senza famiglia

Parliamone di quanto mi faccia schifo questo periodo, per quanto la gente mi stia accanto mi sento sola, mi sento uno schifo. Ho l'ansia di entrare a casa, ho lo schifo di andare a scuola, resto nel letto ore e ore a pensare su cosa mi sto perdendo, su cosa potrei fare, su come va male la mia storia sentimentale inesistente, su cosa mi riserverà il futuro, penso e ripenso senza arrivare ad una conclusione, anche se in fondo una conclusione c'è, sarebbe quella di prendere e mollare tutto, andare via, una nuova destinazione, forse quella giusta, forse la felicità, ma no.. le cose semplici non sono per me.
Sto qui, mi rompo la testa, soffro, fingo ma non importa, lotteró per la felicità perché sono una combattente e so che posso farcela.
—  similealmaredinverno

Che poi devo ancora capire il senso della parola “casa”, forse perchè non ne ho mai avuto una. Cioè, tutti i giorni ho un posto in cui tornare, ma aprendo la porta non penso “sono a casa”. Potrei entrare in una qualsiasi delle mille che ho cambiato, ma in nessuna c'è mai stato quel calore, quell'accoglienza, quell'amore, quell'aria mista di vissuto e ricordi che ti fanno capire che quello è il tuo posto, ti appartiene, fa parte di te.

E ho capito, caro Babbo Natale,  che io non ho niente di più da chiederti, se non una supplica: non togliermi quello che già ho. Inclusi i casini con la mamma, le giornate intere a scuola, il freddo, le attese alla fermata, i “visualizzato senza risposta”, gli amici a parole.
La mia vita, così com'è, è il più grande lusso al quale potessi aspirare.
Lasciamela così: spettinata come me, con qualche piccolo sogno realizzato qua e là da condividere con chi amo.
—  moony’s faith
LACRIME DI DONNA

Un bambino chiede alla mamma: «Perché piangi?».
«Perché sono una donna» gli risponde.
«Non capisco» dice il bambino.
La mamma lo stringe a sé e gli dice: «E non potrai mai capire…»
Più tardi il bambino chiede al papà: «Perché la mamma piange?»
«Tutte le donne piangono senza ragione», fu tutto quello che il papà seppe dirgli.
Divenuto adulto, chiese a Dio: «Signore, perché le donne piangono così facilmente?»
E Dio rispose:
«Quando l’ho creata, la donna doveva essere speciale.
Le ho dato delle spalle abbastanza forti per portare i pesi del mondo,
e abbastanza morbide per renderle confortevoli.
Le ho dato la forza di donare la vita,
quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli.
Le ho dato la forza per permetterle di continuare quando tutti gli altri abbandonano.
Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica.
Le ho dato la sensibilità di amare i suoi figli di un amore incondizionato,
anche quando essi la feriscono duramente.
Le ho dato la forza di sopportare il marito nelle sue debolezze
e di stare al suo fianco senza cedere.
E finalmente, le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno.
Vedi figlio mio, la bellezza di una donna
non è nei vestiti che porta, né nel suo viso, o nella sua capigliatura.
La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi.
Sono la porta d’entrata del suo cuore, la porta dove risiede l’amore.
Ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore» - Web

Mi sveglio depresso e odio me stesso,mi guardo allo specchio e odio il fottuto riflesso, perché cresco senza una famiglia da amare. Ho solo bisogno di gridare quanto mi manca qualcuno da abbracciare.
—  Mondo Marcio

Spero che tu possa essere felice: in amore, al lavoro, in famiglia, anche senza di me.
Anche se non ci parleremo più e non me lo dirai che sei felice, perché di dirmi come stai non ti viene in mente. Perché se ti capita qualcosa di bello, la prima persona a cui vuoi dirlo non sono io.
Che tu possa essere felice, perché tra tutti, tu lo meriti davvero.

