scrutatore

Quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
—  Italo Calvino: La giornata d'uno scrutatore
50 motivi per cui amo Calvino

1. Perché ha scritto Il sentiero dei nidi di ragno.
2. Perché ha scritto I nostri antenati.
3. Perché ha raccolto le Fiabe italiane.
4. Perché ha raccontato l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.
5. Perché ha scritto tutte le cosmicomiche, vecchie e nuove.
6. Perché ha scritto Se una notte d’inverno un viaggiatore.
7. Perché ha scritto Le città invisibili.
8. Perché ha scritto Gli amori difficili, Ti con zero, Giornata d’uno scrutatore, Lezioni americane, Marcovaldo e.. be’, insomma, l’avrete capito.
9. Perché ha scritto il finale de Le città invisibili.
10. Perché a sua figlia leggeva l’Odissea per farla addormentare.
11. Perché amava i film dei fratelli Marx.
12. Per quel suo modo così dolce e gentile di balbettare in televisione.
13. Perché non trovava mai i libri che gli servivano, li sparpagliava tra Firenze, Roma, Parigi, Torino, Siena..
14. Perché i suoi libri sono pieni di immagini meravigliose.
15. Perché i suoi libri non contengono nessuna immagine (a parte Il castello dei destini incrociati, ma ogni tanto la regola va confermata con un’eccezione).
16. Perché quando succedeva qualcosa di eclatante, diceva la sua, ma prendendosi tutta la calma del mondo.
17. Perché prima che uno scrittore, era un grande lettore.
18. Perché, in quanto lettore, mi ha fatto scoprire tanti bei scrittori.
19. Perché anche quando doveva scrivere un libro ci rifletteva su, rimuginava, ci pensava mille volte prima di darlo alle stampe.
20. Perché piace ai bambini.
21. Perché piace (in giuste dosi) agli adolescenti.
22. Perché è adorato dai giovani.
23. Perché lo amano i vecchi.
24. Perché è venerato da chi studia Lettere.
25. Perché lo ama chi studia Astrofisica.
26. Perché è apprezzato da ingegneri e architetti.
27. Perché tutti abbiamo letto una sua pagina, anche se siamo medici, infermieri, avvocati, muratori, attori teatrali, edicolanti, baristi.
28. Perché la sua prosa è limpida, scorrevole, ordinata.
29. Perché l’ordine che vien fuori da ciò che scrive non è arido, ma ricco di dettagli precisissimi.
30. Perché ho imparato i nomi di un sacco di piante leggendolo.
31. Perché tutti, nella vita, abbiamo amato una persona lontana, e lui ne scrive.
32. Perché tutti, nella vita, abbiamo sentito vicina una persona, e lui ne scrive.
33. Perché ha scritto alcune idee che valgono ancora oggi, e forse varranno per sempre, finché ci saranno uomini a calpestare questo pianeta.
34. Perché amava il mondo, intensamente, in ogni sua sfumatura.
35. Perché adorava l’arte, e lo si capisce dai suoi libri.
36. Perché anche lui è stato giovane ma, a differenza di molti, non se n’è vergognato affatto.
37. Perché leggerlo fa proprio bene all’anima (se ne avete una).
38. Perché, in fondo, in quello che dice ha ragione.
39. Perché ha un modo tutto suo di parlare dell’amore - ed è bellissimo.
40. Perché l’Avventura di due sposi è il racconto che mi ha fatto innamorare della letteratura, e sono sicuro sia in grado di far innamorare molti altri della stessa.
41. Perché amava Montale.
42. Perché il suo nome è noto in tutto il mondo: questo vuol dire che le cose che ha scritto eludono la vita di una nazione e toccano tutti.
43. Perché ha quell’aria da vecchietto che non sa quale tram prendere per arrivare alle Poste.
44. Perché in realtà era una persona intelligentissima, ma di un’intelligenza squisita.
45. Perché era una persona ricca di moralità.
46. Perché la sua prosa è ricca di moralità.
47. Perché non ha mai inseguito il successo facile (e poteva ottenerlo).
48. Perché ha sempre cercato con costanza alcune cose nella sua letteratura: ossia, un modo di vedere il mondo, dunque un modo di stare nel mondo senza far danni, anzi, cercando di aiutare il prossimo, per quanto possibile.
49. Perché lui stesso si è sentito preso per mano dai grandi (Pavese, Vittorini..) e dunque, se fosse qui, capirebbe cosa proviamo noi giovani.
50. Perché, dal momento che capirebbe cosa proviamo noi giovani, a sua volta ha avuto cura di prendere per mano noi, attraverso i suoi libri.

Giornata di uno scrutatore

01,01 STOP. IL VOSTRO CARICO E’ IN ARRIVO STOP. NESSUN SEGNALE DA CRAITO STOP. IL CORPO SARA’ MUTILATO.

Solita giornata “no”. Sveglia presto, rapida passata di dentifricio, sapore della notte in bocca, sorso di caffè mentre fuori uno dei più grigi Lunedì di Novembre si apre in tutto il suo pallido torpore. Questa è la situazione del primo giorno di lavoro dell’impiegato Clachoz Pranu, di certo non uno dei più invoglianti inizi. Ma eccolo, subito, perso di vista per un solo attimo e già è schizzato fuori di casa, scende gli scalini, scruta la proprio figura riflessa in una pozza d’acqua. non si fa in tempo a vedere i contorni ondulati della sua figura delinearsi che Clachoz Pranu è già ripartito. La sua vita è una continua ripartenza, come quella volta che, come a lui stesso piace raccontare, la macchina lo lasciò a piedi, rifiutandosi di accompagnarlo all’appuntamento con la sua donna amata ( una biondina niente male, tutta pepe e sorrisi, di quelle che si incontrano solo nei libri).

Keep reading

Ecco, pensò, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. L'umano arriva dove arriva l'amore, non ha confini se non quelli che gli diamo.
—  Italo Calvino- La giornata di uno scrutatore
Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
—  Italo Calvino, La giornata di uno scrutatore.