sbatterci

Ma sapete una cosa ? Il problema sono io. La colpa é solo mia, mia e basta. Sono io a credere determinate cose, io a cambiare umore per ogni piccolo dettaglio. A volte anche assurdi. Se le persone mi parlano in un certo modo, più affettuoso, io ci credo. Se si distaccano, se son più freddi, lo stesso. Se mi si viene data qualche attenzione in più, più di un abbraccio , della stessa persona, più di un bacio sulla fronte, sui capelli e mi guarda cantandola , io ci credo. Credo ai dettagli. Io mi affeziono. Io inizio a pensare ai piccoli gesti, di mattina , di pomeriggio, di sera. La colpa è solo mia,ci casco. La colpa é mia che so subito affezionarmi alle persone, nonostante sappia di sbatterci la testa. Nonostante sappia di farmi stare male.

Amo chi vuole sbatterci la testa su questo mio carattere, chi mi sfida attirando la mia attenzione, chi riesce a mandarmi a fanculo per poi rivenirmi a prendere, amo chi è bravo con le parole, chi scrive, chi legge, amo quelle menti contorte, amo quelle persone che nel labirinto che hanno in testa ti ci perdesti volentieri

Queenofmyself

SCOPAMICO
Trombamico

Il trombamico.
Per molti detto anche “Satana.“
Ma partiamo dal principio.
Cos’è il trombamico?
Per molti è solo uno da una botta via. Per altri, chi si presta a questo è un puttanone.
Nelle leggende popolari si crede che funzioni così:
- We ciao.
- Oh ciao. Che fai di bello ?
- Ma nulla, facevo una passeggiata. Trombiamo?
- Acciderbolina, volevo andare a cucinare delle lasagne, ma per una trombata veloce ho tempo, ok.

E invece no. La trombamicizia è molto più complessa. Non credete che non ci sia del corteggiamento o che si trombi immediatamente. I due si studiano per un po’ di tempo.
Si attirano tanto fisicamente, ma in un modo particolare.
Quello del “hai una faccia da schiaffi ma ti sbatterei al muro“ e non “guardiamo il tramonto insieme“ per dare una vaga idea.
Però, in genere lei, è molto combattuta.
Esce magari da una storia di anni, oppure ha le ragnatele con tanto di Spiderman e va a confidarsi con le sue amiche bigotte.
Che a quel punto la guarderanno come se fosse un alieno e le diranno:
“ommiodio hai degli impulsi sessuali senza però amare? Mostro!“
La faranno sentire come il Gobbo di Notre Dame, solo che lei non cammina come lui, ad andatura “ho avuto una serata fantastica.“ anzi, ha il problema opposto.
La trombamicizia è sempre più difficile per lei ed è a causa di quelle donne che danno troie ad altre donne, solo perché vogliono divertirsi senza però mentire all’altro dicendo “ti amo“.
A volte va così.
A volte si prova dell’attrazione ma non si ama. A volte non scatta quel qualcosa in più.
Ma non per questo te la devi tenere cucita. Soprattutto nei confronti di chi sa mettere in chiaro le cose. Trovare un uomo che ti dica “voglio solo trombare“ non è da condannare.
Quelli che sono prendere a sassate negli occhi, sono quelli che mettono di mezzo i sentimenti per del sesso. E la maggior parte lo fanno. E io voglio lapidarli.
Non passi per un mignottone, le mignottone sono quelle che per avere un rapporto fisico devono tutte le volte condire le loro relazioni di “per sempre“ di book su facebook intitolati “io e te, uniti, forever, come ti amo, facciamo vedere a tutti come limoniamo bene“ dove ogni mese cambiano però il soggetto maschile, non tu, non tu che stai arrivando al livello di Shakira nel video di She wolfs se non lo fai al più presto.
Tra i trombamici ci sta del rispetto, non si saltano addosso dopo due secondi.
Tra loro esiste una conversazione e anche delle telefonate.
In occasioni particolari della vita, penso che ci vogliano, anche solo per sbatterci la testa e dire “no.“
Quando hai avuto una storia che ti ha distrutto, quando vuoi prenderti del tempo per te stessa, quando non puoi amare, avere un amico del genere non è così male.
Ci sono momenti in cui non si è in grado di amare se stessi né gli altri.
È solo sesso. Senza troppe favole. Senza il bacio della mattina. Senza troppi pensieri.
Sono quelle storie di una notte e che finiscono con il sole. È passione.
Ma non per questo sono frivoli o non hanno valori.
Sono due persone che in quel momento si trovano piacevoli ma non così tanto da costruire una storia.
Finiscono anche questo tipo di legami però.
A volte uno dei due vuole l’amore e allora interrompe.
A volte uno dei due vuole i baci della mattina e se ne va.
A volte uno dei due si innamora dell’altro.
Ha un sacco di sfumature, dico davvero. Non sono due zoccoloni. Lei non è frivola. Lei è una donna che ha deciso di non stare ad aspettare un sms per ore, ha deciso di non giustificare un uomo, ha deciso di non frignare per un determinato periodo di tempo. E al posto di innamorarsi di chiunque, preferisce scegliere qualcuno ed essere onesta.
Lui è ovviamente quello invidiato dai suoi amici. Lui è tutto contento, su questo non ci piove. Lui ha realizzato un sogno maschile. Lui ha deciso di non illudere nessuna e rischiare. Di dire “ti voglio bene, ma non ti amo.“

