sappiate

Smettetela di ripetervi che è troppo presto per amare, troppo tardi per perdonare, troppo presto per lasciarsi andare e troppo tardi per ritornare. Le emozioni non obbediscono alle leggi del tempo, non controllano le lancette di un orologio, non segnano i giorni e non pensano agli anni che passano. Tutto questo lo fate voi. Trattate l'amore come se fosse un vecchio: pieno di ricordi, senza speranza, preoccupato per il futuro, dubitante, ancorato al passato e senza ritorno alla felicità aspettando che tutto finisca. Ma non avete capito che è un bambino: freme, non vuole e non sa aspettare, gioisce per poco e se si offende, è disposto a perdonarvi per giocare ancora qualche minuto con voi.
Perciò sappiate che non esiste ritardo per colui che vuole tornare, non esiste orgoglio per colui che vuole perdonare, non esiste fermezza per colui che vuole andare avanti, non esistono anni che passano e luoghi che smettono di esistere per coloro che si vogliono amare. Esistono solo scuse quando sapete di non voler amare.

Perchè, vedete, a me piacciono le piccole cose. Io mi soffermo sempre sui dettagli, dettagli che molte volte la gente scorda e che io, invece, noto sempre.
Sono le piccole cose, dei dettagli apparentemente non importanti, che ti fanno capire quanto una persona tenga a te.
Le grandi cose possono farle tutte, quelle piccole no, e devi saperle riconoscere.
Quindi, sappiate riconoscere chi, con una piccola cosa, sa regalarvi emozioni grandi.
—  frase mia, cignidiorigami
Sappiate andarvene da chi vi illude.
Da chi promette senza mantenere.
Da chi ad un bacio, preferisce una scusa.
Sappiate andarvene da chi
c'è soltanto quando ha bisogno.
Quando si accontenta di te,
soltanto perché è rimasto solo.
Sappiate andarvene da chi vi trascura.
Da chi non vi apprezza.
Da chi non vi pensa.
Sappiate andarvene da chi non resta.
Perché chi non resta,
semplicemente,
non merita
il vostro
tempo.
—  Matteo Pirro
TELEFONINI PER BAMBINI

Ieri qualcuno si è stupito, sconvolto e scandalizzato quando ho detto che già alle elementari i regazzini hanno lo smartphone con cui guardano youporn.

Ora, senza alcun intento denigratorio ma solo constatatorio, i casi sono tre:

  1. O non avete figli
  2. O soffrite di amnesia selettiva sulla vostra infanzia e adolescenza
  3. Oppure le bende erano robuste e avete fatto fatica a strapparle e a uscire dal sarcofago dove vi hanno chiuso tremila anni fa.

Il fatto che i vostri fiocchi di neve si interroghino e si incuriosiscano per le strane e piacevoli sensazioni che derivino dallo sviluppo delle gonadi è fisiologia da prima liceo; che voi sappiate essere all’altezza della loro curiosità e della dubbia aspettativa non è da master in psico-pedagogia avanzata… si fa è basta, con leggerezza quotidiana e senza scomodare la preparazione del cipiglio del Discorso da Fare. Fatelo e basta, ogni giorno in maniera progressiva e sempre più completa, sennò poi lo farà qualcuno che ci capisce meno di un cazzo e i vostri fiocchi di neve prenderanno il viagra perché non trombano acrobaticamente come nei film o avranno la passera secca perché non squirtano.

E questo per ciò che riguarda una cosa importante ma banale nella sua secondarietà rispetto a un altro argomento (anche il genitore più tetragono ala fine cede all’inevitabilità del sesso prematrimoniale).

Quando e quanto smartphone?

Intanto vi dico che ogni genitore dovrebbe obbedire alla Prima Legge di Moore e raddoppiare ogni anno la propria capacità di calcolo, pena l’obsolescenza della propria potenza educativa: non solo le regole, i divieti e le concessioni che gli hanno imposto i suoi genitori venti-trent’anni prima sono da considerare materia paleoantropologica ma pure ciò che ha insegnato al fratello o alla sorella maggiore sono sorpassati per il figlio più piccolo.

