scherzys

Ci faremo il primo tatuaggio assieme, e poi ci tingeremo i capelli di blu, biondi, rosa, e poi ritorneremo dinuovo more per poi ricambiare colore. Ci faremo tante foto insieme, le più pazze. Andremo al cinema e io ti ruberò tutti i popcorn e commenterò ogni battuta. Compreremo i vestiti insieme e ti metterai a ridere quando mi vedrai camminare sui tacchi. Sceglieremo i regali di Natale insieme, e faremo gli scherzi più bastardi in giro. Andremo in giro con la pioggia e coi tuoni che spaccano l'asfalto, io e te, e tenedoci per il braccio ci metteremo a correre in mezzo al traffico per non bagnarci. Andremo al Mc e ci abbufferemo come pazze, staremo in macchina col volume della musica al massimo a cantare a squarciagola. Guarderemo il sabato sera puntate su puntate di serie tv per addormentarci col pc addosso. E noi aspetteremo, no? Per tutto questo, no? Perché, noi ne valiamo la pena, ricordi? Io con te e tu con me.
—  alla mia migliore amica
Hai presente quando sei con gli amici e tutto sembra essere perfetto? Sei felice, ridi, scherzi.
E poi torni a casa ripensando a tutta la giornata, rendendoti conto di quanto in realtà tu non prova assolutamente niente, e che quindi hai preso per il culo tutti? Perfino te stesso?
Ecco.
—  Raggio-di-luce-in-una-tempesta.

Ti va di essere la persona
con la quale possa essere
ancora infantile come un bambino?
Di essere la persona
con la quale possa ancora
mostrare le mie paure più sciocche?

Ti va di essere la persona
con con cui fare
scherzi stupidissimi
e battute sciocche?
Di essere la persona
con la quale non abbia mai timore
di mettermi a nudo?

Ti va di essere tu
la persona che io possa
svegliare la notte?
ché i draghi nei miei sogni
non mi lasciano sognare in pace
di essere tu
la persona da cui possa cercare attenzioni
per il resto della mia vita?

Ti va di essere tu
la persona a cui possa
sempre rompere il cazzo?
Non sarà sempre così
ovvio
non sarà sempre così

ti prometto
che a volte
sarò spettacolare.

—  Gio Evan
Voglio essere la tua persona.

