scenae

Naufrago
  • Naufrago
  • Briga
  • Never Again
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Così finisce tutto qui
La nostra prima scena
E non ho niente da perdere
Se non il mal di schiena
Finisce tutto qui, la nostra vita e un sogno
E non ho niente da perdere
Se non, amore, te

Sarò un vuoto che non colmerai nella distanza
Che farò per rivederti in fiore
Sarò un sogno lungo un secolo
Tradito per telefono
Tra verità e finzione
Io vivrò
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine
Nell'imbarazzo inutile

Così finisce tutto qui
La nostra prima scena
E non ho niente da perdere
Se non il mal di schiena
Finisce tutto qui, anche se ne ho bisogno
Non mi potrò mai arrendere ad una come te

Sarò un vuoto che non colmerai nella distanza
Che farò per rivederti in fiore
Sarò un sogno lungo un secolo
Tradito per telefono
Tra verità e finzione
Io vivrò
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine
Nell'imbarazzo inutile

Briga al mic, naufrago in un mare che ti guarda mentre affoghi
Cullato dal maestrale, faccia 35 nodi
I miei denti provocano attriti di un rumore strano
Formano stalattiti i miei “ti amo” sussurrati piano
Mi abbandono dentro un arpa di silenzio
Sognando prendo il volo da due labbra di libeccio
Ma sono l'ultimo superstite finché resisto
Ogni mio verso sarà il manifesto del romanticismo

Sarò un vuoto che non colmerai nella distanza
Che farò per rivederti in fiore
Sarò un sogno lungo un secolo
Tradito per telefono
Tra verità e finzione
Sarò un vuoto che non colmerai nella distanza
Che farò per essere migliore
Sarò un movimento inutile
Il peso di un'incudine
Per rivederti amore
Io vivrò
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine
Nell'imbarazzo inutile.

Briga, Naufrago.

Così finisce tutto qui,
La nostra prima scena
E non ho niente da perdere,
Se non il mal di schiena.
Finisce tutto qui,
La nostra vita è un sogno,
E non ho niente da perdere,
Se non amore, te.
Sarò, un vuoto che non colmerai
Nella distanza che farò
Per rivederti in fiore.
Sarò, un sogno lungo un secolo
Tradito per telefono
Tra verità e finzione
Io vivrò.
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine
Nell'imbarazzo inutile.
Così finisce tutto qui,
La nostra prima scena,
E non ho niente da perdere
Se non il mal di schiena.
Finisce tutto qui,
Anche se ne ho bisogno
Non mi potrò mai arrendere,
Ad una come te.
Sarò, un vuoto che non colmerai
Nella distanza che farò,
Per rivederti in fiore.
Sarò, un sogno lungo un secolo,
Tradito per telefono
Tra verità e finzione.
Io vivrò
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine
Nell'imbarazzo inutile.
Naufrago in un mare che ti guarda mentre affoghi
Cullato dal maestrale in faccia 35 nodi
I miei denti provocano attriti di un rumore strano
Formano stalattiti, i miei ‘ti amo’ sussurrati piano
Mi abbandono dentro un'alba di silenzio
Sognando prendo il volo tra due labbra di libeccio
Ma sono l'ultimo superstite finchè resisto
Ogni mio verso sarà il manifesto del romanticismo.
Sarò un vuoto che non colmerai
Nella distanza che farò
Per rivederti in fiore
Sarò un sogno lungo un secolo
Tradito per telefono tra verità e finzione.
Sarò un vuoto che non colmerai
Nella distanza che farò
Per essere migliore
Sarò un movimento inutile
Il peso di un'incudine
Per rivederti, amore
Io vivrò
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine nell'imbarazzo inutile.
—  Briga; Naufrago

Spuntano le prime intercettazioni su Touil, il ragazzo marocchino arrestato in provincia di Milano per l’attentato al museo Bardo di Tunisi. Durante il colloquio a San Vittore la mamma gli fa:  “Se veramente hai fatto qualcosa, voglio che me lo dici adesso”. Touil non risponde ed è subito scoop. Ma il colpo di scena arriva poco dopo: la mamma menziona due coltellini ritrovati in casa. “Buttali via subito”, dice Touil. 

Tutto inventato ovviamente, ma anche no: abbiamo sovrapposto paro paro a questo caso il “materiale mediatico d’accusa” spacciato dai giornalai contro l’italiano Bossetti (caso Yara), per fare i pompini alla Procura aiutandola ad edificare un mostro, visto che di prove non ce n’è. 

