ripresent

Questa è la mia storia..

Questa è la storia di due ragazzi,i quali in un giorno qualunque si conobbero su un app.Lui la contattò facendole un complimento,le disse che era una bella ragazza,lei lo ringraziò e continuarono a parlare di loro e delle loro vite.Entrambi uscivano da due storie un po complicate..Lui si lasciò dopo 5 anni,stava progettando di sposarsi con quella ragazza,ma lei lo tradì..fu molto dura per lui,una vera e propria delusione,la quale lo portò a non relazionarsi più emotivamente con qualche ragazza,per quanto ci poteva provare a conoscere delle ragazze non riusciva a provare dei sentimenti per esse.Lei invece usciva da una storia durata 1 anno,con un ragazzo molto più grande di lei,il quale le chiese di andare a convivere,ma non perchè lo desiderava veramente ma perchè gli pesava farsi solamente 20 minuti di strada al giorno..per quanto lei lo amava decise di lasciarlo andare e fu così che la loro relazione finì.Così giorno dopo giorno i due ragazzi continuarono a parlare,a conoscersi meglio,fin quando lui un giorno le chiese il numero di cellulare,parlavano per ore intere,tramite messaggi,chiamate,e anche webcam..Tra loro si era creata un intesa strana ma forte,era un qualcosa di grande,grande come la distanza che li divideva.Giorno dopo giorno il desiderio di vedersi,di abbracciarsi,di darsi anche un solo bacio aumentava sempre più..Fin quando lei decise di partire e andare da lui.Lui sembrava molto felice.Una sera qualnque dopo una videochiamata le mandò un messaggio con scritto “Comunque ti volevo dire grazie per avermi concesso la tua conoscenza,sei una persona stupenda e sono sicuro di vederti a Novembre,il mio regalo più bello è quello di stringerti tra le mie braccia,non chiedo di più."Lei era molto felice e ansiosa,aspettava con ansia che quel famoso 5 Novembre(il giorno della partenza) arrivasse in fretta.Tutto andava bene e il giorno della partenza stava per arrivare ormai mancava poco,mancavano pochi giorni.Fin quando una settimana prima di partire,lui sparì,lei non lo sentì per più di due giorni,era molto preoccupata,non sapeva se gli fosse successo qualcosa di brutto,non avendo modo di rintracciarlo mandò un messaggio ad un suo amico,il quale esso riferì il messaggio che lei lo stesse cercando,così finalmente lui si fece vivo,dicendole di aver perso il cellulare a lavoro,Lei tirò un sospiro di sollievo,e continuarono a parlare,ma lui era cambiato,era freddo,impassibile,non era il ragazzo che ella conobbe per un mese..Fin quando lui le confessò che stava conoscendo un altra ragazza..Lei incredula si arrabbiò molto,più che rabbia era la delusione presa,si sentì una stupida e povera illusa,che poteva credere in qualcosa di impossibile..le crollò un po di mondo addosso..dio come pianse.Ma lei era forte,sapeva che aveva bisogno di vederlo ugualmente,così sorvolò e decise di vederlo ugualmente.Arrivò il giorno della partenza,lei decise di partire con un'amica,era ansiosa e felice,lui le disse che l'avrebbe raggiunta il giorno dopo.Arrivata a roma lei passò la serata con le sue amiche,cenarono fuori e dopo andarono a ballare in una discoteca piccolina ma molto carina,Non c'era un momento dove lei non pensasse a lui,mentre lei di divertiva con le sue amiche conobbe un ragazzo di nome Federico,il quale con molto gentilezza le offrì qualcosa da bere,e tra una chiacchiera e un altra i due passarono una serata a parlare,Finita la serata lei salutò Federico e si dirise in hotel con le sue amiche.Finalmente il Fatidico giorno era arrivato..ma lui non si fece sentire tutta la mattinata,lei lo chiamava,le mandava messaggi,ma lui continuava ad ignorarla..Era pomeriggio,e lei iniziò a metabolizare che lui non sarebbe mai venuto,che tutto era