ricorre

Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta, si innamorarono perdutamente e da quel momento cominciarono a vivere un grande Amore. Allora il mondo non esisteva ancora e il giorno che Dio decise di crearlo, gli donò il tocco finale… la bellezza! E decise anche che il Sole avrebbe illuminato il giorno e la Luna la notte, obbligandoli senza volerlo a vivere separati. I due si intristirono molto quando capirono che non si sarebbero mai più incontrati. La Luna diventava sempre più amareggiata malgrado la brillantezza che Dio le aveva donato, Lei soffriva di solitudine. Il Sole, a sua volta, aveva guadagnato un titolo di nobiltà “Re degli Astri”, ma anche questo non lo rendeva felice… Dio li chiamò e li disse “non avete nessun motivo per essere tristi dopotutto avete una brillantezza che vi distingue l'uno dall'altra. Tu Luna, illuminerai le notti fredde e calde, incanterai gli innamorati e sarai molte volte motivo di poesia.. Quanto a te Sole, sostenterai questo titolo perchè sei il più importante degli astri, illuminerai la Terra durante il giorno, fornirai calore agli esseri umani e la tua semplice presenza farà le persone felici”. La Luna si intristì molto per il suo terribile destino e trascorreva i giorni piangendo. Il Sole soffriva per la tristezza della Luna, ma non poteva lasciarsi andare perchè doveva darLe la forza di accettare il destino che Dio aveva deciso per loro. La sua preoccupazione era tanto grande che pensò di chiedere un favore a Dio: “Signore, aiuta la Luna, per favore, lei è più fragile di me, non sopporterà la solitudine”. E Dio con la sua bontà creò le stelle per tenere compagnia alla Luna. La Luna quando è molto triste ricorre all'aiuto delle stelle, che fanno di tutto per consolarla, ma quasi sempre non ci riescono. Tutt'oggi loro vivono così: separati. Il Sole finge di essere felice, e la Luna non riesce a nascondere la Sua tristezza. Il Sole è ancora caldo di passione per la Luna e Lei vive ancora nell'oscurità della solitudine. Il desiderio di Dio era che la Luna dovesse essere sempre piena e luminosa, ma lei non riusciva ad esaudirlo.. Perchè è una Donna e una Donna nella sua Vita ha delle fasi: quando è felice riesce ad essere piena e luminosa, ma quando è triste è calante e non è nemmeno possibile vedere la Sua brillantezza. Luna e Sole seguono il loro destino, Lui solitario ma forte, Lei in compagnia delle Stelle ma debole. Gli umani cercano in tutti i momenti di conquistarLa, come se questo fosse possibile. Ogni tanto alcuni uomini La raggiungono ma ritornano sempre soli, nessuno di loro è mai riuscito a portarLa fino alla Terra, nessuno di loro L'ha veramente conquistata, anche se pensavo di averlo fatto. Dio ha deciso che nessun Amore in questo mondo fosse del tutto impossibile, neanche quello tra la Luna ed il Sole ed è stato allora che ha creato l'eclissi. Oggi Sole e Luna vivono nell'attesa di questo istante, unico momento raro che li è stato concesso. Quando guarderemo il cielo e vedremo il Sole nascondere la Luna è perchè sdraiandosi su di Lei, incominciano ad amarsi. La brillantezza della loro estasi è così grande che gli occhi umani non possono guardare l'eclissi perchè gli occhi potrebbero rimanere accecati nel vedere tanto Amore.

rosso-disera  asked:

F,26,buona salute. Salve Doc. Sorvolando sulla mia negligenza, ieri sera sono rimasta folgorata dalla batteria di una recinzione elettrica. Ho ricevuto una scossa tale da sentirmi rimbombare il petto e la testa. A distanza di oltre 15/16 ore sento ancora indolenzimento all’arto direttamente interessato e un po’ di dolore alla testa e poco sopra il seno sx che si acuisce quando mi sforzo (praticamente l’80% della mia giornata). Dato che a casa mia si ricorre al PS solo quando si è riversi in(1/2)

(2/2)una pozza di sangue, e dato che sono stata liquidata con risate e prese in giro, crede che posso stare tranquilla (con un discreto riposo), o mi conviene iniziare il giro dei saluti delle persone care? Grazie!


Te l’ho raccontato di quella volta che ho riagganciato un filo del recinto che si era tolto dal sostegno e i guanti in gomma che stavo indossando NON mi hanno protetto come credevo? Ho cacciato una bestemmia così forte che le capre non sono uscite dalla stalla per tre giorni.

Comunque no, o muori subito (con una batteria di medie dimensioni non succede) oppure difficilmente un elettrocuzione da corrente continua manda in aritmia una persona giovane e sana.

Il dolore che senti è quello della contrazione tetanica abnorme dovuta alla scarica elettrica (migliaia di volte più potente dell’impulso elettrico che il tuo cervello manda alla placca neuromuscolare attraverso i nervi) che ti ha lasciato una mialgia equivalente allo sforzo di un giorno passato a spaccar sassi in un carcere messicano.

