russar

Innamorato

—–Messaggio originale—–
Da: Max
Inviato: Sabato 22/10/2016 ore 04:54
A: Ragazzina
Oggetto: Per te solo
La meraviglia di trovarmi a fare azioni che non avrei mai pensato di fare, per te. Solo per te. Ho trovato tra le mie cose un tuo libro, quello allegato alla rivista che avevi comprato in aeroporto quest’estate, dovevamo lasciarlo su una panchina, lo abbiamo dimenticato nel nostro disordine. Non so se ricordi che mentre leggevi, in volo, mi hai mostrato la lista che vi era scritta dicendomi “Un po’come te quando ti domando perché mi ami, che mi riempi di liste”. Come me. Sono sicuro di averti fatto milioni di elenchi sui motivi, come se ci dovesse essere per forza un motivo per amarti. Ho letto quella lista ‘I 100 motivi per cui ti amo’, i motivi sono validi anche per me, ho aggiunto delle note giusto per puntualizzare.
1: Ti amo perché il tuo sorriso rende migliori le mie giornate.
*Ed io me ne intendo di sorrisi! Ho la fortuna di avere te che ridi sempre, che mi fai ridere e non vedertelo fare mi distrugge
2: Ti amo perché la tua risata mi fa sentire le farfalle nello stomaco.
*Sì, anche i maschi sentono le farfalle nello stomaco. Che bella che sei quando ridi, amore mio
3: Ti amo perché hai un bellissimo carattere.
*orgogliosa, testarda, rompicoglioni… proprio un bel carattere, ma ti amo
4: Ti amo perché hai il culo più bello e sexy del mondo.
*Aggiungo una postilla: Ti amo perche hai delle bellissime tette! E amo la tua bellissima mente, così non dici che ho un chiodo fisso!
5: Ti amo perché ti lasci palpare il culo in pubblico e mi permetti di farti cose sconce in privato.
**
6: Ti amo perché vieni a letto con me.
**
7: Ti amo perché mi fai i pompini senza che te lo debba chiedere.
**
8: Ti amo perché non hai tabù nel sesso (DEA!!!)
**
**punti 5. 6. 7. 8. sono un gentiluomo e non commento. Non serve, tu sai…
9: Ti amo perché sai cucinare.
*e non so se ti amo di più nel vederti cucinare per me, ovviamente
10: Ti amo perché sei gentile e premurosa di natura.
*e anche incazzosa e ‘stronza’ di natura.
11: Ti amo perché hai cervello (la mia piccola Einstein).
*amo quella testolina macchinosa e geniale
12: Ti amo perché hai un grande senso dell’umorismo.
*e quel sarcasmo
13: Ti amo perché hai un bel caratterino (e lo adoro).
*bellicoso. Arrendevole, forte, tenace, fragile…
14: Ti amo perché sei gelosa (è sexy).
*gelosa e sexy, sono fortunato
15: Ti amo perché sei gentile.
*Gentile
16: Ti amo perché sei altruista.
*Altruista
17: Ti amo perché quando hai le tue cose mi fai i pompini tutti
i giorni, per non farmi restare male.
*è scritto qui!
18: Ti amo perché sei onesta.
*Onesta
19: Ti amo perché non hai peli sulla lingua.
*amo la tua lingua, impudente
20: Ti amo perché imprechi come uno scaricatore di porto.
*Non imprechi mai amore mio, ma quando lo fai…
21: Ti amo perché mi ami.
*Ti amo perché mi ami
22: Ti amo perché non ti incazzi quando gioco alla Xbox per ore.
*non gioco alla Xbox ma ti amo perché non ti incazzi quando lavoro invece di stare con te
23: Ti amo perché vuoi bene alla mia famiglia.
*perché ami e rispetti la mia famiglia
24: Ti amo perché sai farmi ridere.
*si dice che per far innamorare una persona devi farla ridere, ti sei innamorata di me incazzandoti ‘con me’ ed io ho riso e mi sono innamorato di te.
25: Ti amo perché mi resti accanto sempre e comunque.
*Sempre e comunque
26: Ti amo perché ti fidi di me.
*Ti fidi di me. Anche quando vacilli ti fidi di me. Ti amo.
27: Ti amo perché mi abbracci forte quando dormiamo.
*Anche se ‘ronfo’ lo sento il tuo abbraccio. Stringi forte amore mio, non lasciarmi.
28: Ti amo perché parli nel sonno e dici un sacco di stronzate.
*Non parli nel sonno, le stronzate le dici da sveglia!
29: Ti amo perché non ti rendi conto di quanto tu sia incredibilmente bella.
*Bellissima.
30: Ti amo perché hai scelto di uscire con me.
*Ti amo perché hai scelto di restare con me.
31: Ti amo perché non ti dà fastidio che io combatta.
*L’unica con qui combatto sei tu. Quando la smetterai di combattermi?
32: Ti amo perché ti piace guardarmi mentre mi alleno.