stata solamente una presa in giro,si sentì delusa,ferita,gli crollò tutto il mondo addosso,non le scese nemmeno una lacrima davanti alle sue amiche e tutto gli rimase bloccato in gola,si sentiva soffocare quel maledetto giorno,è un qualcosa di inspiegabile..Quel giorno ci fu pure un alluvione e lei era in giro con le sue amiche..vennero travolte in pieno dalla pioggia,impaurite e fradice decisero di non ritornare in hotel così alloggiarono da un loro amico..durante il tragitto lei incontrò il ragazzo conosciuto il giorno prima in discoteca il quale gli lasciò il suo numero,così iniziarono a sentirsi..Arrivato il giorno della partenza lei non volle vederlo,stava troppo male,la delusione era stata troppo forte,così Prese l'aereo e ritornò a casa sua.Passarono i giorni e non c'era un solo giorno che lei non pensasse a lui,e ogni tanto dopo giorni qualche lacrima le rigava il volto.Ma lei doveva andare avanti,così riprese in mano la sua vita e decise di conoscere meglio Federico,Lui era molto carino con lei,scendeva spesso in sicilia per trovarla,fin quando un giorno lui non le regalò un biglietto per risalire a roma per andare da lui,lei era felice,anche se rivedendo il biglietto per roma,le salì un po la malinconia e ripensando a tutto quello che le era successo lì,la notte mandò un messaggio a lui dicengli"mi manchi” lei pensava che lui non avrebbe mai risposto,così si addomentò..L'indomai trovò la risposta di lui,così iniziarono a parlare e parlare, a mettere delle cose in chiaro..fin quando entrambi non si confessarono che si erano impegnati..Lei partì andò da federico e per quanto federico la rendeva felice,pensava sempre a lui..così quando federico non c'era lei ne approfittava per sentire lui,era un bisogno per lei..come droga..a lei bastava parlare con lui per essere tranquilla e serena..Dopo 4 giorni passati con il suo ragazzo lei quando ritornò a casa,era confusa,così prese la decisione di lasciarlo.Le dispiaceva ma non poteva continuare a prenderlo in giro,lei non poteva continuare a prendere in giro lei stessa e il suo cuore.Così continua a parlare con il famoso lui che le diede buca..lui le disse che sarebbe andato in Sicilia ma lei ormai non lo credeva più e faceva bene,anche perchè ad oggi lui non è mai venuto in sicilia.La “storia” tra di loro continuava.Tutto andava di nuovo bene tra loro,lui era tornato di buon umore,parlavano e parlavano..A loro bastava scriversi per stare bene,ormai gli veniva naturale,anche dopo che litigavano basta un niente e rieccoli più vicini che mai..Per natale si sono spediti dei pacchi con delle loro cose e impregnate del loro profumo..Quello è stato il regalo più bello che ella ricevette.A dicembre poco dopo natale hanno avuto un altra discussione sempre del perchè lui non è molto stabile sentimentamelte,dopo tanto tempo lui ha rivisto la sua ex accidentalmente, e questo l'ha turbato parecchio,tanto da allontanarsi da lei dicendo che lui per quanto le voglia bene,ma non riesce a darle di più perchè lei è ancora presente nel suo cuore..lei si allontanò e ancora una volta si tirò su le maniche si rialzò dopo l'ennesima caduta,riprese in mano la sua vita,conoscendo un altro ragazzo..con quel ragazzo non è andata per diversi motivi.Ma lei aveva sempre e solo un pensiero fisso.Non so come ma i due ripresero di nuovo a parlarsi,lei aveva una tenacia,una forza,una pazienza,pazzesca..anche se ha solo 21 anni è una DONNA!Lui le diceva sempre che prima o poi lei se lo sarebbe trovato sotto casa sua,lui voleva farle una sorpresa..ne diceva tante cose,ma a parole si costruiscono castelli enormi di sabbia,che con i fatti vengono buttati giù in un batter d'occhio..ma comunque lei credeva in lui.Dopo due mesi lei decise di partire per una