se tutte le donne del mondo

Diamo inizio alle polemiche sull'8 Marzo.

Dunque, già da oltre una settimana hanno iniziato a pubblicare su Facebook le classiche frecciatine legate alla festa della donna.
Leggo frasi come “L'8 marzo si ricorda una disgrazia. Non fate le zoccole!” oppure la classica frase “Vogliono essere rispettate l'8 Marzo e tutto il resto dell'anno vanno a prendere cazzi in discoteca!”.
Ecco, io vorrei aprire una parentesi a riguardo.
Innanzitutto la festa delle Donne non è fatta per ricordare UNA disgrazia, bensì per ricordare tutte le conquiste politiche, sociali ed economiche che, le donne, con il passare degli anni sono riuscite a raggiungere.
L'Otto Marzo, dal 1922, in Italia, si festeggiano le Donne e si ricordano anche i tantissimi episodi di violenza a cui le Donne sono state e sono tutt'ora protagoniste, in tutte le parti del mondo.
Quindi, per favore, fatevi anche una cultura prima di aprire la bocca.
Dopodiché non dimenticatevi che, esattamente come tutti gli uomini hanno la piena libertà di andare a sbattere la lingua in bocca a chiunque quando vanno a ballare, anche le Donne dovrebbero avere l'opportunità di scegliere cosa fare del proprio corpo e della propria lingua, senza appunto ricevere costantemente delle frecciatine da chi ha un cervello grande quanto il buco del culo di una gallina.
Visto che l'8 Marzo si festeggiano le Donne, se una Donna libera vuole festeggiare e fare le stesse identiche cose che fanno gli uomini, ecco, quelli non sono affari che riguardano né me e né voi.
Smettetela di voler fare i perbenisti, perché è squallido leggere le stesse boiate una sola volta all'anno.
“Le Donne vanno amate così come sono.”, “La curva più bella di una Donna è il sorriso.”, “Io l mia Donna la amo tutto l'anno, non solo l'8 marzo!”.
Ma chi minchia vi credete di essere, fatemi capire.
Non riuscite ancora a capire che, esattamente come il Natale, come Capodanno o come il vostro compleanno, anche la festa della Donna si festeggia una volta sola all'anno?
E che festeggiare non significa che, passata la giornata, tutti i valori acquisiti nel giorno prima debbano necessariamente andar persi.
Dico io… Se faccio gli anni l'8 Marzo (wow, che culo! Io sono una Donna e faccio gli anni proprio l'Otto Marzo! Mica scherzo… Non scordatevi gli auguri ahah.) non è che poi il 9 non ho più compiuto gli anni. No?
Ecco, per favore, quando decidete di fare i leoni sul web pensate anche a come vi comportate nella realtà.
Che alla fine tanto dite e tanto scrivete e poi siete i primi a chiamare tutte “cagne”.
Io vi farei sbranare da una cagna. Di quelle vere, a quattro zampe ed incazzate nere, però.

Will: Sono uscito con una, giorni fa.
Sean: Come è andata?
Will: Molto bene.
Sean: E la rivedrai?
Will: Non lo so.
Sean: Perché no?
Will: Non l'ho chiamata.
Sean: Cristo, sei un dilettante.
Will: So quello che faccio.
Sean: Ah, sì, eh?
Will: Sì. Non si preoccupi per me, so quello che faccio. Sì, ma questa ragazza, insomma, è bellissima, intelligente, divertente. È diversa dalle altre con cui sono stato.
Sean: E allora chiamala, Romeo.
Will: Così mi rendo conto che non è poi tanto intelligente? Che mi rompe i coglioni? Sì, insomma, ecco, questa ragazza, cazzo! è perfetta ora; non voglio rovinare questo.
Sean: Forse tu sei perfetto ora. Forse è questo che non vuoi rovinare. Questa la chiamerei una “super filosofia”, Will, così puoi in effetti passare tutta la vita senza dover conoscere veramente qualcuno… Mia moglie scoreggiava quando era nervosa. Aveva una serie di meravigliose debolezze. Aveva l'abitudine di scoreggiare nel sonno! [ridono] Scusa se ti racconto questa cosa. Una volta fu talmente forte che svegliò il cane! [ridono] Si svegliò anche lei e mi disse: “sei stato tu?”; e io: “sì”… Non ho avuto il coraggio.
Will [ridendo]: Si è svegliata da sola?
Sean: Eh, sì! [ridono]… Oh, Signore… aah, ma, Will, è morta da due anni e questo è quanto mi ricordo. [Will smette di ridere] Momenti stupendi, sai, piccole cose così. Però… sono queste le cose che più mi mancano. Le piccole debolezze che conoscevo soltanto io. Questo la rendeva mia moglie. Anche lei ne sapeva delle belle sul mio conto, conosceva tutti i miei peccatucci! Queste cose la gente le chiama imperfezioni, ma non lo sono. Sono la parte essenziale. Poi dobbiamo scegliere chi fare entrare nel nostro piccolo strano mondo. Tu non sei perfetto, campione. E ti tolgo dall'incertezza: la ragazza che hai conosciuto, non è perfetta neanche lei. Ma la domanda è se siete o no perfetti l'uno per l'altra. È questo che conta. È questo che significa intimità. Puoi sapere tutte le cose del mondo, ma il solo modo di scoprire questa qui è darle una possibilità. Certo, non lo imparerai da un rincoglionito come me. E anche se lo sapessi non lo direi a un piscione come te.

