saltations

Ciò che voglio dirvi è di non arrendervi mai. Non dovete smettere mai di lottare. Non dovete rassegnarvi allo stare male. No. Dovete trovare qualcosa che riesca a distrarvi. Uscite, cantate, ballate, sognate, siate folli, saltate, urlate, sfogatevi, tirate pugni contro una porta, fate di tutto ma non arrendetevi MAI. Non strisciate mai. E soprattutto, non smettete mai di sognare perché quando una persona smette di sognare inizia un po a morire
—  Luigi Cerciello, Ho bisogno di te
Di Maio ad Harvard

Di Maio non è stato contestato ad Harvard, ad eccezione di un tizio che ha chiesto il microfono per inveire contro il M5S e che dopo 1 minuto scarso è stato messo a tacere dal moderatore perché, appunto, non c’era nessuna domanda diretta a Di Maio. Questo per ribadire che si stava ad Harvard, non da Mentana o Floris o chi vi pare. C’hai una domanda? Fai la domanda. I comizi li fai a casa tua.

In generale, il pubblico presente in aula non è stato severo, né stronzo, né chissà cosa. Hanno fatto domande piuttosto generiche: come funziona il M5S, se non vincete con il 50% + 1 dei voti come farete con le alleanze, come vi relazionate con la vostra base elettorale (qua forse le accuse più cattive di un professore italiano sul tema vaccini e il fatto che Di Maio e la Taverna non abbiano titoli per affermare certe stronzate), come si pone il M5S a riguardo della NATO e l’alleanza con gli Stati Uniti, la demografia dell’elettorato 5 stelle, il fatto che un candidato 5 stelle - ad esempio è stata presa la Raggi - in una città di alcuni milioni di abitanti viene eletto come candidata a sindaco da 1.500 persone scarse. 

Le risposte le ho saltate perché non ero interessato al vuoto spinto che esce dalla bocca di Di Maio. Bastava solo la premessa sulla domanda vaccini “Ognuno può esprimere il suo parere indipendentemente dal suo titolo di studio”. Manco per il cazzo, anzi, il problema, casomai, è proprio questo: dare pareri “a naso” su argomenti che richiedono studi specifici e una profonda conoscenza dell’argomento.

Ma il punto non era questo. Di Maio non è stato inquisito, né umiliato. Non ha manco incantato il pubblico di Harvard. Ha partecipato a un dibattito, tutto qua.

Ovviamente sui giornali italiani ne è venuta fuori una specie di pubblica umiliazione; Di Maio deriso dall’intera platea di scienziati, economisti, studenti di Harvard. Un pubblico sconvolto dalle sue dichiarazioni, atterrito dal M5S, da questa nuova destra populista ecc.

A leggere i commenti dei 5 stelle, però, la sensazione è che ne sia scaturita una narrazione completamente diversa; una roba dove il nostro eroe DiMaio-Fantozzi si ribella alla visione della Corazzata Potemkin con il suo famosissimo “è una cagata pazzesca”.

In pratica da una parte c’è stato un evento mal riportato dai media, DiMaio-Fantozzi che deve sottostare alla visione del film odiato. Dall’altra, i suoi elettori-beniamini che invece vedono in lui il Fantozzi sottomesso che alza la testa ai sopprusi di una vita e brucia le pellicole tanto odiate. La sinistra-intellettuale noiosa che viene costretta a guardare Giovannona coscia lunga e solo perché gli è stato impedito di guardare la partita.

La Taverna, tempo fa, fece un’intervista simile. Lei non voleva fare politica, voleva una vita normale, ma gli eventi l’hanno costretta. Come a dire, sono qua per voi. Qualcosa di già visto e sentito già nei libri di storia.

In sostanza stiamo assistendo ad una lotta tra “Alternative Facts”. Da una parte i giornali di De Benedetti che pompano il PD di Renzi e danno giù alla cieca contro il M5S. Dall’altra il M5S che ribatte colpo su colpo ai media del governo (alle bigpharma, ai complotti, ai poteri occulti ecc) e si propone come il salvatore della patria.

In pratica sono due partiti entrambi lanciati verso il nulla cosmico. Ci fosse un muro o un precipizio, prima o poi sta folle corsa finirebbe, invece niente, proseguono in questo moto rettilineo uniforme delle stronzate. Due visioni politiche parallele ed inutili, per non dire dannose.