Non so bene come spiegartelo, ma voglio diventare per te quella persona che viene prima in tutto. Voglio essere la tua migliore amica, voglio essere la persona a cui chiederesti un consiglio se ti trovassi di fronte a un problema, quella che coinvolgeresti se finissi in qualche grosso casino per aiutarti a tirartene fuori, quella che sai che potrebbe toglierti un peso. Voglio essere per te la persona con cui parli di tutto, quella con cui ti sfoghi, quella con cui vuoi superare le tue paure, quella a cui fai vedere il lato a cui nessuno mostri mai perché a te non piace e hai paura della reazione altrui. Voglio essere per te colei che è un’amante, un’ amica e una compagna allo stesso tempo e modo, quella persona che un per certo verso sai che è tutto quello che necessiti per andare avanti. Voglio essere la persona che chiami alle tre di notte un’estate perché hai voglia di vederla e di farti un giro con lei, voglio essere quella che di pomeriggio ci prendi un gelato e la notte ci fai l’amore e, perché no, anche la mattina, dopo pranzo, di sera, all’alba, al tramonto, sempre. Voglio essere la ragazza che corteggi in un pub offrendole una birra in una sera in cui ti senti solo, e voglio essere quella che guardi e pensi “come sono fortunato ad averla”. Voglio essere quella con cui studi, quella con cui scherzi su battute idiote e quella con cui parli fino alle quattro di notte perché non riesci a smettere. Voglio essere quella a cui dedichi poesie, quella a cui scrivi lettere d’amore, quella che porti nei musei d’arte e che baci di fronte al quadro più bello, quella che porti al cinema e ai concerti, e allo stesso tempo voglio essere la stessa con cui vai a comprare il cibo peggiore della terra e lo mangi con lei sul divano mentre guardate i programmi più ignoranti alla televisione insieme. Voglio essere la persona che accompagni la sera a casa, quella con cui vai alle feste e quella che ti fa ridere fino alle lacrime. Quella che ti stravolge e ti migliora, quella che ti fa arrabbiare, e allo stesso tempo quella che ti da pace e calma. Quell’unica persona di cui ti fidi, che ti fa godere di piacere fino allo sfinimento, quella con cui fai il gioco del solletico e poi ci fai la lotta dei cuscini. Voglio essere la persona che ti sa consolare, quella che sa premere i bottoni giusti che ci sono dentro di te e smuovere la malinconia, trasformarla in vita e farti sognare. Voglio essere la persona a cui racconti i tuoi progetti sul futuro e volere che anche lei sia uno di quelli. Voglio essere la tua compagna di avventure, disavventure, prime volte, scoperte e desideri.
Voglio essere quella persona che porti in giro per il mondo, quella con cui non ti vergogni di nulla, ne di quello che sei, ne di quello che pensi, ne di quello che vuoi. Voglio essere la prima a cui pensi quando devi raccontare qualcosa, quella che ti lascia il suo profumo addosso e ti fa sentire parte di qualcuno. Voglio essere quella persona che tieni stretta tra le braccia e non fai andare da nessuna parte, quella che tieni per mano fiero mentre cammini tra le persone e quella che guardi con ammirazione e orgoglio.Voglio essere quella con cui litighi tutta la notte, quella con cui poi risolvi tutto e ricominci da dove vi eravate interrotti.
Voglio essere la tua ragazza, bambina e donna.
Voglio creare con te un legame così profondo e vero che ce lo ricorderemo per sempre, non importa quello che succederà, ma tra venti, trenta, quarant’anni, quando magari nemmeno ci parleremo più, solo allora vorrò essere per te un solo tipo di persona: quella che ricordi come la migliore che hai avuto, e di cui avrai nostalgia.
Voglio essere per te, la persona che più ami e odi al mondo, voglio essere gli antipodi e piacerti comunque, in tutti i modi, in tutte le salse, in tutte le mie sfumature.
E non so dirtelo in altro modo.
Voglio essere la tua persona.
La Tua Persona.

