se due

loganino24  asked:

Ciao, ti ringrazio ancora delle tue bellissime frasi dell'ultima volta: sono piaciute polto. Ti vorrei chiedere se magari me ne manderesti qualcun'altra e se possibile non molto lunga. Ti ringrazio di cuore ❤

Ei ciao❤,mi fa piacere che ti siano piaciute,
Eccone altre:

“Ho cercato di odiarti, mettendo in risalto tutti i tuoi difetti, il dolore che mi hai causato, tutto ciò che di peggiore si riconduceva a te. Poi mi sono girata, ti ho visto e ho capito che a dimenticarti non sono capace.”

“Ora mi manchi, ho una visione in bianco e nero
Non lasciarmi andare via, per davvero”

“E se avessi due cuori, amerebbero entrambi te.”

“Io e te dovremmo andare via per un po’, voglio rimanere da solo con il tuo sorriso.”

"Ti dimostrerò che possiamo farcela, ti dimostrerò che se restiamo insieme tutto è possibile.”

“Non voglio trascorrere un altro giorno.. lontano da te.”

“Se dobbiamo farla sta cazzata, facciamola insieme.
Che ci viene meglio, che ci viene bene.”

“Ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso ma non ti cerco.”

“A volte mi manchi cosi tanto che credo di non farcela.
Poi ce la faccio, però mi manchi lo stesso.”

"c'è stato un momento 
in cui ho creduto 
di essere 
il tuo momento giusto”

“Io volevo solo stare lì con te e in nessun altro posto. Non pensavo a niente se non a guardarti. È in questo che si nasconde l'infinito. Non bisogna neppure guardare troppo lontano, a volte. È questa poi la felicità. Eri tu, semplicemente tu, lì seduto accanto a me.”

“mi hanno chiesto
se ti penso ancora
e ho risposto
con un sorriso.”

“Dietro quell'aria così sicura di te,
sono sicuro ci sia una parte di me.”

“E spiegami
perché con te
sto così bene
da non saperlo spiegare.”

“Quella continua voglia di rivederti come se ogni sorriso che faccio senza te non abbia senso.”

“Ma é normale guardarti e volerti con me per tutta la vita?”

“Tu mi sei entrato subito nel cuore, non mi hai dato tempo di oppormi, di ragionare, di ricordare una vita senza te. E ora per me la vita è questa: o con te o niente.”

“Da quando ti ho conosciuto non vedo più il resto del mondo e nemmeno lo voglio vedere, perchè tu sei ciò che basta per essere felice.”

“Si è vero, mi hai distrutta. 
Ma se un giorno tornerai io ti perdoneró, a costo di sembrare patetica, e ti sussurreró che ti amo ancora. 
Perchè senza te fa tutto schifo.. Tutto schifo.”

“Hai mai visto due che non sanno come amarsi, ma si amano come pazzi?”

“Quanto vorrei 
darti un bacio,
appoggiare la mia testa su di te,
adesso, stasera.
E addormentarmi.
Addormentarmi con la consapevolezza di non aver mai dormito in un modo migliore in vita mia.”

“Ti ho sognato 
E ho pianto così tanto 
Perché era solo un sogno
Una finzione
Non la realtà”

“Sei arrivato e mi hai travolto, mi hai spiazzato, hai cambiato totalmente la mia vita. E mi viene da ridere quando mi dicono di dimenticarti, come la dimentichi una cosa del genere?”

“Ma forse c'è una cosa che non ti ho mai detto: quando esco con qualcuno, per le strade, tra la gente, cerco ancora il tuo sorriso.”

“In certi momenti ti mancherà così tanto
da sentire un buco nello stomaco
profondo come un silenzio incolmabile”

“Il mio non sarà mai un addio, non sarò mai capace di dirtelo. Ti dirò sempre arrivederci, perchè magari un giorno la vita sarà così buona da riportarti da me.“

“Cosa vuoi che ti dica, con te sto bene anche se ormai è finita.”

“A volte mi chiedo se smetterò mai di amarti.”

Quei due erano così complicati.
Lui orgoglioso e lei strana, a volte sensibile e a volte mandava tutto a fanculo senza nemmeno pensarci, però dopo se ne pentiva, e faceva di tutto per rimediare. Quei due, sapevano amarsi come nessuno. Quei due erano unici, niente riusciva a separarli, potevano gridarsi contro quanto volevano, e mentre non si sentivano si mancavano, non si cercavano, ma si pensavano, anche se nessuno dei due lo ammetteva mai. Quei due erano l’imperfezione, ma insieme diventavano la perfezione, si completavano a vicenda, si appartenevano prima ancora di conoscersi, si sono sempre appartenuti e si sono sempre cercati, fino a quel giorno che si incontrarono. Erano strani, diversi, ma come si completa un puzzle? Con pezzi diversi, e loro erano fatti per incastrarsi tra altri mille pezzi di puzzle e gli altri pezzi saranno tutta la vita che passeranno insieme, e lo completeranno, anche con mille litigi. Lo completeranno e rivedendo il puzzle completato ripenseranno ai mille momenti passati insieme, a tutti i litigi, a tutto, e capiranno che due come loro non li separerà mai niente e nessuno.

