saluto

Ciao,
Forse in questo momento ti starai domandando il perché di questa lettera..
Beh, oggi avevo voglia di parlarti, vederti, cercarti. Ma mi trattengo e mi limito a pensarti.
Ormai mi manchi sempre e se prima mi ero abituata alla tua assenza, ora, da quando sei ritornato nella mia vita, non riesco a non cercarti.
Sbaglio, come sempre, a farlo.
A scriverti sempre io, a volerti, ad amarti.
Amare, che parolone che uso.
Sì, amare.
Non ho scelto io di innamorarmi di te, non ho scelto io un bel niente.
E se potessi dire al mio cuore di smetterla, ti giuro che lo farei. Perché non vali le mie lacrime, il mio volerti così bene, non sei perfetto, hai il vizio di chiuderti in te stesso, sei saccente, antipatico e ti porti sempre dietro quel maledetto zaino.
Ma sai anche essere terribilmente dolce, sai apprezzare i miei abbracci, sai come conquistarmi anche solo con uno sguardo.
Mi piaci anche se ci sono più motivi per odiarti che per amarti.
Ma non mi importa, nemmeno se c'è lei nella tua vita. Nemmeno se ami lei, nemmeno sei mi vedi come un'amica. Non mi importa.
Io sono felice di amarti, anche se non sono ricambiata.
A noi, anime in pena, costrette a subire questa sofferenza del non essere ricambiate, basta poco. Anche un saluto o un sorriso.
Ci accontentiamo di poco. Ma nel frattempo diamo tanto amore.
Non so nemmeno perché sto dicendo tutto questo, il senso delle mie parole è confuso e tremolante.
Mi fai questo dannato effetto, quando tu non ci sei io non sono felice, sono apatica.
Non voglio che mi ami, vuoi.
Mi basta che ogni tanto tu pensi a me e che me lo faccia sapere, anche con un semplice “ei”.
Ma va bene così, anche se non lo fai. Va sempre bene così.
Va tutto meravigliosamente bene senza di te, che bugiarda.

A te, che non leggerai mai queste parole.

-Penelopesempresposadiulisse

Ma io lo so e tu lo sai,
che abbiamo perso entrambi una parte di noi,
che non torneremo mai.
Eppure restiamo immobili
come se nulla fosse accaduto
e piccoli sguardi,
nulla di oscuro
tu mi saluti, io ti saluto.
—  fede||
Tu passa fra i miei occhi, fra polvere e rottami..e se mi trovi ancora vieni a salutarmi come sai..
—  Ligabue, La terra trema amore mio
Mi dimenticherai? No, ma farò finta di si. Penserò che tanto non avrebbe mai funzionato. Saremmo stati felici ma faremo bene a non crederci, ci sarà più facile vivere, così. Alla fine “non mi dimenticare mai” è un modo morbido per andar via, ma è pur sempre il duro saluto di chi non resta. E forse un giorno non sarò più sicuro di averti amato, fino a quando ogni volta la vita, con la sua superba bellezza, non mi ributterà davanti i tuoi occhi in ciò che guarderò. Allora sarò costretto a ricordare che fin quando c'eri tu, nonostante tutto, nonostante gli innumerevoli casini, riuscivo sempre a pensare: “Andrà tutto bene”. A volte mancarsi è l'unico modo che rimane per continuare a stare insieme. È il potere della memoria, quello che nessuno potrà mai portarci via.
—  Massimo Bisotti
Mi spaventa la fragilità umana. Un singolo evento può condizionare la nostra vita. Siamo fatti di vetro: all'apparenza sembriamo resistenti, ma basta un colpetto nel punto giusto per sbriciolarci. Un colpo “fisico”, come una malattia incurabile, la perdita di una persona cara o qualsiasi altro incidente; un colpo “psichico”, come il saluto mancato della donna amata, la fine di una relazione, un sogno infranto. Siamo vulnerabili da tutti i lati perché siamo umani e proviamo delle emozioni. Per questo motivo abbiamo bisogno di qualcuno accanto: è vero, sarà anch'esso “fragile”, ma due lastre di vetro sovrapposte resisteranno meglio ai colpi della vita.
—  Neversurrender
E potremmo stare molto meglio di cosí,
restare a letto i lunedì che non hai voglia di studiare,
e stare svegli le domeniche che non hai voglia di uscire,
e far gli stupidi la notte che la città dorme di già,
e tra bottiglie ed ossa rotte colorarci la vita,
bere insieme e fare a gara a non dimenticare
per scoprire chi dei due ha più voglia di ricordarsi,
e litigare, e litigare, colpa della monotonia,
e fare pace, e fare pace per la nostalgia,
e tenersi compagnia quando il mondo ci rifiuta,
raccontarsi con la musica, i libri e una battuta,
andare al cinema in estate quando tutti vanno al mare,
e al mare in inverno perché non c'é nessuno,
darsi un bacio e un saluto,
poi uno schiaffo e un fanculo,
ma ricominciare col sorriso di sempre
perché a noi non ci piace come fa l'altra gente che finge una storia perfetta che dura,
perché noi siamo un libro senza punteggiatura
e per leggerci bene dobbiamo prendere fiato,
prenderci spazio e pensare un pó ad altro
sapendo che le nostre pagine non hanno traguardo,
e magari su sto libro ci faranno un bel film, penseranno sia finzione solo perché c'é un ciak-azione,
ma non potremmo stare meglio di così.
—  cit. pioggia-di-parole
Puo’ nascere da un gesto, da un accenno di un sorriso, da un saluto, da uno sbaglio, da un percorso condiviso
—  Francesca Michielin; L'amore esiste
Ti faranno gli auguri il primo giorno dell'anno e inizierai a pensare. Penserai ai tuoi insuccessi; al tempo perduto; alle notti sprecate cercando qualcuno in centro anche per scambiarsi un saluto, ma senza successo; ai tuoi sogni ormai infranti. Ti faranno gli auguri e inizierai a farti del male; maledirai tutte quelle persone che ti avevano promesso l'eterno e non sono riuscite ad essere coerenti per un anno. Cos'è un anno in confronto all'infinito? Spesso chi ti promette tanto è quello disposto a darti di meno. Continuerai a pensare. A pensare alle tue scelte; a tutte le volte in cui sei andato controcorrente, a tutte quelle volte che hai lottato da solo contro tutti; alle emozioni che ti ha regalato quest'anno ormai terminato. Penserai alle tue delusioni; al tuo cuore malandato e a tutte quelle volte che è stato calpestato senza nessun riguardo. Penserai a tutto questo ma tu sorriderai.
Sorriderai e ringrazierai.
—  unragazzodicenere
Sapessi quanto bella sei
quando mi tieni il muso,
quando mi dai le spalle
e bisbigli “con me hai chiuso”,
quando giocando a far lo stronzo
ti saluto con un “vaffanculo”
ma sai che in fondo
poi ogni giorno
ringrazio d'averti conosciuto.
—  Pioggia-di-parole ☔️
E mi accendo una nuova sigaretta dopo quella che ho appena finito e so che non è bisogno, è vizio.
E ti saluto mentre ti allontani e ti tratterrei con il vento e so che non è vizio, è bisogno_
—  Massimo Bisotti