rotels

Thanksgiving with White families vs. Black families

White People Thanksgiving Dinner

Turkey
Stuffing
Gravy
Cranberry Sauce (w/ the cranberries in it)
Sweet Potatoes
Mashed Potatoes
Green Bean Casserole
Rolls
Congealed Salad
Pumpkin Pie

Total Amount Of Attendants: 4-10 people (Not including dogs and cats that sit at the table)

Black People Thanksgiving Dinner

Smoked Turkey
Fried Turkey
Fried Chicken
Catfish
Roast Beef
Chitterlings
Ham
Honey Baked Ham
Country Ham
Ribs
Dressing (w/ Turkey baked in it)
Giblet Gray (w/ eggs and some mo in it)
Jellied Cranberry Sauce
Turnip Greens
Collard Greens
Mustard Greens
Mixed Greens
Boiled Okra
Fried Okra
Cabbage
Green Beans
Baked Mac n Cheese
Black Eyed Peas
Broccoli Rice Casserole
Sweet Potato Casserole
Candied Yams
Carrot Soufflé
Potato Salad
Tuna Salad
Tossed Salad
Pasta Salad
Spaghetti
Lasagna
Shrimp
Crab Legs
Fettuccine Alfredo
Gumbo
Deviled Eggs
Rotel Cheese Dip
Corn Bread
Hot Water Cornbread
Rolls
Butter Rolls
Sweet Potato Pie
All Of The Sold Out Patty Labelle Pies
Pecan Pie
Egg Pie
Chess Pie
Chocolate Pie
Peach Cobbler
Punch Bowl Cake
Banana Pudding
Lemon Cake
Pound Cake
Red Velvet Cake
Cheesecake
German Chocolate Cake
Caramel Cake
Yellow Cake w/ Chocolate Frosting
Carrot Cake
Sock-It-To-Me Cake
King’s Hawaiian Savory Butter Rolls
Fry Bread
Enchiladas
Cous Cous
Strudel
Pho
Popcorn shrimp
Shrimp kabob
Fried shrimp
Pineapple shrimp
Shrimp and grits
Shrimp and gravy
Birthday Cake
Bean Pies
Little Debbie’s
Pot Pies
Dirty Rice
Ravioli
Pig Feet
Hog Maws
Cotto Salami
Jalapeño Poppers
Cottage Cheese
Old Halloween candy
Egg Foo Yung
Snipe
Trout
Vienna Sausage
Potted meats
Saltine crackers
Sardines
Ramen noodles
Taco salad
Salisbury steak
Hot pockets
Pickles
Frito Pies
Watermelon
Hot Dog Casserole
Pork Rinds
Broccoli & Cheese Casserole
Spaghetti
Spaghetti-Os
Black Licorice
Hamburger Helper
Chocolate Covered Raisins
Hot Cheetos
Spinach & Artichoke Dip
Guacamole
Fondant
Ranch Style Beans
Lil Smokies
Kool-Aid
Cases of Knockoff Soda
Seagram’s Gin
Crown Royal
Bud Ice

Total Amount Of Attendants: Anybody who likes Seasoning Salt and a 18 minute prayer over the food

This is a recipe to one of my favorite soups! 

  • one can of corn
  • one can of beans (red beans are my fav but any work)
  • one can of mixed tomatoes/green chiles (Rotel is my fav) 
  • some frozen spinach
  • garlic, taco seasoning, red pepper, salt, and a bouillon cube (I use chicken) 
  • some water, like a cup or two? it depends on how much broth you want really

Add them all to a pot and leave it on the stove for long enough to be hot and the flavors to mix (like fifteen minutes if it’s boiling, but I’m lazy and forgetful so I usually leave it on low so if I forget it for a couple hours it’s nbd). You could also just nuke it. Any of those ingredients are optional and can be substituted for something else! I like to add sour cream and cheese to it when it’s done. 