Will Hunting - Genio ribelle

La donna selvaggia non è un mito, la donna selvaggia esiste, l'ho vista camminare tra fiori guardando senza vedere nelle notti di luna piena, ballando al ritmo dei tamburi in mezzo al fiume. La donna selvaggia esiste, dorme all'interno di ogni donna e aspetta di essere risvegliata. La donna selvaggia emana una freschezza di libertà. E inoltre dona brividi: si ha la sensazione di aver visto un lupo in agguato. Diventi ansioso di guardare di nuovo. La sua bellezza è spaventosa, è una specie rara. Non si può domare, lei evita le regole. E quando pensi che l'hai catturata essa scivola via come acqua tra le dita. Quando pensi di conoscerla, ancora una volta ti sorprenderà… Ha l'animo libero e subisce solo quando vuole. Sceglie il suo compagno tra chi coltiva la libertà. E come li riconosce? Come tutti i lupi, dall'odore. I suoi movimenti possiedono la grazia, il suo sguardo emana una sensualità naturale - ma attenzione, non tentare di accarezzarla senza il suo consenso perché è burbera… non giudicare, è la sua natura. Soffia nella sua anima la sensazione rinfrescante del legame con la terra. È da qui deriva la sua bellezza e la forza. E la sua saggezza istintiva. Sì, è saggia perché è in armonia con i ritmi della natura. Lei conosce i cicli di crescita e riesce a “non sabotare la propria felicità”… lei non è interessata alle etichette. Sa che l'immensità del suo essere non è adatto ad alcuna definizione. Lei è il mistero. Per un semplice motivo: la donna selvaggia sa che la vita è incerta e vive seguendo i sacri rituali, conosce i ritmi… e si muove secondo i venti, ridendo sotto la pioggia e piangendo con i fiumi . Raccoglie ciottoli, parla con le piante e all'improvviso vuole stare sola, rispettala! Lei è appassionata, si sveglia nel sonno e non dorme per amore. Le ingiustizie del mondo la fanno soffrire, ma lei prende un respiro profondo e rinnova la sua fede nell'umanità. Combatte ogni giorno per i propri sogni, si addormenta nel mezzo di domande senza risposta e ascolta la risposta la mattina come un sussurro nel suo orecchio, ogni giorno celebra l'immenso mistero di essere viva, Lei è l'espressione più genuina dell'archetipo del femminile in questo mondo. Lei è lì… nelle strade… ogni giorno, se siete sensibili si potete riconoscerla… La donna selvaggia ancora sopravvive in tutte le donne, è quello che tutte devono essere ma spesso non ricordano , e la cosa peggiore è che la maggior parte ha paura e vuole rimanere in gabbia. Essa viene fraintesa, sì, ma è pronta a leccare le sue ferite e torna velocemente alla sua natura. Questo scritto è un omaggio alla “donna selvaggia”, che affascina gli uomini che non hanno paura di scoprirla e rispettarla. Sono un po’ nervosi, è vero, quando si trovano improvvisamente davanti a lei ma sono orgogliosi quando camminano al suo fianco.
Possiate avere una bella giornata, donne selvagge.
Con amore, una donna selvaggia.
—  Fonte spagnola Mujer Salvaje
Auguri a tutte le donne che leggono questo post, ricordate sempre che nelle nostre vene scorre sangue di guerriere, quello di coloro che hanno combattuto e dedicato sé stesse per la parità dei sessi, coloro che hanno dimostrato al mondo che non solo siamo più sensibili e sofisticate, ma che abbiamo la stoffa per lottare nella società, come ogni leonessa a capo del proprio branco. Ma c'è ancora molto da fare. Ora che il testimone è stato passato a noi, cerchiamo di renderle onore senza abbassarci a come certi uomini ci vorrebbero, perché a volte, può essere nostra la colpa se decidiamo di indossare un collarino al posto di una tiara.
—  Comeunpuzzledivetro
Stamattina, mentre andavamo a scuola in auto, Ginevra mi ha chiesto dell'amore.
“Papà”, ha detto cogliendomi di sorpresa, “ma due donne possono sposarsi?”
Prima di rispondere ci ho pensato molto bene, avrei tanto voluto che al mio posto ci fosse la mamma.
“No”, le ho detto per non mentirle, “nel nostro Paese no, però possono volersi bene e vivere insieme.”
“Come te e la mamma?”, ha detto.
“Sì.”
“Ma perché non possono sposarsi?”
“È un discorso difficile, Ginevra”, ho detto. “In certi Paesi possono, da noi ancora no.”
“A Sant'Ambrogio possono?”
“No, Ginevra, non intendevo paesi paesi, intendevo Stati come l'Italia.”
“Ma io a Sant'Ambrogio ho visto due ragazze che si baciavano.”
“Non c'è niente di male, Ginevra. Tutti, se si vogliono molto bene, possono baciarsi.”
“Anche i maschi?”
“Se si vogliono tanto bene, sì.”
Ha fatto una pausa che pareva una rincorsa.
“Papà”, ha detto, “ma quando si sposano due donne come fanno a volersi bene?”
“Come fanno tutte le persone del mondo”, ho detto. “Col cuore.”
“Dentro al cuore c'è il bene?”
“Dentro al cuore c'è tutto.”
“Perché?”
“Perché il cuore è come un grande armadio, Ginevra”, ho detto. “Ci sono dentro prima di tutto le persone che hai scelto, poi ci sono il ripiano dei baci, i cassetti degli abbracci, gli appendini degli sguardi, gli scaffali del male e quelli del bene. Tutto.”
“Melania ha il cassetto dei lecconi sulla faccia!”
“Vero”, ho detto ridendo.
“Papà”, ha detto.
“Cosa?”
“Nei cuori ci sono anche l'amore, vero?”
“Sì, ma non si dice ci sono, Ginevra. Si dice c'è, l'amore è singolare.”
“Non è vero!”, ha detto seria. “L'amore sono tanti.”
Mi sono zittito e non l'ho corretta più, perché l'amore sono tanti anche secondo me.
Che peccato che ci siano persone che non lo capiscono, ho pensato.
—  Matteo Bussola