Sono solo due persone, due lupi che si sono incontrati nella stessa favola.
E voi non dovete rompere il cazzo.
Voi dovete dire: “vai, scaccia via le ragnatele, usa le protezioni e fai le tue scelte, fin quando non ci ritroveremo ancora qua, a parlare di un uomo, che chiamerai coglione, ma di cui sarai follemente innamorata.


Deborah Simeone - Distorted Fables.

un paio di sere fa ero a cena con la mia famiglia. non mi ricordo perché, a un certo punto nei vari discorsi è saltato fuori celentano.

mia nipote, una normalissima ragazzina che va per i tredici anni, ha chiesto chi o cosa fosse un “celentano”.

ecco, a pensare a un mondo in cui sia normale per un ragazzino non sapere chi sia uno dei personaggi pop più riconoscibili degli ultimi cinquant'anni* io non è che mi sia sentito vecchio, mi sono sentito direttamente di un'epoca estinta.



*la mia generazione lo conosceva forse più per i film anni ottanta (che sono BELLISSIMI, non rompete le balle) e la tv che per le sue canzoni, ma era comunque impensabile non sbatterci contro. gli adolescenti di oggi sono molto più tematici nei loro intrattenimenti (e lo sono sin dalla prima infanzia, in realtà), la tv non è certamente la loro prima opzione, e quando la usano è attraverso canali dedicati 24 ore su 24 a loro, senza le interferenze generazionali dei palinsesti che consentivano a noi di scoprire -che ne so, rimanendo nell'ambito della commedia, ma tanto avete capito il discorso generale- totò, franco e ciccio, trinità e bambino in mezzo alle repliche estive.

Una volta credevo nelle persone, che il male poteva essere sconfitto sempre e comunque, che bastava impegnarsi. Non accettavo i no come risposta, mi rifiutavo, ero molto più che testardo, sulle cose dovevo sbatterci dieci, venti, cinquanta, cento volte prima di rassegnarmi. Poi ad un certo punto mi sono fermato, mi sono guardato dentro, ho notato le ferite di una vita che per troppo tempo avevo ignorato. E ho capito che purtroppo non sempre si può essere così ingenuamente ottimisti, che non si può salvare sempre tutti, che non si può salvare chi non vuol essere salvato. Ma non per egoismo o rancore represso, ma per amor proprio. Perché a volte bisogna capire che tendendo la mano a qualcuno che sta cadendo, rischiamo di sprofondare a nostra volta.
—  xlonewolf9
Amo chi vuole sbatterci la testa su questo mio carattere, chi mi sfida attirando la mia attenzione, chi riesce a mandarmi a fanculo per poi rivenirmi a prendere, amo chi è bravo con le parole, chi scrive, chi legge, amo quelle menti contorte, amo quelle persone che nel labirinto che hanno in testa ti ci perdesti volentieri.