Cercati una pazza, di quelle da legare.
Una di quelle che, quando pensi non possa fare qualcosa di più stupido, ti sorprende con qualcosa di inaspettato. Cercatene una che rida a crepapelle, senza preoccuparsi di dove si trova o di chi ha intorno.
Una che ti racconti battute pessime e ti faccia scherzi stupidi, senza sapere perché. Una che canti per strada con la musica di una macchina e insista perché anche tu lo faccia. Una che balli sotto la pioggia, senza preoccuparsi della sua acconciatura.
Cercatene una pesante, una rompipalle, di quelle che che giocano con i tuoi punti deboli o manie per spremerti, provocando in te una voglia matta di affogarla, però con abbracci.
Cercatene una irrazionale, umile, semplice e diretta. Che pianga, che urli, che abbia carattere. Che dia i numeri ma che compensi con semplici scene.
Una che non sai mai come reagirà, che abbia molteplici personalità e che ti faccia innamorare di ognuna di esse. E che puoi farla stare zitta solamente con semplici baci. Quella persona che farà il possibile per rubarti un sorriso nei momenti più duri, che ti tenda la mano e che non la lasci finché non sarà completamente sicura che non perderai l'equilibrio.
Una che non ti nasconda niente, perché con uno sguardo ti dirà tutto. Che ti darà tutti i suoi minuti senza chiedere niente in cambio. Cerca una persona con la quale perdi la cognizione del tempo e dello spazio..
Cercati una pazza.
Quasi una vita che non ci parliamo.
Quante occasioni perse, quante magari evitate e quante mai raccontate o ascoltate.
Chissà come stai adesso, chissà dove sei, chissà se puoi sentirmi.
Ci siamo conosciuti con la canzone “One way or another” dei Blondie e ogni volta che mi capita fra la playlist casuale, la metto sempre a palla.
Siamo legati da un per sempre, che lo vogliamo o meno, ma non siamo altro che semplici sconosciuti che si sono conosciuti.
Quando piangevi, ti sorreggevo come se fossi stato il palo più forte del mondo, permettendoti di non cadere mai.
Quando avevi bisogno di me, ero pronto a correre in motorino per la strada, rischiando persino due volte di essere investito.
Sono stato forte per te e con te, eravamo forti assieme.
Eravamo un noi indistruttibile.
La prima volta che mi hai visto piangere è stato per via di una persona che mi aveva ferito i sentimenti e tu mi dicesti: “Sei forte come una montagna, tutti ti feriscono, ma tu continui a crescere, restitere ed esistere. Quella persona non è altro che una nuvola di passaggio e passerà, e ti renderai conto che è stata solo una fra le tante, una che vale tanto quanto un soffio d'aria.”
T'abbracciai e ti lessi un libro, ritrovando poi le tue mani avvolte al mio corpo, e dormivi abbracciata a me.
Piansi ancora, non per il soffio d'aria, ma per la mia montagna che mi stava accanto.
L'utlima volta che ti ho vista piangere, io ho deciso che sarebbe stato diverso; consapevole delle consguenze.
Sarei stato il terremoto che divide le montagne, quello che crea le frane, ma che, nel giro della natura e della vita, ha un suo perchè.
Il mio perchè era quello di farti crescere, come se fossi stato tuo fratello maggiore, che rimprovera di un errore la sorellina
Perchè è questo che fanno gli amici, i fratelli.
Dopo un terremoto c'è il panico, e lo diventammo tutti e due.
Non sapevo che saremmo diventati ciò che siamo ora, sconosciuti.
Ancora oggi mi chiedo se, sei anche tu una nuvola di passaggio o se sono io un soffio d'aria per te.
L'ultima volta che ti ho vista, che ci siamo guardati non consapevoli di essere nello stesso posto assieme, sono scappato.
Ero in panico.
Tu ridevi.
Mi mancava quella risata.
Cazzo se mi mancava.
Strinsi i denti e feci ciò che la vita mi ha insegnato a fare: fingere che va tutto bene.
Passammo tre ore vicini, probabilmente a meno di tre metri d'aria, ma non ci degnammo di nemmeno uno sguardo, nemmeno di una parola, ne di un gesto.
Eravamo niente.
Nuvole su montagne, qualcuno fra tanti.
Ora, se potessi tornare indietro, rifarei certamente ciò che ho fatto, altrimenti che fratello maggiore del cavolo sarei, ma forse, se potessi tornare indietro a quell'ultima sera, t'abbraccerei.
Sì, senza una ragione.
La natura dell volte fa brutti scherzi, ma quando li fa, riesce a farli bene.
Oggi è un giorno qualsiasi per qualsasi persona, ma la natura ha deciso che oggi sarebbe dovuta cadere una montagna.
Una montagna, che per una nuvola precisa, per un soffio d'aria preciso, era importante, ma che non avrà più la possibilità di attraversare.
Oggi mi pento di non averti abbracciato nel momento giusto, ma di essermi lasciato andare dal panico.
So che un giorno, da qualche parte, in un'altra vita, in un'altra catena, in un altro perchè, saremo nuovamente insieme
Tuo per sempre, Luca.
—  ricordounbacio

I problemi della faccia da stronza.

1. Hai perennemente la faccia da “giornata no.” In realtà stai solo tentando di affrontare la giornata… più o meno come tutti.

2. La gente pensa che odi tutti. Va bene, effettivamente ti capita di odiare tutti, la gente non ce la fa più ormai… Ma non vorresti che si veda. E poi, la vita ha anche i suoi lati positivi.

3. Non sembri mai contenta di niente. Non è vero! Adori i fiori, lo stipendio che ti danno e i bambini! Ti piacciono anche gli eventi mondani e tutto quello che gira intorno.

4. La gente ti chiede spesso se va tutto bene. Che di per sé è anche una cosa carina, ma dopo un po’ è faticoso dire sempre di sì. Anche perché tanto poi non ti credono.