anonymous asked:

Meglio stare con una ragazza vergine o con una con le esperienze? cosa pensi della verginità?

Io personalmente do un valore alto alla verginità e rispetto molto chi lo è ma non perché le vergini sono meglio delle altre ma perché trovo molto dolce e molto maturo il fatto di non farsi condizionare e aspettare la persona giusta.
Più di ¼ della nostra popolazione ha 16 anni quando perde la verginità ma la metà di queste persone avrebbero preferito aspettare.
Molte ragazze non le danno valore e credo che molto dipende dal condizionamento degli altri.
A parer mio ci sono persone che si concedono troppo facilmente a persone che non meritano niente.
Per me l'intimità fisica va a pari passo con la mia intimità emotiva.
Ma il mondo è affascinato dal sesso e se ne frega del resto.
E io mi pongo la domanda: che valore ha la verginità di questi tempi?
Sono convinto che il valore della verginità dovrebbe essere insegnato bene a tutte le future donne e a tutti i futuri uomini.
Non credo alle religioni che dicono ‘vergine fino al matrimonio’ perché a nessuna religione importa se fai sesso come e quando.
Ci sono paesi dove la maggior parte delle persone perdono la verginità ubriache marce altre come la Cambogia dove la verginità è talmente apprezzata da essere venduta al miglior offerente, altre ancora dove le donne sono prive di decidere per se, perché fin da piccole con l'Infibulazione illegale vengono private della loro stessa carne per donarsi in futuro solo all'uomo che le sposerà.
Io scelgo di dare tutto me stesso solo alla ‘mia persona’ e ho capito come sia grande questo privilegio e non finirò in un letto di qualcuna tanto presto o per qualche ragione sbagliata.
Tutte le donne vergini e non dovrebbero avere la propria libertà, libertà di poter scegliere.
Chiunque dovrebbe riflettere sui propri valori quando si tratta di sesso, la vostra verginità e tutto il vostro corpo valgono tantissimo. Perciò non dateli via troppo facilmente.
Ma questo è solo il mio pensiero.

