saccottini

Confessioni da un’insostenibile carriera solista.

Ho tanti difetti, uno di questi è la difficoltà ad uscire dal personaggio che ho creato. Scrivo solo quando è sensato, se ho qualcosa da dire, riduco al minimo le interazioni per una forma di rispetto. Non voglio disturbare. Cerco quasi sempre di non farlo. Ad esempio qua sopra ci sono persone che godono della mia infinita stima e che non lo sapranno mai perché sono convinto che andare e bussare per dirglielo, vorrebbe dire varcare una soglia di umana confidenza che forse non è il caso di varcare.
Sono socievole, non sociale. Non ho facebook perché non volevo sapere i pensieri delle persone che conoscevo. Non sono in grado di condividere totalmente i miei di pensieri perché non sono molto interessanti. Cioè, uno tra mille lo è. Calcolando che elaboro più o meno un miliardo di pensieri al giorno direi che la media è buona.
Non credo in me stesso. Non ci sono mai riuscito anche se i risultati ci sono sempre stati. Il casino è quando sei un poco bravo in tutto. Fossi molto bravo in una cosa sarebbe meglio. Fossi per niente bravo in tutte le cose sarebbe ottimo. Invece sono un poco bravo a scrivere, allora scrivo e quando scrivo mi sento bene e poi successivamente appagato. Quando ero partito per Vienna 4 anni fa mi ero detto “sfrutterò questo tempo per terminare finalmente il mio libro!”. Non sono andato avanti. Allora ho cambiato in un più onesto “massì dai faccio una raccolta di racconti!”. Ho perso interesse durante la rilettura.
Ho iniziato tre anni fa a collezionare tutti i videogiochi della mia infanzia ed ero partito con quelli della play1 e adesso ne ho tantissimi e sono passato a quelli nintendo e insomma sputtano un sacco di soldi in direzione retrogaming e anzi approfitto di questo post per dire ehi se avete vecchi videogiochi scrivetemi in pvt!
Dicevo, ho sempre dato la colpa al metodo Montessori per questo essere un poco bravo in tutto ma alla fine inconcludente. Volevo sfruttare la passione per la fotografia per creare un database di persone con capelli bellissimi conosciute in mezzo alla strada. Non l’ho fatto. Volevo diventare un appuntamento fisso almeno sul mio tumblr ma anche qua, poi disturbo, o magari non vale la pena rompere. Ho provato con youtube ma cristo che vomito. Avevo anche un programma in radio, mi sono detto faccio un qualcosa da solo così, ogni tanto. Mi sono annoiato.
Ho due band, con una sono fermo alla realizzazione finale del cd da 5 anni. Manca poco, ci siamo quasi. Con l’altra invece andiamo avanti, va tutto bene, ma siamo lenti e la colpa è mia che un po’ il metal non ho più le corde vocali per cantarlo, un po’ la distanza Vienna - Miavecchiacittà diventa crudele quando si tratta di fare prove.
Così più o meno due anni fa mi sono messo a scrivere canzoni da solo, in casa. Senza sapere bene quello che sarebbe venuto fuori. Le ho scritte per portare avanti il tentativo di unire la lingua italiana (mio grande spauracchio musicale) con una specie di senso dell’umorismo malinconico (non smetterò mai di ringraziare i miei per avermi fatto nascere a Napoli in tempo per conoscere Massimo Troisi) e quella che è la mia produzione di testi, ovvero uno che molto banalmente passa il tempo a lamentarsi, ridendo sopra quello che gli succede.
Ho provato con la chitarra ma penso di essere arrivato al massimo delle mie capacità, sono quello che i saggi definiscono: “Una colossale Pippa”. Sono andato da musicisti esperti, ho portato loro le mie canzoni, mi hanno detto “ok fighissimo mi piacciono non appena ho tempo ti do una mano e le facciamo”. Poi sono passate le settimane, i mesi, gli anni.
Finché non mi sono rotto. Ho comprato una tastierina collegata ad un software moderno e ho iniziato a fare tutto da solo. Esattamente come nel sesso (ehehehehe pun intended). La base, le ritmiche, gli strumenti. Volevo dare vita a questo progetto che altri non è che il personaggio portato agli estremi, con estrema sincerità e coscienza di colpa.
Ho chiesto un po’ a tutti di ascoltare quello che facevo. Da migliori amici a perfetti sconosciuti. Sto ammorbando chiunque con le mie canzoni e ringrazio chi mi vuole bene per la pazienza dimostrata ma davvero, penso di aver trovato qualcosa in cui il metodo Montessori potrebbe aver avuto una applicazione.
Quindi, per terminare, preparatevi ad essere coinvolti anche voi. In maniera rispettosa, modesta. Ma vi toccherà ascoltare, ammettere che effettivamente devo concludere il lavoro e poi vi toccherà pure dirmi “vecchio vieni qua a suonare ti trovo io il posto” e verrò da voi a suonare e lo farò anche dalla vostra vasca da bagno. Fate trovare le birre.
Tutta questa confessione dove mi espongo per poi arrivare a misera autopromozione.
Se ascolterete non lasciatevi spaventare dai testi, l’ho detto, mi piace lamentarmi e avere lo stesso effetto di un indigestione da troppi saccottini al cioccolato. Ma di base resta tutto innocuo.
Di base non ho idea di quello che giri in Italia, non conosco nessuno degli artisti contemporanei, non conosco nessuna scena se non quella metal dell’Alto Adige di qualche anno fa. Ho idea solo di chi sia iosonouncane ma tutto il resto mi è ignoto. Non ascolto la radio, non guardo la televisione, non guardo Mtv da quando hanno smesso di fare Avere vent’anni e io avevo vent’anni. Non clicco su i link di cantanti che dovrei sentire su youtube perché il mio cervello è rimasto al sicuro incastrato tra la fine dei 90 e l’inizio dei 2000, quando i cellulari si chiudevano e così anche le bocche.
Detto questo, arriveranno video e arriveranno canzoni e si aggiungerà ancora un tassello nelle cose da fare che prima o poi concluderò. Se mi volete bene ogni tanto venite a rompermi il cazzo per far si che le concluda.
Cordialità, Matteo



