roma pizza

Qualora ti andasse la pizza, e i cd in macchina senza nome sopra che si confondono tutti.
Qualora ti andassero litigate coi piatti che volano, partite alla playstation, il divano sotto il condizionatore mentre in TV ricomincia il campionato o la moto gp, le lenzuola contese e la spesa fatta male con molte caramelle gommose e poche cose importanti.
Qualora ti andassero i barbecue con gli amici in cui tu pensi alle bruschette, metti caso sentissi il bisogno impellente e irrefrenabile di un weekend sulla neve, di una sbronza colossale, di un centinaio di foto stupide, di tortellini fatti in casa la domenica e di farina tra i capelli.
E a proposito dei tuoi capelli che mi permetto di dire, vostro onore, che quei capelli sciolti hanno causato più danni dei fast food e delle trivelle per il petrolio e delle band emergenti, a tal proposito, dicevo, se ti andasse pure di lasciarli così come sono e farli svolazzare fuori dal finestrino in macchina alle due di notte vicino al Colosseo e ai Fori Imperiali, si insomma se tu volessi queste cose e magari anche altre mille, fammelo sapere, che passo a prenderti alle otto.
—  Tommaso Fusari

Ennio che con la voce rotta e le mani che tremano, dedica l'Oscar a sua moglie Maria.
Nella più assoluta semplicità. Come se fossero a Roma al chioschetto della pizza bianca.

Amare ed essere amati.
Questa è davvero l'unica vittoria nella vita.