Sarebbe bello se tu mi amassi.
Se tu mi chiamassi tra tre minuti esatti.
Se ti arrabbiassi a vedermi parlare con un altro.
Se ti preoccupassi quando fuori è buio e io non sono ancora tornata a casa.
Se ti sfogassi con me.
Se mi regalassi un libro.
Se mi scrivessi una lettera.
Se tu volessi andare a fare l’amore in macchina, stasera.
Se mi aspettassi sotto casa ogni domenica.
Se tu mi amassi.
Se ti piacessero i miei capelli.
Se mi prendessi in giro per la mia voce da bambina.
Se piangendo mi confessassi cosa non smetterà mai di farti male.
Se fossi l’unica di cui ti fidi davvero.
Se potessimo mangiare un gelato insieme sul letto.
Se potessimo ubriacarci insieme.
Se potessimo fare un figlio, o anche due, o magari tre.
Se ci prendessimo un cane e un gatto o tutti e due.
Se tu mi amassi.
Se i miei occhi ti incantassero.
Se la voglia del mio corpo ti tenesse sveglio.
Se tu volessi baciarmi ORA.
Se tu volessi cenare con me.
Se tu volessi svegliarti con me.
Se tu volessi prendere un aereo con me, un treno con me.
Se tu volessi camminare accanto a me.
Se tu volessi baciarmi a Natale.
Se tu volessi baciarmi l’8 di ottobre, il 5 di dicembre, il 6 di febbraio, il 12 di agosto.
Se tu volessi baciarmi sempre.
Se fossi la più piccola, la più fragile e la più dolce per te.
Se fossi la più grande, la più incantevole, la più forte per te.
Se ti stessi simpatica.
Se tu ridessi pensando a me.
Se capissi il mio passato.
Se potessimo andare in America.
Se potessimo andare in Australia.
Se potessimo restare in casa.
Se ti piacessero le mie ciglia.
Se ti piacessero le mie gambe.
Se ti piacesse quello che scrivo.
Se ti piacesse quello che dico.
Se ti piacesse quello che non dico.
Se ti piacesse vedermi invecchiare.
Se ti piacesse sentirmi cantare.
Se ti piacesse vedermi felice.
Se ti piacessi quanto tu piaci a me.

Sarebbe bello, non ho nemmeno un dubbio.

—  Susanna Casciani.
Ho l'impressione di far scivolare anche quello che non voglio perdere ed ho il terrore che possa accadere veramente
—  moriresilenziosamente
Il dilemma del porcospino afferma che tanto più due esseri si avvicinano tra loro, molto più probabilmente si feriranno uno con l’altro. Ciò viene dall’idea che i porcospini possiedono aculei sulla propria schiena. Se si avvicinassero tra loro, i propri aculei finirebbero col ferire entrambi. Questo è in analogia con le relazioni tra due esseri umani. Se due persone iniziassero a prendersi cura e a fidarsi l’uno dell’altro, qualsiasi cosa spiacevole che accadesse ad uno di loro ferirebbe anche l’altro, e le incomprensioni tra i due potrebbero causare problemi ancora più grandi. Eppure i porcospini hanno bisogno di stare vicini per scaldarsi a vicenda. Da questa contraddizione nasce il dilemma.
—  A. Schopenhauer

Quei due erano così complicati.
Lui orgoglioso e lei strana, a volte sensibile e a volte mandava tutto a fanculo senza nemmeno pensarci, però dopo se ne pentiva, e faceva di tutto per rimediare. Quei due, sapevano amarsi come nessuno. Quei due erano unici, niente riusciva a separarli, potevano gridarsi contro quanto volevano, e mentre non si sentivano si mancavano, non si cercavano, ma si pensavano, anche se nessuno dei due lo ammetteva mai. Quei due erano l’imperfezione, ma insieme diventavano la perfezione, si completavano a vicenda, si appartenevano prima ancora di conoscersi, si sono sempre appartenuti e si sono sempre cercati, fino a quel giorno che si incontrarono. Erano strani, diversi, ma come si completa un puzzle? Con pezzi diversi, e loro erano fatti per incastrarsi tra altri mille pezzi di puzzle e gli altri pezzi saranno tutta la vita che passeranno insieme, e lo completeranno, anche con mille litigi. Lo completeranno e rivedendo il puzzle completato ripenseranno ai mille momenti passati insieme, a tutti i litigi, a tutto, e capiranno che due come loro non li separerà mai niente e nessuno.