5. Ti dicono in continuazione che dovresti sorridere di più. E tu vorresti rispondergli: «Io per caso vengo a dirvi cosa dovete fare? No?! Allora fatevi gli affari vostri.»

6. La gente pensa che te la tiri. Capita spesso che passi per una stronza, in realtà stai solo pensando ai fatti tuoi.


7. Quando fai una battuta non si capisce se sei seria, se scherzi o sei ironica. Sei una tipa divertente e fai morire tutti dal ridere. Solo che poi ti chiedono puntualmente se scherzavi o dicevi sul serio, quindi spesso passi per quella “acidella”.

8. La gente ti teme. Hanno paura che li fulmini come aprono bocca. Ma perché poi?! Sei pronta e disponibile ad ascoltare chiunque.

9. Qualcuno pensa che tu sia scortese perché non sorridi in continuazione. È la faccia che ti tradisce. Che ci puoi fare?

10. Devi fare uno sforzo pazzesco per fare una buona impressione sugli altri. Le persone non capiscono quanto sia difficile fare finta di essere una persona diversa da quella che sei. Sai che male alle guance a sorridere tutto il tempo!

11. A volte passi per aggressiva. Quando spieghi a qualcuno cosa deve fare, scandisci assertivamente ogni parola. Per sottolineare che è importante. A volte per questo sembri passivo-aggressiva.

12. Quando sei triste o arrabbiata non si nota granché. Nessuno sembra preoccuparsene perché non hai un'espressione molto diversa da quando sei contenta. Ma che fine ha fatto la sensibilità, scusate? :(

13. Alla fine sei tu quella che viene giudicata. Anche se gli altri dicono il contrario. E che cavolo!

*Ed ecco i problemi che le ragazze con la faccia da stronza come me devono sempre sopportare , ma vaffanculo!!! io sorrido a chi cazzo voglio ma tanto siete ritardati è ovvio che non capite un cazzo.

—  cosmopolitan
light-dark11
Non so bene come spiegartelo, ma voglio diventare per te quella persona che viene prima in tutto. Voglio essere la tua migliore amica, voglio essere la persona a cui chiederesti un consiglio se ti trovassi di fronte a un problema, quella che coinvolgeresti se finissi in qualche grosso casino per aiutarti a tirartene fuori, quella che sai che potrebbe toglierti un peso. Voglio essere per te la persona con cui parli di tutto, quella con cui ti sfoghi, quella con cui vuoi superare le tue paure, quella a cui fai vedere il lato a cui nessuno mostri mai perché a te non piace e hai paura della reazione altrui. Voglio essere per te colei che è un'amante, un’ amica e una compagna allo stesso tempo e modo, quella persona che un per certo verso sai che è tutto quello che necessiti per andare avanti. Voglio essere la persona che chiami alle tre di notte un'estate perché hai voglia di vederla e di farti un giro con lei, voglio essere quella che di pomeriggio ci prendi un gelato e la notte ci fai l'amore e, perché no, anche la mattina, dopo pranzo, di sera, all'alba, al