scenae

Sono le 02:01 e penso da mezz'ora “lo scrivo o non lo scrivo su Tumblr?”. La risposta ora mi sembra alquanto ovvia.

Ieri sono andata a casa della mia migliore amica e abbiamo parlato un po’, fatto servizi e poi siamo uscite di nuovo. Abbiamo preso la metro ed era tutto tranquillo quando alla terzultima fermata vedo questa donna che si alza di scatto e si dirige verso l'uscita ma, una volta aperte le porte, non esce -anzi!- e si fionda letteralmente nelle braccia del fidanzato.
Hanno riso, scherzato, si sono baciati e coccolati fin quando non siamo arrivati al capolinea.
È stata una scena bellissima e mi sono venuti i brividi. Non ho mai visto nessuno abbracciarsi e guardarsi in quel modo.
L'amore è una cosa bella. Bellissima.

“Inevitabilmente ci sei, anzi, esisti. Da qualche parte, in quel ricordo in cui mi hai detto che mi avresti fatto vedere tu la tua città.
Oggi io sono qui, e quando sognavo questa scena immaginavo qualcosa di completamente diverso.
Oggi io sono qui, ma non per te.
Non per te, non per me, non per un noi mai esistito.
Sono semplicemente qui, a guardare la tua vita senza farne parte e ringraziandoti finalmente per non farne parte.
Oggi io sono capace di andare oltre te.
Perché prima eri lontano mille miglia da me, ma bastava la mia mano per prendere la tua e farti camminare sul mio cuore.
Oggi ti posso anche camminare vicino, ma sei lontano mille miglia dal mio cuore.”

Una sera ho visto il cartone animato di “Alice nel paese delle meraviglie”. Ad un certo punto del film, lei diventava grande e la testa usciva dal tetto della casa e le braccia dalle finestre. Di fronte a quella scena, ho preso coscienza che era ciò che stavo provando io. La mia casa era diventata troppo piccola per me, sentivo che non ci stavo più dentro. Dovevo andarmene, seguire anch'io il Bianconiglio.
—  Fabio Volo
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Premessa: questo è un post abbastanza incazzato. 

Ieri sera, Rai Due ha mandato in onda la prima (credo) puntata di How To Get Away with Murder, also known as “Le Regole del Delitto Perfetto” (opinabile). Ad un certo punto, la Rai ha ben deciso di tagliare una scena molto ma molto soft di sesso gay. 

Ora. Io lo so che vivo nel Bel Paese Di Merda, però questo mi sembra un tantinello esagerato, persino per noi. Mettiamoci bene in testa che l’omofobia non è solo picchiare e insultare qualcuno per strada, ma l’omofobia parte dalle piccole cose, dai “non sono omofobo ma-” e arriva ai “queste cose le devono fare a casa loro”. 
Io non so bene cosa si fa in questi casi, ma vi posso dire cosa sto facendo io: ho condiviso la notizia su Facebook, sto scrivendo all’account Twitter di Rai due (@RaiDue) cose davvero poco carine, e ora sto usando anche Tumblr. FATE SENTIRE LA NOSTRA VOCE
Abbiamo i social? Usiamoli. Sky si è già dissociata dalla scelta di Rai Due, quindi vuol dire che la cosa è arrivata a piani abbastanza alti. 

Amiketti di stronzate, se non lo facciamo adesso… quando?

10

1963
“La vergine di Norimberga aka The Virgin of Nuremberg aka La Vierge de Nuremberg aka Нюрнберзька діва

Regia Antonio Margheriti

Soggetto Frank Bogart

Sceneggiatura Ernesto Gastaldi, Edmond T. Gréville, Antonio Margheriti

Fotografia Riccardo Pallottini

Montaggio Otello Colangeli

Musiche Riz Ortolani

Scenografia Riccardo Domenici

🇮🇹Gotico prodotto da Marco Vicario con dettagli abbastanza orripilanti per l'epoca (non a caso nella scena più gore si passa al bianco e nero, dato anche che è un flashback), e con un tentativo di aggiornamento tematico originale: la spiegazione va cercata negli eventi della seconda guerra mondiale e nel nazismo.

Christopher Lee compare nella parte secondaria del servitore.