Pubblico non pagante

Ma sinceramente, chi siete? Non chi siamo noi, esseri umani, chi siete voi. Prendetevi un momento, sollevate le dita dalla tastiera, fatevi la domanda “chi sono io?” E… osservate.
Quante parole di canzoni vi sono venute in mente per descrivervi? Quante citazioni da libri? Quante immagini da film? Quante parole dette, scritte, pensate da altri vi sono saltate alla mente per descrivere i vostri stati emotivi e fisici, la vostra identità, il vostro essere?
E di vostre? Di parole dette, scritte e pensate da voi, quante?
E quando parlate della vostra vita, la descrivete con parole vostre, o con prestiti da altri? I vostri amori, vi appartengono, o sono il riflesso di canzoni, film, libri, o peggio ancora citazioni degli amori degli altri, delle descrizioni degli altri, copie sbiadite che voi tenete su una pagina di diario o appese alla parete, cercando di vivere ogni giorno come se fosse l’imitazione della “famosa frase di”, “di quella cosa che ho letto lì” “di quel ritornello che dice così” “di quella scena che sta al minuto”?
Perchè in queste domande, si vede dove siete finiti, si vede la strada che avete percorso per allontanarvi dalla realtà, si vede la matrice, la natura del vostro linguaggio, e parte di tutti quei problemi di non comprensione, di mancata accettazione, di difficoltà d’integrazione.
Non siete un film.
Non siete un libro.
Non siete una canzone.
Potete essere la somma di tante cose, di ognuna di queste cose, ma le vostre parole non devono essere la ripetizione stantia di cose dette da altri, devono essere vostre.
Quando parlate, quando descrivete, dovete sentire la carne, il sangue, il respiro, dovete ricordare mentre parlate che aria tirava quel giorno in cui avete vissuto, il sapore di quel bacio non può essere quello che l’autore generico X scrisse in quel libro, perchè porca puttana non era lui a baciare quel giorno quella persona, eravate voi, e solo voi sapete che sapore avessero le sue labbra, solo voi avete assaggiato le vostre lacrime quando vi sono scese sulla guancia, solo voi avete sentito il suono della risata dei vostri amici, o lo schianto nel cuore quando vi siete sentiti traditi, non c’era un cronista con la penna ed il blocco degli appunti pronto a trasformare tutto in poesia.
Eravate voi quella cazzo di poesia, e vi è rimasta dentro, e sta ancora lì che vi gira nel corpo, vi vibra nelle mani, vi ronza nella punta delle dita e sotto la lingua, e voi non la fate mai uscire perchè chiedete sempre ad altri di descrivere le vostre storie, chiedete sempre ad altri le parole per la vostra vita.
Ma come potete diventare qualcosa, se rifiutate di ascoltare il seme del vostro stesso linguaggio, la nascita delle vostre stesse parole, di tutte le descrizioni, le metafore, se avete paura che vostro figlio sia brutto e quindi non siete disposti ad amarlo semplicemente per il fatto che è una vostra creazione, è qualcosa che è vostra, è qualcosa che partecipa alla vostra identità più di qualsiasi altra cosa troverete, è la vostra storia, la vostra vita, siete voi e vi state arpionando dentro il vostro stesso corpo per paura di guardarvi in faccia, ma lo capite quanto male vi state facendo a ripetere sempre le stesse parole, le stesse frasi, le stesse citazioni, ma vi accorgete di quanto rimanete fermi sul posto solo perchè è più facile dire a qualcuno “mi descrivi questa cosa?” “mi fai rileggere questa storia?” piuttosto che dire a voi stessi “io cosa ricordo di questo sentimento? Cosa ho provato quel giorno? Chi ero quando ho vissuto quel momento?” E poi dirlo, scriverlo cazzo, trasformarlo in un’emozione che possiate rivivere quando volete, sia che faccia male, sia che faccia bene, ma che sia solo vostra e di nessuno.
Ma volete davvero diventare solamente quelli che in silenzio e ai margini leggeranno le vite vissute da altri?
E’ così sbagliato rischiare di vivere, una volta tanto?

di solito quando ci sono storie imbarazzanti, ci sono di mezzo io come protagonista. tipo oggi che per allungarmi a salutare un amico da seduta a gambe incrociate sul prato, mi si sono completamente strappati i jeans già di loro belli usurati. sull’inguine. con le mutande in mostra. con le coccinelle. 

e niente, lezioni pomeridiane saltate, corsa a casa e quella sensazione a metà tra il volersi scavare la fossa e sparire nell’oblio, e ridere, ridere fortissimo.

