scippy

Tu sei per la mia mente
come il cibo per la vita,
come le piogge di primavera
sono per la terra;
e per goderti in pace
combatto la stessa guerra
che conduce l’avaro
per accumular ricchezza.
Prima orgoglioso di possedere
e, subito dopo, roso dal dubbio
che il tempo scippi il tesoro;
prima voglioso di restare solo con te,
poi orgoglioso che il mondo
veda il mio piacere.
Talvolta sazio 
di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo affamato
di una tua occhiata:
non possiedo
né perseguo alcun piacere
se non ciò che ho da te
o da te io posso avere.
Così ogni giorno
soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto
e d’ogni cosa privo.
—  William Shakespeare
#storie

Ho quasi ucciso un mio coetaneo. Non perché sono un bullo o uno che picchia le persone a caso. Perché più di un calcio nelle palle fa male una ferita nell'orgoglio. Sentire quelli che hanno il papà ricco,con la roba Gucci e Fendi, che ti insultano perché mentre torni a casa col pullman da lavoro puzzi e quindi devi spostarti ti fa male al cuore. Sai,all'inizio provi a mantenere la calma,a non essere violento,ma quando con la sua arroganza comincia a toccare il limite,comincia a toccare tasti che non dovrebbero essere toccati allo li iniziano a girarti un po’ le balle. Quindi ti alzi,lo guardi dritto negli occhi dal tuo metro e novanta e gli dici di andarsene da un altra parte perché ti sta dando fastidio. Ma lui continua,imperterrito,comincia con gli insulti,tu lo insulti. Lui continua con le minacce,tu gli dici che è meglio non provocarti,che non hai voglia di fare a botte. Lui esagera e tocca il limite,insulta tuo padre e comincia a ridere di te. Comincia a giudicarti,senza sapere veramente perché sei su quel pullman. Dice: “dov'è che scendi”? Tu gli rispondi:“Scampia” Lui con tutta la sua arroganza ti dice:“ah come sono andati gli scippi oggi per caso hai trovato qualche bel anello che ne vorrei uno” Tu perdi il controllo,ma un signore ti mantiene dal ammazzarlo di botte. Tu sei rosso di rabbia,sporco di sudore,sabbia e cemento. Tutto questo scambio di cortesie avviene nel giro di una fermata,ma lui scende tra 5 e tu tra 7,c'è ancora tempo per vendicarti,ma lui fa prima a provocarti. Ti chiama zingaro,ti dice che non troverai mai un lavoro,che la tua famiglia è formata solo da camorristi. Da lì alle mani è un momento. Ti alzi di scatto,lo afferri alla gola,lo alzi e lo metti con le spalle contro il finestrino. Lui ti sputa in faccia. Tu con tutta la forza che un 16enne alto 1,90,che lavora in un azienda di trasporti,che alza i sacchi di farina,di cemento e calce dalle 6 di mattina alle 19:30, gli dai 5 pugni dritti in faccia e lo lasci lì, tra il sangue e i vetri rotti,scendi e pensi:“Prendo la metropolitana” e te ne vai via.

@animaemigrante

Oggi una ragazza mi ha detto: “Davvero sei stata a Napoli? E non hai avuto paura?” Io le ho risposto di no per chiudere subito la conversazione.. ma quella domanda mi ha fatto tanto pensare.
Tutti che criticano Napoli.. “Attenta al telefono che te lo rubano!” “Non ci andare li che ci stanno i camorristi” “guarda che gira brutta roba”
No.
Il telefono te lo rubano anche se vai nella metro di Roma, Londra o New York che sia.
La camorra? Si okay, ma non credete che essere uccisi dalla camorra oppure da un uomo ubriaco sia la stessa cosa? Le violenze accadono ovunque, solo che le chiamiamo in modi diversi.
Smettetela con questi pregiudizi perchè davvero, è fastidioso. E non parlo solo di questa città, ma in generale.. fate tanto i moralisti ma poi siete i primi a scansarvi se vi passa una persona di colore affianco per paura che vi scippi e si, ammetto che a volte lo faccio anche io, perchè purtroppo è su questo che si basa la nostra società, ma almeno io 1) lo ammetto e 2) so regolarmi e riflettere sulle cose in modo tale che sia in grado di accorgermi che tutto ciò è sbagliato.. ma vi prego dai.
Napoli non è solo camorra, droga e delinquenti.. anzi:
Napoli è colori, Napoli è odori.. il profumo del cibo, la Pizza, la Pastiera, il Casatiello e quant altro, Napoli è mare, Napoli è musica.. e no, non tutte le canzoni napoletane sono tamarre, okay?! Napoli è parlare una lingua a parte.. inizialmente incomprensibile ma successivamente splendida, Napoli è valori.. gran parte dei miei amici abitano in Campania, perchè si, in questa regione l'amicizia e i valori morali e affettivi contano più di tutto! Napoli è cuore, la gente mette il cuore in tutto ciò che fa e per esperienza personale posso dire di non aver mai conosciuto gente più disponibile e socievole di loro.. potete prendere anche il peggior ragazzo di Napoli, ma la sua educazione sarà sempre impeccabile.. ovvio che poi c'è sempre l'eccezione, ma in genere è sempre così.
Ed io, amo questa città, amo ogni singola parte di questa città e d'intorni.. perciò davvero, prima di sparare cazzate, pensateci e riflettete sul fatto che non si dovrebbe mai parlare senza aver vissuto le cose in prima persona.

Scusate per lo sfogo e scusate se magari posso aver sbagliato qualcosina ma io parlo da romana innamorata della Campania, perciò penso che sia più che lecito :)

#NapoliUnicoAmore.

La maggior parte dei suicidi avvengono nelle popolazioni dell’oriente perchè il loro linguaggio ha mille modi per descrivere il proprio corpo, ma solo a livello fisico e non interiore. Per questo quando provano inettitudine, solitudine o mal di vivere non riescono a spiegarsi ciò che gli succede e questo non riuscire ad esternare i loro dolori li annienta dall’interno spingendoli sempre più a farla finita.
Si è riscontrato anche, che la maggior parte dei ragazzi che compiono scippi, rapine o causano risse hanno un vocabolario di massimo seicento parole e questo loro non riuscirsi ad esprimere li porta ad eccessi di rabbia.
—  Prof. di italiano

Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
Come le piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te,
poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, né perseguo alcun piacere,
se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto, e d’ogni cosa privo. 

W. Shakespeare