In Cinemas
Uscita in Italia Italia: 15 agosto 1963
Uscita in Giappone Giappone: 18 luglio 1964
Uscita in Francia Francia: 3 febbraio 1965
Uscita negli USA Stati Uniti: aprile 1965

Interpreti e personaggi
Rossana Podestà: Mary Hunter
George Riviere: Max Hunter
Christopher Lee: Erich
Jim Dolen: John Selby, FBI Agent
Lucile St. Simon
Patrick Walton
Carole Windsor
Rex Vidor
Leonardo Severini
James Borden
Peter Hardy
Bredon Brett
Robert Mayor

🇬🇧The Virgin of Nuremberg was based on an Italian paperback novel La vergine di Normberga, issue #23 in the KKK series of Italian pulp paperback novels. These novels were part of a trend in Italy of cheap paperback novels that blended Gothic, horror and erotic styles. These titles claimed to based on British authors where the real Italian authors were described as translators. The film’s producer, Marco Vicario, was the co-founder of the company G.E.I. who published the KKK paperbacks. Margheriti changed elements of the plot of the story to include a war and surgery subplots. The film also removes some of the more extreme elements of the novel, such as a part where a man severs a woman’s nerve before pulling out almost all of the bones from her body. The screenwriters of the film assumed pseudonyms. Many sources state that Ernesto Gastaldi was credited as Gastad Green, but he has denied contributing to the film’s writing, stating he may have discussed plot elements with Margheriti, but did no actual writing. The official documents relating to the film’s production credit Marco Vicario’s brother Renato Vicario as Gastad Green. The film was shot after Margheriti’s film Castle of Blood was shot in order to exploit its production values. The film was a rushed production and was shot in three weeks.

Release
The Virgin of Nuremberg was director Antonio Margheriti’s first horror film released in Italy. The Virgin of Nuremberg was released in Italy on August 15, 1963 where it was received theatrical distribution through Atlantica Cinematografica. The film grossed 125 million Italian lira in Italy. The film was released in Germany on May 15, 1964 where the war flashback scenes are removed and characters with German names are changed.

It was released in the United States with the title Horror Castle on January 10, 1965 through Zodiac films.

Reception
The Virgin of Nuremberg received poor reviews on its release in the United States. The New York Times referred to it as an "inept horror pic”. The Monthly Film Bulletin compared the work negatively to another Italian horror film director, Riccardo Freda noting the lack of his visual flair. The film was praised however for atmospheric sets, a “handful of chilling moments” and editing which “never gives the action a moment’s rest” finding that the film “adds up to a highly enjoyable piece of nonsense”.

In a retrospective review, Danny Shipka, author of Perverse Titillation: The Exploitation Cinema of Italy, Spain and France, 1960-1980 waiting through the films to find the identity of the red-hooded figure “is worth it, especially if you like cold violence, as Margheriti pushes the limits with his tortures”

Cara Pie,
ho idee molto ferme sul fatto che tu faccia il tuo dovere. Mi puoi dare un po’ più di dettagli sulle tue letture in Francese? Sono contento che sei felice, ma non credo mai troppo alla felicità. Non credo mai nemmeno alla tristezza. Sono cose che vedi in scena o sullo schermo o sulla pagina stampata, non ti succedono mai veramente nella vita.
Tutto ciò a cui credo nella vita sono i premi per la virtù (secondo i propri talenti) e le pene per non aver assolto i propri doveri, che sono doppiamente costose. Se il libro c’è nella biblioteca del campeggio, chiedi alla signora Tyson di lasciarti cercare il sonetto di Shakespeare in cui c’è il verso: «I gigli che marciscono puzzano assai più delle erbacce».
Oggi son stato vuoto di ogni pensiero, la vita sembra fatta interamente del lavoro di mettere in piedi un racconto per il «Saturday Evening Post». Penso a te, sempre piacevolmente; se mi chiami «Pappy» ancora una volta, tirerò fuori il Gatto Bianco e gliele darò forte sul sedere, sei volte per ogni volta che sei impertinente. Questo ti fa effetto?
Penserò io a pagare il campeggio.
Sciocchina, qui concludo.
Cose di cui preoccuparsi:
– Preoccupati del coraggio
– Preoccupati della pulizia
– Preoccupati dell’efficienza
– Preoccupati dell’equitazione
– Preoccupati di…
Cose di cui non preoccuparsi:
– Non preoccuparti dell’opinione comune
– Non preoccuparti delle bambole
– Non preoccuparti del passato
– Non preoccuparti del futuro
– Non preoccuparti di crescere
– Non preoccuparti che qualcuno ti passi avanti
– Non preoccuparti di trionfare
– Non preoccuparti dell’insuccesso a meno che avvenga per colpa tua
– Non preoccuparti delle zanzare
– Non preoccuparti delle mosche
– Non preoccuparti degli insetti in generale
– Non preoccuparti dei genitori
– Non preoccuparti dei ragazzi
– Non preoccuparti delle delusioni
– Non preoccuparti dei piaceri
– Non preoccuparti delle soddisfazioni
Cose a cui pensare:
– Quale è il mio vero scopo?
– Quanto sono brava in confronto ai miei coetanei per quanto riguarda
a. Studio
b. Capisco veramente le persone e sono capace di andarci d’accordo?
c. Sto cercando di fare del mio corpo uno strumento utile o lo trascuro?
Con tanto affetto,
Papà
—  Francis Scott Fitzgerald alla figlia Scottie (da Lettere a Scottie – 8 agosto 1933)
youtube