settimana con la scusa di andare a trovare delle amiche lei era partita ancora una volta per vedere lui..Lei aveva paura che lui quel giorno non si sarebbe presentato ma lui per rassicurarla le mandò un messaggio con scritto:“io penso una cosa,ogni momento e unico in questa vita,si vive una volta sola,non si torna più indietro,e non sai nemmeno se un giorno rinascerai o meno.Ho deciso di vederti e lo farò,e stai sicura che sarò li ad aspettarti.Questo tuo abbraccio non sarà un rimpianto.L'ho prometto."Così lei si rassicurò.Lei partì,mentre era in viaggio lui le manda un messaggio che stava andando a roma con suo padre perchè suo padre aveva una visita e quindi si sarebbero visti lo stesso giorno che lei sarebbe arrivata a roma.Arrivata a roma lei scese dall'aereo e le mandò un messaggio con scritto:"sei qui?” e lui rispose di “si”..il cuore di ella iniziò a battare fortissimo, e l'ansia e l'emozione di vederlo presero il sopravvento facendo scendere delle lacrime..si asciugò il viso ed uscì dall'aeroporto..lui le disse che stava arrivando..dopo mezz'ora,lei vide lui,camminarle in contro..e senza dire niente si sono lasciati andare in un grosso abbraccio..lei non credeva che quello che stesse sucedendo fosse vero,e il cuore gli scoppiava in quel petto..non si staccarono nemmeno per un secondo,ma per quanto bello poteva essere lei doveva prendere un treno quindi avevano solamente 20 minuti a disposizione per stare insieme,in quei minuti si abbracciavano sempre..e mentre lui la accompagnava in stazione,lui l'abbracciò sulle scale mobile e le diede un bacio sulla guancia..lei si girò e gli diede un bacio sulle labbra,dio quanto lo desiderava!mentre lei aspettava il treno si sedettero in una panchina a parlare,lui le confessò che suo padre stava male,gli avevano trovato un tumore..era di pessimo umore..mentre parlavano lei lo abbracciò forte..gli occhi di lui diventarono lucidi,ma non pianse,e con i suo senso dell'umorismo come sempre ha deviato il discorso..cosi mentre parlavano,e scherzavano,con le punte del naso si sfioravano,lui disse “ecco come baciano gli eschimesi"lei rise,ed esclamò"uh allora mi hai baciato” e risero,lui le disse;“vuoi vedere come si bacia all'italiana?” lei non disse niente ma le brillavano gli occhi,così lui la prese e la baciò..Si baciarono a lungo..coccolandosi ancora per poco,l'ora che lei doveva andare via era arrivata,cosi si lasciarono andare inun grande braccio e baciandosi lei le disse:“Ci sentiamo,e ci vediamo mercoledì”..si diedero qualche altro bacio e con grande amarezza lei andò via..Andando via lei capì che non avrebbe voluto stare in nessun altro posto se non tra le sue braccia.Così continuarono a sentirsi tramite messaggi..Lei cerva di stargli vicino,perchè sapeva di quanto lui stesse soffrendo per suo padre,anche se lui la rispingeva.Lei pochi giorni dopo fece il compleanno e il giorno dopo dovevano rivedersi,lei era felice,fin quando non le arrivò un messaggio con scritto “ho già preso troppi giorni a lavoro e mercoledì non potrò venire”..ed eccola è arrivata piano,in modo diverso,un'altra batosta,ma lei non voleva lasciarlo da solo in quel periodaccio allora si offrì di andarlo a trovarlo lei,ma lui rimase della sua idea e non l'ha più voluta vedere.Lei per quanto male ricevette non si staccò da lui..le chiedeva sempre come stava,se suo padre stava meglio..se aveva notizie..Anche perchè lui e quel tipo di persona che quando sta male si crea dei muri,e si chiude in se stesso,per quanto voglia fare quello forte quando si trova da solo crolla,anche se non vuole esser visto,anche se non vuole parlarne lui è così,lei anche se stava soffrendo non lo lasciò nemmeno un giorno nda solo senza sentirlo,perchè lei gli voleva veramente bene,e