sembro una bambina

Le giornate più belle.

Metto la sveglia e rimango addormentata, ma poco mi importa perché non sono in ritardo e mi sveglio rilassata. Mi faccio la doccia come quasi tutte le mattine, lego i capelli che sciolgo solo alla sera per sentire il loro profumo di albicocca. Bevo lentamente la mia tazza di thè alla ciliegia. Pranzo con i miei genitori che vedo sempre più uniti, ora che non devono più pensare a me e alle mie sorelle come prima.

Faccio una breve passeggiata con Margot, con addosso il mio cappotto a pois e il mio cappellino rosso. Mi viene da pensare che forse per gli altri sembro ancora una bambina, proprio adesso che guardandomi allo specchio inizio a sentirmi una donna.

Torno a casa e mi godo il tramonto sul terrazzo.

Odio quando rido troppo e mi sento una stupida.
Quando mi faccio prendere dalla gioia e sembro una bambina.
Odio quando prendo la vita troppo sul serio e, per paura di sbagliare, non riesco a fare un passo.
Odio quando mi faccio catturare dalla paura e ne divento una prigioniera.
Odio quando so di poter essere più forte di qualcosa che lascio mi vinca.
Odio non sapere cosa voglio e cosa sento.
Vorrei trovarmi perché non credo d'essermi mai trovata.
—  Kej
Sai,
pensavo a noi. Pensavo a come sarebbe bello partire… magari un giorno mi vieni a svegliare con un bacio e mi dici di vestirmi e poi, mi porti via. Così, senza meta e senza progetti. Pensavo a come sarebbe bello visitare l'America, uno di quei posti che vediamo nei telefilm che ci piacciono tanto… ma riflettendoci, mi andrebbe bene anche solo fare un giro al mare. L'importante è stare con te e starci in un modo completamente diverso da come fanno tutti gli altri. Mi piacerebbe chiuderci in una piccola casetta e dico piccola perché non mi importa di avere tutte le comodità di questo mondo, vorrei solamente una stanza con un letto grande e comodo sul quale poter fare l'amore senza che nessuno ci senta, col mondo spento e i nostri respiri ansimanti, accesi. Poi resteremmo abbracciati lì, ancora spogliati, tu mi accarezzeresti i capelli ed io inizierei a farti i grattini e magari, nel fra tempo fuori piove e per la prima volta amerei la pioggia perché ci sei tu a proteggermi. Vorrei una finestra grande sulla quale appoggiarsi durante la notte per vedere le stelle, tu mi abbracceresti da dietro e mi indicheresti le costellazioni. Pensavo a come sarebbe bello, durante l'inverno, accendere un fuoco insieme… io inizierei a dire di voler buttare la legna per alimentarlo ma poi urlerei per paura di bruciarmi e tu inizieresti a dirmi che sembro una bambina. Non credo che penseremmo molto al futuro anche se io spesso inizierò a dire che vorrò un piccoletto prima o poi perché tanto anche nel futuro più lontano resterei sempre la tua piccola. Potremmo iniziare a ridere in faccia al destino e a tutta quella gente che sa solo criticare. Chi dice, che non si possono passare le serate sopra un letto sfatto con i nostri corpi che si sfiorano, a mangiare schifezze e a guardare serie tv? La notte dormiremmo poco, tanto non ci correrebbe dietro nessuno e durante il giorno invece, tu passeresti il tempo fra i tuoi pc e l'xbox mentre io leggerei e scriverei molto, fra il fumo delle tue sigarette, che continuo a fumare nonostante mi facciano schifo solo perché poi mi gira la testa e allora mi stringo a te, e qualche bacio rubato. Sai, pensavo che forse la felicità esiste, solo che chi è felice non sta mai bene e chi sta bene invece, non conosce felicità perché segue solamente la massa. Ti rivelo un segreto… sai perché ho iniziato a scrivere? Perché so di essere diversa. Mi sento diversa e il punto è che gli altri non lo riescono a capire, nessuno capisce come stai, quello che sei o ciò che pensi finché non glielo spieghi. Io, i sentimenti non so pronunciarli e allora ho pensato che potessi scriverli. Mai nessuno ha il coraggio di vivere… solo perché non hai mai tentato il suicidio o non fai abuso di droghe, non significa che tu stia vivendo, non si vive avendo un lavoro fisso, comprando torte surgelate o regalando braccialetti in saldo dimostrando un finto amore. Bisogna rischiare… si vive scrivendo lettere, si vive con i baci sul collo, si vive viaggiando nei posti che meno ci piacciono perché è lì che impareremo di più, si vive prendendo l'iniziativa, baciando chi ci piace e non importa se ci andrà male, dopo qualche tempo ci rideremo su… magari con qualche amico intorno ad un fuoco acceso sulla spiaggia. Si vive ballando sotto le note della canzone che ci carica e chissenefrega se non ha un senso o se non piace a tutti, forse sono tutti a non capirla. A me non importa degli altri, io so amare, spesso sbaglio a farlo ma l'importante è provarci… ecco perché tu, amore, verrai via con me se non sarò io a venire via con te e il fuoco, il mare, le coperte morbide, i baci e quella pioggia che non temerò più continueranno a vivere, vivranno in noi se non potremo farli vivere con noi.
Tu, devi solo lasciarti trasportare.

