semicerchi

Vorrei vederti vestita di niente

Scriverti addosso che sei mia per sempre

Farti vedere un modo diverso d'amare

Dipingerti, in un verso questo lo so fare

Siamo fiori cresciuti sotto un temporale

Con le radici forti in un campo di sale

Baciarti sulle guance mentre piangi sale

Imparerò ad amarti senza farci male

Senza farci male

Ti porterei sopra un jet col tuo nome

Dove il tetto del mondo

È un grosso tappeto di nuvole viola

Forse per te

Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli

Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro

La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol

Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti

E che fai vergognare le stelle cadenti

Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco

Quando sei sorridente il mondo è meno brutto

Pensavo fosse tardi ma sono le due

Sentirsi solo solo o essere soli in due

Essere soli in due

Ti porterei sopra un jet col tuo nome

Dove il tetto del mondo

È un grosso tappeto di nuvole viola

Forse per te

Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli

Ci credi ai miracoli?

Hai mai bevuto un bicchiere di vetro

Pieno di schegge di vetro

Succede peggio se oggi bevo

E mi guardo indietro

Se ondeggio su un'altalena

Sull'orlo di un grattacielo

E la spinta mi porta al picco

Più alto del mondo intero

E non so bene chi sei ma se mi cerchi

Divisi non abbiamo senso come semicerchi

In cerca di un'altra casa

Satelliti della Nasa che navigano

Dove gli altri gravitano

Senza un senso

Sputo rime come fumo denso

Fra le ultime file

Come le lacrime di chi ha perso e non lo vuole dire

E spera di rimettersi in paro

Il cielo è il limite e lo superiamo

Cancella i lividi e tagli che abbiamo

E in ‘sto macello ridere so che possiamo

Mi perdo dentro l'iride degli occhi

Più belli che abbia mai visto

Mi dici di fermarmi e non resisto, ciao!

—  Coez
Workshop in Arroganza e Prepotenza

Ventotto ore suddivise in 7 incontri da 4 ore l’uno tenuti da me stesso medesimo, esperto in maleducazione, prepotenza e arroganza subita. 

Dopo tanto soffrire mi sono arreso: se non puoi combatterli, unisciti a loro. Attraverso lunghe osservazioni e studi ho scoperto come comportarsi con arroganza e prepotenza senza sentirsi in colpa e vivere meglio.

Impareremo a:

Guardare con sufficienza senza ringraziare chi ci tiene aperto il portone. 

Salire dalla porta centrale dell’autobus respingendo chi vuole scendere. Formare semicerchi insieme ad altri viaggiatori davanti alle porte della metropolitana. 

Addestrare i nostri animali domestici a defecare davanti a scuole e asili. 

Parcheggiare in doppia fila durante le ore notturne. 

L’ignoranza come vanto, la maleducazione come virtù: quando il saggio indica la luna, tu colpiscilo forte nei coglioni. 

Come abbassare il proprio QI del 5% attraverso la meditazione per saltare la fila alle poste. 

Utilizzare “Buonista” come insulto. 

Educazione: il bullismo come educazione civica. Insegnare ai propri figli l’ingiustizia e la sua applicazione attraverso l’insofferenza e il menefreghismo.

 Per gli uomini: parlare con una donna fissandole il seno senza provare imbarazzo. 

Per le donne: ridere delle dimensioni del partner creando meme virali per Facebook, Twitter, Instagram e Tumblr. 

Galateo: lasciar squillare la suoneria del telefono al massimo volume in treno il più a lungo possibile prima di rispondere. Prove pratiche con misurazione in decibel. 

A tutti i partecipanti, in regalo, un contrassegno disabili falso per parcheggiare ovunque.

Vorrei vederti vestita di niente
Scriverti addosso che sei mia per sempre
Farti vedere un modo diverso d'amare
Dipingerti, in un verso questo lo so fare
Siamo fiori cresciuti sotto un temporale
Con le radici forti in un campo di sale
Baciarti sulle guance mentre piangi sale
Imparerò ad amarti senza farci male
Senza farci male


Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli


Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro
La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol
Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti
E che fai vergognare le stelle cadenti
Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco
Quando sei sorridente il mondo è meno brutto
Pensavo fosse tardi ma sono le due
Sentirsi solo solo o essere soli in due
Essere soli in due


Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
Ci credi ai miracoli?