tramonto, sempre. Voglio essere la ragazza che corteggi in un pub offrendole una birra in una sera in cui ti senti solo, e voglio essere quella che guardi e pensi “come sono fortunato ad averla”. Voglio essere quella con cui studi, quella con cui scherzi su battute idiote e quella con cui parli fino alle quattro di notte perché non riesci a smettere. Voglio essere quella a cui dedichi poesie, quella a cui scrivi lettere d'amore, quella che porti nei musei d'arte e che baci di fronte al quadro più bello, quella che porti al cinema e ai concerti, e allo stesso tempo voglio essere la stessa con cui vai a comprare il cibo peggiore della terra e lo mangi con lei sul divano mentre guardate i programmi più ignoranti alla televisione insieme. Voglio essere la persona che accompagni la sera a casa, quella con cui vai alle feste e quella che ti fa ridere fino alle lacrime. Quella che ti stravolge e ti migliora, quella che ti fa arrabbiare, e allo stesso tempo quella che ti da pace e calma. Quell'unica persona di cui ti fidi, che ti fa godere di piacere fino allo sfinimento, quella con cui fai il gioco del solletico e poi ci fai la lotta dei cuscini. Voglio essere la persona che ti sa consolare, quella che sa premere i bottoni giusti che ci sono dentro di te e smuovere la malinconia, trasformarla in vita e farti sognare. Voglio essere la persona a cui racconti i tuoi progetti sul futuro e volere che anche lei sia uno di quelli. Voglio essere la tua compagna di avventure, disavventure, prime volte, scoperte e desideri. Voglio essere quella persona che porti in giro per il mondo, quella con cui non ti vergogni di nulla, ne di quello che sei, ne di quello che pensi, ne di quello che vuoi. Voglio essere la prima a cui pensi quando devi raccontare qualcosa, quella che ti lascia il suo profumo addosso e ti fa sentire parte di qualcuno. Voglio essere quella persona che tieni stretta tra le braccia e non fai andare da nessuna parte, quella che tieni per mano fiero mentre cammini tra le persone e quella che guardi con ammirazione e orgoglio.Voglio essere quella con cui litighi tutta la notte, quella con cui poi risolvi tutto e ricominci da dove vi eravate interrotti.
Voglio essere la tua ragazza, bambina e donna.
Voglio creare con te un legame così profondo e vero che ce lo ricorderemo per sempre, non importa quello che succederà, ma tra venti, trenta, quarant'anni, quando magari nemmeno ci parleremo più, solo allora vorrò essere per te un solo tipo di persona: quella che ricordi come la migliore che hai avuto, e di cui avrai nostalgia.
Voglio essere per te, la persona che più ami e odi al mondo, voglio essere gli antipodi e piacerti comunque, in tutti i modi, in tutte le salse, in tutte le mie sfumature.
E non so dirtelo in altro modo.
Voglio essere la tua persona.
La Tua Persona.
—  -La Tua Persona- serena musco ( @meteora-x