Per quanto riguarda me, ti direi che ancora oggi piangerei perchè tu mi hai già dimenticata.
E a me dico di non voler pensare più al passato o al futuro, a quando sarà lei la ragazza che presenterai alla tua famiglia, ai tuoi amici.
A quando sarà lei che stringerai la notte.
Mi dico che voglio pensare al presente, ma tu sei anche qui, senza essere qui, ma lì con lei mentre costruisci qualcosa e pensi “voglio essere felice con la persona che amo”, ma mai a me.

youtube

Perché non sapevo come dirtelo, perché quando uno cresce da solo da bambino impara a tenersi sempre tutto dentro, i sentimenti, tutto..e poi diventa difficile esprimermi. Io non sono bravo a tirare fuori le cose. Tu sei l’unica persona a cui io sia riuscito a dire ti amo senza avere paura. In questo ultimo periodo, che è stato il più brutto di tutta la mia esistenza, ho capito che ho voglio di dirtelo ancora per più anni possibili, che ti amo e che no ti voglio perdere..e che non voglio correre questo rischio e piuttosto mi ammazzo!

anonymous asked:

"Mi sveglio depresso, odio me stesso, mi guardo allo specchio in un fottuto riflesso, perché cresco senza una famiglia da amare, ho solo bisogno di gridare, quanto mi manca qualcuno da abbracciare."

“Deraglio apposta nel nulla,
faccio dell'oscurità la mia culla”

anonymous asked:

20:59 Da quasi 10 mesi mi sono trasferita. Da sola senza la mia famiglia, mi sono trasferita dal mio ragazzo. L'ho consociuto a luglio qui su Tumblr e ad agosto ho deciso di andare da lui. Mi ha salvata da me stessa, io prima di conoscere lui ero autolesionista e bulimica. Ora sono felice, amata e innamorata di lui e di me. Mi ha ridato vita e non gli sarò mai abbastanza grata. A 19 anni io e 20 lui abitiamo insieme, lavoriamo entrambi e ci stiamo costruendo una vita insieme🖤

GOALS.
Spero che tutti possano trovare un amore come il vostro!

scrivetemi che ore sono e a che cosa state pensando

Giro fumato per la mia città e mi sento straniero, uomo portami via da qua, non siamo vivi qua, siamo cattivi perché siamo in cattività. Mi sveglio depresso, odio me stesso, mi guardo allo specchio, odio il fottuto riflesso perché cresco senza una famiglia da amare, ho solo bisogno di gridare quanto mi manca qualcuno da abbracciare.
—  Mondo Marcio

Un bambino chiede alla mamma: «Perché piangi?».
«Perché sono una donna» gli risponde. «Non capisco» dice il bambino.
La mamma lo stringe a sé e gli dice: «E
non potrai mai capire…».
Più tardi il bambino chiede al
papà: «Perché la mamma piange?». «Tutte le donne piangono senza ragione»,fu tutto quello che il papà
seppe dirgli.
Divenuto adulto, chiese a Dio: «Signore,
perché le donne piangono così facilmente?».
E Dio rispose: «Quando l'ho creata, la donna doveva essere speciale. Le ho dato delle spalle abbastanza forti per
portare i pesi del mondo,e abbastanza morbide per renderle confortevoli. Le ho dato la forza di donare la vita,quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli. Le ho dato la forza per permetterle di continuare quando tutti gli altri abbandonano. Quella di
farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica. Le ho dato la sensibilità di amare i suoi figli di un amore incondizionato,anche quando essi la feriscono duramente. Le ho dato la forza di sopportare il marito nelle sue debolezze e di stare al suo fianco senza
cedere. E finalmente, le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno. Vedi figlio mio,la bellezza di una donna non è nei vestiti che porta,ne’ nel suo
viso, o nella sua capigliatura. La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi. Sono la porta d'entrata del suo
cuore, la porta dove risiede l'amore. Ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore».

Mi sveglio depresso, odio me stesso, mi guardo allo specchio in un fottuto riflesso perchè cresco senza una famiglia da amare ho solo bisogno di gridare! Quanto mi manca qualcuno da abbracciare…
—  Mondo Marcio (via- @pioggiadidiamanti97 )
Tema sull'adolescenza.