Una maestra di sostegno

Sono una mamma e una maestra di scuola primaria quest’anno sono stata nominata sul sostegno di una bimba grave, gravissima e …bellissima. Bene: appena arrivo in classe la maestra prevalente mi avverte “Stai attenta alla madre che cercherà in tutti i modi di tirarti dentro alla sua sofferenza e poi è un po’ fissata con il fatto che la figlia può far tutto, capisce tutto ecc.” ed io …sto zitta.

Mi dice che dobbiamo andare a visitare un posto con la classe e che la mamma si è “fissata” col fatto che debba andarci anche la figlia… sto zitta ancora e intanto incrocio gli occhi della bimba che sono quelli della mia e dentro di me le parlo e le dico “stai tranquilla ti ci porto io” …lei sorride è bellissima…nessuna maestra però che ormai è con lei da tre anni mi dice quali siano le sue competenze o no, la diagnosi funzionale è troppo generica. Usciamo e inizia la visita guidata. La bimba con la sedia a rotelle cerca di spingersi avanti per guardare i quadri, le tele, i dipinti ma la maestra di classe mi dice di tirarla indietro perchè leva il posto e la visuale a chi “capisce”…
Resisto e faccio come se non avessi sentito, la porto ovunque e le parlo e le spiego… la maestra mi guarda di sbieco.
Torniamo in classe e mentre tutto il gruppo classe relaziona sull’uscita lei non ha un compito, un libro, niente… e io sono al mio primo giorno e non ho preparato niente.
Poco male mi organizzo, la coinvolgo e chiedo alla sua compagna di banco, una bimba carinissima, di farci sbirciare sul libro lei ci prova ma poi dice che non ha tempo deve lavorare con gli altri.
Merenda: da sola e gli altri in gruppo. Cambio pannolino da panico: i bidelli fanno a gara per non venire, ti cambio io amore, è un’ora che sei con la cacca. Parlo con la maestra dell’anno scorso che mi scarica addosso una serie di cattiverie sulla madre sulla famiglia e sul fatto che non si può lavorare con un handicap così grave. Le chiedo se ha mai usato la CAA o la tecnologia e mi dice che loro del sostegno vengono da una laurea in scienze della formazione e che hanno sostenuto solo quattro esami troppo generici per poter sapere tutto…
RESISTO ANCORA.
Intanto sono completamente innamorata della mia bimba…in lei c’è la mia, la sofferenza della madre è la mia…Le risposte le ho da lei. Uno scricciolo accartocciato su se stesso che indica in modo corretto tutti i colori, le forme, le lettere, i numeri che risponde esattamente a tutte le mie domande con gridolini che capisco e interpreto bene.
Le ho dato mille baci e lei mi ha fatto mille carezze. Alla fine della giornata saluto e la maestra di classe mi dice “comunque sei molto portata ne avevamo bisogno”!
Mi giro e sulla porta dico “corro a casa c’è mia figlia completamente disabile che mi aspetta. GELO TOTALE.
Oggi sono arrivata con il mio Ipad e con l’aria di quella incavolata, loro, le maestre hanno cercato di recuperare ma io ho detto: “Sentite, io non sono la maestra di questa bimba, io sono una maestra di classe a supporto della classe, la bimba è di tutti, di tutta la classe quindi o si programma insieme o sono cavoli amari. Se vedeste quello che vedo io in lei, se vedeste dentro questo corpo che non risponde una bimba come le altre desiderosa di scoprire di sapere di giocare di interagire allora questa classe sarebbe migliore, voi sareste delle persone migliori e il mondo sarebbe una favola.”
La mia bimba si è divertita un mondo con le applicazioni app…tutti i bimbi erano dietro di lei a cercare di capire cosa stesse usando… ho fatto un piccolo gruppo ricreativo e fuori dal suo banco ha potuto far merenda con altri bimbi… le ho portato un libro di favole e le ho detto in un orecchio di leggerlo quando non ci sono così non si sente sola. Ha diciotto ore e quando è senza di me…è sola a guardare il nulla.
Ora sono a casa e guardo mia figlia …e spero e prego che lei possa sopravvivere alle cattiverie e all’ignoranza della gente.
Una maestra e una mamma”