E la ggente se le beve tutte: di fatto per i nostri non esiste presunzione d’innocenza, mentre per i migranti clandestini poveretti, a quanto pare invece si. Equilibrio mai, da queste livorose parti (ma solo coi simili e vicini di campanile, da sempre). 

Naufrago
  • Naufrago
  • Briga
  • Never again
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“Così finisce tutto qui,
 la nostra prima scena.
 E non ho niente da perdere,
 se non il mal di schiena.
 Finisce tutto qui,
 la nostra vita è un sogno.
 E non ho niente da perdere,
 se non, amore, te.

 Sarò
 un vuoto che non colmerai
 nella distanza che farò
 per rivederti in fiore.
 Sarò
 un sogno lungo un secolo,
 tradito per telefono,
 tra verità e finzione.
 Io vivrò.
 Ma non è mica facile,
 scambiare la tua immagine,
 nell’imbarazzo inutile.

Così finisce tutto qui,
la nostra prima scena.
E non ho niente da perdere,
se non il mal di schiena.
Finisce tutto qui,

anche se ne ho bisogno,
non mi potrò mai arrendere
ad una come te.

Sarò
un vuoto che non colmerai
nella distanza che farò
per rivederti in fiore.
Sarò
un sogno lungo un secolo,
tradito per telefono,
tra verità e finzione.
Io vivrò.
Ma non è mica facile,
scambiare la tua immagine,
nell’imbarazzo inutile.


Naufrago in un mare
che ti guarda mentre affoghi,
cullato dal maestrale,
in faccia 35 nodi.
I miei denti provocano attriti
di un rumore strano,
formano stalattiti
i miei «ti amo»
sussurrati piano.
Mi abbandono dentro un’alba di silenzio,
sognando prendo il volo tra due labbra di libeccio,
ma sono l’ultimo superstite finché resisto
ogni mio verso sarà il manifesto del romanticismo.

Sarò
un vuoto che non colmerai
nella distanza che farò
per rivederti in fiore.
Sarò
un sogno lungo un secolo,
tradito per telefono,
tra verità e finzione.
Sarò
un vuoto che non colmerai
nella distanza che farò
per essere migliore.
Sarò
un movimento inutile,
il peso di un incudine,
per rivederti, amore.
Io vivrò.
Ma non è mica facile
scambiare la tua immagine
nell’imbarazzo inutile.”

Space

A/N: when you need some space and he gave it to you

Had an headache is really disturb your day since your boyfriend is having a day off today. He wanted to spend the day with you. There’s no time for having a headache. You went to checked your first aid kit box searching for a medicine. Damn, you ran out the medicine.

“Jongin-ah” you called him. He hummed and was playing his favourite video games for 15min earlier in the couch.

“I want to go to drugstore since I ran out the medicine” you said. Suddenly he jumped off from the sofa towards you.

“Are you sick?” he placed his hand on your forehead. You giggled at his reaction.

“Just having a headache. I don’t want to spend the day with a headache though”

“Let me take you there” he said in worried.

“No need. You stay here. I can buy it by myself. You were playing your video game right?” you said to him. He sighed.

“My girlfriend is billion times more important than my high score. Let’s go” he grabbed your hand. You giggled.
_____

Both of you went to the drugstore it’s close from your house. Jongin waiting in out side. You finally got the medicine and went back to him.

“I got it” you cheered at him. He laughed at your cute reaction.

“Great, let’s go home” he grabbed your hand.

When both of you start walking, a familiar voice calling out behind you.

“____!”

You turned around you. You saw a familiar figure. He was black haired now and wearing a plain t-shirt. He is your ex. It looks like he went to the drugstore same with you. He is.. Byun Baekhyun.

“Hyung!” Jongin waved hi at him while you stood there in shock.

“Oh! Jongin, you’re here too?”

“Yeah, I’m go with her”

Then Baekhyun saw you holding the medicine. His eyes got wide and he placed his hand on your forehead. You stayed frozen at his touch. Then a several memories between you and him are recalled in your mind.

“Are you sick?” he asked in soft voice. You shook your head. The words are stuck in your throat.

“She’s just having an headache hyung” Jongin said as he placed his arms around your waist protectively. He sense something happen.

“You’re still the same huh? I told you in the past didn’t I? If you had an headache, try to drink a hot chocolate. It will make you better soon, even better than a medicine” he said with his attention is on you now.

The past… Yeah, you always told me.
You always nagged me if I drink a medicine. You always be the most panic person in the world when I have an ill. But why are you buying the medicine? Are you sick too?