Quei due erano così complicati.
Lui orgoglioso e lei strana, a volte sensibile e a volte mandava tutto a fanculo senza nemmeno pensarci, però dopo se ne pentiva, e faceva di tutto per rimediare. Quei due, sapevano amarsi come nessuno. Quei due erano unici, niente riusciva a separarli, potevano gridarsi contro quanto volevano, e mentre non si sentivano si mancavano, non si cercavano, ma si pensavano, anche se nessuno dei due lo ammetteva mai. Quei due erano l’imperfezione, ma insieme diventavano la perfezione, si completavano a vicenda, si appartenevano prima ancora di conoscersi, si sono sempre appartenuti e si sono sempre cercati, fino a quel giorno che si incontrarono. Erano strani, diversi, ma come si completa un puzzle? Con pezzi diversi, e loro erano fatti per incastrarsi tra altri mille pezzi di puzzle e gli altri pezzi saranno tutta la vita che passeranno insieme, e lo completeranno, anche con mille litigi. Lo completeranno e rivedendo il puzzle completato ripenseranno ai mille momenti passati insieme, a tutti i litigi, a tutto, e capiranno che due come loro non li separerà mai niente e nessuno.


-28/09/2015-
Nicole e Simone.

Io non credo che un ti amo si possa pronunciare dopo due giorni,
o settimane, o mesi.
Io non credo che un sentimento così forte
possa essere anche così veloce.
Io non credo alle storie che iniziano
in un batter d'occhi.
Perché in un batter d'occhi,
non potrai mai intravederne nulla.
Io non credo che se una storia duri due,
quattro, sei mesi possa considerarsi tale.
E non credo neppure al ti amo nel mentre.
Alle promesse, a tutte quelle volte del
sei unica, sei diversa, sei speciale.
Non credo neanche al sei mia,
detto per moda.
Al sei l'amore mio, per usanza comune.
Io credo a chi s'incontra ma non si bacia.
A chi si vorrebbe baciare ma si abbraccia.
Credo a quelli che nell'avvicinarsi troppo
hanno paura di allontanarsi.
Credo a quei rapporti nati per caso e mai fioriti
perché ancora lì si sta coltivando.
Credo nel ti amo pensato a lei,
ma detto a te stesso.
Credo nelle storie che non iniziano e che non finiscono.
Credo ché li dentro, nascosto il per sempre.
Credo a chi lotta.
A chi lotta senza aver conquistato.
Credo a quelle storie senza fine.
A quelle dove ci si ritrova solo per perdersi.
Come a dirsi, siamo ancora qui,
ma ancora non è arrivato il nostro momento.
Quelle storie li, nascondono il ti amo più vero.
Come a dirsi, torniamo solo per accettarci
di non essere mai andati via.
È come a dirsi, aspettiamoci ancora un giorno, ancora uno.
Io credo nei rapporti che non
nascono in un giorno, o in una Estate.
Io credo nei rapporti Invernali,
quelli che quando arrivano,
riscaldano il cuore.
E credo che alla fine,
ognuno di noi abbia una sola persona.
Una sola, che non lascerà andare mai.
Che le lascerà sempre uno spazio.
Che quando resterà solo,
apparecchierà la tavola per due.
Una sola, la si continuerà
ad aspettare per sempre.
—  Matteo Pirro

Lei disse: “Dimmi qualcosa di bello”

Lui rispose: “(∂ + m) ψ = 0”

L’equazione sopra è quella di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica. Grazie a questa si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico, che in pratica afferma che: se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce.

—  Equazione di Dirac
Il loro amore andava oltre le parole, oltre la ragione, persino oltre loro due; era indescrivibile, inspiegabile, indistruttibile, ostinato.
Era un legame che durava da anni: anche se non si conoscevano, e avevano vissuto separati, erano sempre stati l'uno parte dell'altra - una parte silenziosa, essenziale -, e lo sarebbero stati fino alla fine dei loro giorni.
—  Sophie Jackson
Quando un amore finisce, uno dei due soffre. Se non soffre nessuno, non è mai iniziato. Se soffrono entrambi, non è mai finito.
—  Cit. (via @ioragazzadagliocchitristi)
Faccio un incubo e lo continuo da sveglio, neanche se ne fumo due va meglio. Nel petto il vuoto del Grand Canyon, con la pressione bassa come in aereo.
—  Preso Male - Gemitaiz feat. Madman