Si, la felicità. A proposito di felicità: cercatela, tutti i giorni e continuamente; anzi chiunque mi ascolti ora si metta in cerca della felicità, ora, in questo momento stesso perchè è lì. Ce l’ avete, ce l’ abbiamo perchè l’anno data a tutti noi, ce l’ hanno data in dono quando eravamo piccoli, ce l’ hanno data in regalo, in dote ed era un regalo così bello che l’abbiamo nascosto come fanno i cani con l’ osso quando lo nascondono e molti di noi l’ hanno nascosto così bene che non si ricordano dove l’ hanno messa ma ce l’abbiamo, ce l’ avete. Guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima, buttate tutto all’aria, i cassetti, i comodini che c’ avete dentro, vedrete che esce fuori. C’è la felicità. Provate a voltarvi di scatto magari la pigliate di sorpresa ma è lì. Dobbiamo pensarci sempre alla felicità e anche se lei qualche volta si dimentica di noi, noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei fino all’ ultimo giorno della nostra vita. E non dobbiamo avere nemmeno paura della morte, è più rischioso nascere che morire. Non bisogna avere paura di morire ma di non cominciare mai a vivere per davvero. Saltate dentro l'esistenza ora, qui, perché se non troverete niente ora non troverete niente mai più. È qui l'eternità. Dobbiamo dire si alla vita. Dobbiamo dire un si talmente pieno alla vita, che sia capace di arginare tutti i no, perché abbiamo capito che non ci si capisce niente e si capisce solo che c'è un gran mistero e che bisogna prenderlo così com'è e lasciarlo stare. E la cosa che fa più impressione al mondo è la vita che va avanti e non si capisce come faccia. Ma come fa? Come fa a resistere? Come fa a durare così? È un altro mistero e nessuno l'ha mai capito perché la vita è molto più di quello che possiamo capire noi, per questo resiste. Se la vita fosse solo quello che capiamo noi, sarebbe finita da tanto tanto tempo. E noi lo sentiamo che da un momento all'altro potrebbe capitarci qualcosa di infinito.
—  Roberto Benigni (vale la pena leggerlo assolutamente)
Se io non fossi

Se io non fossi quell'esserino vigliacchetto che sono e se io non mi sentissi quella donnetta petulante che petula, io lo farei un viaggio in Africa. E ho pensato che sarei potuta partire da Dakar (Dakar!), per poi scendere verso la Guinea, la Sierra Leone, la Liberia degli uomini liberi (sono felici gli uomini liberi? Chissà? Ma sono liberi poi?), la Costa d'Avorio e Accra in Ghana (un tempo conoscevo qualcuno nato ad Accra, com'è piccolo il mondo, ora sta in Umbria credo); avrei proseguito per il Togo (che a parte i biscotti chi se lo fila il Togo? Ma io ci andrei lo stesso), saltate la Nigeria e il Camerun perché no, sarei arrivata nel Gabon (cosa c'è nel Gabon? Il Gabon, mah?), e Kinshasa in Congo perché tutti parlano di Kinshasa e io non so nemmeno dov'è, avrei saltato l'Angola con quel nome brutto poverina e mi sarei nascosta per un po’ in Namibia, divisa tra il deserto e l'Oceano, più la sabbia che l'acqua però, più la terra che il mare però. Infine sarei resuscitata a Città del Capo e là mi sarei fermata e avrei pensato una per una a tutte le cose viste e a tutte le persone conosciute, a tutti gli odori e a tutti i sapori per cercare di non scordarli più - pour les retenir direbbero i francesi.
Se io non fossi la personcina debolina che sono lo farei.

Blue Whale

1- Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore

2 - Alzatevi alle 4.20 del mattino e guardate video psichedelici e dell'orrore che il curatore vi invia direttamente

3 - Tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Solo tre tagli, poi inviate la foto al curatore

4 - Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore

5 - Se siete pronti a “diventare una balena” incidetevi “yes” su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi

6 - Sfida misteriosa

7 - Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore

8 - Scrivete “#i_am_whale” nel vostro status di VKontakte (VKontakte è il Facebook russo, ndr)

9 - Dovete superare la vostra paura

10 - Dovete svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo

11 - Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore

12 - Guardate video psichedelici e dell'orrore tutto il giorno

13 - Ascoltate la musica che vi inviano i curatori

14 - Tagliatevi il labbro

15 - Passate un ago sulla vostra mano più volte

16 - Procuratevi del dolore, fatevi del male

17 - Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po’ di tempo

18 - Andate su un ponte e state sul bordo

19 - Salite su una gru o almeno cercate di farlo

20 - Il curatore controlla se siete affidabili

21 - Abbiate una conversazione “con una balena” (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype

22 - Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a pensoloni

23 - Un'altra sfida misteriosa

24 - Compito segreto

25 - Abbiate un incontro con una “balena”

26 - Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla

27 - Alzatevi alle 4.20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria

28 - non parlate con nessuno per tutto il giorno

29 - Fate un vocale dove dite che siete una balena

dalla 30 alla 49 - Ogni giorno svegliatevi alle 4. 20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi mandi, fatevi un taglio sul corpo al giorno, parlate a “una balena”

50 - Saltate da un edificio alto. Prendetevi la vostra vita.