*Ti piace eh? So che ti piace perché se io mi alleno vuol dire che la mia schiena sta bene. Ti amo.
33: Ti amo perché sei disposta a provare di tutto almeno una volta.
*Amo il tuo essere curiosa.
34: Ti amo perché adori la pizza quanto me.
*Ti amo perché cucini la pizza per me!
35: Ti amo perché riesci sempre a trovare il modo di sorprendermi.
*E non te ne rendi conto
36: Ti amo perché hai un corpo strepitoso.
*Farò una lista delle cose che amo del tuo corpo!Ma perché sprecare tempo quando mi piace tutto!
37: Ti amo perché ridi alle mie battute, anche se non fanno ridere.
*Humor inglese lo chiami
38: Ti amo perché non mi hai mai sfasciato la macchina (tocchiamo ferro).
*a parte quella volta che ho dovuto rifare la fiancata. Vero è che non è stata colpa tua. La macchina nuova porca………
39: Ti amo perché pulisci il bagno.
*pur sapendo che a breve arriva la governante!
40: Ti amo perché sai come dividere il bucato.
*Ti amo quando ti incanti a guardare la lavatrice in movimento
41: Ti amo perché sai stirare. *amo come stiri le mie camicie, e il broncio che metti su perché odi stirare, ed io che ti dico di non stirarle e tu che mi dici che vuoi stirarle!
42: Ti amo perché non bevi la mia birra.
*ti amo per come mi baci dopo aver bevuto la birra
43: Ti amo perché mi conosci meglio di chiunque altro.
*amo il tuo sguardo indulgente quando sai che ho fatto una cazzata
44: Ti amo perché ci piacciono le stesse caramelle. *a te piacciono le caramelle a me piace comprarti le caramelle, Ragazzina
45: Ti amo perché mi dai sempre la buonanotte.
*”Buonanotte, buonanotte amore mio, Buonanotte tra il telefono e il cielo, Ti ringrazio per avermi stupito, E per avermi giurato che vero”
46: Ti amo perché fai la spesa.
*ti amo quando rientri a casa con le buste della spesa che hai fatto per noi
47: Ti amo perché fai sesso con me appena sveglia.
*Come sopra, non commento… ma grazie di farlo!
48: Ti amo perché ti piacciono gli sport. (alcuni sport… , amo un po’ meno il tuo entusiasmo per gli sportivi ‘carini’ come anche per attori, cantanti, modelli per tutti quelli che definisci carini insomma!)
49: Ti amo perché hai un debole per Mila Kunis.
*ti amo perché ti piacciono le belle donne!
50: Ti amo perché hai detto che ci staresti a una cosa a tre con Mila Kunis.
*Non ne abbiamo mai parlato, ma credo di conoscere il tuo pensiero al riguardo. Bene. Non ho intenzione di dividerti mai con nessuna/o
51: Ti amo perché non ci vuole niente a farti piangere.
*quanto vorrei fossero sempre e solo lacrime di gioia, mi impegnerò che siano sempre lacrime belle almeno quelle che ti farò versare io
52: Ti amo perché il mio cazzo è l’unico che conosci e conoscerai.
*Ti amo perché sarà l’ultimo che conoscerai
53: Ti amo perché sei la mia definizione di perfezione.
*esatto, sei la mia definizione di perfezione, difetti compresi
54: Ti amo perché hai sempre un buon odore.
*stai pensando ‘menomale’, vero? Sai di casa, di fiori e di torta e di me.
55: Ti amo perché ti piacciono i film dell’orrore.
*non proprio… ma non rompi le palle se voglio vederli con te.
56: Ti amo perché non mi costringi a guardare film da femmine.
*un certo Principe, lo fa al posto mio.
57: Ti amo perché ti lasci palpare ogni volta che mi va.
*Quanto ti amo per questo. E quanto amo palparti.
58: Ti amo perché sei imprevedibile.
*Ti amo perché amo non sapere cosa mi riserva ogni giorno con te.
59: Ti amo perché sei strana.
*Sei strana e ti amo.
60: Ti amo perché ti lasci tirare i capelli. ;)
*La mia donna non mi rompe i coglioni se la spettino!!!
61: Ti amo perché spremi il dentifricio dal fondo.
*Che in casa ne basta uno che lo spreme dal centro.
62: Ti amo perché hai due bellissimi occhioni verdi.
*Ti amo perché hai gli occhi più ‘nutellosi’ del mondo!
63: Ti amo perché sopporti il mio russare.
*Ti amo perché non mi hai mai preso a pugni quando russo
64: Ti amo perché sei la mia migliore amica
*Ti amo perché non sarai mai la mia migliore amica. Ti amo perché sei la mia compagna, la mia cosa più preziosa, tutto quello che voglio che tu sia, ma migliore amica mai.