“tu credi
veramente
di
non essere bella
ed io
ad un certo punto
ci ho creduto che ci credi
e dunque ho saputo
che tendi
alla pazzia
o forse
hai
una percezione
strampalata
del vero
o ancora
hai uno specchio cattivo
nella tua cameretta di bambina
che ti fa gli scherzi
uno specchio
magico cattivo
tipo gli specchi
delle fiabe io
quello specchio
lo infrango adesso
e tu
sappi
adesso
che
sei
senz’ombra di qualsiasi assurdo dubbio
bella.”

Guido Catalano

Quasi ti ho dimenticato, non rientri più tra i miei maggiori interessi, come giusto che sia. Ho dovuto farlo. Per me.
Di tempo ne è passato…eppure, oggi, mi sono svegliata con un pensiero che parla di te.
Mi chiedo se anche con lei tu sia un rompiscatole. Se ci ridi e ci scherzi.
Se con lei tu sia dolce o ancora pieno di insicurezze.
Credo di averti aiutato, ti ho aiutato ad avere di nuovo fiducia nelle emozioni, a non far riversare la tua rabbia sulle persone.
Tu che non ci credevi quasi più.
Mi chiedo se lei sopporti i tuoi momenti no, le tue lune storte, le tue paure e la tua gelosia, proprio come me.
Mi chiedo se anche a lei, tu dica parole poco piacevoli, che fanno quasi male e mi chiedo, soprattutto, se lei resta lì, inerme.
Mi chiedo se tra voi ci siano litigi, mi chiedo se tu la richiami per chiarire.
“Ti è passato, ti sei calmata?!”, mi dicevi.
E io non resistevo.
Potevo sentirti dire le peggiori cose, avrei potuto dire le peggiori parole…ma sarei sempre tornata da te, con quel tuo tono di tregua, con quegli occhi scuri, proprio come i miei.
Mi ci riflettevo nei tuoi occhi, sai.
Penso spesso ai tuoi abbracci, sai.
Penso a quando ti bastava un secondo per convincermi ad accoccolarmi accanto a te.
Ti ho voluto bene.
Come non ne ho mai voluto a nessun altro ragazzo.
Non so se, un giorno, ti dimenticherò fino a non ricordare il tuo nome…come è capitato con gli altri, che credevo di aver voluto….
Ma spero di no.
Perché?! Perché in un modo o nell'altro l'altro, mi hai insegnato tanto.
E ci tengo al fatto che tu sia felice.
Te lo auguro.
Sii felice, magari con lei.
Sii felice, con lei.
Siate felici, ma non davanti a me.
Almeno, non ora.
Lo sarò anch'io. Un giorno.
Magari con un uomo che mi renderà più felice di te. Mi farà sentire più amata di te.
Più…più…più… Più tutto.
Mi hai fatto male abbastanza, credimi.
Ma ora non lo sento più sulla mia pelle, l'ho rimosso. E guarda quanta importanza ti sto dando..
Chissà se mi pensi ogni tanto.
Chissà se ti vengo in mente.
Chissà se mi hai dimenticata già.
Mi piacerebbe che tu non lo faccia.
Io, ho scritto queste poche righe, per rileggere quando poi non mi importerà più di te e vorrò riviverti.
Ciao.
—  FreeSoul02
Questo post va a te mamma. Forse il primo di cui non parlo di me.
Fin da quando ero piccola mi tenevi la manina e non mi lasciavi andare per nessuno motivo al mondo. La tua mano e la mia, ancora intrecciate tra di loro come quei tempi, eppure sono passati anni, delusioni, io sono cresciuta.Quando mi dicono che ti assomiglio, non puoi capire quanto mi sento fiera ed orgogliosa. Sei una donna forte, fortissima, sei un uragano sempre in tempesta, abbatti tutto quello che ti può fare male e superi tutti gli ostacoli che la vita ti mette davanti. Sei una donna straordinaria, la migliore. Nonostante tutto quello che hai passato e stai passando hai ancora in mano la tua vita e la stai guidando nei migliori dei modi. E per questo, mamma, sono orgogliosa di essere tua figlia. Abbiamo gli stessi occhi, lo stesso sorriso, gli stessi modi di fare e spero di riuscire a vedere negli occhi di mia figlia, le nostre stesse cose. Grazie per tutto, per ogni lacrima asciugata, per ogni litigio, per avermi afferata nei momenti più bui e riportata alla luce, per esserci stata quando nessun'altro c'era. Quando ero chiusa all'angolo. Quando ho avuto paura di non farcela. Quando hai creduto in me. Quando mi stringi forte e mi dici che andrà tutto bene, di non perdere mai la speranza. Ti amo, ecco, forse il nostro è l'amore più puro che esiste. Grazie per esserti occupata sempre di me anche quando dovevi occuparti di te stessa. Grazie mamma. Grazie anche per avermi dato la vita. Non potevi farmi regalo più bello. Mi dici sempre che la vita fa brutti scherzi, che arriverà anche il giorno che la tua mano lascerà la mia. Ma non diciamo stronzate mamma, non sarà di certo la fine a portarmi via da te. Tu vivrai sempre con me e anche quando non ci sarai, io ti ritroverò ovunque. Ma ora ti ho, ti vivo e la tua mano non la lascio. Come quando mi dici che sono forte, è solo grazie a te. Ti amo mamma, più di qualunque altra cosa al mondo, sei la mia ancora, il mio ancora.