anche se lui continuava a trattarla male a farla soffrire lei continuava a mantere la promessa fatta qualche mese prima,cioè:“io ci sarò sempre per te,promesso."Così lei ritornò a casa sua,amareggiata e triste ancora una volta con il cuore spezzato,ma con una gioia,quei 20 minuti trascorsi insieme.Ogni tanto parlavano,lei con lui era sempre carina ed educata,le faceva percepire tutto l'affetto che aveva da ofrigli..lui la ringraziò.Una sera mentre parlavano,lei le chiese cosa lui provasse per lei,lui le disse che è molto legato a lei,ma non sapeva dirle se ci sarebbe mai stato un domani tra di loro,ma questo nemmeno lei poteva saperlo rispose lei concludendo che anche se non sapeva se ci fosse stato un domani o meno lei sapeva benissimo cosa provasse per lui.Ma lui dopo 5 mesi le disse che non provava assolutamente niente,lei era solamente un'amica,la voleva bene,ma era solo un amica..A lei per l'ennesima volta crollò tutto il mondo addosso..pianse,non riusciva a smettere di piangere,ma non perchè lui non provasse dei sentimenti per lei,ma perchè lei si sentiva sola e vuota in quel momento,perchè aveva dato tutta se stessa a quella persona..anima cuore e corpo..se pur a distanza lei per lui era sempre presente,forse nemmeno una persona che lui poteva avere al suo fianco,che poteva toccarlo tutti i giorni gli è mai stata così vicino.Così pianse,pianse tanto di fronte quel mare,fin quando non le uscirono più lacrime,e urlando alle onde che era stanca,si alzò..si asciugò il volto e sentendosi un pò più forte decise di ritornare a casa,così si fece bella,e uscì con i suoi più cari amici,rideva parlava,sembrava rinata,già sembrava,Perchè lei sapeva benissimo che andava tutto bene,solamente se non si soffermava a pensare.Lei riprese in mano la sua vita,con lui sempre nel cuore,tutt'oggi ogni tanto si sentono,ma lei sapeva che doveva andare avanti..come ha sempre fatto lui..Non so dirvi se lui adesso ha qualcun'altra nel cuore che non sia la sua ex,se sia capace di provare sentimente,e altrettanto lei.Ma una cosa è certo,Lei quando parlava,rideva con lui,era se stessa a tutti gli effetti,ed era consapevole che quello che ha fatto per lui non l'ha fatto mai per nessun altro,nemmeno provare sentimenti così grandi e forti per un ragazzo.Lei una volta mandò a lui una citazione della sua serie tv preferita che diceva:"Quando ti dico che "tu sei la mia persona"forse non capisci.Non sto parlando di anime gemelle.No.Parlo di qualcuno che ti sconvolge.Non ti sceglie.E non lo scegli.Arriva.Di qualcuno che entra nella tua vita e di cui poi non puoi più fare a meno.Parlo di un amore che cresce senza che tu te ne accorga.Un amore che quasi combatti.Che non vuoi provare.E gli metti i bastoni tra le ruote.Lo allontani,lo maltratti e alla fine lo ritrovi ancora lì.Davanti a te intatto,senza un graffio.lì che ti guarda e aspetta che tu capisca.Parlo di qualcuno con cui il tempo non esiste.Che ti lascia senza respiro e che te lo toglie quando si allontana da te.Diventa un'esigenza fisica.Una dipendenza.Per certi versi una malettia.Veleno e antidoto allo stesso tempo.Parlo di qualcuno che è te.Di qualcuno che se lo guardi in silenzio ci vedi quello che sei tu.E che a volte ti fa paura perchè è come guardarsi ad uno specchio,perchè ti fa riflettere,perchè capisci che devi cambiare,devi essere migliore di come sei.Perchè è a tua persona e se salvi lei,salvi te stessa.” Le mandò queste parole perchè lei già sapeva che lui nella sua vita avrebbe fatto la differenza.Comunque sia una cosa è certa che non si sa come andrà a finire tra loro ma per lei,qualsiasi succederà tra di loro,Lui rimarrà LA SUA PERSONA SEMPRE,e se non potrà averlo nella sua vita si limiterà a portarlo sul cuore tutta la vita.