65: Ti amo perché sai fare commenti sarcastici senza cambiare espressione.
*Ti amo per quella lingua impudente (forse lo avevo già scritto!)
66: Ti amo perché sei la mia fidanzatina del liceo.
*Ti avessi conosciuto al liceo… altro che calli sulle mani! Questa concedimela
67: Ti amo perché mi dici che mi ami tutti i giorni.
*Ti amo perché mi dici che mi ami tutti giorni.
68: Ti amo perché darai alla luce i miei figli.
*Ti amo
69: Ti amo perché mi lasci usare il tuo asciugacapelli.
*Ti amo perché mi lasci asciugare i tuoi capelli
70: Ti amo perché mi ami nonostante il mio passato.
*Ti amo perché so che anche se non ti ha toccato non lo hai accettato del tutto.
71: Ti amo perché non prendi le cose troppo sul serio.
*Ti amo perché anche nei momenti più brutti non mi hai mai fatto perdere la speranza.
72: Ti amo perché ami la vita.
*Ti amo perché tu sei vita.
73: Ti amo perché quando mi parli mi guardi negli occhi.
*I tuoi occhi. Gli occhi lucidi. Di quando fai l’amore. E di quando soffrivi. Di quando sei felice. Ti amo per come mi guardi negli occhi.
74: Ti amo perché mi baci per farmi tacere.
*Ti amo per come mi baci per farmi tacere.
75: Ti amo perché non ti importa di quello che pensa la gente.
*Ti amo per come te ne fotti
76: Ti amo perché il giorno del mio compleanno mi porti la colazione a letto e poi facciamo sesso.
*Non mi porti la colazione a letto, ma facciamo l’amore… e poi tanto sesso. Che c’è?! E’ la verità!
77: Ti amo perché non mi dici MAI che sei stanca quando ne ho voglia.
*Ti amo perché non puoi usare la scusa del mal di testa!
78: Ti amo perché il tuo desiderio sessuale è alto quanto il mio.
*Sono con le braccia alzate ad esultare
79: Ti amo perché ti rifiuti di crescere del tutto.
*Ti amo perché rimarrai sempre la mia adorabile Ragazzina
80: Ti amo perché ti piacciono gli animali.
*Questa passo, non so cosa scrivere
81: Ti amo perché mi sei di ispirazione.
*Ti amo mia musa
82: Ti amo perché sei la mia casa.
*Ti amo perché sei la mia unica casa.
83: Ti amo perché sei maledettamente sexy.
*Te lo confermerò quando potrò toccarti quanto sei maledettamente sexy.
84: Ti amo perché sei sfrenata.
*Ti amo perché sei frenata nell’amarmi.
85: Ti amo perché fai sorridere il mio cuore.
*Il mio cuore ti ama, e ti ringrazia dei sorrisi che gli regali.
86: Ti amo perché mi soddisfi completamente.
*Ti amo perché mi soddisfi completamente non solo in quel senso!
87: Ti amo perché sai chiedere scusa quando capisci di aver sbagliato.
*E ad un orgogliosa del cazzo come te costa scusarsi.
88: Ti amo perché quando facciamo la lotta ci metti tutta la tua energia.
*Pur sapendo che perderai sempre. Dopotutto hai già vinto il mio cuore, cosa vuoi ancora?
89: Ti amo perché siamo d’accordo di non essere d’accordo.
*Ti amo perché siamo d’accordo di non essere d’accordo. E non saremo d’accordo nemmeno di questo punto!
90: Ti amo perché mi rendi una persona migliore.
*Si, tu.
91: Ti amo perché sei tutto per me.
*Sai che sei tutto per me?
92: Ti amo perché il termine “bellezza” è nato per descriverti.
*Ti amo perché tutto è bello di te.
93: Ti amo perché sei sfacciata.
*Ti amo Ragazzina insolente.
94: Ti amo perché, anche se sono incazzato, non smetti di amarmi.
*Ti amo perché la maggior parte delle volte sei tu a farmi incazzare.
95: Ti amo perché pensi che sia normale colpirmi durante la giornata, per un qualunque motivo, per poi venirmi a chiedere scusa più tardi.
*Ti amo un po’ di più quando ti scusi di avermi ‘maltrattato’
96: Ti amo perché posso.
*Ti amo perché posso e voglio.
97: Ti amo perché è così.
*Ti amo perché è così.
98: Ti amo perché sei l’UNICA per cui passerei tre ore della mia vita a scrivere le cento ragioni per cui ti amo.
*Ti amo perché ci ho impiegato quasi tutta la notte.
99: Ti amo semplicemente perché sei tu.
*Ti amo semplicemente perché sei tu.
100: Ti amo per molte altre ragioni oltre a queste cento. Sei tutto per me, bellezza. Ti amo.
*Ti amo. E non mi servono motivi per amarti. So di amarti. A me questo basta. Un giorno basterà anche a te, fino ad allora, continuerò ad elencare tutti i perché che mi verranno in mente fino al più banale ‘ti amo perché esisti’.
Ti amo R

