sbatterci

Ma sapete una cosa ? Il problema sono io. La colpa é solo mia, mia e basta. Sono io a credere determinate cose, io a cambiare umore per ogni piccolo dettaglio. A volte anche assurdi. Se le persone mi parlano in un certo modo, più affettuoso, io ci credo. Se si distaccano, se son più freddi, lo stesso. Se mi si viene data qualche attenzione in più, più di un abbraccio , della stessa persona, più di un bacio sulla fronte, sui capelli e mi guarda cantandola , io ci credo. Credo ai dettagli. Io mi affeziono. Io inizio a pensare ai piccoli gesti, di mattina , di pomeriggio, di sera. La colpa è solo mia,ci casco. La colpa é mia che so subito affezionarmi alle persone, nonostante sappia di sbatterci la testa. Nonostante sappia di farmi stare male.
Una volta credevo nelle persone, che il male poteva essere sconfitto sempre e comunque, che bastava impegnarsi. Non accettavo i no come risposta, mi rifiutavo, ero molto più che testardo, sulle cose dovevo sbatterci dieci, venti, cinquanta, cento volte prima di rassegnarmi. Poi ad un certo punto mi sono fermato, mi sono guardato dentro, ho notato le ferite di una vita che per troppo tempo avevo ignorato. E ho capito che purtroppo non sempre si può essere così ingenuamente ottimisti, che non si può salvare sempre tutti, che non si può salvare chi non vuol essere salvato. Ma non per egoismo o rancore represso, ma per amor proprio. Perché a volte bisogna capire che tendendo la mano a qualcuno che sta cadendo, rischiamo di sprofondare a nostra volta.
—  xlonewolf9
Ma sapete una cosa? Il problema sono io. La colpa è mia, mia e basta. Sono io a credere determinate cose, io a cambiar umore per ogni piccolo dettaglio. A volte anche assurdi. Se le persone mi parlano in un certo modo, più affettuoso, io ci credo. Se si distaccano, se son più freddi, lo stesso. Per colpa mia. Se mi si viene data qualche attenzione in più, più di un abbraccio dalla stessa persona, più di un bacio sulla fronte, sui capelli, se passa per la radio più di una volta la stessa canzone, lui la canta guardandomi, io ci credo. Credo ai dettagli. Io mi affeziono. Io inizio a pensare a quei piccoli gesti, di mattina, di pomeriggio, di sera. La colpa è soltanto mia, ci casco. La colpa è mia che so di affezionarmi subito alle persone, nonostante sappia già di sbatterci la testa. Nonostante sappia di farmi male. Nonostante tutto.
—  Maria Auriemma
non so più come mi sento, non so cosa provo, non capisco più nulla.
so che mi stanno chiedendo troppo in questo periodo, e in questo periodo non riesco a dare nulla.
le mie giornate passano dalla tv a studiare fino a notte fonda, per poi mettere le cuffie e addormentarmi col mal di testa, se dormo.
a me la stanchezza fa questo, mi fa stare male, mi fa diventare fredda e antipatica, irritabile e poco socievole. non mi porta il sonno, anzi sto sveglia il doppio.
e io ne avrei bisogno di una pausa da queste richieste, ma davvero tanto.
anche solo per capire che cosa voglio, dove voglio andare a finire.
sarà che sono nata così, ecco sì, sono nata sbagliata, sono sempre al contrario.
o forse sono diventata il contrario di quello che ero all'inizio.
sono diventata tutto ciò che odiavo. alle volte provo a urlare a chi sta male che la vita è bella, bisogna provarci, sbatterci il naso ma essere sempre felici, in questo momento sono proprio io che non trovo senso a queste parole che ormai avevo fatto mie, come la mia filosofia di vita.
ma cos'è realmente a cambiarci? i fatti che ci accadono o il nostro abbandonarci ai cambiamenti?
dov'è finita la me di una volta, dove?
—  Francesca || correggimi ||
2

Ho scattato le mie prime foto di un’alba. Il cielo di solito non lo guardo, ma stavolta sì perché prima del sole c’era Orione con Betelgeuse rossiccia e un bel fresco.
Mi sembra di essere stato un po’ corteggiato. Innanzitutto perché grattarmi la barba mentre ti sonnecchio addosso è una dichiarazione d’amore, ma anche perché ieri pomeriggio mi ha fatto scivolare un piccolo ovale nero di ossidiana nella tasca dei jeans dopo che ho detto ch’era bello, il mio preferito di tutta la sua collezione di minerali (sassetti).
Mi fa che non li sopporta, gli altri, che parlano troppo e non capiscono niente, però ci esce assieme perché tre giorni fa m’ha visto per la prima volta e ha trovato carino il modo in cui accomodo i muscoli della faccia quando non parlo.
Mi sa che non vuol dire niente, ma non ci sono abituato e arrossisco.
Mentre spunta il sole mi racconta un po’ del suo fidanzato. Aaah, faccio io, sorrido, mi guardo intorno vago ma non lo trovo uno spigolo puntutissimo per sbatterci la testa.