Riposo (LOL) e massaggi decontratturanti.

Happy women’s day my love
Is celebrated on March 8 every year Women’s Day by wishing her, and making her feel how important and special she is.

Una carta romantica per augurare la vostra amata la Festa della Donna.
L'8 marzo di ogni anno ricorre la giornata internazionale della Donna ( Festa della Donna)
La mimosa che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, è simbolo italiano di questa importante giornata.

Prendila per mano, avvicina il tuo corpo al suo, adagia una mimosa tra le sue mani, e sussurra nell'orecchio: “auguri amore mio,” ti amo!- Carmine De Masi

Le 8 mars dans de nombreux pays est célébré comme Journée de la femme! Bonne Journée de la femme vous souhaitant un jour aussi belle que vous êtes..

El 8 de marzo, en muchos países se celebra como Día Internacional de la Mujer.

Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta,si innamorarono perdutamente e da quel momento cominciarono a vivere un grande Amore… Allora il mondo non esisteva ancora e il giorno che Dio decise di crearlo, gli donò il tocco finale… la bellezza!
E decise anche che il Sole avrebbe illuminato il giorno e la Luna la notte, obbligandoli senza volerlo a vivere separati.
I due si intristirono molto quando capirono che non si sarebbero mai più incontrati. La Luna diventava sempre più amareggiata malgrado la brillantezza che Dio le aveva donato, Lei soffriva di solitudine…Il Sole, a sua volta, aveva guadagnato un titolo di nobiltà “Re degli Astri”, ma anche questo non lo rendeva felice…
Dio li chiamò e li disse"non avete nessun motivo per essere tristi dopotutto avete una brillantezza che vi distingue l'uno dall'altra. Tu Luna, illuminerai le notti fredde e calde, incanterai gli innamorati e sarai molte volte motivo di poesia… Quanto a te Sole, sostenterai questo titolo perchè sei il più importante degli astri, illuminerai la Terra durante il giorno, fornirai calore agli esseri umani e la tua semplice presenza farà le persone felici…
La Luna si intristì molto per il suo terribile destino e trascorreva i giorni piangendo. Il Sole soffriva per la tristezza della Luna, ma non poteva lasciarsi andare perchè doveva darLe la forza di accettare il destino che Dio aveva deciso per loro. La sua preoccupazione era tanto grande che pensò di chiedere un favore a Dio: “Signore, aiuta la Luna, per favore, lei è più fragile di me, non sopporterà la solitudine”. E Dio con la sua bontà creò le stelle per tenere compagnia alla Luna.
La Luna quando è molto triste ricorre all'aiuto delle stelle, che fanno di tutto per consolarla, ma quasi sempre non ci riescono.
Tutt'oggi loro vivono così… separati.
Il Sole finge di essere felice, e la Luna non riesce a nascondere la Sua tristezza. Il Sole è ancora caldo di passione per la Luna e Lei vive ancora nell'oscurità della solitudine.
Il desiderio di Dio era che la Luna dovesse essere sempre piena e luminosa, ma lei non riusciva ad esaudirlo.. Perchè è una Donna e una Donna nella sua Vita ha delle fasi: quando è felice riesce ad essere piena e luminosa, ma quando è triste è calante, e quando è calante non è nemmeno possibile vedere la Sua brillantezza.
Luna e Sole seguono il loro destino, Lui solitario ma forte, Lei in compagnia delle Stelle ma debole.
Gli umani cercano in tutti i momenti di conquistarLa, come se questo fosse possibile. Ogni tanto alcuni uomini La raggiungono ma ritornano sempre soli, nessuno di loro è mai riuscito a portarLa fino alla Terra, nessuno di loro L'ha veramente conquistata, anche se pensavo di averlo fatto.
Dio ha deciso che nessun Amore in questo mondo fosse del tutto impossibile, neanche quello tra la Luna ed il Sole ed è stato allora che ha creato l'eclissi.
Oggi Sole e Luna vivono nell'attesa di questo istante, unico momento raro che li è stato concesso. Quando guarderemo il cielo e vedremo il Sole nascondere la Luna è perchè sdraiandosi su di Lei, incominciano ad amarsi…. La brillantezza della loro estasi è così grande che gli occhi umani non possono guardare l'eclissi… gli occhi potrebbero rimanere accecati… nel vedere tanto Amore.
Oggi, 25 aprile - Festa della Liberazione

L'anniversario della liberazione d'Italia (anche chiamato festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) è una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno.

È un giorno fondamentale per la storia d'Italia ed assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l'occupazione nazista.



ENG:

Today is the anniversary of the Italian Liberation (simply called april 25th or anniversary of the Resistence). It is a national celebration day, a very important one as it is the symbol of the winning battle fought by the partisans partigiani (and called Resistenza) to free Italy from the Regime and the Nazi occupation throughout the WWII.

Una volta un Cavallo strucchione
c'ogni tanto cascava pe’ strada
scioperò pe’ costringe er Padrone
a passaje più fieno e più biada:
ma er Padrone s'accorse der tiro
e pensò de pijasse un crumiro.