Riflettevo che se dopo tutti questi anni insieme, ho ancora così voglia da copiare e reinterpretare le pagine di un libro, vuol dire che i motivi per cui ti amo valgono sempre tutti, i miei, quelli che ispirano il mio cuore. Ti amo meravigliosa Ragazzina, e ancora non sai quanto.


Ragazzina ha scritto:
Oggetto: Ho un'idea di quanto.
Grazie Max. Più tardi ti ringrazierò come si deve per ognuno dei cento punti. Ti amo e spero che tu sappia quanto. Grazie un'altra cosa bella che hai fatto per me. Mi è piaciuta, ho riso e mi sono commossa (lacrime belle). Grazie di trattarmi ancora come una ragazzina, di essere così idiota da compiere gesti ‘bizzarri’ e magari fuori luogo per le nostre età! Ti amo mio amato occhi belli, non solo per questo, ma per altri cento milioni di motivi, anche se l’unico vero motivo perché ti amo è: perché ti amo. Mi mancheranno queste cose quando un giorno decideremo di crescere. Grazie ancora Max, di tutto quello che fai per me, delle notti che non hai dormito per me… Grazie, non so che altro dirti!
Non devi dire niente. Ragazzina non smetterò mai di essere idiota e compiere gesti per farti sorridere. Ti rendono felice questi gesti?
Si
Allora niente mi impedirà di compierli. Non me ne frega un cazzo di essere ridicolo.
Max parla educato
Scusa. È mia intenzione farti ridere e piangere di felicità tutte le volte che posso. Non sono idiota sono innamorato. Si sa l'amore rende stupidi. Ridi ragazzina sei bellissima quando lo fai, lo dici sempre a me perché non vedi cosa sei quando lo fai tu. Amore mio, ridi di me, di te, di noi, ogni volta che ti va, non smettere di ridere.
Io rido sempre, non voglio smettere di ridere.
Quindi sei bellissima sempre
Certo accecato! Grazie Max. Di tutto. A dopo.
Forse però troppo
e poi
ma solo poi
vorrei dormire con te
vorrei sognare con te
vorrei russare con te
vorrei avere apnee notturne con te
vorrei svegliarmi con te
vorrei stirarmi con te
vorrei alzarmi con te
vorrei fare colazione con te
vorrei lavarmi i denti con te
vorrei fare la cacca con te
vorrei farmi il bidè con te
vorrei vestirmi con te
vorrei andare al lavoro con te
vorrei timbrare il cartellino con te
vorrei lavorare con te
vorrei fare la pausa caffè con te
vorrei fare la pausa pranzo con te
vorrei fare merenda con te
vorrei uscire dal lavoro con te
vorrei andare a fare la spesa con te
vorrei tornare a casa con te
vorrei fare la doccia con te
vorrei cucinare la cena con te
vorrei cenare con te
vorrei sparecchiare con te
vorrei lavare i piatti con te
vorrei guardare un film sul divano con te
vorrei fare lo spuntino di mezzanotte con te
vorrei mettermi il pigiama con te
vorrei lavarmi i denti con te
vorrei andare a letto con te
prima di dormire vorrei fare l’amore con te
e poi
ma solo poi
vorrei dormire con te
—  Guido Catalano.

Dovrei studiare, lo sto facendo, ma la concentrazione è piuttosto scarsa.

Sarà il caldo, la pressione a puttane, la stanchezza; oppure che è l’ultimo esame e penso soltanto che se va tutto bene il prossimo 28 Giugno starò lavorando, sarà inverno e dalla finestra non vedrò più il Vesuvio. 

Spero però che continuerò a sentirti russare accanto a me.

Questo percorso è stato molto bello ma molto distruttivo, posso credere a chi mi dice che lavorare non sarà una passeggiata ma mi conosco abbastanza per sapere che già non essere obbligata a stare chiusa dentro una casa parlando solo con un altro essere umano ed un gatto per settimane e settimane per la mia ansia sarà comunque un toccasana, e posso dirlo perché quando facevo il tirocinio ero stanca morta ma la vita mi sorrideva di più.

Ho buttato sangue e sono cosciente di averlo fatto per  un numero su un foglio di cui tendenzialmente importa solo a me e di cui mi importerà per 15 secondi netti, dopodiché lo spumante laverà via tutta la fatica, la paura, la noia ed anche la soddisfazione.

