rimase

Rimase immobile per un istante. Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero. Non fece neppure
rumore sulla sabbia.
—  Il Piccolo Principe - Antoine de Saint-Exupéry
Era il giorno del mio compleanno di due anni fa,quel pomeriggio lo ricordo bene,ci incontrammo sotto casa tua alle 16.40,mi diedi gli auguri abbracciandomi fortissimo,poi mi passasti un enorme sacchetto rosa,con una lettera,dicendomi di leggerla da sola,io per non perderla la misi nel portafoglio e poi andammo alla festa di compleanno.
Quella lettera rimase lì,non l'avevo mai letta finchè non dovetti cambiare portafoglio.
Era passato molto tempo e tante cose tra noi erano cambiate,ma decisi comuqnue di leggerla,mi commossi a leggere tutte quelle parole,mi faceva male pensare che a distanza di 1 anno era cambiato tutto,eravamo anche  cambiate noi,mi asciugai le lacrime mi feci forza,chiusi quella lettera e la misi nel mio nuovo portafoglio,decisi di portarmi dietro quelle parole, nonostante mi facessero un pò male
—  occhisolopienidite
C'era una volta - e c'è ancora - un'anima curiosa che vagava per gli spazi infiniti senza trovare un amore dentro il quale tuffarsi. Stava andando alla deriva negli abissi di un mare di noia quando sentì pulsare qualcosa. Una luce, fatta di musica. E rimase inebetita da tanta bellezza. Disse solo una parola e si tuffò dentro di te.
Allora vi siete dimenticati tutto e avete incominciato a vivere. Tu e la tua anima.
Per sempre felici e contenti, prometteva l'ultima riga delle favole. Invece siete finiti in una gabbia, e le sue sbarre le ha costruite il dolore. Non riuscite più a stare insieme e neppure a staccarvi. Vi trascinate senza meta sotto il peso dell'infelicità e nei vostri pensieri il futuro assomiglia a un deserto dove la nostalgia prevale sul sogno e il rimpianto sulla speranza.
Lettrice o lettore, non ti crucciare. Prima o poi - e più prima che poi - sentirai in sogno una voce di flauto.
《Lei è la tua anima, mica un accidente. Se non te ne innamori, non amerai mai niente.》
《Innamorarmi della mia anima! E come si fa?》
《Ti do un indizio. Ricomincia dall'inizio…》
—  Massimo Gramellini
Hoka nr. 1951

C'era uno che aveva un cuore d'oro. Quando il suo amico del cuore lo scoprì, una sera in cui si dimostrarono reciprocamente introspettivi, volle la parte che a suo parere gli spettava di diritto, per poi sparire senza neanche salutare. Intanto la notizia del cuore prezioso aveva fatto il giro del quartiere e perfino della città. Arrivarono in tanti dall'uomo dal cuore d'oro: donne innamorate, amici carissimi, parenti vicini, sconosciuti palesati. Tutti volevano, reclamavano, pretendevano, si prendevano un pezzetto di cuore e se ne andavano. E ogni volta per l'uomo era una ferita che si apriva e dentro alla ferita sanguinavano dolori, rimorsi, delusioni, tristezze e molto di più. Fino al punto in cui un giorno tutto l'oro finì e di nuovo la notizia fece il giro della città: le donne innamorate non lo erano più, gli amici carissimi lo erano poco o niente, i parenti restarono lontani, gli sconosciuti continuarono ad esserlo. L'uomo rimase solo con il cuore depredato, talmente misero che presto se ne dimenticò.

