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Portrait of Ercole Tasso. Attributed to Giovanni Battista Moroni (Italian, c.1520/24-1579). Oil on canvas.

Tasso wrote a number of treatises of significance: Virginia overo della Dea de’ nostri tempi (1593), Il Confortatore (1595), and Della realtà (1612).  He was also a poet. He earned a place in the Scena letteraria degli scrittori bergamaschi, a description of all of the important literary figures of the city, published by Donato Calvi in 1664.

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Da domani 28 Febbraio 2015, sarà disponibile la nuova collezione SS15 dei miei amici di OPM. Non riesco a trattenere l’entusiasmo per uno dei miei brand preferiti che ritorna sulla scena indipendente internazionale dopo il grandissimo successo della collezione precedente - la “Black Sheep” - andata sold out. Con la nuova stagione, Original Peoples Mind lancia EVOKE che rappresenta il sunto perfetto di un percorso di moda coerente con i valori del brand e che ne esalta tutte le capacità. La collezione punta al lusso e all’esclusività. E’ la qualità incredibile dei materiali utilizzati e la cura maniacale dei particolari che fanno di EVOKE una collezione che non può mancare nel guardaroba di questa primavera. La direzione presa da OPM porta verso l’eccellenza. Offrire ad un pubblico selezionato capi di streetcouture in quantità limitate. EVOKE si compone di un’ampia scelta di pezzi che partono dalla classica tee con logo OPM, fino ad arrivare a un elegante trench e a una splendida giacca in camoscio che sarà certamente il mio prossimo acquisto. In mezzo, felpe con logo, delle longtees con cappuccio e inserzioni di stile, il tutto sempre nei colori tipici della marca: il vero, il bianco e il grigio. EVOKE è una delle migliori scelte che potete fare.

Il consiglio, è quello di cliccare sullo store del brand da domani 28 Febbraio per assicurarvi immediatamente il vostro nuovo esclusivo capo OPM per la stagione SS15.




OPM - EVOKE SELECTION - su Borough Independent

Roman Theater at Sabratha, Libya 

The port city of Sabratha was established around 500 BC as a Phoenician trading-post that served as a coastal outlet for the products of the African hinterland. It was part of the short-lived Numidian Kingdom of Massinissa before being Romanized and rebuilt in the 2nd and 3rd centuries AD.

Sabratha’s amphitheater was probably built during the reign of the Emperor Commodus (AD 161-92), with its three orders of columns of the frons scenae (the elaborately decorated background of a Roman theatre stage). It had a capacity of 5,000 seats.

Sabratha reached its monumental peak during the rule of the Severans. The city was badly damaged by earthquakes during the 4th century, particularly the quake of AD 365. It was rebuilt on a more modest scale by Byzantine governors. Within a hundred years of the Arab conquest of the Maghreb, trade had shifted to other ports and Sabratha dwindled to a village.

Oggi ho assistito ad una scena commovente. Ero a Londra, alla stazione dei pullman e uno stava per partire. Portava all’aeroporto e sull’insegna c’era scritto che tutti quelli che vi entravano erano destinati a partire per l’Italia. C’era una coppietta in un angolino che si stava abbracciando,come se fosse quello l’ultimo abbraccio. E lo era. Nell’istante in cui si sono spalancate le porte il ragazzo di fretta,con il cappuccio in testa, è corso verso il pullman, ha posato la valigia nel portabagagli ed è salito. La ragazza era giù, e con una manica si asciugava le lacrime. Il ragazzo ormai sul pullman aveva gli occhi lucidi e aveva appoggiato il suo naso e la sua mano sinistra sul vetro. La ragazza è corsa avanti a quel finestrino e ha appoggiato la sua mano destra sovrapposta a quella del ragazzo. Poi entrambi hanno appoggiato le labbra sul vetro. Si stavano baciando, anche se c’era il vetro a separare le loro labbra bagnate di lacrime. Poi,alla fine, il ragazzo ha salutato per l’ultima volta la ragazza e il pullman è partito.
Dopo un’ora me ne sono andata dalla stazione, ma quando mi stavo incamminando verso l’uscita ho notato che la ragazza era ancora lì, dove un’ora prima c’era il pullman, in lacrime, e aveva ancora la mano destra alzata e appoggiata sul nulla, dove prima c’era un finestrino…
«Tu, Travis Maddox, sei sexy quando non fai lo stronzo», disse
con un sorriso da ubriaca che le deformò la bocca.
«Uh… grazie», risposi afferrandola meglio.
Mi accarezzò la guancia. «Sai cosa, signor Maddox?»
«Cosa, piccola?» Si fece seria. «In un’altra vita
potrei amarti.» La fissai per un istante scrutando nei suoi occhi appannati.Era sbronza, ma in quel momento non mi sembrò fuori luogo credere che fosse vero. «Io potrei amarti in questa.»
Lei piegò la testa e mi premette le labbra sull’angolo della bocca.
Voleva baciarmi, ma aveva sbagliato mira. Si scostò e lasciò
cadere la testa sulla mia spalla. Mi guardai attorno: chi era ancora
sobrio era rimasto di sasso di fronte alla scena.
—  Il mio disastro sei tu