Non sto bene.
E scriverlo è già togliersi un piccolo peso, perché non lo riesco mai a dire.
Una volta potevo fare come chiunque, potevo scrivere milioni di lettere che non ti avrei mai mandato e farle leggere alle mie amiche, perché effettivamente mi uscivano di quelle parole che manco John Lennon e Yoko Ono.
Una volta potevo dedicarti un sacco di cose che qualunque altra diciottenne avrebbe potuto dire a un ragazzo di cui è innamorata.
Avrei potuto fare qualunque cosa degna della mia età: messaggioni lunghi km, presentarmi sotto casa tua, dedicarti una canzone, farti una sorpresa, comprarti un regalo.
Una volta potevo, o avrei potuto.
Ora no.
Ora non sono più una diciottenne qualunque e tu non sei più, almeno nella mia testa, un normale ventiduenne. Adesso sei un ragazzo “complicato”, uno di quelli da cui bisogna star lontani, perché sennò “cadi anche tu”, giusto? Sei una di quelle persone che non hanno nessuno, che preferiscono starsene a casa a cazzeggiare piuttosto che far serata con gli amici.
Sei uno di quelli che non si ubriaca più, che non prova più il brio di saltare la scuola e che fa il regalo di compleanno alla mamma, perché è l’unica persona che gli è rimasta a cui farlo.
Sei un ragazzo difficile e basta.
Sei un ragazzo con un problema, non provi sentimenti, sei quasi apatico.
Sei un ragazzo che non crede nell’amore e che anzi, lo odia così tanto da non provarne nemmeno un briciolo per se stesso.
Io invece si, non per me, ma per te.
Io sono una ragazza, la ragazza vicina al ragazzo complicato.
Sono una ragazza che non sta bene e che però sorride sempre, perché mi piace sorridere e non pensare a niente.
Mi piace uscire con gli amici e prendere una birra al bar.
Mi piace ascoltare musica e ballare un po’.
Sono una ragazza creativa, che pensa sempre che ci sia una soluzione a tutto e che niente succede mai per caso.
Penso che tutti tornino, ma che purtroppo per tornare devono prima andarsene e cazzo, quanto fa male.
So per certo che ho voluto bene a tutte le persone che mi sono state affianco e che se sono state nella mia vita e perché le ho scelte e purtroppo o per fortuna, sono una con gusti difficili in fatto di persone. Questo significa che ovviamente ho voluto bene anche a te…soprattutto a te, sopra a tutto te.
Si, perché sei sempre stato sopra ogni cosa, sopra ogni persona.
Ti ho incontrato per caso e ne è venuta fuori questa bellissima storia. Dico solo storia perché non so a che genere appartenga, anzi forse nemmeno esiste un genere in cui possa rientrare.
Non voglio parlare d’amore, perché non so forse nemmeno cos’è.
Voglio parlare di noi, non al passato e non al futuro, di noi e basta, di te e di me, distaccati per quanto possiamo riuscire ad esserlo.
Ho tanti ricordi di noi, cosi tanti che ogni cosa che faccio sei li, come un fantasma che appare in ogni posto in cui vado. Un fantasma perché sei morto, mi spiace usare questo termine, ma è quel che sento.
Non esisti più. E con questo non voglio dire che siamo finiti, assolutamente, ma so che esiste una parte della tua persona che non tornerà mai più. Sai, la droga fa figo. La droga prende bene le persone, le rende affascinanti, curiose. Quasi che vuoi conoscerle per forza per capire perché per come e per cosa. Il problema è quando arrivi a questo punto, a non sapere più chi è la persona che hai affianco e a guardarla chiedendoti “ma la conosco?”.
Quando ti attacchi così tanto a qualcuno che da un senso a quello che fai, alla tua vita, alle tue giornate perché ammettiamolo che è cosi.
Quando ti alzi al mattino ci parli ci parli ci parli così tanto da arrivare a raccontargli tutto di te: tutto quello che ti piace, che non ti piace, il più è il meno insomma.
Poi ci convivi, ci vivi e ci sogni…e arriva un giorno che crolla tutto, così, da un momento all’altro.
Per questo, ritorno all’inizio.
Non sto bene.
E scriverlo mi toglie un gran peso.
Perché tutti mi dicono di scappare, che sono un criceto che corre su una ruota che non raggiungerà mai niente, che sto cercando di fare un buco nell’acqua, che mi sto lanciando nel vuoto, che mi sto tenendo una carie, che sto aspettando alla finestra che nevichi.. ma io non posso capisci?
Non posso lasciarti da solo.
Ti ho voluto così bene che sono pronta a correre da qui a casa tua a piedi, se tu me lo chiedessi anche solo una volta.
Ho voluto così tanto andare avanti con questa storia che penso sia stupido lasciarti andare via, stupido è lasciarti cadere in tutto questo. Ma io lo so che non ragioni più, che non sai nemmeno più cosa significhi voler bene a qualcuno e che questa tua chiamiamola “malattia”, non ti permette di essere empatico, ma solo apatico ed egoista.
Solo che lo sarei anche io se ti lasciassi andare.
Mi sento come se ti stessi tenendo per un braccio mentre tu stai per cadere in un burrone e davvero tutti mi chiedono di lasciarti ?
Come posso mollare la presa? io non mi arrendo mai in niente, non dico mai “vabbè”, anche se certe volte arrendersi è la strada giusta perché non ti porta a niente non farlo, è per me che devo.
Non ti ho salvato, non ti ho nemmeno buttato io però.
Quindi, è un discorso tra me e te che nessuno potrà mai capire perché purtroppo siamo noi e essendo diversi dal solito.. ci è successo questo.
Non siamo innamorati, e nemmeno amici, siamo qualcosa però e io so e ci credo al 110% che tu non sei davvero questo, che sei solo in uno stupido periodo no come noi donne abbiamo le mestruazioni e io ho ancora quel briciolo di speranza che tu possa ritornare qui.
Perché mi manchi un sacco, soprattutto quando vado a dormire e tu non ci sei nel letto con me.
Mi manca la tua voce.
Mi manca un sacco addirittura sentirti russare, pensa te, nonostante mi svegliassi tutte le notti.
Sono disposta a non dormir più, piuttosto da sentir di nuovo i tuoi abbraccioni, quelli che arrivano proprio dal cuore perché dormi e non sei manco cosciente.
Diciamo solo che ho bisogno di te, ecco. Non perché tu sia essenziale eh, solo che diciamocelo: quant’è bello l’arcobaleno dopo il temporale?
—  quequunmadit

00.00 
Chiudo gli occhi nel buio della notte, stringo le mani l’una con l’altra contorcendo le dita.
Il silenzio spacca i timpani in casa, si sente solo il rumore sconnesso delle macchine che passano in strada.
È mezzanotte e il mio desiderio sei tu.