Originally posted by indieteen

Porcatroia. Ti amo e basta, per i pregi e i difetti.
Sei l’ultima cose che voglio perdere e mi dispiace molto per il mio comportamento.
Sai, è un brutto periodo per me, non mi va bene niente, e forse per questo me la prendo anche con te.
Mi dispiace se sembro una bambina, se piango per niente, se me la prendo per stupidaggini.
Perdonami.
Perdona i miei sbalzi d’umore, il mio modo stupido per farti capire che tengo a te, i miei tentativi di farti star bene con un messaggio idiota.
Sai, io voglio solo il meglio per te, perchè sei una persona d’oro, farei qualsiasi cosa per non perderti.
Sei parte di me, voglio solo che tu sia felice.
Mi dispiace. Mi dispiace se a volte sembro una bambina, se mi faccio mille problemi per questioni inesistenti; mi dispiace se non sono così bella; mi dispiace se quando sono arrabbiata parlo con le lacrime, se quando sono felice sorrido troppo, se ho paura di perderti; mi dispiace se mi scuso troppe volte ma per favore amami anche cosi.
—  Trustmeilovu

Sembro una bambina, che grida a squarciagola, piange e spera di essere capita.

Sono una ragazza che si crede forte, che soffre e per la minima cosa si stanca, si rompe.

Mi credo una donna che ha capito come funziona, dove regna la finzione e chi giudica ti sorride, ti sottopone a troppe sfide e poi ti punta contro il dito.

Valentina Dal Ben

Domani mi vedo col professore per ripetere. Mi sento male, sento che sarà un disastro. Io non sono una brava oratrice, pensavo non mi sarebbe mai servito esserlo studiando matematica e invece. Mi impappino, dico un termine per un altro, scrivo una cosa alla lavagna e la cancello subito dopo perché mi accorgo che ho scritto una cazzata.

Lo so che una discussione di tesi è più che altro una formalità, ma questa cosa di mettermi lì davanti a tutti in piedi a parlare mi sembra una violenza. Cerco di pensarlo come un esame, solo che agli esami io non mi faccio discorsi di un quarto d’ora da sola, scrivo delle cosine su pezzi di carta e quello che dico conta molto poco. Lo so che sembro una bambina, ma parlare in pubblico non è mai stata una cosa che mi riesce bene. 

scusami mamma se ultimamente mi butto a letto e ci sto ore e ore. scusami se quando mi alzo sono più stanca di prima. Il fatto é che non dormo ma penso a tutto quello che mi sta accadendo.
scusatemi se a volte non rispondo ai messaggi ma non ho voglia di dirvi quanto pallosa e noiosa sia la mia vita. non ho voglia di raccontarvi i miei problemi.
Scusatemi prof, se vi deludo con il mio atteggiamento distratto alle lezioni, so di non essere io. So che di solito non scarabocchio frasi di canzoni deprimenti sul banco. Lo so, ma ultimamente non sto bene.
Scusami sorellina se non ti ascolto quando mi chiedi di giocare, scusami se mi vedi sempre con delle cuffie sulle orecchie o con un libro in mano.
Scusami papá se non faccio altro che chiederti se hai altra musica da farmi ascoltare ma non ce la faccio proprio a sentire il rumore dei miei pensieri.
Scusatemi se sono odiosa, cretina e se a volte sembro una bambina ma non riesco a stare bene.
La verità é che mi odio e non so accertarmi.
la verità é che vi sto tagliando fuori tutti perché sono distrutta,perché non ne posso più.
E vorrei essere più felice presentarvi un bel sorriso per non farvi preoccupare ma sono così tanto stanca da non riuscire nemmeno a fingere di star bene.
È che non so neanche io cosa voglio okay?
Mi sei entrato dentro tutto d'un tratto e fin dall'inizio ho avuto paura di perderti paura di non essere abbastanza per te, paura di non contare un cazzo.
Perchè mi sono innamorata dei tuoi abbracci, dei tuoi morsi. E cristo dio i tuoi occhi? Nei tuoi occhi ci si perde.
E non lo so nelle tue braccia mi ci sento a casa, e ti dirò, mi ci sentivo anche in quelle di altri, ma cazzo le tue braccia non so, sono completamente diverse, mi fanno sentire al sicuro.
Ed il profumo che c'hai, è qualcosa di fantastico.
So che non si capisce un cazzo, perchè non so neanche io cosa voglio dirti. So che molto probabilmente ti sembro una bambina, è Che con te ho trovato il sorriso che avevo perso. Dopo i pianti, sei arrivato tu, come l'arcobaleno dopo la pioggia. E ti prego, non lasciarmi, ti prego conoscimi e aiutami a conoscermi fino in fondo, ti prego resta.
Mi dispiace.Mi dispiace se a volte sembro una bambina,se mi faccio mille problemi per questioni inesistenti;mi dispiace se quando sono arrabbiata parlo con le lacrime,se quando sono felice sorrido troppo,se ho paura di perderti;mi dispiace se mi scuso troppe volte ma per famore amami anche così.