Originally posted by laragazzasemplicemacomplicata

#storie

Qualche tempo fa, c'era una bambina che andava alle elementari. Amava gli animali e aveva molta immaginazione. Adorava disegnare, colorare e tutto quello che le permetteva di far fuoriuscire tutta la sua fantasia. Poi, un giorno, la sua maestra consegnò a lei e a tutti i bambini della sua classe un compito. Un foglio pieno di disegni da colorare, tutti che rappresentavano animali. In particolare c'era un cagnolino paffutello nel fondo, pronto ad essere colorato. La bambina adorava i cani, erano in assoluto i suoi preferiti e sognava di averne uno un giorno. La sua maestra disse di cominciare a colorare e mise a disposizione dei bambini tante matite colorate. La bambina colorò tutti gli animali fino a lasciare per ultimo il cagnolino. Era davvero indecisa su quale colore scegliere per lui. Nero? Marrone? No, troppo…normali. Magari giallo? Forse il verde. Poi si decise e prese un bel viola. Quando ebbe finito consegnò il suo compito alla maestra e questa, tutta indaffarata alla cattedra con un'infinità di fogli sparsi sulla superficie, lo prese e buttò un'occhiata per poi posarlo di lato. Lo riprese di nuovo un attimo dopo, sistemandosi bene gli occhiali sul naso, e osservò attentamente il compito. La bambina, che era stata tutto il tempo al fianco della sua maestra, la guardava e non capiva. Poi la maestra la guardò e indicò con il dito alcuni animali e disse 

-Hai lasciato spazi bianchi quasi ovunque!- la rimproverò. Poi si soffermò sul cagnolino viola, e la cosa sembrò sconvolgerla. 

-Perché hai fatto questo cane viola? Non esistono i cani viola! Cancella e fallo del colore giusto. 

E le ritornò il foglio con prepotenza. La bambina tornò a sedersi al suo posto, fissando il suo compito. Qual'è il colore giusto? Se i cani viola non esistono, perché dovrebbe esistere anche un “colore giusto”? pensava. Lei credeva che i cani viola esistessero poi, perché nella sua mente se ne proiettavano a decine. Quando tornò dalla maestra a riconsegnare il compito, che non aveva risistemato come le era stato detto, questa si arrabbiò molto e le mise il voto più basso. Era il più basso di tutta la classe. Vide il disegno della sua compagna, che aveva preso il voto più alto a differenza sua, e notò come il suo cagnolino era del comune colore dei cani, un semplice marroncino. Era colorato molto bene e non aveva spazi bianchi tra i tratti di colore. La maestra sembrò piuttosto soddisfatta della sua alunna. Però alla bambina dispiacque molto. “Sono tutti così noiosi.” si diceva. Forse, se solo si sforzassero a guardare oltre, sarebbero in grado di vedere anche solo l'accenno di un cagnolino viola. 