01.01
Un fischio insistente mi trapana le orecchie, mi sfonda il cervello, mi scuote il corpo.
Mi rigiro nel letto, il sonno ha deciso di non bussare alla mia porta questa notte.
È l’una e un minuto e il mio desiderio sei tu.

02.02
Guardo il soffitto, alzo una mano davanti al mio viso, la ruoto e la scruto come se non l’avessi mai vista.
Adesso la osservo davvero. Le vene risaltano bluastre sulla pelle chiara, vedo sangue, vedo vita che scorre.
Sono le due e due minuti e il mio desiderio sei tu.

03.03
Cambio posizione, la schiena comincia a dolermi, la vescica mi implora di essere svuotata, ma non riesco ad alzarmi dal letto.
Spero ancora di riuscire ad addormentarmi.
Sono le tre e tre minuti e il mio desiderio sei ancora tu.

04.04
Sento la voce della mia sorellina che mugola nel sonno, il russare di mio padre mi fa saltare i nervi, il respiro pesante di mia sorella addormentata nel letto accanto al mio mi innervosisce.
Io non dormo, non ci riesco.
Sono le quattro e quattro minuti e il mio desiderio ancora una volta sei tu.

05.05
Mia nonna nell’appartamento sotto al mio comincia a sbattere le ante dei mobili della cucina, riesco a sentire i suoi piedi vecchi e pesanti marchiare quel pavimento.
Almeno non sono l’unica sveglia.
Sono le cinque e cinque minuti e il mio desiderio sei di nuovo tu.

06.06
Mio padre di alza dal letto con uno sbuffo, ho la tentazione di raggiungerlo in cucina, ma poi dovrei dare troppe spiegazioni. Rimango immobile nel letto, chiudo gli occhi e fingo di dormire quando si affaccia in camera mia.
Sono le sei e sei minuti e il mio desiderio sei tu.

07.07
Si sveglia anche mia madre, la porta del bagno si chiude alle sue spalle.
Cambio posizione nel letto, trattengo un’imprecazione che mi violenta le labbra.
Sono le sette e sette minuti e il mio desiderio sei tu.

08.08
La prof fa l’appello.
Nome e cognome, “presente”.
Quando chiama me non rispondo, alzo solo la testa.
Mi ha vista.
Non sono presente, ma per lei si.
Sono le otto e otto minuti e il mio desiderio sei ancora tu.

09.09
Scrivo cose a caso, appunto parole sconnesse che intercetto dalla voce del professore.
Scarabocchio sul banco, il prof mi richiama, gli sorrido, mi dice di seguire, gli sorrido di nuovo.
Sono le nove e nove minuti e il mio desiderio sei tu.

10.10
La ricreazione è finita da dieci minuti.
Siamo ancora in cortile, non vogliamo rientrare. Due mie amiche mi raccontano della loro serata, capto aneddoti a caso. Sorriso e annuisco.
Sono le dieci e dieci minuti e il mio desiderio sei di nuovo tu.

11.11
Chiudo gli occhi, li stringo forte, corrugo la fronte, aereo le mani in due pugni. Le unghie mi si conficcano nel palmo. Stringo più forte.
In classe c’è confusione, ma è una confusione a me lontana, sconosciuta.
Sono le undici e undici minuti e il mio desiderio prepotente sei tu.

12.12
Abbandono la testa sul banco, la prof è andata in bagno, nessuno ascolta quella di sostegno che invece pretende il silenzio.
Voglio urlare, ma non ci riesco, l’urlo mi si blocca in gola.
Sono le dodici e dodici minuti e il mio desiderio nascosto sei ancora tu.

13.13 
È l’ultima ora, sottolineo parole a caso sul libro di storia dell’arte, penso a quel noi scomparso.
Le lacrime pungono i miei occhi, resisto, le caccio indietro.
Sono le tredici e tredici minuti e il mio desiderio sei tu.

14.14
Butto la borsa contro il muro, la guardo afflosciarsi lentamente e immagino il mio corpo accasciarsi al suolo in quel modo.
Sorrido.
Sono le quattordici e quattordici e il mio masochistico desiderio sei tu.

15.15
Le lancette dell’orologio si muovono lente, le osservo mentre mi ipnotizzano.
Il tempo non scorre, la mia vita si ferma.
Rimango immobile.
Sono le quindici e quindici minuti e il mio desiderio sei di nuovo tu.

16.16
Spengo il cellulare, lo abbandono nel primo cassetto della scrivania.
Non voglio più guardare quello schermo sperando in una tua chiamata.
Sono le sedici e sedici e il mio desiderio sei tu.

