scienza

La legge segreta del mondo risiede nella stretta connessione dei contrari, che, in quanto opposti, lottano tra loro, ma nello stesso tempo non possono stare l'uno senza l'altro, in quanto vivono l'uno in virtù dell'altro. Un opposto non può esistere indipendentemente dall'altro. La vita è lotta e opposizione, e la sua armonia risiede proprio in tale fatto.
—  Filosofia di Eraclito

Queste sono le 3 sostanze chimiche che si formano nel nostro corpo quando “siamo innamorati”. Insieme sono detti “la formula chimica dell'amore”.
Possono essere facilmente fabbricati in laboratorio, ma un'eccessiva dose di uno di essi può causare schizofrenia, paranoia estrema, e follia.

1) OSSITOCINA
L’ossitocina crea intimità, fiducia, e costruisce relazioni sane. È rilasciata da uomini e donne durante l’orgasmo, e dalle madri durante il parto e l’allattamento. L’ossitocina aumenta la fedeltà; L’aumento di ossitocina è essenziale per la creazione di legami forti e migliori interazioni sociali.
Spesso definito come l’ormone delle coccole, un modo semplice per avere ossitocina che scorre è quello di dare a qualcuno un abbraccio. Il Dr. Paul Zak spiega che il tocco inter-personale non solo aumenta l’ossitocina, ma riduce lo stress cardiovascolare e migliora il sistema immunitario; piuttosto che solo una stretta di mano, abbracciamoci!

2) DOPAMINA La dopamina ci spinge ad agire verso obiettivi, desideri e bisogni e dà un impulso di rafforzare il piacere quando realizziamo tali risultati. Stimola il piacere, la motivazione, il desiderio di appagamento. Invece, il procrastinare, l’insicurezza, e la mancanza di entusiasmo sono collegati a bassi livelli di dopamina.

3) SEROTONINASerotonina scorre quando ci sentiamo significativi o importanti. La solitudine e la depressione appare quando la serotonina è assente. È uno dei motivi per cui le persone cadono in bande e attività criminali – la cultura invece porta esperienze che facilitano il rilascio della serotonina. Un comportamento malsano degno di attenzione è anche piangere per la mancanza di serotonina. Il neuroscienziato di Princeton, Barry Jacobs, spiega che la maggior parte degli antidepressivi si concentrano sulla produzione di serotonina.

Quando riflettiamo sul passato risultati significativi permettono al cervello di ri-vivere l’esperienza. Il nostro cervello ha difficoltà a distinguere la differenza tra ciò che è reale e ciò che è immaginato, quindi produce serotonina in entrambi i casi. Se ci si espone al sole per 20 minuti; la nostra pelle assorbe i raggi UV che promuovono Vitamina-D e la produzione di serotonina. Anche se la troppa luce ultravioletta non è salutare, una certa esposizione giornaliera è sana per aumentare i livelli di serotonina.

Avete presente l'effetto Farfalla?
È una teoria scientifica ed essa spiega che il battito delle ali di una farfalla in una qualche parte del mondo è in grado di scatenare un uragano da un'altra parte del mondo.
Per farla breve un gesto, in apparenza minimo, scatena una serie di eventi che possono arrivare a creare un grave danno.
È così vero.
Pensate alle parole che diciamo ogni giorno:
Ne basta una detta nel modo sbagliato, o alla persona sbagliata, per essere fraintesa o rigirata e magari tramandata ad altre persone che a loro volta fraintendono o esagerano.
Alla fine una frase che in apparenza era solo una frase potrebbe ferire qualcuno in modo profondo.
Oppure pensiamo ai gesti:
Basta un gesto fatto senza pensare a poter provocare effetti non belli alle persone che ci circondano.
Non vi fa paura questo? A me sì.
Ma ho capito che l'effetto Farfalla vale anche per le cose belle.
Se dico una parola dolce, se dico una frase tenera, se dono amore sia nelle parole che nei gesti allora i piccoli eventi che nasceranno da quel che dico o faccio scateneranno un qualcosa di positivo.
Magari invece di ferirla una persona la si fa sorridere.
Magari invece di creare un danno a qualcuno ci ritroviamo per salvarlo.
Non vi fa sentire bene questo? A me sì.
Tutti noi possiamo essere vittime o carnefici dell'effetto farfalla ma se usassimo questa teoria per il bene l'uragano non avverrebbe.
Non battiamo le ali, piuttosto fermiamoci un secondo a pensare alle conseguenze.

Ci sono trecento trilioni di cellule nel corpo umano e ognuna delle cellule del mio corpo ti ama. Perdiamo cellule e ne sviluppiamo di nuove, e le mie nuove cellule ti amano più delle vecchie, ed è per questo che ti amo ogni giorno più del giorno prima. È scienza. 
E quando morirò e bruceranno il mio corpo e diventerò cenere che si mescolerà all'aria, alla terra e agli alberi e alle stelle, chiunque respirerà quell'aria o vedrà i fiori che spunteranno da terra o alzerà lo sguardo alle stelle ti ricorderà e ti amerà, perché è così che io ti amo.