-Anonimo

For more: storie

Saresti mai in grado di farmi tua?” mi chiese lei mentre sorseggiava il the caldo.
Ero andato a casa sua per studiare, lei matematica e io inglese.
“Come scusa?” risposi io.
Ero concentrato sul libro, non stavo ascoltando quello che mi stava dicendo, sempre se avesse detto qualcosa prima.
Siamo amici da anni, forse ci potremmo definire come migliori amici, ma oltre all'abbracciarci in divano non è mai successo nulla, quindi non so proprio a cosa si riferisse con quella domanda.
“Dimmi, saresti mai in grado di farmi tua?” richiese e appoggiò la tazza di the sul tavolo.
Si toccò il collo e mi fece notare questo suo gesto, poi, come se nulla fosse, lo coprì con i capelli e tornò a fissarmi.
“Io..io.. non capisco” risposi.
Non capivo per davvero.
“Io penso che tu sia una bella ragazza, ma… ma non saprei nemmeno come toccarti.” aggiunsi.
Lei fece una piccola risata, non maliziosa, non strillando, un semplice sorriso muto. Non stavo capendo proprio niente.
Si alzò, butto giù per il lavandino il resto della bevanda e per lei tornò tutto alla normalità, come se quella domanda, quei suoi gesti o sorrisi, non fossero mai accaduti.
Riprese a studiare, mentre io cominciai a interrogarmi sul perchè di quella domanda, se avesse un doppio scopo, se volesse qualcosa da me o chissà che cosa.
Stavo impazzendo.
Arrivai pure a pensare che forse lei volesse più di un'amicizia, ma mi sentii così sciocco nel pensarlo che tornai a studiare, proprio come se non fosse successo nulla.
Le ore passarono e arrivò la sera con molta facilità, mi chiese di rimanere a mangiare da lei, così poi ci sarebbero stati gli abbracci nel divano e avevo voglia di sentirmi apprezzato.
Così decisi di rimanere.
Pizza a domicilio.
La pizza è sempre la soluzione per noi ragazzi sfaticati e non volenti di cucinare: margherita e prosciutto e funghi.
Alla tv non c'era nessun programma interessante, così optammo per le televendite.
Siamo strani, lo so, ma delle volte fanno pubblicità cosi assurde che non saprei nemmeno da quale iniziare.
La pizza finì nel giro di una decina di minuti e arrivò il momento: decidiamo un film, coperte e abbracci.
“Notte prima degli esami” quello fu il film scelto, non ne ero entusiasta, ma poco m’ importava.
“Ti faccio male col braccio?” chiesi a pochi minuti dall'inizio.
Lei si girò verso di me e con fare molto dolce ripose di no, che andava tutto bene e si limitò a baciarmi il collo e sulla clavicola, tornando poi al film.
“Ehi..” dissi io.
Si voltò per la seconda volta, le sorrisi e le uniche parole che uscirono furono: “Nulla, scusa, lascia stare”
Mi sorrise, senza un vero motivo e se ne tornò a guardare il film dopo avermi lasciato un secondo bacio sul collo.
“Senti… cosa intendevi oggi pomeriggio con quella frase, non riesco a togliermela dalla testa” chiesi io con non so che coraggio.
Non mi rispose.
Ancora una volta non stavo capendo nulla, però volevo una risposta.
I suoi capelli sapevano di lei, come sempre e averli così vicini cominciarono a farmi pensare nuovamente a qualcosa, riguardante la sua domanda.
“Saresti mai in grado di farmi tua?” mi ripetei dentro la mia testa, i pensieri erano tanti e forse con molte ipotesi azzardate.
Mi liberai il braccio che tenevo dietro la sua testa e le spostai i capelli, liberandole il collo.
Posai le mie labbra su di esso e con fare molto leggero le chiesi quasi il permesso di baciarglielo, ma senza parlare.
Erano i nostri gesti che parlavano e non le nostre labbra.
Qualche secondo dopo lei mi prese la mano, la strinse a se e io portai una parte del mio corpo sopra al suo.
Finalmente nemmeno lei stava capendo cosa stesse succedendo.
Le mie labbra non smisero mai di baciare il suo corpo, se non per respirare.
Le sue labbra presero a baciare anche il mio di corpo, finché non arrivammo a baciarci sulle labbra, per la prima volta.
Le sue mani erano incastonate con le mie, ma il desiderio di farla mia era interrompente e la bloccai con una delle due.
Ne ebbi una libera, che portai al suo sesso e senza che lei potesse dire niente, con modo gentile, entrai.
Le sue labbra si staccarono dalle mie, in maniera inaspettata e non erano più i gesti a parlare, ma lo erano diventati i nostri corpi.
Forse era quella la risposta alla sua domanda e anche se non fosse, era troppo tardi, lei era mia.
I baci si intensificarono, i gemiti erano sincronizzati e i  nostri corpi si muovevano come se fossero uno soltanto.
Era mia e io ero suo.
Il perchè di tutto ciò non saprei ancora spiegarmelo, era nato tutto da una semplice domanda seguita da mille domande fatte dentro la mia testa.
“Saresti mai in grado di farmi tua?” ancora oggi mi interrogo su cosa voglia significare, ma una certezza ce l'ho.
Ogni volta che la faccio mia, a modo mio, scopro sempre qualcosa di nuovo e ne sento la felicità nei nostri corpi.
Poi ogni volta che finiamo di fare l'amore, lei mi guarda e mi da un bacio seguito da un sorriso e mi chiedo: “Chissà se l'ho fatta mia questa volta
—  ricorodunbacio
E al ragazzo non importava quanto lei lo avesse ferito. Lui al suon della sua voce si sentiva felice. Quella felicità che pensava di aver dimenticato, ma non era così. Quella felicità esisteva ancora, era solo stata messa in un cassetto del suo cuore. Non gli importava di sbagliare e continuava a chiedersi “come può una cosa essere sbagliata se ti fa stare meglio?”. Riprese a camminare fino a quando vide una panchina, si sedette e si mise a riguardare tutte le foto che aveva conservato nel suo telefono dall'inizio alla fine. Vide delle foto che le aveva scattato di nascosto, che non le aveva mai fatto vedere per paura che si sarebbe arrabbiata, si strinse il telefono sul cuore. Sulle labbra comparve un sorriso. Lo sguardo rivolto al cielo.
—  SemplicementeMeStesso.