Testimonianza vera di Roberta Rota

Buona festa del papà 💜

Per avermi sempre trattata con equilibrio e per avermi insegnato tutto quello che avresti insegnato anche a un maschio, senza discriminazioni…

La bicicletta senza rotelle a cinque anni, con le corse davanti alla Taverna Bianca, con te che un po’ mi tenevi e un po’ mi lasciavi andare per vedere se stavo in equilibrio…

Il pedalò dal quale un pomeriggio d'estate mi hai fatto scendere un po’ al largo, insieme a te, per insegnarmi a nuotare, che la mamma moriva di paura, ma io galleggiavo tranquilla perché c'eri tu…

Il CIAO usato che mi hai comprato quando avevo 14 anni e i tentativi di guida dal campetto dietro casa che però io una volta sono caduta e non ne ho più voluto sapere.

La macchina, quella Lancia Y usata sulla quale mi hai insegnato a guidare subito, a 18 anni ancora da compiere, col foglio rosa, “perché mi fido di più a sapere che guidi tu, dopo che ti ho insegnato io, che non a saperti in macchina con qualche tuo coetaneo che non so se è prudente”, mi dicevi.

La strada che ho preso mi ha portata un po’ lontana da te, ma non posso mai dimenticarmi che se ho fatto tutto quello che ho fatto è perché qualcuno mi ha insegnato che non c'era niente che non potessi fare.

anonymous asked:

10.14 una macchina un po di tempo fa mi ha investito ma non mi sono fatta niente. Ma preferivo rimane sotto la macchina. Tanto qui tutti quanti mi dicano che sono grassa e faccio schifo che sono troia

Hai detto cose così tristi e allo stesso tempo terribili…

Tu hai avuto la fortuna di uscirne illesa da un tale incidente, hai avuto la fortuna di non farti nulla, di avere ancora le tue gambe e le tue braccia, e io tuo cervello funzionante, così come il tuo cuore.
Hai avuto la fortuna di non finire su una sedia a rotelle o, peggio, in coma.
Ti sei salvata.
Questo significa che meriti di vivere, perché il futuro ti sta riservando grandi piani, grandi sorprese che devi scoprire e VIVERE.
È un momento terribile; sei sola, ti insultano e ti senti non amata.
Ma tesoro, è proprio ora che devi combattere.
È is il momento di affrontare le tue paure, quelle persone, le loro parole a testa alta.

Perché porte fine alla tua vita ?
Perché delle stupide persone ti prendono in giro? Tu vattene, cambia scuola, cambia posto, cambia compagnie, cambia tutto se necessario.
Stravolgi la tua vita, apporta mille cambiamenti e alternative alle tue abitudini, cerca la felicità, cerca te stessa perché TU PUOI, hai la fortuna di esistere.
E ci sono persone che ti ameranno per come sei, per il tuo carattere, ti vorranno esattamente COSÌ.

Ci sono passata anche io; sono stata vittima di bullismo per anni, ma non mi sono arresa.
Ho cambiato scuola, ho cambiato tutto… e ora sono felice.
Devi avere la forza, il coraggio di non mollare, di lottare per te stessa perché TU VALI E SEI BELLISSIMA.

E non dimenticarti di quanto sei stata fortunata a salvarti; un mio caro amico non ce l'ha fatta e non immagini quanto dolore, la sua morte, abbia fatto provare a tutti noi.

Cronaca vera

“25 dicembre mattina mi sono imbattuto in questa immagine in Del Castilho che mi ha molto commosso per ciò che i miei occhi stavano vedendo; sono andato verso quello signore che aveva verso i 70 anni di età. Gli ho chiesto chi era quella signora che spingeva nella sedia a rotelle, e lui mi ha detto, è mia moglie. Gli ho chiesto perché non la lasciava da qualcuno da qualche parte per facilitarlo nel suo lavoro di raccogliere bottiglie? Con un sorriso sulle labbra mi rispose: - Io amo moltissimo mia moglie, dove mi trovo devi trovarsi anche lei, dove sarà lei ci sarò anche io, e per quanto riguarda al peso, non sento nessuna differenza, perché quando amiamo tutto diventa più facile. Dopo aver benedetto la sua vita, gli ho chiesto di farmi scattare una foto in modo che tutti potremmo riflettere e porci la seguente domanda: sarà che io amo veramente? (moglie, marito, figli, padre, madre, fratello, ecc …)”

Fonte: João Ferreira Silva

Mia mamma è diventata pazza perché ho tagliato i pomodori a rotelle invece che a triangoli. Ho appena colto il senso più profondo del mio corso di studi.