You stayed froze there. You want to say something about his new life now but it can’t come out from your mouth. Then a warm hand holding your hand makes you come back to your sense.

“Jagiya, are you okay?” Jongin said as he look into your eyes. You looked up at him. His eyes filled with worried because of you. Right, you have Kim Jongin now. There’s no way you could think about Baekhyun who hurted you in the past.

“I’m okay, I have to drink this immediately” You said in forced smile as you squeeze Jongin’s hand. You want to go home and not seeing Baekhyun again. Baekhyun who stood in front of you and Jongin had a confused face.

“Okay then. Hyung, we should go first” Jongin said to Baekhyun.

“Ah arrasso. Be careful guys and ___-ah, get well soon and take care” he gave you his sweet smile with his characteristic eye smile. You melted inside. NO! You can’t melted because of him.

“Thanks” you finally spoke. That’s the word which only can came out from your mouth for him.
_____

Finally, you arrived in your house with Jongin always by your side. On your way, your mind keep thinking about Baekhyun. You sat in the couch with an empty stare.

“Jagiya, hurry drink the medicine” Jongin said but you didn’t hear him. You’re drown your own thought about the hurtful past.

“Jagi..” He placed both of his arms on your shoulder and looked into your eyes. You blinked in shock.

“Jongin! You shocked me”

“Shocked you?” he said in disbelief.

“Yeah you did” you said as you got up from the couch.

Walking towards the medicine and drank it. Jongin saw you and sighed. He slowly walking towards you. He sensing something wrong with you after you guys met with Baekhyun. He held your waist and turning you around to face him.

“Are you sure you’re okay?” he said once again.

No, I’m not okay. Jongin, please help me.

“Yeah I’ll will be okay. I just need laying on the bed for a while. Then I’ll cook the dinner for us. How’s that sound?” you said in forced smile. He sighed and let go of you.

You walking towards your bedroom and tossed your body there. You buried your face in your pillow. You feel frustrated with your own thought about Baekhyun. It makes your head more aching. Suddenly a tear comes out from your eyes rolling down on your cheek. Why are you crying?

“Oh this is stupid. Stop thinking about him!” you mumbled on your pillow. Still burying your face there.

Jongin who stood in your door saw your figure, he took a deep sigh. He’s dying inside too to see you like this. He wants to punch Baekhyun if he wasn’t his own members. He walked slowly towards the couch and sit there. Thinking what he should do to solved this situation. Maybe he needs to give you some space..
_____

A sound of thunder from outside made you jumped out from your sleep. It was dark and rainy outside. You controlled your breathe. You hate thunder. You looked up and saw the clock it’s almost dinner.

“Crap! I haven’t cook the dinner yet!” You ran out from your room towards your kitchen. Why is so silent here? Where’s Jongin?

“Jongin~ Jongin~ Where are you?” you called out for him. But no answer. You checked the bathroom, he’s not there.

“Jongin let’s not playing a prank now, let’s have a dinner” you huffed in frustration.

Then a yellow stick note caught your attention.

“____-ah, are you feel better now? I’m sorry I can’t make you feel better. I didn’t know what should do. So, I decided to give you some space. I went to SM building. Call me if you feel better. From the man that always loves you – Kim Jongin”

Your heart sink. Tears running down on your cheek. You accidentally hurt him with your selfish thought. How could you did this to him?

You took the taxi and went to SM Building. No matter how hard the rain was, how cold it was. All the things that you want now is you want to hug him and crying on his embrace.
______

You finally arrived in SM Building. You ran towards elevator and bumped into someone.

“Oh I’m sorry Sehun!”

“Oh noona! are you looking for Jongin?” he asked.

“Ah, yes. Do you know where is he now?”

“He is in our practice room. We were doing dance practice together. But I have to go first so he’s still in there alone”

“Thanks Sehun!” when you want to continue your marathon, Sehun stopped you.

“He looks like stressed out. He always making a mistake in our dance move” he stated.

You felt your heart dropped into the floor of SM Building. No, Jongin, No.. You mumbled thanks and went to the practice room.

_____

You saw the door is not completely closed. You could see Jongin do his dance move. This time you didn’t found it as sexy dance, it was more like depressed dance. You covered your mouth trying hard to not crying until he finished his dance. But suddenly he collapsed on the floor with sweat all over his body.

“Jongin!” You ran towards him and embrace him.