Poema: “Rostros de Vos” (Volto di te) di Mario Benedetti
scena tratta dal film “El Lado Oscuro del Corazón,” di Eliseo Subiela
recitato da Dario Grandinetti

*

Ho una solitudine

così affollata

così piena di nostalgie

e di volti di te

di congedi passati

o baci benvenuti

alla prima occasione

e in ultimo termine




ho una solitudine

così affollata

che posso organizzarla

come fosse un corteo

per colori

misure

e promesse

per epoche

per tatto

e per sapore




senza esitare

mi abbraccio alle tue assenze

che vengono e mi assistono

col mio volto di te




sono pieno di ombre

di notti e desideri

di molte risa e qualche

disappunto




i miei ospiti accorrono

giungono come sogni

con i loro rancori

l'assenza di purezza

io metto una scopa

dietro la porta

perché voglio stare solo

col mio volto di te




ma il volto di te

guarda da un'altra parte

con gli amorosi occhi

che non m'amano più





come viveri

che cercano la fame

guardano e guardano

e spengono il mio giorno




i muri se ne vanno

resta la notte

la nostalgia va via

non resta nulla




il mio volto di te

ormai chiude gli occhi


ed è una solitudine

tanto desolata.

MERAVIGLIA.

Il sinniòre nella sua infinita sopportazione s'è fatto crocefiggere ma s'è rifiutato di tenersi il sudario addosso pure il terzo giorno. Ed eravamo in palestina ad aprile, con le dovute proporzioni più di du’ giorni a luglio in pianura padana la maglietta va cambiata¹ anche solo per il rispetto delle ns. pregiate radici cristiane².

¹ previa abluzione
² il cristo era molto dedito all'igiene personale e una volta cazziò i discepoli sul lavarsi i piedi, scena erroneamente considerata un atto altamente simbolico ma in verità in verità vi dico egli stava urlando a Simon Pietro “vedi come si fa, è così difficile, boia d'un mi’ babbo”

Sto guardando per la terza volta la quinta stagione di Teen Wolf. Avete presente la scena del primo episodio dove scrivono tutti la loro firma e Scott scrive anche quella di Allison? Ecco, sto piangendo come una matta da mezz'ora. E per piangendo non intendo che mi sono commossa, ma che sto singhiozzando e “ululando”
Che depressione

Scena di ieri sera: io che mentre torno a casa, finita in mezzo ad un gruppetto di ragazze della mia età tutte vestite in tiro per qualche evento, cerco di liberarmi da quella trappola tentennante di tirannosauri in tacchi a spillo, io vestita immancabilmente di nero, con gli anfibi slacciati, lo skate in spalla, e il passo veloce di chi vuole fuggire al mondo esterno e alla gente. Sembravo un moscone in mezzo ad uno sciame di farfalle.

Passa un ragazzo, mi guarda con lo skate, fa un cenno di approvazione.