Signor dottore, grazie di aver risposto subitissimo (anche se ho abusato del povero *nome di persona che ha superato mille prove di forza e coraggio per fregiarsi del titolo di ‘genero n.1*)! Questa cosa della memoria e mia madre che mi dice “non è normale” mi avevano davvero messo un sacco di ansia. Sono felice di essere solo stordita. Ad ogni modo, come funziona esattamente dimenticare o ricordare così tante cose?


Antefatto: compagna di studi periventenne di genero N.1 aka @grobelfesta, la quale lamenta una perdita progressiva di memoria relativa a episodi del passato (per esempio, del liceo ricorda poco o nulla).

Memoria…

Sarebbe bello se la nostra capacità di immagazzinare memorie funzionasse come l’enorme tavolino dell’ingresso di casa della nonna, dove sono minuziosamente esposte le foto di tutti i membri della famiglia in ordine cronologico.

E invece funziona come la mia scrivania…

dove c’è letteralmente tutto ma non si trova mai un cazzo.

Con una sintesi estrema (e per questo volentieri criticabile e quindi integrabile da altri) possiamo dire che la memoria a lungo termine, cioè quella che si occupa di catalogare le esperienze passate e permettere di riferirle (memoria dichiarativa) e di riproporle (memoria procedurale) viene rafforzata a livello di circuito neuronale dal richiamare l’episodio mnemonico a più riprese nei periodi successivi a quando è occorso.

Nessuno di voi si ricorda tutte le volte che in prima elementare è andato a pisciare ma invece avete ben presente quando Pierfranciollo vi ha rubato il Kinder Bueno, ve lo ha spalmato in mezzo ai capelli e poi vi ha rotto il labbro con il suo astuccio pieno di pietre raccolte in cortile.

Questo perché lo avete raccontato a mamma a mezzogiorno, al papà quando è rientrato di sera, al preside il giorno dopo, alla nonna che vi è venuta a trovare la domenica e avete richiamato alla mente l’episodio tutte le volte che avete incontrato Pierfranciollo alle medie, al liceo e al bar del paese.

Non è un ricordo ma il ricordo di un ricordo di un ricordo di un ricordo e così via.

Così funziona la memoria e vi lussereste la mascella nello scoprire che ci sono persone, luoghi e avvenimenti che avete completamente rimosso dalla vostra memoria dichiarativa semplicemente perché non avete più avuto occasione di fissarli nel circuito neuronale con richiami successivi… ma che potrebbero essere rievocati in maniera spettacolare da un gesto (memoria procedurale), da un profumo o una canzone (memoria sensoriale).

Naturalmente ho fatto un riassunto anoressico di una branca della neuropsicologia che ha visto fior di scienziati dissertare per decenni su mnesie, prassie e compagnia danzante e di questo, e del disordine sulla mia scrivania, mi scuso.

rega mettete rai uno e guardate quel privilegiato di alberto angela che entra di notte e da solo a san marco a venezia, quando io ho fatto tutta la fila fuori in piazza e ho spintonato per entrare e mi hanno fatto lasciare fuori lo zainetto :(

però davvero, la qualità delle riprese, dei contenuti, e della voce di alberto angela sono senza paragoni e si meritano tutti, ma proprio tutti i soldi del canone rai.

