scarabocchi

È incredibile dove riesca a infilarsi l'amore, come sappia farsi sottile, e piccolo, e minuto per potersene stare rattrappito in una tasca, o nello spazio tra due mani, o tra due bocche, sotto un sasso o tra le pagine di un libro, in mezzo alle righe scarabocchiate di un diario o incorniciato dal bordo bianco di una vecchia istantanea che ha ormai perso colore.
È incredibile come sopporti l'odore asettico degli ospedali e le litanie dei funerali, come non lo infastidiscano gli strilli dei bambini e gli insulti digrignati dai cinici.
Sa persino avere pietà della saggezza dei filosofi, e dare dignità agli squilibri degli artisti.
É incredibile come possa farsi grande, l'amore, per attraversare barriere, confini e continenti.
Così grande, potrebbe giocare a palla coi pianeti.

Volevo fare una dedica a una persona.
Volevo dirle che nonostante tutte le litigate, tutti gli insulti, tutte le lacrime, siamo ancora qui.
Volevo dirle che il prossimo anno io ci sarò per lei se avrà ancora bisogno di me.
Volevo dirle che sono pronta a condividere un tatuaggio con lei.
Volevo ringraziarla per avermi fatto capire di chi ho realmente bisogno.
Volevo dirle grazie perché mi ha fatto riscoprire le piccole cose, le lettere, i messaggi dolci, le scritte sul braccio, l'infanzia.
Volevo farle capire che per me siamo un'unica grande famiglia e che lei è la mia sorella maggiore che non ho mai avuto.
Volevo dirle che apprezzo il fatto che lei dimostri un po’ di gelosia nei miei confronti.
Volevo dirle che ci sarò quando si sposerà, quando battezzerà il suo bimbo, quando saremo vecchie e sorseggeremo una tisana ricordando i bei tempi.
Volevo dirle che sarò sempre disposta a cederle una spalla su cui piangere.
Volevo dirle che sono molto felice che finalmente abbia trovato un ragazzo che non la tratti male.
Volevo dirle che è bellissima così com'è e che deve smetterla di sentirsi inferiore.
Volevo dirle che mi dispiace per questa cosa sdolcinata e per averle fatto salire il diabete.
Volevo dirle che anche se a volte mi fa girare il cazzo, poi riesce sempre a trovare le parole giuste per farmi ricredere.
Volevo spiegarle che io non me ne andrò da un momento all'altro come hanno fatto altre persone.
Volevo anche aggiungere che non mi interessa il suo orgoglio.
Volevo anche aggiungere che amo il tempo passato insieme.
E per ultima cosa volevo dirle che anche se è una testa di cazzo, non la cambierei per nessun motivo.
Ti voglio bene scema.