Esistono dinamiche di interazione sociale adolescenziale complessissime che cambiano di mese in mese, forse più comprensibili alla mamma scema che scrive KAFFEEE’!!! su Facebook che non al padre e alla madre plurilaureati.

Si tratta di situazioni delicate che pure io a malapena intuisco (e con ‘pure io’ intendo una persona sufficientemente saggia e cazzona da potersi muovere senza imbarazzo nel mondo virtuale e digitale degli adolescenti senza scatenare troppi perculamenti alla propria pregiata persona) e quindi non mi sento di fare torto a nessuno con l’accomunare, in fatto di competenza digitale-filiare, i trentenni senza figli e i genitori 1.0: i primi hanno più o meno competenze per i social, i secondi le hanno per i figli… ma nessuno dei due coglie appieno il punto.

Non sono i figli ad essere dieci passi avanti ai genitori ma i genitori ad essere dieci passi indietro.

Non è tautologia lapalissiana, è un gap generazionale iperpotenziato dalla velocità con cui la Legge di Moore spinge la tecnologia ‘sociale’ a livelli sempre più distanti dalla nostra capacità di comprensione e di adeguamento; ragion per cui si deve accettare di essere dei limuli arrancanti sulla spiaggia del nostro facebook mentre i nostri figli si transumanesimano nel cielo e quindi limitiamoci a cercare di tenerci informati sull’argomento ma senza dimenticare di fare quello che deve fare un genitore cioè trasmettere amore e senso di rispetto verso l’altro, in effetti parecchio mancanti in questo tipo di frenetico approccio multitasking.

Fatelo perché i tempi stanno cambiando e o imparate a nuotare o affonderete come pietre.

(ciao Bob, ti cito sempre come ti avevo promesso tanti anni fa)

E sappiate distinguere chi sa distinguervi da tutto il resto, chi non vi tratta da “prima che passa”, chi non gira l'angolo solo perché è più facile, chi vuole voi perché siete voi e senza voi tutto il resto non sarà mai abbastanza.
—  Massimo Bisotti

Siate ambiziosi. Combattete.
Non dimenticate di essere felici.

Sembrano frasi fatte, lette e rilette un milione di volte.
Quando riuscirete a scoperchiarle e a farle vostre, faranno più male di un colpo in pieno volto e le odierete.

Sarebbe meglio non avere sogni, aspirazioni, desideri; sarebbe meglio vivere con disinteresse. Accontentarsi.
Non siate intimoriti dalla paura, prima o poi busserà alla vostra porta.
Non scegliete di vivere di mediocrità, vi divorerà prima che ve ne accorgiate.

Scrivete i vostri sogni, raccontateveli ogni fottuto giorno; non abbiate paura di fare qualche follia, i rimpianti faranno più male.

Chiudete i libri, quelli che vi parleranno con saccenza pur non sapendo nulla di voi e crederanno di insegnarvi la vita da pagina 40 a pagina 73.
La vita è lì fuori e a volte non è nemmeno tanto dolce.
Riapri il libro quando sentirai di aver toccato il cielo o di star bruciando dentro, ma a quel punto non avrai più voglia di leggerlo e sarai tu a voler scrivere.

Circondatevi di persone di valore, non di qualche buffone che cerca adulazione per rimediare al proprio sconforto interiore.
Seguite coloro che vi ispirano e che hanno una buona parola per voi.
Capirai che se a qualcuno è andata sempre bene, molti altri hanno dovuto rimediare la riconoscenza della vita a furia di porte sbattute in faccia, eppure ce l’hanno fatta e non si sono ancora arresi.
Capirai che la tua storia non è nemmeno così speciale.

Sappiate che per ogni scelta che fate c’è una strada da percorrere e nessuno può dirvi se è quella giusta.
Qualunque sia la tua scelta, ogni strada presa è meglio dell’inerzia.

Alcuni vi scoraggeranno ma nessuno conosce i vostri sogni meglio di voi stessi.

Non abbiate paura di dar fiducia agli altri, ma abbiate sempre più fiducia in voi stessi, perchè quando ci sarà bisogno di ricominciare, l’unica testa che non dovrà cadere sarà la vostra.