Inizio da un po di tempo fa, tre anni fa precisamente, mio padre iniziò a bere, sempre di più e tornare a casa sempre più ubriaco, tra una terapia di recupero e un'altra continuava a bere, fin quando una sera tornò a casa talmente ubriaco da prendere un coltello e farmi finire in ospedale, io ho sempre sostenuto che quella sera non era lui ad agire, anche perché il giorno dopo mi chiamò piangendo per sapere come stavo, e rimase sobrio per quasi un'anno, ovvero fini al giorno del processo perché alcuni “membri della famiglia” avevano fatto la denuncia. In tutto ciò finì a Nel suo paese d'origine, dovette scontare un semplice periodo lontano da noi, da me più che altro, poteva vedermi solo se ero io a volerlo.
Nove mesi fa sono salita da lui ed una sera mentre stavo andando a trovarlo un “uomo” fece una cosa che non sto qui a scriverti perché mi fa male raccontare, ed io rimasi incinta. Due mesi dopo mi accorsi di tutto ciò, mio padre era appena uscito andò a bere e poi venne ad alzarmi le mani perché quella sera non ero andata a trovarlo, Quella sera io ho perso il mio bambino.
—  La mia vita di merda. (Snobworld)
Aveva un viso spigoloso e duro.
Uno sguardo fermo e attento.
Come se la vita avesse inciso
il suo cuore con una lama
ardente.
Si proteggeva, e guardava tutti
con sospetto.
Come a dire “No. Non mi faccio sconfiggere di nuovo.”
E fu così che rimase solo,
non più schiavo degli altri
ma prigioniero di se stesso.
—  – @carezzedistanti
«Ma ti piace davvero studiare?»
Mattia annuì.
«E perché?»
«È l'unica cosa che so fare» disse lui, piano. Avrebbe voluto
dirle che studiare gli piaceva perché puoi farlo da solo, perché
tutte le cose che studi sono già morte, fredde e masticate. Avrebbe
voluto dirle che le pagine dei libri di scuola hanno tutte la stessa
temperatura, che ti lasciano il tempo di scegliere, che non fanno
mai male e che tu non puoi far loro del male. Ma rimase in
silenzio.
—  Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, Mondadori, 2008; pp. 91-92
«Dimmi cosa vuoi da me, dimmelo».
Lei non parlò, ricacciò in gola le parole che volevano a tutti i costi uscire e rimase in silenzio.
«Vedi?» disse allora lui «Non lo sai neanche tu cosa vuoi».
Lei abbassò la testa, si avvicinò alla finestra e rimase a guardare la pioggia che scendeva forte.
Oh, sì che lo sapeva!
Voleva essere amata, solamente amata.
Ma non poteva dirglielo, perché se c'era una cosa di cui era sicura, è che il sentimento non va chiesto.
L'amore esplode nel cuore di chi ama.
L'amore non si chiede.
—  serena santorelli

anonymous asked:

Vorrei mettere alla prova questo ragazzo che mi piace perché tutte le mie amiche mi dicono ogni volta che parliamo di lui " scusa se a te piace e tu gli piace perché non vi mettete insieme" , a lui gli piacevo e anche tanto solo che gli diedi il "palo " e ci rimase male ora sta giocando al mio vecchio gioco ma non riesce a trattenere la sua gelosia quando sto vicino ai miei amici , come posso metterlo alla prova secondo te ?

L’amore non è un gioco a chi fa più ingelosire l’altro.

Sei sicura che ti interessa davvero?
O credi di volerlo solo perchè questo ragazzo sembra averti dimenticato?

Se ti piace e se credi di piacergli, non devi metterlo alla prova.
Glielo dici e basta.

Ma se il tuo è solo un interesse effimero, allora è meglio evitare di creare altre situazioni ambigue.
Come dico sempre, chiarisciti prima con te stessa.
Solo dopo potrai costruire qualcosa con qualcun altro.