Vorrei ricordare a tutte le donne di non dimenticarsi mai di considerare la loro, la nostra, bellezza.
Bellezza e donna dovrebbero essere accostati nel dizionario dei sinonimi.
Siamo belle, punto.
Alte, basse, in carne, magre, con i capelli lunghi, con una fabbrica dove andare a lavorare, con una religione che impone un velo, senza capelli perché una malattia li ha strappati via, con la sveglia alle cinque ogni mattina, bionde, brizzolate, su una sedia a rotelle, all'asilo… siamo donne, siamo belle.
Non bisognerebbe mai, proprio mai dimenticarlo.
E non solamente oggi perché è la nostra festa, bisogna ricordarlo sempre.
E se qualcuno vuole toccarci, se qualcuno vuole imporsi usando la scusa del “sesso debole”, noi dobbiamo impedirglielo. Perché chi l'ha detto che siamo noi ad essere “deboli”? Chi l'ha detto che siamo noi a dover aver paura ad uscire di sera, a doverci preoccupare per come ci vestiamo perché potremmo “tentare” qualcuno, a dover sopportare la frase “chissà cosa ha fatto per arrivare lì…” che ci viene detta alle spalle quando mettiamo tutte noi stesse per arrivare in alto.
Io dico che dovremmo smetterla, che la donna non é ancora, oggi, nel 2016, ‘emancipata’, che ci sono ancora troppi pregiudizi, che non é davvero possibile che migliaia di donne muoiano innocenti per colpa del loro sesso, uccise da uomini nati grazie ad un'altra donna. Quindi non fermiamoci, continuiamo a lottare.
La verità é che siamo le creature più belle, forti, eleganti e speciali che ci siano: non dimentichiamolo. 🌹❤️👩🏼

L’amore vero.

Stamattina mentre ero in macchina ho visto un vecchietto con la sua amata ma non è questo che mi ha emozionato… La cosa che più mi ha emozionato è che questa vecchietta era su una sedia a rotelle  e  il vecchietto la portava a passeggio.. Questo è ciò che mi ha emozionato, non smettevo di guardarli. Questo è amore vero, amarsi nonostante tutto  e nonostante le difficoltà che la vita ti mette avanti.. Questo è amore , non quello di oggi privo di valore.