Vederti alle prese con due bei cazzi contemporaneamente, vederti saltate dal dolore e piacere insieme, come si fa a nn essere fiero di una moglie così.

Roberto Benigni - I 10 comandamenti

“Si ricapitola, si riassume in questa parola: amarsi; peró c'è una cosa da dire: che il tempo passa, e il problema fondamentale dell'umanità da 2000 anni è rimasto lo stesso.. amarsi. Solo che ora e diventato piú urgente, molto piú urgente, e quando oggi sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l'un l'altro, sappiamo che ormai non ci rimane molto tempo. Ci dobbiamo affrettare, affrettiamoci ad amare, noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi, affrettiamoci ad amare, perchè al tramonto della vita saremo giudicati sull'amore, perchè non esiste amore sprecato e perchè non esiste un'emozione piú grande di sentire quando siamo innamorati che la nostra vita dipende totalmente da un'altra persona, che non bastiamo a noi stessi, e che tutte le cose, ma anche quelle inanimate come le montagne, i mari, le strade, il cielo, il vento, le stelle, le citta, i fiumi, le pietre, i palazzi… tutte queste cose, che di per sè sono vuote, indifferenti, improvvisamente quando le guardiamo si caricano di significato umano e ci affascinano, ci commuovono, e perchè? Perchè contengono un presentimento d'amore, anche le cose inanimate, perchè il fasciame di tutta la creazione è amore e perchè l'amore combacia con il significato di tutte le cose: la felicità. Si, la felicità.. e a proposito di felicità, cercatela, tutti i giorni, continuamente e anzi, chiunque mi ascolti ora, si metta in cerca della felicitá ora, in questo momento stesso perchè è li, ce l'avete, ce l'abbiamo perche l'hanno data a tutti noi, ce l'hanno data in dono quando eravamo piccoli, ce l'hanno data in regalo, in dote, ed era un regalo cosí bello che l'abbiamo nascosto, come fanno i cani con l'osso, quando lo nascondono; e molti di noi l'hanno nascosto cosí bene che non si ricordano piú dove l'hanno messo, ma ce l'avete, ce l'abbiamo. Guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima, buttate tutto all'aria: i cassetti, i comodini che avete dentro.. vedrete che esce fuori, c'è la felicità. Provate a voltarvi di scatto, magari la pigliate di sorpresa ma è li, dobbiamo pensarci sempre alla felicità, e anche se lei qualche volta si dimentica di noi, noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei, fino all'ultimo giorno della nostra vita.
E non dobbiamo avere paura nemmeno della morte, guardate che è piú rischioso nascere che morire eh! Non bisogna avere paura di morire, ma di non cominciare mai a vivere davvero. Saltate dentro l'esistenza ora, qui, perchè se non trovate niente ora, non troverete niente mai piú, e allora dobbiamo dire "SI” alla vita, dobbiamo dire un SI talmente pieno alla vita che sia capace di arginare tutti i no, perchè alla fine di queste due serate insieme, abbiamo capito che non sappiamo niente e che non ci si capisce niente, ma si capisce solo che c'è un gran mistero che bisogna prenderlo come è e lasciarlo stare, e che la cosa che fa piu impressione al mondo è la vita che va avanti e non si capisce come faccia; “Ma come fa? Come fa a resistere? Ma come fa a durare cosí?”.. è un altro mistero, e nessuno lo ha mai capito, perchè la vita e molto piú di quello che possiamo capire noi, per questo devi resistere. Se la vita fosse solo quello che capiamo noi, sarebbe finita già da tanto, tanto tempo, e noi lo sentiamo, lo sentiamo che da un momento all'altro ci potrebbe capitare qualcosa di infinito, e allora ad ognuno di noi non rimane che una cosa da fare: inchianarsi.“