Ricordo che c'è stato un periodo, alcuni mesi fa, in cui ero davvero distratta. Ogni giorno, minimo due volte al giorno, mi scontravo per caso con qualcuno, proprio a sbatterci la testa all'unisono e niente una volta ho beccato un tipo su cui ho sbattuto la testa sul suo petto e con un mega sorriso mi ha chiesto il numero ed un caffè, oppure quello che mi ha chiesto se fossi una matricola perché non mi aveva mai vista e «una tipa così carina non posso non conoscerla» o di quello che «ehi, stai più attenta! Ma se mi sbatti in un altro modo non ci sono problemi eh ahah» e tempo due secondi arriva la fidanzata che mi trova stile urlo di Munch e lui che si fa di pietra e sbianca dicendo «amore andiamo? Questa si è scontrata con me. La gente manco guarda dove cammina».

La pura verità

La verità è dura da accettare, come spesso accade. Ma alcuni (io fra di essi) hanno talvolta bisogno di sbatterci il muso per rendersene conto. Certa gente semplicemente non merita di essere aiutata. Certi individui devono per forza avere quello di cui son degni, ovvero niente. Non si tratta di eccessiva severità ma di una banale constatazione. Esistono persone capaci di vanificare ogni tuo tentativo di tenerle a galla, di aiutarle ad emanciparsi. E accanirsi a fare qualcosa è perfettamente inutile, puro spreco di tempo. Conviene risparmiare impegno e risorse per chi è meritevole e lasciare che alcuni rimangano nello stagno putrescente in cui versa la loro vita. In fondo, una volta iniziati ad ignorare costoro, poi non è così complicato proseguire. Anzi, aumenta la consapevolezza di valere abbastanza da non doversi neanche sentire in colpa.

I pochi che cercavano di instaurare un contatto con me, sono sempre stati avvertiti da chi aveva più esperienza: “guarda che perdi tempo/vedi che è stronza/attento! È cattiva!/lascia stare che è meglio.

Tu però hai tentato comunque. Ti sei avvicinato, ma ti ho ignorato. Ti sei avvicinato ancora, ma ti ho trattato malissimo.

Ti sei avvicinato ancora, un piccolo sorriso in volto e lo sguardo di una persona tenace.

Quando poi eravamo abbracciati mi ripetevi sempre “valeva la pena sbatterci tanto la testa, sai?

non so più come mi sento, non so cosa provo, non capisco più nulla.
so che mi stanno chiedendo troppo in questo periodo, e in questo periodo non riesco a dare nulla.
le mie giornate passano dalla tv a studiare fino a notte fonda, per poi mettere le cuffie e addormentarmi col mal di testa, se dormo.
a me la stanchezza fa questo, mi fa stare male, mi fa diventare fredda e antipatica, irritabile e poco socievole. non mi porta il sonno, anzi sto sveglia il doppio.
e io ne avrei bisogno di una pausa da queste richieste, ma davvero tanto.
anche solo per capire che cosa voglio, dove voglio andare a finire.
sarà che sono nata così, ecco sì, sono nata sbagliata, sono sempre al contrario.
o forse sono diventata il contrario di quello che ero all'inizio.
sono diventata tutto ciò che odiavo. alle volte provo a urlare a chi sta male che la vita è bella, bisogna provarci, sbatterci il naso ma essere sempre felici, in questo momento sono proprio io che non trovo senso a queste parole che ormai avevo fatto mie, come la mia filosofia di vita.
ma cos'è realmente a cambiarci? i fatti che ci accadono o il nostro abbandonarci ai cambiamenti?
dov'è finita la me di una volta, dove?
—  Francesca || correggimi ||
La gente dice sempre ‘devi dimenticarlo’,la gente non si dimentica,si puó andare avanti ma non si puó dimenticare una persona.
Puoi dimenticarti un quaderno a scuola,di mettere la carta igienica al bagno quando finisce,di dar da mangiare al cane,di lavarti i denti,di mettere il portafoglio in borsa,le chiavi di casa dentro casa nel momento in cui chiudi la porta,del comodino/tavolino nuovo e sbatterci il mignolo del piede,di fare pipi prima di partire o uscire,di rispondere a un messaggio,di non mettere il latte in un ciambellone per una persona intollerante al lattosio,di chiedere la coca cola al mc ma senza ghiaccio,chiedere di mettere la cioccolata anche sotto al mc sunday,di chiuderti un orecchino,il fuoco acceso e cosí dar fuoco a casa,ruttare a bocca chiusa senza emettere suoni estremamente rumorosi,di metterti il deodorante.
Ma non puoi dimenticarti di una persona che per te è importante.
—  Tuttociononricambiatouccide