Auguri mamma. 💕
—  Seilamiaancoradisalvataggioamore
Voglio che esci con gli amici per qualche drink e che mi chiami il giorno dopo e mi inviti a casa tua, quando ti farà male la testa e vorrai solo stare a letto. Voglio che rimaniamo abbracciati, per ore, solamente per sentire l’odore della nostra pelle. Voglio parlare con te la mattina. Di qualsiasi cosa. A volte invece, voglio che ognuno faccia la sua vita.
Voglio che mi racconti delle volte che sei uscito con i tuoi amici. Delle ragazze che ti piacevano. Voglio che mi mandi qualche messaggio quando non stiamo insieme, anche un testo senza senso, solamente per sapere che anche tu mi stai pensando.
Voglio che ridiamo quando facciamo l’amore. Che sperimentiamo cose nuove, per poi scoppiare a ridere perchè tutto ci sembra tremendamente ridicolo. Voglio che quando siamo in viaggio da qualche parte, mi prendi la mano e mi porti in una stanza d’hotel solamente perchè non puoi più resistere alla voglia possedermi, perchè mi desideri qui e adesso. Voglio dover resistere con tutte le mie forze per non gridare, perchè ci sarebbe troppa gente che potrebbe ascoltarci.
Voglio cenare con te. Voglio che mi racconti cosa pensi di me e dirti cosa penso io di te. Voglio discutere sulle cose che sarebbe meglio fare: vivere qui o all’estero, prendere casa in città o in mezzo alla natura. Voglio parlare della casa dei nostri sogni, non importa se è presto e se non sappiamo nemmeno se andremo mai a vivere insieme. Voglio che mi racconti come te la immagini, cosa ci vorresti dentro. Voglio che mi racconti dei tuoi sogni e progetti. Voglio che mi sorprendi un giorno dicendomi: “Prendi il passaporto, andiamo!”.
Voglio sentire il sapore dell’adrenalina. Fare cose che non farei con nessun’altro al mondo perchè mi fido solo di te. Voglio uscire da sola, e ritornare a casa da una festa camminando a stento. Voglio che tu sia la persona che mi apre la porta e mi riceve con un bacio, che ti sdrai su di me come fossi il tuo cuscino e che ti addormenti sul mio corpo eccitato, avvolgendomi in un abbraccio confortante.
Voglio essere sicura che tu possa vivere la tua vita pur standomi accanto. Che ti senti libero di andare via un paio di settimane. Che mi lasci sola, ad annoiarmi, aspettando con ansia un messaggio o un segnale di ritorno.
Non voglio che mi inviti a tutte le feste dei tuoi amici. Nemmeno io lo farò con te. Possiamo vederci il giorno dopo e raccontarci come è andata.
Voglio che sia semplice, ma non troppo. Voglio che ci siano sempre delle domande. Ma non vorrei mancassero mai le risposte. Voglio che tu mi veda bella e che mi presenti ai tuoi amici orgoglioso di essere il mio ragazzo. Voglio sentirti dire che mi ami e soprattutto poterti rispondere con le stesse parole. Voglio che mi guardi quando cammino e vederti arrossire quando mi accorgo che stai guardando il sedere.
Voglio fare programmi anche se nessuno dei due sa se tutto questo durerà. Voglio che la nostra sia una relazione libera, ma basata sul rispetto. Non importa se scherzi o chiacchieri con le altre, l’importante è che la notte la passi con me. Perchè il mio unico desiderio quando usciamo è tornare a casa insieme. Voglio essere la persona accanto alla quale desideri svegliarti la mattina dopo. Quella che non vuole starti vicino quando lavori e che adora quando ti assenti, immerso in una canzone che ti piace. Quella che non pretende vivere la tua vita. Voglio che viviamo esistenze separate l’uno a fianco dell’altra.
Un giorno ti incontrerò.
—  Isabelle Tessier