“____? What are you doing here? How was your headache? Feel better now? Haish, I told you to call me didn’t I? It’s rainy outside, how could you come here?” he said in worried and cuped your face. He’s still panting from exhausted, same as you.

It’s because of you pabo-yah!

You burst into cry and hug him tight.

“Hey what’s wrong? Who hurted you?” he stroke your back gently. You looked at him.

“I’m sorry, I really sorry, Please forgive me” tears are still watering your cheek but he wiped it off.

I’m sorry for ignoring you, I’m sorry for thinking about him, I’m sorry for making you hurt, I’m sorry for everything.

He scanned your face and keep stroke it gently. He gave you his warm smile. He just nodded and didn’t say anything. He placed his lips on yours. He kissed you gently and full of meaning that he already forgive you. You melted in his kiss. You felt your knees are weak then you hold onto his arms for support you to keep standing and kissing him. At first, the kiss felt desperate but it goes sweet slowly and passionate., until…

“Oops! I’m sorry” a familiar voice disturbed you. Both of you pulled away.

Oh Sehun..

“I just want to get my bottle that I left here, hehehe I’m sorry. Please continue” he said as he ran out from the room. Your cheek is burned right now. You caught up on kissing Jongin in front of the maknae. Great!

“Let’s go home and continue, shall we?” Jongin said as he whispered in your ears.

Essendo questo il mio blog, intendo usarlo per fare un piccolo sfogo, e non me ne frega un cazzo della vostra opinione, quindi potete crepare dove state se rebloggherete dandomi contro o mi tartasserete di messaggi. Detto ciò:

Porcoddio io Briga lo prenderei a mazzate chiodate sui denti per quanto mi fa girare il cazzo. Rapper una gran beata ceppa di minchia. È un fallito di merda e peggio di lui sono tutte le cagnette che lo osannano come fosse Gesù Cristo sceso in terra. Ma andatevi a sparare. ‘Ste stronzate messe in scena nel teatrino della Mediaset. Ma per carità signore. Con quali principi un rapper si presterebbe tanto a un gioco così del cazzo. È evidente che non è un gioco ma è lui che è così. E se è lui che è così, beh fa rate in Dio la situazione. Ma io dico, pure voi che lo sostenente ritenendolo un grande per due rime in croce che porcoddio gliele suggerirà Gianni Rodari visto lo spessore che trattano le sue canzoncine da romanzetto rosa di merda, ma cristo ragionate col culo e vi scoreggia il cervello o cosa? Ricchiappateve porcoddio. Il rap non è questo. Indipendentemente dal commerciale o meno che sia, il rap non è quella merda e, poco ma più che sicuro, Briga non è minimamente un rapper. Non ha neanche mezzo dei loro valori.

Le persone escono di scena sempre con un “E’ stato un piacere conoscerti”. Il fatto è che, se fosse stato veramente un piacere, non ve ne sareste andati via.
—  DjscoNected
Larry: A boy with a kite and a paper airplane || One Shot

Tytuł: A boy with a kite and a paper airplane

Paring: Larry

Opis: Harry puszcza latawce na plaży, a Louis jest nowy w mieście. Chłopiec z latawcem postanawia pokazać mu Liverpool, nieświadomie ukazując swoje serce.

Ilość słów: 8 703

Ilość stron: 31

Autorka: Caro

Od autorki: Pomysł przyszedł do mnie kiedy byłam na plaży z rodzicami i zobaczyłam jak ktoś puszcza latawce. Więc jest i mam nadzieję, że wam się spodoba J Dajcie mi znać, co o tym sądzicie, trochę się nad tym namęczyłam. Kocham Was, jak zawsze, ale o tym wiecie. Xx

Przepraszam za wszelkie błędy, nie miałam już sił by to sprawdzać.

Za banner pięknie dziękuję brzydka-nazwa ! <3

UWAGA: W tekście występuje scena +18.

 

1.

Louis wyszedł na dwór, a powiew chłodnego wiatru uderzył go prosto w twarz.

- No chodź, Lou!

Bliźniaczki pociągnęły go w stronę morza, na co tamten westchnął cicho. Obiecał mamie ze zajmie się dziewczynkami, aby mogła wyjść spokojnie na miasto i spędzić jeden dzień z Danem, jej partnerem.

Tomlinson naprawdę nie rozumiał, dlaczego Daisy i Phoebe tak bardzo chcą iść na brzeg morza, było zimno i wiało, więc kategorycznie nie pozwoli im się kąpać. Ba! Nie ma nawet mowy żeby zdjęły bluzy. Po przejściu kilku metrów zrozumiał jednak, dlaczego obie były tak bardzo zdeterminowane, by go tu zaciągnąć.