Se solo sapessi quello che ho fatto per te, ciò che ho lasciato per te.
Se solo chiedessi alle mie amiche quante volte ti ho difeso, quante volte me la sono presa con loro invece che con te.
Se solo sapessi quanto mi è costato fingere di non amarti per non farti sentire in colpa.
Se solo sapessi le lacrime che ho trattenuto, che i lividi sulle mani erano per sfogare la rabbia con i pugni al muro.
Se solo sapessi le cene saltate, le sfuriate con mia madre, le volte in cui mi sono fatta bella e hai disdetto quanto ho speso a far finta di niente e metter su un sorriso.
Chiedilo al mio cuscino, chiedilo ai muri della mia stanza, chiedilo alle cuffie che ho rotto a forza di consolarmi con una voce che somigliasse alla tua o che almeno mi avesse detto che sarebbe andato tutto bene.
Se solo sapessi i diari che ho riempito col tuo nome, le insufficienze che ho preso perché il tuo volto non mi permetteva di studiare.
Se solo sapessi le maledizioni che ti ha mandato mia cugina ogni volta che ti chiamavo e non rispondevi, ogni volta che avevo bisogno di lei alle 2 del mattino perché tu non eri con me ma a farti modellare da altre mani.
Se solo sapessi, capiresti.
Se solo sapessi, piangeresti anche tu.
—  About a moonlight

Tagged by @saltate
You can tell a lot about a person based on what kind of music they listen to.

Rules: Put your music library on shuffle. List the first ten songs that come up, then tag ten people.

  1. I hate that I love you // gnash ft olivia o’brian
  2. Unknown Soldier //Breaking Benjamin 
  3. Winter // Daughter
  4. Binding // Florence + The Machine
  5. Hurricane: / Theory of a Deadman
  6. How / The Neighborhood
  7. This Night / Black Lab
  8. Control / Hasley
  9. Anberlin-( *Fin
  10. Anberlin - The Haunting

tagging: @outlawiism @danversiism @fatigucs @dissolvedshadows @theiranguish @comiitatus @vieva

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lmao my ass finally figured out how to make gifs in the year of our lord 2k16. anyway—what a wild year this has been. we’ve all had our fair share of ups and downs, but i can honestly say i’m beyond grateful for the love and support this community has given me, and for every single thread, moment of heart-wrenching angst and drunken chatzy karaoke night. you guys are the coolest, funniest, most creative and inspiring people i’ve had the pleasure of meeting and i hope you all have a fantastic holiday season!! ❤

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disclaimer: i’m 99% sure i’m forgetting people, forgetting other blogs people may have, ect. my memory is crap but my love for each and every one of my followers isn’t. thank you for four years of fun, and here’s to a great 2017!

I was tagged by @regulusblaqk

Rules: answer the questions then create 11 of your own!

1. What is your happiest memory?

Playing football with my brother and our neighbours on summer nights when I was a kid, not necessarily a specific time but thinking about those times just make me happy.

2. What one quote do you wish you would live by?

So bad at quotes. I don´t know which quote I´d like to live by but I do live by ”Nemo saltat sobrius” which is part of a quote and means Nobody dances sober. That is certainly true of me, once I do drink though… -.-

3. What’s your hogwarts house? do you feel like you fit there?

Gryffindor. I always thought that I would be in either Gryffindor or Hufflepuff and all the tests say Gryffindor. I do feel like it fits me. I´m not very brave but I do have failry bad impulse control so…

4. If you could meet one, only one famous person who would it be? Why?

I´m really not very into celebrities but the first one that popped into my mind was Chris Pratt. He just seems like a lot of fun. I imagine he´s not very awkward with people so it wouldn´t be embarrasing.

5. What was your first fandom?

The first one I was sort of active in was Doctor Who, I created my first tumblr account around the time I started watching it, it was around 2011 I think.

6. Would you rather have a dragon or a unicorn?

A unicorns. I like dragons more but I´m afraid it would accidentally step on me or something.

7. What do you think your boggart would be?

Dissapointing people I care about.

8. Do you see the world as black or white?

White? Not sure.

9. Random question. What color should I paint my nails?

Green, definitley.

10. How did you meet your best friend?

I wouldn´t say that I have a best friend but the people I´m closest to are probably my group of friends from high school and we´ve talked about how and when we became friends so many times but we can´t remember how it happened. We were all in the same class though so that´s how we first met.

11. What’s one thing your passionate about?

Drawing, it´s something I don´t spend enough time doing but I absolutely love it and it always relaxes me and I´ve just always done it.


Here are my questions:

1. What book are you currently reading/did you last read?

2. Do you prefer rainy days or sunny days?

3. What is your favourite movie?

4. What is your favourite ice cream flavour?

5. If you could learn another language which would it be?

6. Three countries you would like to travel to?

7. What is your favourite scent?

8. Do you have any siblings?

9. What tv shows are you currently watching?

10. What were your favourite cartoons as a child?

11. Tea or coffee?

I tag @rmoonylupin @hogwsch @hermionously @tonqs and anyone that would like to do it :)