Due donne (non voglio entrare nel merito della questione, mi interessa la risonanza sociale del fatto) ieri sono state sequestrate e derise da alcuni dipendenti della lidl di Follonica mentre rovistavano tra la merce difettata che non poteva essere venduta (tra la spazzatura in pratica). Di solito non mi esprimo perché non penso di poter aggiungere qualcosa di significativo a questi dibattiti, ma oggi è diverso. Mi è sembrato di impazzire leggendo centinaia di commenti aberranti, mi sono sentita sola e un sacco di volte mi sono chiesta “ma davvero sono una buonista/moralista/perbenista/incapace di farsi una risata”?
Alla fine sono riuscita a salvaguardare la mia sanità mentale grazie ad uno schema molto semplice che vi potrebbe essere d'aiuto:

1) sei un dipendente pagato col minimo salariale e sottoposto ad orari massacranti e decidi di ingabbiare chi sta peggio di te, sbeffeggiandolo, facendoti filmare e diffondendo il video? Allora ti informo che:
a- non sei il re degli scherzi
b- non sei molto intelligente dato che così facendo ti sei autodenunciato
c- non sei il super impiegato del mese dato che rimani l'ultima ruota del carro
d- resti un povero cristo, solo che adesso sappiamo tutti che sei anche una persona di merda mentre prima solo tua madre ne era a conoscenza

2) sei una persona che per caso si è imbattuta nel video in questione e hai pensato che alla fine non è poi così grave perché (scegli l'opzione che preferisci)? :
a- gli zingari sono brutti e rubano i bambini e poi magari se li mangiano pure
b- quelle donne stavano rubando
c- una volta ad un amico dell'amico di tuo cugino sono entrati i ladri in casa e sei sicuro che fossero zingari
d- quella volta in stazione non ti sei fermato a darle dei soldi e allora quella zingara ti ha lanciato una maledizione
Allora ti informo che:
- non hai un forte senso civico, non sei un giustiziere degno della medaglia al valor civile, non sei un valoroso patriota
- sei solo una persona di merda nonché razzista (pure se dici di non esserlo, lo sei, fidati)

3) sei un frequentatore di pagine goliardiche dove imperversa il cattivo gusto e grazie a questo episodio hai dato sfogo a tutta la tua creatività?
Allora ti informo che:
- non sei un super genio della satira
- non sei il re del ‘blec iùmor’
- probabilmente, anzi certamente, non sai nemmeno cosa siano la satira ed il black humor
- se le persone non ridono il problema non è il loro perbenismo/moralismo, il problema è che sei solo un coglione e circondarti di coglioni che ti danno corda non ti farà sembrare meno coglione

4) sei una persona che è rimasta disgustata leggendo la notizia ma ancora di più scorrendo i commenti vari di gente comune, di giornalisti e di esponenti del mondo politico?
Allora ti informo che
- il problema non è il tuo se non riesci a capire come si possano giustificare episodi del genere
- non sei un moralista e il tuo senso dell'umorismo non c'entra nulla
- si, è razzismo misto ad ignoranza, hai ragione a chiamare le cose col proprio nome, pure se fa paura
- non penso tu sia in minoranza, è solo che le persone stupide fanno più rumore, questo paese non è tutto marcio, anche se lo sembra e ce lo dobbiamo ricordare

Mia nonna aveva mani forti, curiose e coraggiose. Si è spenta lentamente tra un sospiro d’alba e un trionfo di tramonto. E’ stata la miglior compagna di giochi della mia infanzia, non importava quanto “folli” fossero le mie richieste: non giudicava, non ammoniva, c’era. E adesso non c’è più.
Mi mancheranno le risate sonore da far venire il mal di pancia, i commenti pungenti sulla vita, gli scherzi spontanei.
Mi mancherà tenerti per mano come quando, da bambina, mi facevi da cocchiere camminando veloce tra i sentieri della città.
Non so bene dove sei, cosa fai, se ancora puoi sentirmi.
Se puoi leggermi nel cuore, continua a spronarmi, a credere in me, non lasciarmi correre da sola.
Mi hai insegnato che essere gentili è un atto di coraggio e che prendersi cura di qualcuno è un gesto che va fatto in silenzio.
Mi dispiace non poter rispondere alle domande che farai quando un giorno un uomo entrerà nella mia vita per restarci: chi è? di chi è figlio? ti rispetta?
Avrei voluto regalarti questa gioia, avrei voluto vederti curiosa e indiscreta e avrei voluto ridere dei tuoi brindisi semplici fatti di caffè, biscotti e sguardi d’intesa celati dietro i tuoi occhiali scuri.
C’erano tante cose che ancora avrei voluto sapere da te, c’erano tante cose che avrei voluto condividere insieme nel modo semplice che avevamo di parlare senza fare rumore.
Mi mancherà per sempre la donna che sarei diventata se tu fossi rimasta anche solo un giorno in più accanto a me.
Ero pronta a dirti addio e invece non lo ero affatto.
—  Web.