101

Proviamo a metterla così: se tu persona qualsiasi vieni da me ed inizi un discorso con “tutti gli uomini / tutte le donne / nessun uomo / nessuna donna / sempre / mai” o qualsiasi altra forma di assolutismo semantico mentre ti lamenti, stai convinto che molto probabilmente io non ti crederò.

Perchè il problema di queste frasi sono le eccezioni, e se vai a vedere bene le eccezioni ti fregano, perchè metti qualcuno nella categoria delle eccezioni, quello fa qualcosa che non va, e miracolosamente non è più un’eccezione, è una norma, e diventa una persona diametralmente opposta a quella che pensavi fosse.

E sai qual è il problema? E’ comunque la stessa persona di prima. Non è cambiata di una virgola, e non ti prendo in giro, non prendo in giro purtroppo niente se non la tua percezione degli eventi.

Facciamo un piccolo passetto indietro, psicologia 101: Melanie Klein, un nome a caso che magari fa suonare una campanella, magari no, magari fa aprire gli occhi, magari uno la prende per quella che fa i dadi del brodo, ma no: quello è Knorr, questa è Klein. Si fa confusione però, me ne rendo conto.

Dunque, lei.

Ad un certo punto, frugando nella fuffa psicologica (io posso chiamarla così perchè la studio, quindi sono consapevole che siamo sul confine sottile con lo sciamanesimo e la danza tribale in certi casi) si scopre che le persone oscillano fra due posizioni: quella schizo paranoide, e quella depressiva. 

Presente quella cosa che uno dice sempre, il rollercoaster emozionale? Ecco, ci siamo molto molto vicini, è un andare in alto ed andare in basso con le attribuzioni di responsabilità, con una posizione dove riesci a capire che il mondo fa schifo ma le cose comunque vanno meno peggio di quello che credi, ed una posizione dove vaffanculo anche all’ossigeno che oggi non sta facendo il suo lavoro come si deve maledette molecole mi odiano anche loro come mia madre/mio padre/il mio ragazzo/la mia ragazza/l’universo.

Problema: perchè si chiama schizo paranoide? 
Risposta: perchè la cosa più divertente che il cervello fa in quei casi è prendere una persona, spaccarla a metà con l’accetta, e considerare solo la parte che ci interessa maggiormente, dando all’altra parte tutta la responsabilità del resto. E, aggravando, perchè si scinde (schizo quello vuol dire, con due z invece è porno) la colpa da noi, e la si identifica con un agente esterno a noi (e questa è la parte paranoide). Abbastanza semplice, ma proviamo a fare un esempio.

Ti svegli la mattina, trovi i tuoi vestiti lavati e stirati, trovi la colazione pronta in cucina, ti siedi, e cosa fai? “Cazzo, nessuno mi ama”. > Posizione schizo paranoide.
Non fai un cazzo tutto il giorno, ti tocca un compito in classe, vai di schifo, e cosa fai? “Porca puttana quel professore mi odia”. > Posizione schizo paranoide.

Hai avuto una serie di relazioni disfunzionali con l’altro sesso (qualsiasi sia questo altro sesso) e guarda caso sono state - stavolta lo posso usare - SEMPRE uguali. SEMPRE iniziate, proseguite, e finite nella STESSA maniera. Cosa dici? “Gli uomini / le donne sono tutte/i uguali” > Posizione schizo paranoide.

Cosa manca in tutto ciò? Attribuzione di responsabilità. E’ una figata, perchè alla fine il tuo cervello mentre stai così ti autorizza a fottertene della logica, del buon senso, anche solo di quella cosa chiamata “esame di realtà” a cui molti vengono bocciati da piccoli e neanche se ne accorgono, e finisci per startene tranquillo e rancoroso a dire che tu sei la vittima designata, che il mondo ruota attorno alle tue sfighe, che alla fine per quanto tu continui a svegliarti, ad andare a dormire, a trovare chi - metaforicamente o meno - ti pulisce il culo, ti manda soldi per studiare, ti fa trovare qualcosa con cui riscaldarti, a prescindere dalle persone che ti contattano quotidianamente per parlare, che ci provano anche a stare accanto a te, a prescindere da qualsiasi forma di felicità o gioia schiaffata in faccia dalla vita… Nessuno, mai, ti potrà mai comprendere o potrà mai accorgersi di come stai perchè nessuno davvero ti ama, tutti stronzi, tutti pezzi di merda, specie quella categoria di persone da cui stranamente vorresti avere un brandello di riconoscimento, ma visto che fai di tutto per sabotarti da solo l’esistenza, non sembrano davvero essere in grado di reggere la tua presenza.