Hai mai bevuto un bicchiere di vetro
Pieno di schegge di vetro
Succede peggio se oggi bevo
E mi guardo indietro
Se ondeggio su un'altalena
Sull'orlo di un grattacielo
E la spinta mi porta al picco
Più alto del mondo intero
E non so bene chi sei ma se mi cerchi
Divisi non abbiamo senso come semicerchi
In cerca di un'altra casa
Satelliti della Nasa che navigano
Dove gli altri gravitano
Senza un senso
Sputo rime come fumo denso
Fra le ultime file
Come le lacrime di chi ha perso e non lo vuole dire
E spera di rimettersi in paro
Il cielo è il limite e lo superiamo
Cancella i lividi e tagli che abbiamo
E in ‘sto macello ridere so che possiamo
Mi perdo dentro l'iride degli occhi
Più belli che abbia mai visto
Mi dici di fermarmi e non resisto, ciao!

—  coez
Vorrei vederti vestita di niente
Scriverti addosso che sei mia per sempre
Farti vedere un modo diverso d'amare
Dipingerti, in un verso questo lo so fare
Siamo fiori cresciuti sotto un temporale
Con le radici forti in un campo di sale
Baciarti sulle guance mentre piangi sale
Imparerò ad amarti senza farci male
Senza farci male
 
Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
 
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
 
Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro
La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol
Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti
E che fai vergognare le stelle cadenti
Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco
Quando sei sorridente il mondo è meno brutto
Pensavo fosse tardi ma sono le due
Sentirsi solo solo o essere soli in due
Essere soli in due
 
Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
 
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
Ci credi ai miracoli?
 
Hai mai bevuto un bicchiere di vetro
Pieno di schegge di vetro
Succede peggio se oggi bevo
E mi guardo indietro
Se ondeggio su un'altalena
Sull'orlo di un grattacielo
E la spinta mi porta al picco
Più alto del mondo intero
E non so bene chi sei ma se mi cerchi
Divisi non abbiamo senso come semicerchi
In cerca di un'altra casa
Satelliti della Nasa che navigano
Dove gli altri gravitano
Senza un senso
Sputo rime come fumo denso
Fra le ultime file
Come le lacrime di chi ha perso e non lo vuole dire
E spera di rimettersi in paro
Il cielo è il limite e lo superiamo
Cancella i lividi e tagli che abbiamo
E in ‘sto macello ridere so che possiamo
Mi perdo dentro l'iride degli occhi
Più belli che abbia mai visto
Mi dici di fermarmi e non resisto, ciao!
—  Coez - Jet
Vorrei vederti vestita di niente
Scriverti addosso che sei mia per sempre
Farti vedere un modo diverso d'amare
Dipingerti, in un verso questo lo so fare
Siamo fiori cresciuti sotto un temporale
Con le radici forti in un campo di sale
Baciarti sulle guance mentre piangi sale
Imparerò ad amarti senza farci male
Senza farci male
Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro
La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol
Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti
E che fai vergognare le stelle cadenti
Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco
Quando sei sorridente il mondo è meno brutto
Pensavo fosse tardi ma sono le due
Sentirsi solo solo o essere soli in due
Essere soli in due
Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
Ci credi ai miracoli?
Hai mai bevuto un bicchiere di vetro
Pieno di schegge di vetro
Succede peggio se oggi bevo
E mi guardo indietro
Se ondeggio su un'altalena
Sull'orlo di un grattacielo
E la spinta mi porta al picco
Più alto del mondo intero
E non so bene chi sei ma se mi cerchi
Divisi non abbiamo senso come semicerchi
In cerca di un'altra casa
Satelliti della Nasa che navigano
Dove gli altri gravitano
Senza un senso
Sputo rime come fumo denso
Fra le ultime file
Come le lacrime di chi ha perso e non lo vuole dire
E spera di rimettersi in paro
Il cielo è il limite e lo superiamo
Cancella i lividi e tagli che abbiamo
E in ‘sto macello ridere so che possiamo
Mi perdo dentro l'iride degli occhi
Più belli che abbia mai visto
Mi dici di fermarmi e non resisto, ciao!
—  Coez