2
saragiovanale: Smitten debutterà al settantesimo Festival del Cinema di Cannes , sono passati circa due anni dalle riprese ..foto Ricordo #Smitten #Film #madalinaghenea #darrencriss #set #dancer #corpodiballo #saragiovanale

“Smitten will debut at the 70th Cannes Film Festival, two years have passed since the shooting.. Souvenir photo #Smitten #Film #madalinaghenea #darrencriss #set #dancer #corpodiballo #saragiovanale”

E allora cosa ci resta? Dopo tutte le guerre, le vittorie, le sconfitte e le rese. Dopo i bicchieri vuoti messi in fila a segnare la strada per tornare a casa, la notte. Dopo le tregue, i compromessi, le negoziazioni e le paci precarie. Dopo le attese e gli incontri. Dopo la sete e la fame e il sonno e la veglia. Dopo i chilometri scritti con inchiostro sottile e le sbavature ai margini della pagina (quelle sì che hanno il sapore della rivolta). Dopo barricate e vestiti accumulati e poi buttati a palate. Dopo la cadute, le riprese e i funambolismi. Dopo tutte le menzogne raccontate a noi stess*, i corpi desiderati e le verità spogliate. Dopo i tu, i noi, i me e gli io. Dopo i loro e gli altri. Dopo il premere pressante dell'umanità sui castelli di sabbia e le barricate delle nostre sciocche autodifese. Dopo le speranze, le delusioni e i finalmente.
Dopo tutto questo e molto altro, che per pigrizia o sbadataggine non ho scritto, dopo tutto questo e molto altro cosa ci resta?
Tutto. Che equivale a niente. E la consapevolezza che il vuoto non è mai tale e che è solo nelle distanze infinitesimali degli spazi subatomici che si dà la condizione stessa di esistenza della realtà. Noi, siamo fatt* di increspature.

Photo by Fabio Berg 

Gruppo Feldgrau ha preso parte alle riprese del film “Lupi sul Senio” con alcuni uomini e veicoli. 

Le seguenti foto mostrate non hanno alcune fine politico ne di esaltazione razziale 

Feldgrau group took part in the filming of the film “Wolves on the Senio” with some men and vehicles. 

The following pictures shown are not for political purposes and are not exalted racial

C’era una volta, tanto tempo fa, molto lontano da qui, un paese in bianco e nero.
Con tante ombre al posto dei colori.
Un giorno arrivò un signore che portava, legati ad un polso, una miriade di palloncini di ogni colore. Appena lo vide, si avvicinò un bambino e gli chiese perchè quelle strane sfere non fossero bianche e nere.
Allora il signore gli rispose che veniva da un paese dove ogni cosa aveva un colore.
Proprio come quei palloncini. Il bimbo gli domandò un palloncino e il signore decise di regalarglieli tutti.
Si chinò su di lui e glieli tese.
Il bambino li afferrò, ma d’improvviso cominciò a sollevarsi da terra con tutti i palloncini.
Il signore lo afferrò e il bimbo, spaventato, decise di lasciarli andare. E appena toccò terra alzò gli occhi verso il cielo.
Vide quell’enorme quantità di palloncini, con tutti quegli strani colori che non aveva mai visto, librarsi in quell’infinita macchia bianco-nera che rappresentava l’unico mondo che lui conosceva.
Il suo cuore si fermò.
Era uno spettacolo meraviglioso: quei palloncini continuavano a volare in alto come luci sospese.
Illuminavano il cielo come lampioni accesi, nel contrasto delle ombre che incombevano su quel paese.
Ma d’un tratto, ecco che i palloncini azzurri cominciarono a scoppiare, colorando il cielo di un azzurro intenso. L’aria che ne uscì si tramutò in vento.
Il vento cominciò a trasportare i palloncini dovunque.
Quelli verdi si posarono sui prati e li colorarono.
Quelli gialli fecero scoppiare il sole da cui spuntarono infiniti raggi giallo tenue che riscaldarono tutto il paese. Quelli variopinti colorarono i fiori e così, via via, tutto il paese, pian piano, acquisto colore…
Il bambino, smarrito e incredulo, si voltò verso il signore per domandargli spiegazioni di tutto quello che era successo.
Ma il signore dei palloncini colorati non c’era più.
Era rimasto un unico palloncino rosso che andò a posarsi sul cuore del bambino.
Il palloncino si sgonfiò e il suo cuore riprese a battere, rosso d’amore.
Era nato un nuovo mondo dei colori.

(web)

Chi sa rispondermi?
Quanti palloncini ci vogliono per far volare un sogno?

🎈🎈🎈🎈🎈🎈🎈🎈🎈