Kilka metrów od brzegu stał chłopak. Miał na sobie jasną kurtkę i ciemne, wąskie jeansy. Wiatr rozwiewał jego loki niemalże w każdą stronę, kiedy on nieudolnie próbował zebrać je sobie z twarzy.

- Zobacz Lou, jaki piękny!

Cholernie piękny… Pomyślał, nim otrząsnął się ze swoich myśli. Dlaczego jego siedmioletnie siostry podziwiały nastolatka?! Spojrzał na nie, jednak te miały utkwiony wzrok w czymś na niebie. Sam zadarł głowę, zauważając nagle ogromnego latawca w kształcie motyla. To o nim mówiły dzieciaki. Uśmiechnął się pod nosem, ponownie spoglądając na chłopaka. Latawiec opadł na ziemię i dopiero wtedy nieznajomy ich zauważył.

- Chcecie mi pomóc?

Zapytał, zerkając na dwie blondynki, które ochoczo pokiwały głowami.

- Możemy, Lou?

Daisy podniosła wzrok na brata, patrząc na niego błagalnie. Tomlinson uśmiechnął się lekko i skinął głową, pozwalając im podejść do nastolatka, sam idąc krok za nimi.

- Jestem Harry.

Loczek przedstawił się, wyciągając do Tommo dłoń.

- Louis.

Uścisnął ją i zerknął na siostry. Harry wyjaśnił im jak zwinąć sznurek tak, by się nie poplątał, po czym sam zerknął na ich starszego brata.

- Nie widziałem cię tu wcześniej.

Zauważył, na co Louis pokiwał głową.

- Tak, prawdopodobnie. Dopiero co się przeprowadziłem, mama i dziewczynki pomagają mi się zadomowić na nowym mieszkaniu.

Przyznał, uśmiechając się lekko.

- Studiujesz?

Harry nie spuszczał z chłopaka wzroku, wciąż delikatnie się uśmiechając. Tomlinson pokiwał głową, odgarniając z oczu przydługą nieco grzywkę.

- Tak, zaczynam studiować psychologię na uniwersytecie. A ty?

Lokowaty pokręcił głową, przenosząc na chwilę spojrzenie na dziewczynki. Pomógł Daisy odplątać się z linki i dopiero wtedy ponownie przeniósł wzrok na Louisa.

- Wciąż uczę się w liceum. Jestem w drugiej klasie.

Lou pokiwał głową, uśmiechając się lekko.

- Czyli jesteś stąd.

Zauważył, co Styles skomentował cichym śmiechem.

- Tak, jestem stąd.

Przyznał, na co uśmiech Louisa poszerzył się jeszcze bardziej. Już chciał się odezwać, kiedy Phoebe pociągnęła Harry’ego za rękaw, oddając mu szpulkę ze sznurkiem.

- Pokażesz nam jeszcze raz jak lata?

Zapytała, na co Harry uśmiechnął się wesoło, kiwając głową. Wziął od nich latawiec, podrzucając mocno pod wiatr tak, że poderwał się do góry, po czym całą czwórką z zafascynowaniem oglądali jego lot.

- Skoro dopiero się przeprowadziłeś…

Zaczął Harry, szarpiąc nagle linką, kiedy latawiec zaczął się obniżać, przez co znów podleciał wyżej.

- … to może pozwolisz mi pokazać Ci miasto?

Louis przeniósł wzrok z kolorowego motyla na Harry’ego, uśmiechając się lekko. Jeszcze raz zmierzył wzrokiem bruneta, po czym pokiwał głową, zagryzając wargę.

- Tak, pewnie. Byłoby miło.

Harry zerknął na niego, uśmiechając się, po czym skupił uwagę na tym, by latawiec nie spadł na ziemię. Louis z kolei spojrzał na dziewczynki, czy aby na pewno są tam, gdzie ostatnio je widział.