(Lo so, ho molti tic, mi tocco la barba, tiro su col naso che sembro un cocainomane ma giuro avessi i soldi non li spenderei in droga ma in altri videogiochi, mi gratto la testa, mi sistemo sempre la maglietta e cosa più fastidiosa di tutte, con il passare degli anni sono finito ad assomigliare a Salvini. Voi non sapete che merda è svegliarsi un giorno e capire di assomigliare a Salvini. Ti guardi allo specchio e inizi a bestemmiare. Ma ne sono consapevole, ci sono sceso a patti e ok, vado avanti, mi tocca partire svantaggiato.)

Dieta dell'imbecille

Mi avanzava la pasta sfoglia e una tavoletta di cioccolato fondente, così ho pensato Faccio i saccottini al cioccolato.
Li ho preparati, spennellati di uovo, messi in forno e osservati cuocere.
Li ho tolti dal forno ed erano perfetti.
Il cioccolato fuorisciusciva dai cicciottini di pasta. Ho allungato un dito, preso il cioccolato fuso e mannaggialamadonnina mi sono ustionata la lingua.
Adesso odio i saccottini e non li mangerò mai più.
Però sono ancora carini.

cinque varianti pubblicitarie by banderas che sarebbero comunque più tollerabili dell'attuale stillicidio

1) con regia di almodovar
In un momento di passione Banderas si boNba la gallina. Poi scopre che era il gallo della kellogs diventato transessuale e trasferitosi a Barcellona. Scoperti dal postino del paese lo macinano e lo tumulano in un tegolino. Titoli di coda.

2) versione schietta
Banderas si volta di scatto verso la telecamera urlando “sono arroccato nel mio mulino del cazzo, ho galline e munizioni per un mese, vai a comprare i miei biscotti di merda o non ti esco dalla tivù”

3) versione shinobi
Voce fuori campo “welcome to bonus stage” e appare una mano che lancia macine a tanti ninja-banderas

4) versione report
Bernardo Iovene solleva alcune questioni riguardo le normative asl e la presenza di ovipari nelle cucine, Giovanna Boursier chiede conto di tutti gli abusi edilizi relativi al mulino, Paolo Mondani incastra Banderas per evasione fiscale e scopre traffici illeciti di saccottini alla ganjamanna.

5) versione neorealista alla de santis
(bianco e nero) un bracciante assunto in nero da banderas e poi licenziato ruba un trattore landini e lo schianta contro il mulino, che crolla stiacciandoli entrambi. Due grossi majali grufolano sulle macerie. Dissolvenza.