Quasi sempre noi adolescenti non veniamo capiti dai nostri genitori e, il più delle volte, non veniamo neanche presi in considerazione. Allora la famiglia diventa quel luogo dove non per forza va sempre tutto bene.
Gli adolescenti tendono a parlare dei loro problemi con altri adolescenti proprio perché manca questo rapporto di confidenza con la famiglia. E allora ecco che gli amici diventano la loro seconda famiglia, alla quale forse si da più importanza perché ci si sente a proprio agio, non bisogna nascondere nulla, neanche le emozioni e i sentimenti. Proprio questi ultimi vengono presi sotto gamba: i sentimenti. L’adolescenza è il periodo dei primi amori, delle cotte e delle infatuazioni. Tre situazioni che, come tematica si avvicinano fra loro e che spesso vengono confusi l’uno con l’altro.
Al giorno d’oggi è difficile parlare di veri sentimenti ed emozioni perché spesso questi non vengono neanche presi in considerazione. Il più delle volte vedi persone che stanno insieme senza che qualcosa le unisca, stanno insieme tanto per. Il mondo è pieno di single innamorati e coppie senza amore. Proprio perché oggi sembra che ci sia questa necessità di mentire, di imbrogliare gli altri e anche noi stessi.
Per i cuori teneri non c’è più scampo, ci soffrono più degli altri, ma hanno la forza di non darlo a vedere e si nascondono dietro a dei sorrisi, quei sorrisi falsi che sfuggono agli occhi delle famiglie e spesso degli amici.
Anche l’amicizia, come l’amore e gli altri valori, sta per estinguersi. L’amicizia quella vera, perché molto spesso questo nome viene usato per indicare persone che, magari potranno anche volerti bene, ma ti sfruttano nel momento del bisogno e ti gettano via quando vogliono, per poi venire a riprenderti quando gli fa comodo. A mio parere questa non è amicizia, non quella vera, ma è l'amicizia che si intende oggi. 
L'adolescenza è un'età confusa, così tanto a volte da avere la mente offuscata dai nostri problemi talmente tanto che non ci rendiamo conto di quello che succede e di quali sono le cose realmente gravi della vita.
I genitori non considerano gravi i nostri problemi perchè, anche se probabilmente gli hanno passati anche loro, crescendo hanno capito che i veri problemi sono altri come riuscire a costruire una casa, una famiglia, una vita. Una vita nella quale non vai avanti se non hai un lavoro con un buon guadagno. Per questo ai loro occhi i nostri problemi sembrano insignificanti. 
Noi, non essendo ancora adulti, non capiamo ancora, e ci lamentiamo del fatto che non siamo compresi e ascoltati. Questo porta adolescenti a problemi seri, perchè il più delle volte sono seri i problemi degli adolescenti: non ci sentiamo accettati, non presi in considerazione, esclusi, usati, presi in giro. Gli adolescenti non si sentono mai abbastanza, inferiori agli altri, a tutto. Abbiamo paura di non essere accettati per come siamo mentalmente e fisicamente. Non abbiamo autostima, arriviamo ad odiare noi stessi e a distruggerci. 
Bulimia, anoressia e autolesionismo. Problemi che affliggono tutti gli adolescenti che arrivano ad indossare un maschera per essere accettati dagli altri, che fingono di stare bene e che poi tornano a casa e si chiudono nella loro camera a piangere. Si chiudono in bagno con uno spazzolino in mano e una lametta nell'altra. Lo spazzolino o due dita in gola e vomitano, come se stessero vomitando tutti i loro problemi, come se sparissero tutto ad un tratto per un istante. Si tagliano come se avessero i problemi incollati addosso, come se col sangue sgocciolassero via anche i cattivi pensieri. Come se riuscisse ad andare tutto bene, e tutto sparisce. 
Gli adolescenti cercano conforto e oggi lo trovano solo nella musica che gli asciuga le lacrime che macchiano il cuscino. Conforto che dovrebbe essere dato dagli amici e dalla famiglia soprattutto, perchè quando si entra nel girone dei sensibili incompresi, dove tutto è buio, è difficile uscirci. Hanno bisogno di una luce che li guidi sul mondo, quel mondo migliore che tutti sognano. Quel mondo senza problemi, quel mondo pieno di vita e di rispetto. Un mondo senza suicidi per disperazione. Quel mondo facile da sognare e difficile da costruire. Quel mondo dove si riesca solo a sorridere, dove ci sia bisogno di piangere, ma dalla gioia e dalla felicità che finalmente tutto va per il verso giusto. Quel mondo che ci sarebbe soltanto se le persone fossero sincere, senza pregiudizi. Dove la famiglia sia realmente disposta ad aiutare e a comprendere che gli adolescenti hanno dei problemi che vanno risolti. Ognuno dovrebbe riuscire ad aprire il proprio cuore e la propria mente, dovrebbe legarsi ad ogni persona coi sentimenti. Dovremmo riuscire a risollevare i valori che sono affondati in un abisso di negatività. Che sono crollati come un muro non saldato abbastanza bene. 
Dovremmo migliorare ogni cosa di noi aprendoci e non vergognandoci di nulla. Dovremmo semplicemente trasformarci per cambiare l'adolescenza. Renderla migliore. Fare di essa quel periodo allegro che da grandi rimpiangeremo, riuscendo così a cancellare le parole orrore, confusione e odio dal periodo più bello della nostra vita.

Barone Cristiana