17.17
Il sonno mi invade devastandomi e spossandomi.
Vinco io, stavolta.
Lotto contro il sonno perché non voglio espormi all’attacco di incubi.
Sono le diciassette e diciassette minuti e il mio desiderio sei ancora tu.

18.18
Riaccendo il telefono. Aggiorno la cronologia. Un sospiro scocciato lascia la mia bocca.
Sono le diciotto e diciotto minuti e il mio desiderio sei tu.

19.19
La sonnolenza mi annienta, Morfeo mi intrappola tra le sue braccia.
Il petto si appesantisce, mi appari in sogno.
Sono le 19.19 e il mio desiderio sei ancora tu.

20.20
Scorro sulla rubrica, seleziono il tuo numero, “invia messaggio”.
Sorrido, mi illudo, inganno me e te.
“Sono andata avanti anche io.”
Non è vero, lo so.
Ma con questa piccola bugia riesco a dormire qualche ora stanotte, prima che gli incubi mi rapiscano di nuovo.
Sono le venti e venti minuti, il mio desiderio rimani tu, maledettamente tu.

Buongiorno amore mio.
Oggi facciamo 4 mesi di conoscienza.
Adesso sei nel tuo lettino a dormire e a russare come fai sempre. Io invece sono qui sul terrazzo di casa tua con tua madre. Il Sole è sorto da poco, sono le 6:30 precise.
Vorrei ricordare un momento bellissimo di ieri sera.
Ci trovavamo sul letto ed eravamo indecisi su cosa fare.
“Andiamo a guardare le stelle” dico io.
L'idea ti è piaciuta molta devo dire.
Abbiamo preso la coperta di lana e la sdraio che hai in giardino e l'abbiamo messa sul prato. Ci siamo stesi, coperti ed eravamo immersi in un mare di lucciole stupende che brillavano ad intermittenza.
Simone mi brillavano gli occhi.
“Quelle stelle sono stupende come te Simone”
È stata la cosa più romantica che io abbia mai fatto.
È stato un momento stupendo.
Non sentivo nemmeno il freddo della montagna.
Parlavamo delle stelle. Dei satelliti che passavano e delle scie degli aerei.
Credevo di sognare. Quanto poteva essere bello?
“Ti amo Simone”
E scatta subito un bacio.
Mi sarei addormentata in quell'immensità di cielo.
Decidiamo di tornare in casa e ci siamo stesi sul divano a guardare Geordie Shore.
Io mi sono addormentata sul tuo petto. Sentivo le tue mani che mi passavano tra i capelli.
“Andiamo a letto piccolina che sei stanca”
Dolcemente mi hai accompagnato in camera di tua sorella e ti sei steso accanto a me per farmi addormentare. Io piano piano ho cominciato ad avere sonno…sempre più sonno e alla fine sono crollata.
Ad un tratto mi sono sentita scuotere. Eri tu che ti sei preoccupato perché respiravo male. Ma non è nulla amore. È solo un po’ di raffreddore.
“Piccola io vado a letto”
Mi hai rimboccato le copertine.
Sembravo un cucciolino e mi hai riempito di bacini dolci.
Buonanotte amore mio.
Buonanotte.

-azzurroinfinito

Ed è in queste notti in cui il sonno non arriva che avrei bisogno di te.
O meglio, avrei bisogno di me tra le tue braccia, che prima o poi mi addormento sicuro perché il tuo respiro profondo e il tuo leggero russare mi fanno sentire tranquilla e a casa.

In queste notti in cui il sonno non arriva, forse per il caldo, forse per la tosse, forse per i troppi pensieri, forse per il troppo cibo, forse per le preoccupazioni, ma sicuro perché non ci sei tu a spazzarle via, mi manchi come mai.

E io non so che fare in queste notti, perché il mio letto sembra infinito senza di te e io mi sento sola nel buio profondo della notte.

Se mi svegliassi di soprassalto, chi se ne accorgerebbe? Anche solo per mugugnare imbronciato per il disturbo, per poi lasciarsi stringere come il mio peluche preferito da bambina? Nessuno.

Mi manchi tanto, in queste notti in cui mi sento quella bambina che non sapeva dormire da sola, non perché il buio facesse paura, ma perché ne faceva la solitudine stessa.

Le piccole cose
che amo di te
quel tuo sorriso
un po’ lontano
il gesto lento della mano
con cui mi carezzi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
sei un po’ matto
e a letto
svegliarsi
col tuo respiro vicino
e sul comodino
il giornale della sera
la tua caffetteria
che canta, in cucina
l'odore di pipa
che fumi la mattina
il tuo profumo
un po’ blasé
il tuo buffo gilet
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso
strano
il gesto continuo della tua mano
con cui mi tocchi i capelli
e ripeti: vorrei
averli anch'io così belli
e io dico: caro
me l'hai già detto
e a letto
stare sveglia
sentendo il tuo respiro
un po’ affannato
e sul comodino
il bicarbonato
la tua caffetteria
che sibila in cucina
l'odore di pipa
anche la mattina
il tuo profumo
un po’ démodé
le piccole cose
che amo di te