#amorevero

C’era un ragazzo gravemente malato di SLA. Aveva 20 anni. Visse sempre a casa, con l’assistenza continua di sua madre. Negli ultimi tempi, stanco di stare nella prigione domestica a cui la malattia lo aveva condannato, decise di uscire impiegando tutte le sue forze. Chiese il permesso a sua madre, lei accettò. Con sedia a rotelle e mascherina, provò ad entrare in una sala giochi. Al bancone, notò la presenza di una ragazza tenerissima della sua età. Fu amore a prima vista. Si avvicinò, esitante, guardando sempre e solo lei. Avvicinandosi, poco a poco, arrivò al bancone, Lei lo guardò e gli disse sorridente: ‘Posso aiutarti?’. Nel frattempo Lui pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto, anche se fosse l’unico non aveva importanza, ne era convinto. In quello stesso istante sentì il desiderio di baciarla, e balbettando le disse: ‘Sssi,eeehhhmmm…mi piacerebbe comprare un …CD!”. Senza pensarci prese il primo che vide e le diede i soldi. Allora Lei disse sempre con quel sorriso meraviglioso: ‘Vuoi che te lo impacchetti?’. Lui non risposte, abbassò la testa e annuì. Lei andò nel magazzino, stette via molto, tornò con un pacchetto stupendo e glielo consegnò un pò imbarazzata. Lui, sempre a testa bassa, lo prese senza incrociare il suo sguardo ed uscì dal negozio. Tornò a casa e, da quel momento, non smise un attimo di pensare alla ragazza. Da quel momento tornò ogni giorno in quel negozio per comprare un CD. Comprò lo stesso CD diverse volte, faceva fare il pacchetto sempre alla stessa ragazza, senza dire mai una parola, e tornava a casa per riporlo nell’armadio senza nemmeno aprirlo. Lui era molto timido, e sempre più stanco a causa della malattia, ma desiderava invitarla ad uscire. Si rivolse all’unica persona con cui potesse parlare, sua madre, che lo spronò a tentare. Allora Lui, il giorno seguente, si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti gli altri giorni comprò lo stesso CD e come sempre si fece fare una confezione. Lui prese il CD ed in un momento di distrazione della ragazza, posò rapidamente un cioccolatino con un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone, dopodiché uscì velocemente con la sedia a rotelle, arrivò a casa esausto. Non avendo un cellulare, teneramente le diede quello di sua mamma. Con il passare delle settimane, la ragazza del negozio di CD, non vedendolo più, chiamò quel numero. Rispose una voce femminile: ‘Pronto?’. Era la mamma di Lui che iniziò a piangere a dirotto, poi isse ‘Non lo sai? Paolo è morto 20 giorni fà’. Ci fu un silenzio interminabile, la ragazza iniziando a singhiozzare attacco la cornetta, senza dire una parola. Alcuni mesi dopo, la madre con tutte le sue forze riuscì ad entrare nella camera del figlio. Aprì l’armadio e, con sorpresa, vi trovò decine di CD impacchettati, nemmeno uno era stato aperto. Questo fatto la incuriosì ad aprirne uno. Quindi si sedette e lò scartò per guardarne il contenuto. Facendo ciò, uscì un biglietto dal pacchettino di plastica che diceva: ‘Ciao! Sei bellissimo! La tua timidezza mi ha colpito! Ti andrebbe di uscire con me? Sofia’. La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini simili. Tutti dicevano la stessa cosa.

Questa è la vita. Non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti. Dillo oggi stesso, domani potrebbe essere troppo tardi. Bacia chi ami e farai delle magie. Con l’Amore tutto è possibile!

Eppure l'unica vita eccitante è quella immaginaria. Appena metto in moto le rotelle nella mia testa non ho più molto bisogno di soldi o di vestiti.
—  Virginia Woolf

Aveva 10 anni ed era bella, si chiamava Alessia.
Aveva 10 anni e giocavamo sempre, in piscina se una delle due in gara perdeva, perdeva anche l altra.
Ricordo che dopo la doccia mangiavamo la pizza ‘insieme..
Poi un giorno “non vedo tanto bene mamma”.
“Marti oggi non vengo a nuoto, vado a fare una visita oculistica” mi disse
E quello “ è un problema più profondo deve fare alcune analisi.“
Da quel giorno il mondo si scaraventó contro di lei.
Aveva 10 anni e un paio di occhi verdi, i capelli castani lucenti.
Aveva 10 anni e si sottopose a delle analisi.

Qualche settimana dopo “hai il cancro”
Il cancro ha portato via la mia amica.
Inutile furono i tentativi di salvarla.
In pochi mesi se la mangió, si mangiò le sue ossa, i suoi capelli.. Il suo sorriso.
Il suo corpo era deformato. Ridotta su una sedia rotelle, pelata.
Ma io non l'ho vista.
Volevo ricordarmela bella così com'era.
10 anni e il sogno di diventare nuotatrice.
10 anni è morta

—  Occhiverdescuro
Eppure l’unica vita eccitante è quella immaginaria. Appena metto in moto le rotelle nella mia testa non ho più molto bisogno di soldi o di vestiti.
—  Virginia Woolf