semplice distrazione

Gaffe

Il primo Maggio 2017, durante la campagna per il ballottaggio delle presidenziali francese, la candidata Marine le Pen ha letto a Villepine un discorso di propaganda. Nulla di strano, se non che ha letto un discorso identico, persino nella punteggiatura, ad un altro discorso che il candidato alle presidenziali del partito Repubblicato, Fillon, tenne il 15 aprile 2017 (si, 2 settimane fa) a Puy-en-Velay. Il video postato dal canale Youtube di Ridicule Tv mostra chiaramente che i discorsi sono identici per interi paragrafi, e che sembra chiarissimo che Le Pen, o chi per lei, lo abbia copiato fedelmente. Il vice presidente del Front National, Florian Philippot, con una battuta che se fosse stata fatta in altro ambito sarebbe stata clamorosa, sostiene che la “ripresa” del discorso di Fillon è sostanzialmente  una “strizzatina d'occhio fatta di proposito a un passaggio emozionante di un discorso sulla Francia" (parole sue) all'elettorato di Fillon per il ballottaggio. 

La notizia ieri è stata ripresa in tv da almeno due tg ( Rainews e Sky, quelli che ho visto io) come una gaffe della Le Pen. Ho preso il dizionario, pratica che apre mondi incredibili (l’aforisma è di Stefano Bartezzaghi), e ho cercato gaffe:  Atto, comportamento, espressione e sim., commessi o detti per goffaggine, inesperienza o anche semplice distrazione, che creano comunque imbarazzo negli altri (corrisponde al termine ital., ormai raro, topica). L’etimologia è dibattuta: molti concordano, come il mio dizionario, che derivi dal francese gaffe (in italiano gaffa), che designa un bastone uncinato con cui riportare in barca il pesce grosso, e da cui forse deriva anche la definizione prendere un granchio, che vuol dire la stessa cosa. Altri invece fanno risalire gaffe dallo scozzese to gaf, che significa parlare in maniera inopportunamente volgare. In inglese, un sinonimo del termine è goldwynisms, che deriva dal cognome del fondatore degli studi cinematografici MGM, Samuel Goldwyn, che era un eccezionale gaffeur. Tra le più famose si ricordano: Le nostre commedie non sono roba da ridere, Non indosso mai un paio di scarpe se prima non le ho portate per almeno cinque anni,  Non date retta ai critici! Non degnatevi nemmeno d'ignorarli!,  Credo che nessuno debba scrivere la propria autobiografia, se non dopo la propria morte. 

Se paragoniamo le gaffe di Goldwyn a quello della Le Pen, mi sembra che uno dei due non rientri nella cerchia delle gaffe. E non lo dico perchè riguarda la politica: ne sono convinto perchè nei casi estremi dove la necessità di apparire meno inchiodati su certe tematiche, o per meglio dire, su certi schemi mentali, mette con le spalle al muro chi non ne è capace. La Le Pen, o chi per  lei, per risultare meno estrema di quello che è, non ha avuto altra idea che copiare qualcosa di meno estremo, nell'impossibilità di ritrarsi da quel ruolo che tanto bene sa fare (e che in fin dei conti ci dice davvero che tipo di personaggio è).  E aggiungete quello che è per ognuno di voi Marine Le Pen.

anonymous asked:

ciaoo come stai?

perché la notte é cosa bastarda? un attimo ti senti circondato da un sacco di gente e basta un momento di distrazione, un semplice secondo per rimanere da solo a guardare il cielo notturno che riflette lo splendore delle stelle, e la luce della luna che quasi ti ipnotizza, e ti rendi conto che forse tutte quelle persone che un attimo fa sorridevano non sono dopotutto così felici.. che ognuno di loro ha una propria storia, che quel sorriso stampato sulla faccia non è altro che un urlo fossilizzato nel tempo e alla fine ti domandi e tu? si, tu come stai? ma incominci a camminare tornando alla realtà impaurito della risposta che potresti prendere.