s agapo

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“I miss you.I miss not touching each other.Not seeing each other, not breathing in each other.”

S’agapo

Summary [REQUEST]: Great! I wanted to request an AU where the reader has a family member in the hospital, and Bucky is a doctor there. And the reader is really depressed and scared (she also hates hospitals). She is at the hospital basically every day, and Bucky and her get close and then maybe some fluffy romance ignites? Thank you! And if you don’t like his AU then that’s okay. :)

Warnings: some angst, talk of suicide, extreme amounts of fluff

Word count: 4,7k - relax, get settled, have a cup of tea or a glass of wine. this is gonna be a fluff fest.

IT’S MY BIRTHDAYY!!! YAY! Happy Valentine’s Day everyone!

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Originally posted by thespoilerwitchblog

The cold, pale walls of the hospital room where your sister laid disgusted you. You hated hospitals. They reminded you of death; the sanitized smell like someone just spent hours cleaning up a huge mess and the staff in their boring blue scrubs, you hated it all. You were soaking in a hot bath when your mother called you and told you to rush to the hospital – your sister had been in an accident. You live outside the city so it took you 45 agonizing minutes to enter the city and get to the hospital where you found your mother shaking, tears streaming down her face. A car accident, nobody’s fault, just terrible weather and driving over the speed limit, until she crashed. You didn’t want to be here but you definitely weren’t leaving your precious sister’s side. You didn’t know who needed you the most – her or your mother, who was a complete wreck.

You sat next to her bed, your head resting on your perched up knees, arms wrapped around them. Your mother had finally fallen asleep as she was now resting on the couch across the bed. You were fatigued yourself, your eyes constantly falling shut as you fought a tiresome battle. You were about to give in and rest for a bit when the door suddenly opened and in walked a man wearing a white lab coat. You shot up from your chair, taking a step towards the man to assess him. He had a kind face with an uncomfortable look on it. He was tall, almost towering over you. Chocolate colored hair, longer, tied in a neat bun and a few days worth of stubble. Your mother was woken by the commotion as she stood up as well and stood next to you.

’’Are you the doctor?’’ she asked. 

The man nodded and offered his hand. ’’I’m Doctor Barnes. How are you both feeling? Can I get you anything?’’ 

Keep reading

Gold saints saying I love you in their native language

ང་ཁྱེད་རང་ལ་དགའ་པོ་ཡོད་
(nga kayrâng-la gawpo yö) 

Eu te amo 

S’agapo (Saga, Kanon, Aiolia, Milo and Aiolos) 

Ti amo

मैं तुमसे प्यार करता हूँ 

main tumse pyaar kartaa hoon


我爱你  

(wǒ ài nǐ)

Te Amo 

Je t’aime

Jag älskar dig  

Amore nella Grecia antica (grazie wiki).

“La lingua greca distingue vari significati differenti in cui può venir utilizzata la parola “amore”. Ad esempio, il greco antico possiede i termini philia, eros, agape, storge e xenia . Tuttavia, con il greco (così come anche con molte altre lingue), può risultare alquanto difficoltoso separare storicamente i significati di queste parole in un modo univoco e totale. Allo stesso tempo, il testo greco della Bibbia riporta esempi del verbo “agapo” avente lo stesso significato di “phileo”.

Agape (ἀγάπη agape) significa specificamente amore nel greco moderno. Il termine “S'agapo” vuol dire “ti amo” in greco; la parola agapo corrisponde al verbo amore. Esso si riferisce generalmente ad un tipo ideale di amore “puro”, piuttosto che all'attrazione fisica suggerita da eros. Tuttavia, ci sono alcuni esempi in cui si utilizza agape per indicare la stesso significato dato da eros. È stato infine anche tradotto come “l'amore dell'anima.”

In senso più eminentemente religioso-spirituale è l'amore nei confronti del prossimo, un concetto vicino all'attuale idea di altruismo; si caratterizza per la sua spontaneità, non è perciò un atto intenzionale o una forma di cortesia superficiale proveniente dalla buona educazione, ma una vera e propri empatia per gli altri, vicini o sconosciuti che siano. Nella tradizione cristiana dei Padri della Chiesa, la parola è identificata con il concetto di beneficenza, anche se è più vicino ad un rapporto fisico instaurato con le persone che soffrono.

Eros (ἔρως Eros) (dalla divinità greca Eros) è l'amore passionale, che conduce ed accompagna il desiderio sensuale. La parola greca erota significa innamorato. Platone ha affinato la sua propria definizione: anche se l'eros inizialmente è sentito per una persona, con la contemplazione diventa un apprezzamento della bellezza che è presente e vivente all'interno di quella persona, o addirittura diventa apprezzamento della bellezza stessa. Eros aiuta l'anima a riconoscere il richiamo della bellezza e contribuisce alla comprensione della verità spirituale. Amanti e filosofi sono entrambi, pertanto, ispirati a cercare la verità che proviene dall'eros. In alcune traduzioni può anche venir inteso come “amore per il corpo”.

A volte intesa come passione negativa prodotta da épithumia-appetito, ma anche come una forma di “pazzia divina” causa delle più grandi benedizioni per gli uomini. Esso tuttavia può mescolarsi con philia tramite la pederastia - nella sua accezione di pederastia greca - che lega un uomo maturo-erastes che ama ad uno più giovane-eromenos che viene amato.

Philia (φιλία philia), un amore spassionato e virtuoso (un forte rispetto reciproco tra due persone di status simile), è stato un concetto affrontato ed ampiamente sviluppato da Aristotele. Comprende la lealtà rivolta agli amici, ai parenti e alla comunità di appartenenza; essa richiede la virtù, l'uguaglianza, e la familiarità. Philia è motivato da ragioni pratiche; una o entrambe le parti beneficiano del rapporto. Può anche significare “l'amore della mente”; è un concetto estensivo di amicizia che non poteva esistere altro che tra persone dello stesso sesso, a causa della forte disuguaglianza tra i sessi esistente.

Storge (στοργή storge) è un affetto naturale, come quello sentito dai genitori per i figli.

Xenia (ξενία Xenia), l'ospitalità, era una pratica estremamente importante nella Grecia antica . Era un'amicizia quasi ritualizzata formata tra un ospitante e dal suo ospite, che potrebbero anche esser stati in precedenza dei perfetti estranei. L'ospitante offre il vitto e fornisce un alloggio per gli ospiti, aspettandosi di essere rimborsati solamente con un senso di gratitudine e riconoscenza. L'importanza di questo istituto può essere veduto bene in tutta la mitologia greca e nella letteratura a partire da Omero in poi.”

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“να ξέρεις πως τα λόγια που είπες κάποτε ακόμα τα θυμάμαι”

Formas de decir "Te amo".

Je t'aime.
Gráim thú.
Rwy'n dy garu di.
Eu te amo.
I love you.
Ik hou van jou.
Ich liebe dich.
Inhobbok.
Miluji tě.
Ti amo.
Volim te.
Ljubim te.
Te iubesc.
Običan te.
S'agapo.
Wo ai ni.
Aishiteru.
Sarang hae.
Amo te.
Te amo.
Todas estas palabras son para expresar amor, hay tantos idiomas y todos tienen su manera de decirlo, por desgracia tu ya no quieres que te hable y ni siquiera quieres verme, incluso ignoras los mensajes que te mando, pero aun te amo.

Θα μου λειψεις τώρα που θα λειπω αλλά πάντα σ αγαπώ.Να προσέχεις.

youtube

Kostas Martakis - S’ Exo Anagki, S’ Agapo