ridy

26-04-2017
La verità è che li baci tutti
ma non porti nessuno nel tuo cuore.
La verità è che esci con molti
ma non hai nessuno a cui chiedere molte carezze.
E ridi molto perché non hai nessuno con cui piangere.

Questa è la verità:
ti senti sola e li baci tutti, ami tutti.
Ma non sai più cos’è l’amore.
Non sai più chi sei tu.

Elia M. (via daem-on)

flickr

It’s in my chest
It’s in my ribs 
It’s not my heart 
It’s my grieving 
But it’s not sad 
It’s more of a longing 
That comes for the season 
That I’m in 
And I always wonder just where it’s been 



dai un calcio forte, 
e intanto ridi. 
ma lo vedi che misura hai?



Maranjab desert,
Iran.
Aprile duemiladiciassette

Ti ho vista la prima volta
ch'era una giornata grigia,
guardavo l'alba dall'autobus
alzarsi sulla brina.
Fermo in coda tra la fila,
viaggiavo tra i pensieri
con in testa le parole
ed in mano una matita.
Ascoltavo un pezzo rap di Fibra,
uno dei primi del duemila,
appuntandone una rima
sul diario della scuola.
“Non ci si annoia per caso”,
diceva nella prima strofa,
ed io che m'annoiavo
notavo che la noia
in quel quartiere era di moda.
Di moda era la droga,
non ci importava dei vestiti,
io giravo con la maglia
di Turbe Giovanili,
il rap lo sentivamo addosso,
come il vento caldo a Maggio,
scioglieva il freddo dentro
anche in inverno a meno quattro.
I miei compagni
senza sogni nel cassetto
ma nella stagnola,
senza verde nelle tasche
ma col fumo in gola.
Io non mi drogavo
a differenza dei miei amici,
poi in quei giorni grigi
vidi il sole nascere dai tuoi sorrisi,
crei dipendenza quando ridi,
e scrissi sui miei libri
“se continui, il mio cuore lo dividi”.
Quella mattina la mia noia
poteva ritenersi morta,
per la prima volta
sentii sbattere l'aorta
più forte della porta
che mi chiudeva il cuore.
Quelle labbra erano l'alba
e quel sorriso il sole,
non sapevo ancora il nome
ma io la chiamavo Amore.
Era la soluzione
a quella monotonia,
scesi alla prima fermata
e attraversai la via,
era ancora là sulla panchina
con la testa china
su un libro di Svevo,
pensavo: “fortunato,
ti sfiora con le dita
come se toccasse il cielo”.
L'effetto che m'hai fatto
ancora non me lo spiego,
pensavo di tornare indietro
mentre mi facevo avanti.
Mi sedetti lì vicino
in silenzio, pochi istanti,
pochi secondi più tardi
riuscii ad incrociare
i tuoi sguardi.
Quelli non erano occhi
ma cerchi di diamanti,
in mari d'iridi, scorsi
che cercavi d'amarti.
Ti salutai chiedendo
se fossi di quelle parti,
bastó un “sì” a donarmi
la voglia di rincontrati.
Sorridemmo entrambi,
la mia musica e i tuoi libri
passarono in seconde parti.
—  cit. pioggia-di-parole ☂Michele Giorgi

A regazzì, stamme a sentì.
Ma davero tu stai a sprecà e lacrime pe uno che nemmeno te considera?
Sai a lui che je frega?
A vita se la gode lo stesso e mesà che è ora che inizi pure tu a fregattene della gente e a vive a vita tua!
Che tanto che te torna a sta male?
Nte vole?
Famosene na ragione!
Troverai pure tu uno che je brilleranno l’occhi solo a vedette, che te farà sentì a principessa de sto monno.
Godemose st’anni che na vorta passati nun tornano più.
Festeggia, fa l’amore, mbriacate e ridi come non hai mai fatto che avoja a te quanto tempo ce sta pe piagne!
Asciugate sti lacrimoni, esci da quella porta e inizia a vive.
Il mondo non gira intorno a nregazzetto che nun te vole, sai quanti te stanno appresso e nemmeno te ne accorgi perchè stai in fissa co qualcuno che preferisce divertisse invece de sta co na persona che je avrebbe dato pure rcore!
Rcore se da solo alle persone importanti, ricordatelo sempre.
Sta persona arriverà quanno meno te lo aspetti e nun me vorrai di che te lo voi fai scappà!
Ridi principè che rsorriso tuo incanta tutta Roma.

- Ilaria Calvani

È un controsenso non trovi? Sei la persona più triste che conosca ma anche quella che ride più spesso.