Cassandra Clare

Ciò che chiamiamo magia prima o poi incontra una spiegazione scientifica. La tecnologia ha sostituito la magia. Se cento anni fa avessero detto a qualcuno che appoggiando una scatolina all'orecchio poteva chiamare una persona dall'altra parte del mondo, non l'avrebbero considerata magia? E distruggere un paese solo premendo un pulsante, guarire il corpo entrandoci dentro, racchiudere intere biblioteche in una minuscola scheda, trasmettere immagini ovunque, vedere gli astri come fossero a un passo, osservare le più piccole parti della materia… È magico, ma non ci ha reso migliori.
—  Stefano Benni, Prendiluna
Woody Allen e l'ipocondria

Quando il New York Times mi ha chiamato, chiedendo se potevo scrivere qualche parola sull'ipocondria, sono stato preso alla sprovvista. Che luce potrei gettare su questo tipo di comportamento picchiatello in quanto, contrariamente alla credenza popolare, io non sono un ipocondriaco, ma appartengo a tutt'altro genere di pazzia?

Io sono un allarmista: non sperimento malattie immaginarie, le mie malattie sono reali.

Ciò che distingue la mia isteria è che alla comparsa del sintomo più mite, diciamo le labbra screpolate, balzo subito alla conclusione: le labbra screpolate indicano un tumore al cervello. O forse il cancro del polmone. In un caso ho pensato che fosse la mucca pazza.

Il punto è che io sono sempre certo di qualcosa di minaccioso. Poco importa se le persone non siano mai state trovate morte di labbra screpolate. Ogni piccolo dolore mi porta ad un studio medico dove ho bisogno di rassicurazione.

Purtroppo mia moglie si fa carico di questi miei drammi patologici. Come quella volta che mi sono svegliato alle 3 del mattino con una macchia sul collo che aveva chiaramente le caratteristiche di un melanoma. Alla fine, in ospedale, si è rivelato essere un succhiotto, dopo molti pianti e stridore di denti. Seduto a un'ora assurda al pronto soccorso, ero già passato attraverso le cinque fasi del dolore: da “negazione” o “compromesso”.

Ma perché dovrei vivere in questo terrore costante? Mi prendo cura di me stesso. Ho un personal trainer, non fumo e sto attento a quello che mangio, evitando accuratamente qualsiasi alimento che dà piacere. Oltre alle visite mediche annuali dove faccio tutti i vaccini e le vaccinazioni disponibili, mi rendo immune a tutto, dalla malattia di Whipple al ceppo Andromeda.

Per quanto riguarda i farmaci, sono flessibile, ma prudente, perché se è vero che gli antibiotici uccidono i batteri cattivi, ho sempre paura che uccideranno anche i miei batteri buoni, per non parlare dei miei feromoni, e quindi non voglio dare via eventuali vibrazioni sessuali in un ascensore affollato.

Anche quando i risultati del mio check-up annuale mostrano una perfetta salute, come mi posso rilassare sapendo che il minuto dopo che lascio lo studio del medico qualcosa può cominciare a crescere in me e il mio petto a raggi X sarà simile ad un Jackson Pollock? Per inciso, questa preoccupazione implacabile con la salute mi ha fatto diventare un medico dilettante abbastanza esperto. Per esempio, una volta ho convinto una donna che aveva un lieve ronzio nelle orecchie di avere dei batteri carnivori, e un'altra volta ho dichiarato morto un uomo che si era semplicemente addormentato su una sedia.

Ma cos'è questa mia ossessione? La mia ipotesi migliore è la morte. Ho sempre avuto una paura bestiale della morte, un destino orrendo secondo solo a dover trovare da sedere in un concerto rock. Mia moglie cerca di consolarmi sulla mortalità e mi assicura che la morte è una parte naturale della vita, e che noi tutti moriremo prima o poi. Stranamente questa notizia, sussurrata in un orecchio alle 3 del mattino, mi ha fatto balzare sul letto, ho acceso ogni luce in casa e ho messo la mia registrazione di “The Stars and Stripes Forever” a tutto volume fino al sorgere del sole.

A volte penso che la morte potrebbe essere più tollerabile nel sonno, anche se in realtà nessuna forma di morte è accettabile per me, con la possibile eccezione di essere preso a calci a morte da un paio di cameriere poco vestite.

Eppure, ci sono cose peggiori della morte. Molte sono in un cinema vicino a te. Per esempio, non mi piacerebbe sopravvivere ad un gravissimo ictus, non vorrei andare in coma, e stare in un letto d'ospedale dove non sono morto, e non riuscire nemmeno a muovere gli occhi per segnalare all'infermiera di cambiare canale. E per inciso, e se l'infermiera è uno di quei pazzi angeli della morte che odia vedere la gente soffrire e mi riempie il sacchetto di glucosio per via endovenosa con Exxon?

Ma peggiore della morte è quello di essere in vita ad ascoltare i miei cari in un acceso dibattito sul fatto di staccare la spina e sentire mia moglie dire: “Secondo me è ora di staccare la spina, sono passati 15 minuti e siamo in ritardo per la cena”.

Riassumendo, ci sono due gruppi distinti, ipocondriaci e allarmisti. Entrambi soffrono a modo loro, e le caratteristiche di un gruppo possono sovrapporsi all'altro, ma se sei un ipocondriaco o un allarmista, a questo punto, uno dei due è probabilmente meglio che essere un repubblicano