Quel tuo sorriso
beota
la mania idiota
di tirarmi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
e ti dico: cretino,
comprato un parrucchino!
e a letto
stare sveglia
a sentirti russare
e sul comodino
un tuo calzino
e la tua caffetteria
che è esplosa
finalmente, in cucina!
la pipa che impesta
fin dalla mattina
il tuo profumo
di scimpanzé
quell'orrendo gilet
le piccole cose
che amo di te

—  Le piccole cose, Stefano Benni

mi piace la colazione, è il mio momento preferito della giornata perché non sveglio nessuno per farla, non sveglio le mail e le lascio dormire, non sveglio i messaggi e li lascio russare, non sveglio nemmeno le risposte mancate che non arrivano e per me sono a letto ma non posso saperlo perché non entro in stanza a controllare (non vorrei trovare un cuscino sotto le coperte), vado diretto in cucina e delle volte non sveglio neanche me stesso ma ripeto a memoria quello che mi piace, il silenzio, il rumore della caffettiera come unica colonna sonora, non sveglio i pensieri e il pensare, lo scrivere e il digitare, sveglio solo quello che mi piace, il pane e la marmellata di amarene, tutto il resto è superfluo, i sensi di colpa li lascio al pranzo o a quella stronza della cena ma a colazione niente, solo lo sguardo fuori dalla finestra, ché quando si sveglieranno tutti avrò perso il mio momento e dovrò aspettare domani, ché il sole può anche non sorgere ma se c’è la colazione la forza in qualche modo la trovo, non mi fido di chi non fa colazione perché non è capace di mettersi al centro di un rito, venera altro al di fuori di sé, i dinosauri non facevano colazione e guarda che fine hanno fatto, io ho un obbiettivo: superare la giornata per vederla diventare cenere notturna e ammirarne la rinascita sotto forma di colazione, spalmando ogni giorno su una fetta imburrata, ché se sarà di merda lo si sente meno.

Oggi sono andato con la mia ragazza da sephora, ho sospirato come al solito e le ho detto “tutto quello che vuoi amore”. Dopo un paio di minuti che stava dando un'occhiata, ha voluto comparare i colori dei trucchi, poiché molto abbronzata a differenza mia che sono bianco come una lavagna (quelle bianche), l'ho lasciata fare, nulla di che, stavo solo aiutando la mia migliore amica. Quando stavamo uscendo, un ragazzo con la sua fidanzata, ha visto la mia mano e ha detto: “questo è il motivo per cui io sto nell'angolo, fratello, ahah”. Inizialmente ho riso e annuito, ma ho anche notato che la sua fidanzata non stava ridendo affatto. Tutto ciò mi ha fatto pensare, perché è così difficile non comportarsi da uomo in questi giorni? E allora quando scoreggi, il tuo odioso russare, quando lei siede accanto a te mentre tu giochi, solo perché glielo hai chiesto, tutte le cazzate che noi uomini le mettiamo davanti solo perché tu sei la sua persona preferita… Non sono un “anti-uomo”, o predicando che io sia meglio del prossimo, ma è solo un pensiero. Fanculo quello che gli altri dicono, è la tua donna, farebbe di tutto per te. Lasciale provare i trucchi sulla tua mano, portale la borsa, comprale gli assorbenti, fai le cose per lei, non importa quanto sciocche, noiose, o “non da uomo” possano essere. Lei è la tua migliore amica, la tua partner, chi se ne frega di cosa dicono gli altri.

anonymous asked:

Cosa vuol dire per te essere innamorati?

Per me, essere innamorata vuol dire, anzi, voleva dire, avere occhi solo per lui. Era guardare le partite di calcio perché lui non voleva perdersele, giocare a FiFA insieme a lui e guardarlo quando provava gli altri giochi nuovi della play. Era stare al telefono anche solo 10 minuti a parlare quando ero piena zeppa di cose da studiare e avevo pochissimo tempo a disposizione. Era fare una vacanza insieme, andare a letto verso l'una e dire «ok dai ora spegniamo la luce e dormiamo» e invece finire per canticchiare i pezzi delle canzoni che sapevamo a memoria. Era addormentarmi accanto a lui finendo per spingerlo verso il bordo del letto, sentirlo russare e scherzarci la mattina dopo. Era fare la doccia insieme, preparare la colazione, passare le giornate d'inverno sul lettone avvolti nella coperta di pail e guardare insieme un film, che non doveva essere horror perché anche se io amo questo genere a lui non piaceva. Era fare l'amore e non sentirmi a disagio. Era baciare le sue labbra carnose e non averne mai abbastanza, cercare il regalo giusto per natale o il compleanno e aver paura di sbagliare perché ha dei gusti un po’ difficili. Era guardarlo farsi la barba e saper riconoscere fra mille la fragranza del suo profumo.
Era voler stare con lui e volere solo ed esclusivamente soltanto lui.
L'amore, per me, è quando ti vieni incontro, quando cerchi di assecondare anche i bisogni dell'altro che diventa per te una priorità. È apprezzare non solo i pregi ma anche i difetti, sopratutto quelli, è condividere tutti i momenti insieme, è voler stare con quella persona nonostante tutto.