzamenti nelle principali feste religiose e popolari dei Comuni del comprensorio.

Dopo le sfilate all’infiorata di Noto nel contesto delle…

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vimeo

“Radici. OcchiNuovi”
videoinstallazione      
di Michela Tobiolo >> http://michelatobiolo-sito.blogspot.it
“Con)Fusioni”, Locali del Diocleziano, Lanciano, 2013  
“Veduta sull’ Arte Contemporanea”Ex Convento delle Clarisse, Caramanico, 2013
Selezionata per
“INCODEC – Ricerche Regionali Di Video Arte”:
Penne, Spazio Iangolo, Penne, 2014
MU.SP.A.C. - Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea,L’ Aquila, 2015        
………………………………………………….
     elementi scenici
     3m per 3m per 3m circa        
     video di 5:36 min.
Dai sotterranei dell’ Anima, dolore da sfilare via.        
Ferita è Spiraglio.        
Donarsi, svestirsi senza riserve.
Condividere la speranza
è darle spazio.        
La mia pancia è la tua pancia, è la pancia del mondo.
Delimitare è poter accogliere davvero.
Il limite libera, il dolore insegna, la speranza ci fa uno solo.
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Radici.Occhi Nuovi si muove sugli equilibrismi e le vertigini di suoni, costumi, elementi scenografici, video.
La protagonista è la dimensione della metamorfosi, della trasformazione profonda che annienta ma libera, che svuota ma fa spazio.
La ricerca è dolorosa. Elementi scenografici l’ accompagnano in questo percorso simbolico.
La verità metafisica si fa verità interiore in un movimento che va dalla terra al cielo e, dal cielo alla terra.
Dalla dimensione a terra, alla dimensione sospesa, alta ed altra.
Tutto evolve e si trasmorma dentro come fuori. Sopra come sotto.
Nello sfondo i suoni e le sequenze del video racconteranno il viaggio nelle “profondità” della protagonista così come della stessa trasformazione.
      :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
“…Michela Tobiolo, immersa nelle sue “radici”, come recitano alcuni piccoli testi.    Nel suo video presenta una sorta di “armonia interrotta”, all’ interno di un disegno ideato da elementi spiccatamente personali, quasi un momento di riflessione che vuole raccontare qualcosa di ancora molto nascosto, di privato, segreto. Con il meccanismo dell’ illustrazione che fa da storia, da pura vicenda narrativa, quasi onirica, la storia stessa diventa improvvisamente una confessione privata, documenta un flusso improvviso, che ha voglia, anzi, ha bisogno di liberarsi. Un percorso appena tracciato, un primo segmento che propone le future prospettive del linguaggio dell’ arte del “video” sul territorio della provincia di Chieti, che promette sviluppi da osservare con molta attenzione".
_ Giampaolo De Cerchio

Prontissima per vedere il mio amore sfilare 😂😂😂 @helenepavin anche detta modella 💖💖💖 {pantaloni: @nina_clothing ; pochette: @nadiaspochette: croptop: @h&m}

#13

Mi ricordo le mie gambe, erano piccine, non riempivo nemmeno una 34tg . 
Le mie braccia, per avere una maglia aderente dovevo comprare la XXS e nonostante tutto mi stava ancora larga sulla pancia . 
Adesso quella 34tg la riempio, ora le maglie sono XS e ho quasi 10kg in più, da 42kg a 49kg . Dovrebbe essere un bel traguardo, non mi sono lasciata morire da qualche parte, davvero . 
Però il mio corpo mi piaceva, mi piaceva da morire ed era una droga giocare a travestirsi tutti i giorni . 
Svegliarsi, farsi il caffè e dietor, organizzarsi per uscire . 
Doccia di 27 minuti, ne più e ne meno, uscire e non guardarsi allo specchio, mettersi di corsa l’accappatoio . 
Pettinarsi, sfilare le ciocche attaccate male, asciugarsi, separarsi i capelli e rimettere i capelli persi, a volte tingere ogni singola ciocca di qualche colore strano, passarsi la piastra, sentire come i capelli mi coprivano la schiena e mi proteggevano, nessuno alle spalle mi poteva attaccare ero invincibile .
Prima il copri occhiaie, il fondotinta, la cipria, l’ombretto marron chiaro sopra la palpebra e sfumarlo per rendere l’occhio più profondo, matita nera, eye-liner, mascara . Il mio sguardo talmente profondo da sembrare di plastica, come i miei capelli . 
Aprire l’armadio, scegliere i vestiti come se dovessi partecipare ad una sfilata, le scarpe con 4cm di suola .
Perfetta, sì . La mia perfezione mi dava sicurezza . 
Contare i minuti, contare le ciocche, contare i secondi che ci mettevo, contare le calorie, fare la spesa . 
Philadelphia light, gallette di riso, pollo, mais, riso : 27 euro .
La perfezione mi dava una sicurezza mai avuta nella mia vita, ero una bambola ma dentro ero una discarica . 
Pesarsi 10 volte al giorno. 
Appena svegli, prima di uscire, ogni volta che si poteva, prima di andare a dormire . I numeri e i grammi, contavo quelli che mi separavano da perdere 1 kg . 
Toccarsi le ossa, contare le costole come tenendo stretto il rosario per contare le Ave Marie, preghiere, posture, sguardi, vodka . 
La perfezione mi dava alla testa . 
A volte mi manca il mio corpo, con a volte intendo spesso e volentieri . 
Ora sono piena . 
Piena di tante cose, piena di cose molto belle e di cose molto brutte . 
Prima ero vuota . Ora piena. Vuota. Piena . 
Schizofrenia alimentare .