Siamo quasi 45mila! 😍🍪

Siamo davvero tanti e aumentiamo ogni giorno di più! Mai avrei pensato di raggiungere un risultato simile, sono al settimo cielo, siete diventati il mio orgoglio! È da tanto che mi leggete, che chiacchieriamo, discutiamo insieme e ci consociamo. Stiamo formando la famiglia più numerosa al mondo, siamo incredibili! Io mi sento in debito con ciascuno di voi perché mi date la forza di continuare a credere in ciò che faccio e, anche se inconsapevolmente, mi avete cambiato. Sono in debito con voi, ma non so come sdebitarmi. Spero di iniziare a farlo con questa piccola iniziativa: se volete mandarmi una lettera, un cartellone, un pensierino o una vostra foto (e chi più ne ha più ne metta), sarò disponibile a dare il mio indirizzo, giusto per fare qualche passo indietro e rivivere l'emozione di scrivere su carta e di far viaggiare un foglio macchiato d'inchiostro.
Grazie, vi voglio bene biscottini❤️

#fanculo

Persi le speranze d'oppormi ai miei pensieri; in me tutto aveva perpetuamente remore del suo animo fiammante.
Con che fare imprudente m'amava!
M'ammalerò! Allor pensavo.
M'ammalerò d'amor per lui, per certo.
E quanto splendea e s'abbelliva allor il mio cor spavaldo, eppur così timoroso.

Mi rimprovero, seppur in maniera ancor più mesta di quanto farei in tal circostanze, persino di star scrivendo di colui che tanto da pensier e pena al mio lume e frastorna questa parte razionale che, da che io ricordi, ha sempre svolto in maniera impeccabile la sua mansione di tener così ben piantati e saldi questi miei piedi in terra.
Eppur, mi è impossibile evitarlo o far altrimenti; poiché se non darò libero sfogo a cotanto sentimento, perderò senz'ombra di dubbio il senno(che mi rimane).
Se quindi mi privassi di donar inchiostro e scioltezza nel misero tentativo di liberarmi di tali emozioni-alleggerire e dar tregua, seppur per un breve istante-a questo pezzo più vero del mio essere, io mi sentirei mancar l'aria; e so per certo che ogni barlume d'intelletto, o di cio che resta in questo breve attimo di delirio, verrebbe meno.
Mi resta ordunque di accettar quest'amore che già da inizio a travagliamenti e sconvolgimenti d'ogni sorta?
In verità, ammetto con rassegnazione in queste pagine tanto funeste e veritiere, d'avvertire in me il temibile sentore di non posseder già più alcuna possibilita di scelta in merito.
Son ormai intrisa di questi avvenimenti e quei suoi sfavillanti occhi, da esser abbastanza onesta e coscienziosa nel sapermi perduta in essi e di non poter più viver la mia vita nella loro assenza o peggio ancor facendomi da me un torto di simil grandezza privandomene con la già ragionata consapevolezza di ciò che questo comporterebbe; ossia un infelicità perenne e ben peggiore.
Poiché più vigliacco è la vittima di sé stesso e ben più penosa è la sofferenza di chi non ha osato esser beato e felice.

Mi permetto or cosi stremata, da queste mie stesse parole che in ultimo han finito per aprirmi gli occhi, di far richiesta indegnamente al Cielo, in una sua dimostrazione al contrario degna di lode e prova di eccelsa bontà, se sentendosi provato e guidato da questi miei stessi teneri impulsi, concederà la sua clemenza nel farci dono d'una costante e giusta pazienza, nell'atto di far durare il nostro reciproco Amor in eterno; data la mia più coraggiosa decisione di dar concretezza a questi sentimenti e renderli palesi anche al possessore di ogni mio più sincero ardore.

Un desiderio misero, non credete?
Credetelo dacchè io ho necessità di creder non sia poi così impossibile:
Amar senza fine.

—  I Soliloqui del Cuore; Carla Moscato | Lucifer-lux

[Non preoccuparti]


Se non rispondo al cellulare
Starò correndo
Non so dove voglio arrivare
Strada facendo

Se poi svanisco per più ore,
Per qualche giorno,
Non devi avere colpi al cuore
Perché ritorno

Sorrido come lo Stregatto
Nel fumo denso
Se non rispondo sto strafatto
Però ti penso

Dai poliziotti scappo solo
Per riabbracciarti
Riassunto in due parole al volo:
Non preoccuparti.



{#477}

Non scrivo mai nulla di troppo elaborato, con tanti paroloni o con mille figure retoriche. Non so scrivere poesie, o canzoni, e né tanto meno so creare racconti.
Però so esprimere con parole poco complesse quello che mi fai provare, quello che sento quando sei con me, ma soprattutto, quello che sento quando non ci sei. 
So soltanto dedicarti la parte più semplice del mio cuore e spero che basti.