Keep reading

La notte, ritorno a casa
E io, non sono in me
La notte, se lei non chiama
C'è un bar che fa le tre
Se tu avessi avuto il tempo per reagire ancora
E tutto ciò che è stato, non colpire ancora
Che io ti vorrei ma non è niente di speciale
Se non sei con me

Se fossi stata l'unica, ti avrei dato me
Ma non sei più la solita ed io non sono in me
Se fossi stato un angelo, caduto insieme a me
Raccolto dietro un angolo
Ed io non sono in me
Ed io non sono in me
Non sono in me
Ed io non sono in me

Dicembre Roma
Le botte ed i tagli su noi
La notte dei falsi eroi

Lo sai, la vita a volte è strana
Non va come vorresti te
E poi se la tensione uccide non ti fa volare
Che già è difficile
Sopravvivo nonostante te
Io che sorrido solo se sto bene
Ed il mattino se non vuoi non c'è
Se sono rose fioriranno insieme, fioriranno insieme

Se fossi stata l'unica, ti avrei dato me
Ma non sei più la solita ed io non sono in me
Se fossi stato un angelo, caduto insieme a me
Raccolto dietro un angolo
Ed io non sono in me

Ricordi e mezzi amori non ne voglio più
E tutto quello che ho perso non eri tu
Verso nuovi giorni muovo i passi miei
E vado avanti lo stesso se non ci sei
Ambulanze, fari della polizia
Non ti ricambio l'affetto e la cortesia
So che non è il caso di pensarci su
Se vedo solo deserto e non sono in me
Ed io non sono in me
Non sono in me
Ed io non sono in me

Dicembre Roma
Le botte ed i tagli su noi
Le notte dei falsi eroi
Le botte ed i tagli su noi
La notte dei falsi eroi

—  Briga, Dicembre Roma.
14 affascinanti “immagini a raggi-X” che cambieranno il tuo modo di vedere il corpo umano.

Opere realizzate da Hugh Turvey, presso il British Institute of Radiology.
Le immagini seguenti sono state realizzate con apparecchiature a raggi X, ombra tecniche di fotografia, colorazione a mano e altre manipolazioni.




1. Abbigliamento e pelle sembrano improvvisamente così trasparenti e fragili.

2. Il motivo per cui i tacchi a spillo possono causare dolore al piede.

3. A chi non è mai capitato di assistere (o fare) ad una scena simile?

4. Quanta imbottitura serve per non rompere un polso delicato?

5. Questi esagoni rendono la testa di questa persona simile ad un pallone da calcio.

6. Quanto romantico può essere un bacio?

7. Cancro alla bocca.

8. Come il mal di schiena si propaga in tutto il corpo.

9. L’alta tecnologia sembra vuota, rispetto al corpo umano…

10. …mica come la bellezza dei fiori.

11. Il tumore al seno inizialmente è piccolo e poco appariscente.

12. Intima stretta di mano.

13. L'acqua è uno degli elementi costitutivi della vita, ma quando si vede in questo modo, sembra proprio così insignificante.

14. Questa è solo una normale immagine turistica di una famiglia a Parigi, ma vi darà i brividi.


Credit by buzzfeed.com

Così finisce tutto qui
La nostra prima scena
E non ho niente da perdere
Se non il mal di schiena
Finisce tutto qui, la nostra vita e un sogno
E non ho niente da perdere
Se non, amore, te

Sarò un vuoto che non colmerai nella distanza
Che farò per rivederti in fiore
Sarò un sogno lungo un secolo
Tradito per telefono
Tra verità e finzione
Io vivrò
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine
Nell'imbarazzo inutile

Così finisce tutto qui
La nostra prima scena
E non ho niente da perdere
Se non il mal di schiena
Finisce tutto qui, anche se ne ho bisogno
Non mi potrò mai arrendere ad una come te

Sarò un vuoto che non colmerai nella distanza
Che farò per rivederti in fiore
Sarò un sogno lungo un secolo
Tradito per telefono
Tra verità e finzione
Io vivrò
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine
Nell'imbarazzo inutile

Briga al mic, naufrago in un mare che ti guarda mentre affoghi
Cullato dal maestrale, faccia 35 nodi
I miei denti provocano attriti di un rumore strano
Formano stalattiti i miei “ti amo” sussurrati piano
Mi abbandono dentro un arpa di silenzio
Sognando prendo il volo da due labbra di libeccio
Ma sono l'ultimo superstite finché resisto
Ogni mio verso sarà il manifesto del romanticismo

Sarò un vuoto che non colmerai nella distanza
Che farò per rivederti in fiore
Sarò un sogno lungo un secolo
Tradito per telefono
Tra verità e finzione
Sarò un vuoto che non colmerai nella distanza
Che farò per essere migliore
Sarò un movimento inutile
Il peso di un'incudine
Per rivederti amore
Io vivrò
Ma non è mica facile
Scambiare la tua immagine
Nell'imbarazzo inutile

—  Briga, Naufrago