Che caratteristiche deve avere una donna per colpirti?
Deve avere quella che io chiamo la bellezza intelligente. Devo guardarla e sentire che voglio stare con lei senza desiderare altro. Mi piace osservare cosa osserva, per cosa si commuove, come muove le mani. Mi piacciono le donne che non amano apparire a tutti i costi, quelle che sanno distinguersi senza clamore. Quelle che passando in un labirinto non spaccano i cristalli per fare rumore ma hanno l'eleganza silenziosa che sa farle passare in mezzo e uscire senza romperli. È l'uscita che apre la scena, non il chiasso iniziale.
Powiedz mi co widzisz w lustrze
Przełknij chociaż raz ziaren prawdy lepki smak
W palącej krtań dawce
Powiedz gdzie ukryłeś furii rdzeń
Drgaj, łkaj, jak żar pustyni nęka tak
Wchłania ci grząski jej piach
Skąd dryfujesz zagłuszając głos
Nieruchomo tkwisz w marazmie martwych scen
Rdza zżera resztki złudzeń
—  Kasia Kowalska - AYA

[INFO] SUGA RILASCERA’ IL SUO PRIMO MIXTAPE DOPO 3 ANNI DAL DEBUTTO:

“Suga ha annunciato il rilascio del suo primo mixtape dal debutto.

L’uscita del mixtape, che conterrà canzoni autoprodotte, è programmata per l’inizio di Agosto. Essendo questo il suo primo mixtape dal debutto, Suga avrà la possibilità di dimostrare le sue capacità come rapper solista.

I mixtape sono solitamente rilasciati all’interno della scena hip-hop e sono composti generalmente da brevi canzoni prodotte dall’artista a scopi non commerciali e per questo sono distribuiti gratuitamente. I mixtape non sono considerati come dei rilasci ufficiali dell’artista perciò non possono essere sottoposti a filtri* e le vere storie del cantante possono essere percepite ed ascoltate (per quello che sono).

Il mixtape di Suga conterrà le sue storie raccontate in maniera diretta e incensurata, molto diverse da ciò che è stato rilasciato dai BTS fino ad ora. Sembra che sarà anche un modo per il pubblico di farsi un’idea della direzione presa da Suga in campo musicale.

Suga ha termitato le registrazioni del mixtape e sta ora filmando e preparandosi per le fasi finali del MV per la sua nuova canzone,

I BTS hanno costantemente sviluppato il loro talento musicale rilasciando mixtape, per esempio anche Rap Monster conquistò l’interesse del pubblico grazie al rilascio del suo primo solo mixtape.”

(N/B:* Per filtri si intende censura. Non essendo rilasci ufficiali i mixtape non vengono sottoposti ai controlli delle stazioni TV/radio che normalmente mandano le varie canzoni ai loro programmi musicali. ‘Nevermind’ per esempio, essendo parte di un album ufficiale, venne bannata dai programmi musicali tv e radio per la presenza di linguaggio volgare, ma in questo caso non può accadere poichè il mixtape appunto non figura tra i rilasci uffciali e non sarà comunque trasmesso a questo genere di trasmissioni.)

Traduzione a cura del Bangtan Italian Channel Subs (©Mira) | Trans ©bangtanitl

questa settimana é stata un no. mi é capitato di tutto, ho sbagliato tutto e ho una stanchezza sulle spalle che mi fa apparire grigia e triste. due chili se ne sono andati cosí come le lacrime di ieri. che ci volevano dopotutto, quando é troppo hai bisogno di alleggerirti un po’. mi voglio ripetere che non sono stupida, che sono tutti insegnamenti e uscite di scena che erano necessarie, passato luglio avrò occasione di rifarmi e non ci sarà niente, niente in grado di distrarmi dai miei obiettivi. non lo permetteró. non voglio stare a rincorrere la gente, non voglio stare ferma a farmi scivolare il mondo addosso un secondo di più. per cui adesso mi alzo, mi prendo un oki per il dolore e si riparte, come se fosse successo tutto ma non per questo sia determinante niente. qualche caduta ci sta, sono due anni che cado e c'è poco sole. mi rifiuto di credere che per me non ci sia una svolta. non combatto da tempo per vedermi chiudere in faccia la speranza.