Ti avrei dato tutto.
Questo pensavo mentre tornavo a casa.
Non so di preciso cosa sia tutto.
Credo di essere io, tutto.
Ti avrei dato la consapevolezza di essere un grande uomo, perché è quello che penso e tu senti quello che penso senza che te lo dica.
Ti avrei dato tante risate, perché io e te, insieme, ridiamo da far invidia al mondo.
Ti avrei fatto incazzare, perché che palle una vita senza incazzarsi per poi fare pace.
Ti avrei dato sesso, perché l'amore no, quello te lo do sempre senza stare in un letto: quando ti guardo, quando ti parlo, quando ti scrivo, quando piango, quando ti tocco.
Ti avrei dato i discorsi da fare con un'amica, quelli che parliamo per ore e poi alla fine abbiamo ragione entrambi o non ha ragione nessuno.
Ti avrei dato il permesso di prendermi in giro sempre, come fai tu quando mi dici le cose e ridi come un deficiente e ti si vedono tutti i denti.
Ti avrei dato la possibilità di ascoltare delle cose che non ho mai detto a nessuno.
Ma a te si, io a te le volevo dire.
Ti avrei dato il confronto.
Ti avrei dato il conforto.
Ti avrei dato il mare con me.
Ti avrei dato tutti i respiri miei che volevi.
Ti avrei dato le mie lacrime, quelle di quando sono triste perché non lo so il perché.
Ti avrei dato la mia bocca, sempre.
Ti avrei dato i miei occhi che ti guardano e che quando lo faccio tu sai che sei il più bello.
Ti avrei dato la possibilità di amarmi, che non è poco, perché l'ho data solo a un uomo nella mia vita, ma l'ho fatto credere a più di uno.
Ti avrei dato tutta la verità, sempre, perché se ti dico una bugia poi ti dico subito la verità, perché no, non ce la faccio a guardarti se ti ho mentito.
Ti avrei dato i baci in punta di piedi, perché sei lì davanti a me e sei mio ed io sono tua.
Si, credo di essere io il tutto che avrei voluto darti.
Invece, non avrò la possibilità di darti mai più niente.
Questo pensavo, con le lacrime e il mal di testa, quando sono arrivata a casa mia.

Non ho niente di speciale, ma se poi ridi vuol dire che una cosa la so fare.

“Let it be. Lascia che sia. Lascia che le cose accadano. Non riempirti di paranoie problemi. O peggio ancora di paure. Canta. Balla. Dedica canzoni. Sogna. Sogna tanto. E fai di tutto per realizzare il tuo obiettivo. Ribellati. Non farti sottomettere. Non preoccuparti del futuro. Non avere timore di metterti in gioco, di osare, dimostrati per quello che sei. Lasciati andare, lasciati trasportare dalla vita e dalle emozioni. Non ci sarà una seconda possibilità di rivivere determinati momenti. Esci. Vai a ballare e torna alle sei del mattino a casa. O non tornarci proprio. Ma non restare chiuso in casa. Non fare l'orgoglioso. Non serve a niente. O meglio, serve solo ad allontanare le persone. Tutti hanno vissuto brutte esperienze. Ognuno ha avuto le sue delusioni. Non credere di essere l'unico. Ma non per questo devi chiuderti in te stesso. Scrivi quei messaggi che non hai il coraggio di inviare. Non rimanere con il dubbio di come sarebbe potuta andare. Non pentirti. E non giudicarti. Sei quello che sei. Non perdere tempo con l'invidia. Non c'è alcun motivo di avere un piano B, perché distrae dal piano A. Rilassati. Sdraiati sul prato e guarda il cielo. Vai al mare. Ascolta il rumore delle onde. Non badare a ciò che dice la gente. Sì solare, pure incazzata. Non avere paura di ridere ad alta voce. Leggi le istruzioni, anche se farai di testa tua. Non è mai troppo tardi per cambiare. O per non cambiare a fatto. Guarda le cose da da punti di vista diversi. Non essere cocciuto. Sì curioso. Viaggia. Non prenderti troppo seriamente. Nemmeno troppo sottogamba. Le persone vanno e vengono. Come le stagioni. Prometti solo se sei sicuro di mantenere. Sorprenditi per le piccole cose. Stupisci con i piccoli gesti. Guarda molti film. Credi in molte cose. Soprattutto in te stesso. Ridi. Sì felice. Sperpero allegria. Perché sorriso porta sorriso. Sì umile. Ama tanto, ama tutto, Ama sempre. Lascia che le cose accadano. Lascia che sia come deve essere. Let it be. ” 🍃

1. Bacia quel ragazzo carino alla festa ma spingilo via appena cerca di metterti le mani sotto la gonna.
2. Non piastrare i tuoi capelli per una settimana, guarda quanti complimenti riceverai.
3. Metti a tutto volume la tua canzone preferita anche se tua mamma ti dice di spegnere o di abbassare. Goditi quei 3 minuti di pura felicità prima che strappi la spina via.
4. Accetta di uscire, avrai qualcosa da raccontare ai tuoi nipoti.
5. Dipingi il sole in un giorno di pioggia e attaccalo alla finestra.
6. Mangia dei dolci, hai cose migliori a cui pensare invece che a quelle 300 calorie.
7. Fai yoga e medita il più possibile.
8. Resisti per te stesso. Qualcuno ti ha chiamata troia? Qualcuno ha detto che sei brutto? Qualcuno ha detto che ciò che fai è noioso e inutile? Sarebbe carino resistere per te stesso e chiudergli la bocca.
9. Non rispondere a un gruppo di maschi che ti fischia, sei un essere umano, non un cane.
10. Indossa intimo sexy, tantissimo cuoio, un cappotto di pelliccia, tacchi e un rossetto viola. Fallo per te stessa, non per il ragazzo bello del palazzo accanto.
11. Se hai avuto una brutta giornata, piangi, urla, picchia il cuscino, butta tutto per terra. Poi metti a posto tutto il casino, te stesso incluso e rialzati.
12. Sorridi, sii educato e e mostra alla gente il tuo lato migliore.
13. Smetti di aspettare la tua cotta, smetti di vestirti per il ragazzo al bancone del bar che ti offre un drink gratis o di stare un’ora in più al lavoro per il tuo capo. Smetti di provare ad impressionare queste teste di cazzo e inizia ad impressionare te stesso.
14. Ridi fino alle lacrime, e quando la ragazza seduta accanto a te in classe ti dirà di stare zitta, ridi più forte.
15. Fai tutto ciò che ti sembra giusto al momento, ridi e rimpiangi più tardi.
Ripeti.