ripara

Preambolo dell'omologazione

A volte mi guardo un po’ intorno, dimentico le persone e mi concentro sugli oggetti. Ne resto schifato, o meglio, resto schifato di me stesso. Io che per primo denuncio, odio il consumo e solo io il primo affezionato agli oggetti: libri, dischi, penne, quaderni, zaini e tanti altri oggetti vari. Io che per primo continuo a comprare libri, dischi, penne, quaderni, zaini e tante altre cose. Io che per primo consumo libri, dischi, penne, quaderni, zaini e tante altre cose. Ha senso continuare a cercare di apparire diverso? Perché continuo a mentire a me stesso?

Ho bisogno di essere riparato ma ormai nessuno più ripara. C'è un piccolo difetto? Si butta e se ne produce uno nuovo. Ho dei difetti? Sì, e tra l'altro grossi. Buttiamo e produciamone un altro.

Dico una cosa a te che stai leggendo e mi stai considerando un pazzo: ti invidio
Dico una cosa a te che stai leggendo e ti ritrovi, almeno in parte, nelle mie parole: ti amo.

Quando sarò, se sarò, padre, sarò costretto ad omologarmi, a seguire certi schemi: questa fase non è altro che preparatoria. Fra dieci anni mi sarò già scordato tutto: avrò una moglie, figli, una o due belle macchine, una casa, un mutuo, dei suoceri, dei nipoti, una televisione, una lavastoviglie, una lavatrice, un computer, dei cellulari, un diploma superiore, una laurea all'Università, un animale domestico, un balcone, un lavoro, un giorno di riposo, una vacanza, un interesse, una mattina alla settimana per correre, una serata romantica al ristorante, tante notti per “scopare”, un aspirapolvere, una vasca da bagno, un ventilatore per combattere il caldo, una coperta per riscaldarmi dal freddo. Piangerò molto da grande, piangerò davvero tanto, ne sono sicuro. E a confortarmi ci sarà una moglie succube quanto me di ciò che odiavo da ragazzino: come farà a consolare le mie eterne pene?
Dicono che si chiama crescere, io ho paura di questo crescere perché mi sembra soltanto una scusa per permettere una vita uniformata secondo gli standard stabiliti da chi non so e non saprò mai. Vedete, nemmeno il nemico posso conoscere, individuare.

Dov'è il male? Dov'è il bene?