Avevo quest'amico.
Lo conoscevo dalla prima elementare. Era il più figo per tutti gli anni delle elementari, perché passava ogni pausa a giocare con me e qualche volta mi riportava a casa, quando avevo paura di ritornarci da sola.
Smise di piacermi quando, ad un certo punto, smise di riportarmi a casa e cominciò a giocare a calcio con i suoi amichetti. Quando mi vedeva, si girava dall'altra parte e continuava a parlare con i suoi amici.
Quando avevo 11 anni, i miei decisero di separarsi. Non volevo che lo dicessero a qualcuno delle mie amiche. Mia madre non riuscì a sopportare di vedermi sempre triste, così decise di chiamarlo.
Lui venne e rimase tutto il fine settimana. Stavamo sdraiati sul mio letto, guardavamo la televisione e lui pianse quasi quanto me. Ad ogni pubblicità, che io sarei riuscita a superare senza che io piangessi, mi concedeva di mangiare una pallina di cioccolato.
Dopo quel fine settimana, cominciò a venire a casa.
Gli anni passarono.
Lui si mise insieme a ragazze, che puntualmente lasciò, ma io ero sempre la ragazza che, ogni sera, riportava a casa.
In seconda media ero seduta accanto lui. Lo osservai. Lo guardai direttamente nei suoi magnifici occhi verdi, e di colpo capii cosa intendesse mia madre quando una volta mi disse che gli occhi sono la porta dell'anima.
In quel momento sperai che lui fosse più del mio migliore amico, ma sapevo che lui non voleva.
Eravamo arrivati già all'ultimo anno, ed eravamo in gita. Ero in prima fila, lui era dietro, gli sorrisi, ricambiò. Era poco più avanti, sotto le luci del autobus, dio, quanto sembrava bello e felice.
In quel momento sperai che lui fosse più del mio migliore amico, ma sapevo che lui non voleva.
Settimane dopo, si fidanzò con una mia amica. Tutti raccontavano di quanto bene stessero insieme. Lei era bella e amata da tutti, proprio come lo era lui, ma ero sempre io quella che, ogni giorno, riportava a casa.
Una sera restammo a lungo nella sua macchina, mi raccontò di quanto fosse felice in quel periodo della sua vita. Lo guardai nei suoi occhi verdi e sapevo che stava raccontando la verità.
In quel momento sperai che lui fosse più del mio migliore amico, ma sapevo che lui non voleva.
Il giorno dopo, a scuola, dovevamo scrivere un tema: il mio primo amore.
Sapevo precisamente su chi volevo scriverlo, ma non potevo.
Quando guardai il mio migliore amico, vidi come guardava la mia amica.
In quel momento sperai che lui scrivesse quel tema su di me.
In quel momento sperai che lui fosse più del mio migliore amico, ma sapevo che lui non voleva.
Qualche settimana dopo, mi chiamò la mia amica e mi disse di aver rotto con lui. Quando il giorno dopo mi riportò a casa, restammo ore sulla sua macchina. Parlammo dei nostri amici, della scuola, di musica. Mi raccontò che non l'aveva mai amata. In quel momento sperai che lui mi dicesse che amava me.
In quel momento sperai che lui fosse più del mio migliore amico, ma sapevo che lui non voleva.
Il tempo passò, si trasferì per un'anno in Canada e conobbe una ragazza. Quando ritornò, mi raccontò di lei, che voleva sposarla. Me la presentò e, quando mi chiese cosa ne pensassi, gli dissi che era fantastica. Era contento di aver trovato l'amore della sua vita.
In quel momento sperai che lui mi dicesse che io ero l'amore della sua vita.
In quel momento sperai che lui fosse più del mio migliore amico, ma sapevo che lui non voleva.
Quel giorno mi riportò a casa per l'ultima volta.
Al suo matrimonio ero seduta in prima fila. Sembrava così bello e felice come quel giorno di tanti anni prima, in gita.
Gli sorrisi e ricambiò.
In quel momento sperai che ci fossi io al suo fianco.
In quel momento sperai che lui fosse più del mio migliore amico, ma sapevo che lui non voleva.
Il mio migliore amico si trasferì con sua moglie in Canada, io rimasi a casa. Gli anni passarono.
Oggi sono seduta di nuovo in chiesa. È il suo funerale. E scopro che, già da un paio d'anni, ha divorziato dalla moglie.
L'insegnante che avevamo nell'ultimo anno di scuola sta cominciando a fare il suo discorso funebre. Lei dice che, già da sempre, sapeva scrivere molto bene. Ora comincia a leggere l'inizio del tema che lui aveva scritto nell'ultimo anno di scuola e dice: ‘Il mio primo amore: Non ho mai guardato questa ragazza senza volerle dire che la amo.
Guardo nei suoi occhi verdi e spero che lei sia più della mia migliore amica, ma so che lei non vuole.
—  I’m a fucking error, sorry
Il signor Tuttossa

Rimase sorpreso quando la sua figliastra chiese di lui e non di sua madre quando chiamò nel bel mezzo della notte. La bimba di 6 anni aveva dimostrato di tollerarlo a malapena nei mesi che erano seguiti al suo trasferimento nella casa della sua nuova compagna.

“Che succede? Mostri nell’armadio?” domandò affacciandosi sulla soglia della sua cameretta.

Lei annuì.

“Il signor Tuttossa non mi lascia dormire…”

“Il signor Tuttossa? Ah, che strano…Tuttossa era anche il nome del mio mostro immaginario quando avevo la tua età!” L’uomo ridacchiò. “Ehi, sai una cosa? Forse è per me che è venuto, non per te!”

La bimba si allungò e spense la luce, facendo sprofondare la cameretta nell’oscurità.

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“Lui ha detto proprio la stessa cosa…”

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Fu allora che la porta dell’armadio iniziò ad aprirsi con uno scricchiolio.

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Mr. Bones by mike_pants

on Short Scary Stories

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Perché sei tu, semplicemente tu, la più grande persona che io abbia mai amato, e sempre lo farò. Mi ricordo tutto , le prime volte che ci siamo parlati, le nostre prime risate , ma mi rimase in mente particolarmente la tua storia, la tua sofferenza , raccontandola in un modo che mi colpi davvero tanto , quasi piangevi. I giorni passavano , e più passavano e più sentivo dentro di me la convinzione che fossi la persona con la quale andava speso del tempo , dei momenti da ricordare ,  mi innamorai perdutamente, e quando uscimmo per la prima volta, dio l'imbarazzo. Ricordo il nostro primo bacio, le nostre prime uscite e il nostro ti amo, perché è quello che conta tanto , e sappi che lo farò per sempre , perché è la più grande promessa che io possa farti , perché una persona stupenda come te, è solo da amare infinitamente