Ma tanto sei in quella posizione lì fantastica, quindi che te ne fotte? La colpa mica è tua, è degli altri.

Sempre.

Giusto per la cronaca, promemoria in fondo per chi non mi ha ancora mandato a fanculo: quando si dice di essere falliti, come attestano persone più sagge di me, ci si limita ad alzare le mani, a dire che è inutile cambiare, e comunque non si prende in mano la propria vita.

Il passino successivo è fare la distinzione fra “Rassegnazione” e “Accettazione”. So che fa rosicare non poco, ma non è che uno si rassegna quando accetta che è possibile che magari un po’ pezzi di merda lo si è tutti, ma che non per questo si smette anche di essere brave persone, e che se la persona perfetta di cui si è innamorati a volte caga fuori dal vaso non è che smette di essere la persona di cui si è innamorati, semmai diventa un essere umano, e quindi acquista quella cosina così speciale ed unica che sembra tanto sfuggire di questi tempi.

La concretezza.

Stimavo molto il mio professore. Era un uomo di gran cuore, apprensivo e con una marcata vena artistica. La sua casa era sommersa da manuali e libri ordinati secondo chissà quale criterio, e da metri di pagine ingiallite, rifugio delle sue poesie. Scriveva poesie sempre:di giorno, di notte, in autunno, in primavera, se era triste, se era..
No. Avrei dovuto finire con “se era triste”. Mi faceva quasi pena il fatto che non fosse mai felice. Che potesse essere solo una mia impressione è probabile, ma io le percepivo, certe cose. Parlava sempre con un tono di voce grave e cazzuto, e il suo viso rugoso non si concedeva mai un sorriso. Non so di che colore fossero i suoi occhi,perché il suo sguardo non incrociava mai quello di nessuno. Eppure, perché avrebbe dovuto essere triste? Insomma, porca troia, aveva una reggia da far rodere il culo a tutti, era ricco, intelligente e, permettetemelo, si divertiva a scopare una donna al giorno. Cazzo aveva che non andava? Un giorno provai a chiederglielo.
Eravamo nella sua libreria. La mia domanda echeggiò come una bestemmia,in tutta la stanza.
Per la prima volta i nostri sguardi si incrociarono. Blu. I suoi occhi erano blu.
“Caro. Nasciamo per raggiungere degli obiettivi comuni. Che ne dici? L'amore per esempio. L'amore esiste. L'amore,però sta man mano perdendo la sua reale sostanza…Ricordo ancora il giorno del mio matrimonio..”
“Oh, professore, lei era sposato?”
“Si,figliolo. Con una donna bellissima. Era la mia ispirazione più grande. Era la madre delle mie poesie. Ma..Un giorno andai a trovarla nel suo ufficio per farle una sorpresa. Era il periodo in cui i salari erano stati dimezzati a tutte le donne, ma non era un problema, dato che in casa nostra i soldi non erano mai mancati.
Forse mia moglie aveva qualche ambizione in più o chissà cosa, ma trovarla sotto il petto del suo capo in segreteria non fu la cosa più bella del mondo. ”
“Che troia!”
“Haha! Davvero. Eppure sono convinto che a sbagliare siamo noi che crediamo troppo. Crediamo in un mondo migliore. Crediamo che Dio ami tutti anche se resta indifferente alle grida d'aiuto dei suoi "figli”.Come fa a chiamarli “figli”?

Ma,più di tutto crediamo nell'amore. Crediamo, coglioni che non siamo altro, in qualcosa che si originò nell'Eden e che si conferma,giorno dopo giorno per non più di un'ora, in un'orgasmo a gambe all'aria su una bella scrivania.“

—  lovelltearusapart
Speriamo che sia femmina

Speriamo sia femmina
come la speranza e la forza
di cancellare tutte le guerre del mondo

che sia femmina
come la comprensione delle ferite
di uomini immaturi e fragili

speriamo sia femmina
come chiesa di carta
dove pregate un Dio di anime strappate

che sia femmina
come la tenacia di donare vita
in nome dell'amore

femmina
fino all'ultimo respiro

fino a graffiarsi l'anima