Non abbiate paura di chiudere la porta a qualcuno o a qualcosa, non abbiate timore di rinunciare a rapporti ormai saturi, dove a vincere è solo l’abitudine mentre perdete pezzi poco alla volta.
Il mondo emana un’energia misteriosa, coglila.

Fallisci. Imponiti di fallire. Provaci.
Molti ti faranno sentire il più grande pezzo di merda sulla terra quando fallirai, non aspettano altro, ma vedrai che quelle voci arriveranno da persone che non contano nulla e che non hanno mai fatto niente di buono nella vita.
Il fallimento ti permettere di apprendere. Vuoi perdere questa occasione?

Sorridete, siate felici.
Non c’è nulla che faccia arrabbiare di più i vostri detrattori.
Molti vi odieranno per la vostra ambizione, e vi farete molti nemici tra i mediocri e gli insoddisfatti, ma altri vi seguiranno.

Non smettete di combattere quando troverete slealtà, arroganza o indifferenza. Andate avanti, lavorate di più e meglio.

Non domandarti troppo il perchè delle cose, molte cose accadono senza ragione. Domina le conseguenze.

Viaggia. Non rimandare.
Con un paio di birre in meno al bar con i tuoi amici avrai pagato un volo; non avrai un resort ad attenderti ma avrai la vita.

Coltiva nuovi punti di vista. Parla con la gente. Ascoltala.
Non sei una star e neanche un represso emarginato, impara a stare con tutti e allo stesso modo.

Forse c’è sempre una seconda possibilità ma non rischiare.
Fai ciò che senti. Subito.
C’è quella donna che ti piace, vai. C’è un’opportunità di lavoro, coglila.
Non rimandare la tua vita.

Non avere paura di condividere la tua felicità con una donna.
Non avere paura di dire a te stesso che ora hai bisogno di lei.
Amala ma con amore, non per colmare i tuoi vuoti.

Senti il suo profumo, la sua voce, accarezzale i capelli, stringile le mani, mischiati con lei, guardate assieme il cielo.
Vai con lei a Roma, Venezia, Parigi, ma portala anche dove nessuno la porterebbe. Non attendere.

Sii te stesso, sii interessante. Innovati.
Non aver paura dei cambiamenti, se la tua vita fa schifo è perché non fai nulla per cambiarla se non sempre le stesse cose.
Ascolta te stesso, chiudi gli occhi, accetta quando è ora di cambiare aria.

Cerca persone come te, con i tuoi stessi obiettivi, la tua fame, i tuoi interessi.
Non temere le relazioni sociali, non ascoltare chi dice che stare da soli è meglio; sii socievole con tutti, ma preserva la tua individualità, ciò che ti rende unico, ciò che sei.

Ascolta molta musica ma se ne hai voglia non aver paura di comprare un biglietto per un concerto e canta, vedi film, leggi, studia, fai sport e riposa bene.
Non definirti mai in nessuna di queste cose, fai di tutto il tuo io, ma ama qualcosa in particolare.

Sii astuto, valuta, agisci d’impulso, prendi fiato e non agire più d’impulso, quando sei nervoso fai lunghe passeggiate o corri, e se qualcosa ti devasta dentro non aver paura di mostrarti alle tue sofferenze.

Stai vivendo.

Alle ragazze voglio dire che non è amore sentirsi annientate psicologicamente, rinunciare alla propria indipendenza, a essere se stesse, solo perché lo vuole lui. Vogliatevi bene, e credete in voi stesse. E sappiate che ogni forma di violenza subita non è colpa vostra perché avete scelto l'uomo sbagliato, ma è colpa di chi l'ha commessa. L'amore non tollera nessuna forma di violenza, mai.
—  Io ci sono
2

Ogni tanto mi piace segnalare qualche nuova uscita che, per un motivo o per l’altro, mi sta particolarmente “a cuore”, senza scendere troppo nei dettagli.

  “Storie della buonanotte per bambine ribelli”  di Elena Favilli e Francesca Cavallo (edizioni Mondadori).

Cento biografie di donne famose, favole per sognare in grande, storie di donne che lottano e hanno lottato per affermare la propria personalità e visione del mondo. (Cito alcuni nomi  Malala Yousafzai, Rita Levi Montalcini, Frida Kahlo,  Margherita Hack).  Ogni racconto è accompagnato da un ritratto a colori, disegnato da una delle 60 artiste da tutto il mondo che hanno collaborato al progetto. 

Ma le prime due vere grandi sognatrici ribelli sono proprio le autrici e creatici del progetto, che nasce oltreoceano precisamente a San Francisco dove risiedono. Sono riuscite a farsi finanziare il progetto attraverso il  crowdfunding (raccolta fondi collettiva principalmente via web e con Kickstarter che è uno di questi siti web di finanziamento collettivo per progetti creativi, hanno raccolto un milione di dollari da 70 nazioni diverse in un solo mese.) Fino alla pubblicazione e la traduzione in 12 lingue diverse.

Ieri la data di uscita in Italia.

«Sognate in grande Bambine, ricordate che ci può essere di meglio che diventare una principessa che vive all’ombra del principe. Sappiate che potete scegliere di diventare chiunque vogliate. Credete nelle favole, ma siate ribelli!»

A volte mi chiedo dove troviate il coraggio di tradire una persona che ha solo occhi per voi. Come fate a preferire qualcuno che non vuole far altro che portarvi a letto piuttosto che una persona che voglia solo vedervi felice, preferire qualcuno che vi voglia per una sola notte piuttosto di qualcuno che vi vuole per il resto dei suoi giorni, finché riesce ad essere felice soltanto guardandovi. Ad essere tanto superficiali da scegliere qualcuno che dopo qualche giorno vi tratterà come non foste mai esistiti, piuttosto di qualcuno che sorride soltanto leggendo un vostro messaggio. Vi ammiro sicuramente per l'enorme coraggio nel riuscire a compiere gesti simili istintivamente e andando a dormire senza neanche pensarci. Per il resto non posso far altro che pensare che siate persone piccole, così stupide da non notare i dettagli della persona che vi trovate accanto, non rendendovi conto della fortuna e del tesoro che possedete tra le vostre mani. Mi chiedo come possa sfiorarvi l'idea di essere innamorati e contemporaneamente pensare di baciare qualcun altro. Mi chiedo tante cose e, oltre che stupido, sarà anche inutile, non riuscirò mai a concepirlo. Sappiate, però, che un giorno in cui sarete malati non troverete più quella persona al vostro fianco a supportarvi, quando non riuscirete a dormire la notte sarete soli senza nessuno a cui chiamare, non troverete più quella persona che sia ancor più felice di voi quando raggiungete un risultato, le serate davanti ai film e sotto le coperte le passerete soli, non vi arriverà più nessun messaggio improvviso, nessun “mi manchi”, niente sorprese, niente baci inaspettati. Niente di niente. Perché la persona a cui tenevate se anche dovesse fare ritorno, non sarà mai più la stessa che avete conosciuto, per sempre.

anonymous asked:

Cosa ne pensi della sola attrazione fisica tra due persone? Può sfociare in altro?

Io trovo che l’attrazione fisica tra due persone sia una cosa molto comune, sopratutto tra noi giovani.
Ci vogliamo scoprire, sperimentare e avere più familiarità con il nostro corpo.

Toccarsi non è un reato, anzi, è tra i piacere più grandi della vita.

E sì, c’è anche la possibilità che possa nascere qualcosa di più da questa “Amicizia con benefici”, ma non è detto che venga ricambiato questo sentimento.
Questa è l’unica eccezione che può bloccare una persona, ma sappiate che un rapporto di questo tipo può finire in tre diversi modi: non ci si parla più, si rafforza il rapporto o si crea un rapporto più forte.

Si insomma come una semplice amicizia, che da cosa nasce cosa o rimane semplice amicizia.

Il mio consiglio? Fa ciò che ti senti, non c’è nulla di sbagliato; se non ti butti non lo saprai mai.

E sappiate distinguere chi sa distinguervi da tutto il resto,chi non vi tratta da “prima che passa”,chi non gira l'angolo solo perché è più facile,chi vuole voi perché siete voi e senza voi tutto il resto non sarà mai abbastanza.
—  Massimo Bisotti