Chiamò er Mulo, ma er Mulo rispose:
- Me dispiace, ma propio nun posso:
se Dio guardi je faccio ‘ste cose
li cavalli me sarteno addosso…-
Er Padrone, pe’ mette un riparo,
Fu costretto a ricorre ar Somaro.

- Nun po’ sta’ che tradisca un compagno -
dice er Ciuccio - so’ amico der Mulo -
e pur'io, come lui, se nun magno
tiro carci, m'impunto e rinculo…
Come vòi che nun sia solidale
Si ciavemo l'istesso ideale?

Chiama l'Omo, e sta’ certo che quello
fa er crumiro co’ vera passione
Per un sòrdo se venne er fratello,
Pe’ du’ sòrdi va dietro ar padrone,
finché un giorno tradisce e rinnega
er fratello, er padrone e la Lega.

Trilussa

8 marzo 2000.
Nacque una bambina,si chiamava Valentina.

8 marzo 2001.
Valentina ha un anno,ma ne dimostra di meno.
Lei ha avuto un disturbo alimentare da piccola.

Anno 2006.
Valentina ha sei anni,va alle elementari.
E’ bassa e magrissima,porta i vestiti di bambini di cinque anni..ma lei ne ha sei.

Anno 2007.
Valentina non fa progressi.
Ma sta bene di salute.
E’ una bambina che scherza sempre,ride,e ama la vita.
Ascolta brutte cose in TV,tutta gente che muore e lei pronuncia:“Vorrei che la morte non esistesse.”

Anno 2008.
Valentina comincia ad avere problemi con le amiche.
una di quelle vuole crescere troppo in fretta.

Anno 2009.
Valentina sta bene.
Sta prendendo peso.

Anno 2010.
Valentina sta capendo che la sua amica,era un'amica a convenienza.
Lei è cambiata.
Adesso gli importa di uscire.
Nel frattempo Valentina viene portata in una clinica,dove la visitano per vedere se ha problemi perché non cresce di altezza,e non pesa tanto.

Anno 2011.
La sua vecchia amica non la chiama più per giocare.
La sua vecchia amica esce da sola con delle altre ragazze.
Valentina le vede dalle finestre.
La sua amica è leggermente truccata.
Valentina odia uscire col trucco,ma ama usarlo per giocare.

*mesidopo*
Valentina sta prendendo peso.
Sta per iniziare la scuola e vuole iniziare una nuova vita.

*inizioscuola*
Valentina è timida.Non socializza subito.
Bussano alla porta.Vede lì la sua vecchia amica,no merda.Lei ha cambiato classe.Non ci voleva.

*mesidopo*
Valentina ha fatto amicizia,ma nessuno la calcola più di tanto.
Valentina comincia ad odiarsi.
Odiare lei e il suo carattere.
Valentina non sta bene con se stessa.

Quell'anno continua così.
Valentina continua a essere ignorata.
Lei si sente sola,e si odia.

Anno 2012.
3..2..1..è arrivato il 2012.
Valentina pensa di cambiare e di far funzionare tutto per il meglio.
Valentina ha degli obiettivi.

Valentina riesce a socializzare meglio con i suo compagni.
Le piace un ragazzo.

Valentina comincia a essere più gentile,aiuta sempre tutti.
Tutti la contattano..ma per l'assegno.
Valentina non ci pensa.Non pensa che la stanno usando.
Vuole solo avere degli amici.

*dopoalcunimesi*
Valentina si odia.
Valentina odia il suo corpo sempre di più.
Comincia a vedere delle foto su internet di autolesionisti.

*Il mattino dopo*
E’ a scuola.
Valentina per sbaglio si graffia sotto al banco.
Ripensa alle foto..
Si graffia sotto al banco,questa volta di proposito.
Non esce sangue..

8 marzo 2012. Valentina riceve in regalo un bracciale con delle foglie appuntite.

*giornidopo*
Valentina sta soffrendo.
Piange.
Decide di riprovare.
Questa volta prende il bracciale.
Con la punta graffia il braccio,ma niente.
Riprova con più forza,nessuna traccia di sangue.
Riprova ancora con più forza,ma si gonfia solo.

Valentina cerca di graffiarsi con le unghie.
Lei non era così,cosa le sta succedendo?

un mese dopo.
Valentina nelle foto vede le lamette dei temperini.
Decide di romperne uno.
Lo fa,eccolo.
Prende la lama e la passa sul braccio.
Intravede del sangue.
Eccolo.
Lei si sente libera..

Continua così,con dei tagli.

Passano dei giorni.
Non vuole farlo più.
Lo dice alla migliore amica,lei cerca di aiutarla.
Valentina promette di smettere.
Ma nulla,ogni volta ricorre alla lametta.

Passa un mese.
Valentina sta cercando di smettere.
Sta su facebook e gli arriva un messaggio.
Il ragazzo di cui si è innamorato.
Scrive ‘Ti amo’.Valentina sa che scherza.
All'improvviso un altro messaggio.
'Scusa Vale,era la mia migliore amica.’

Valentina ci rimane male.Non per il fatto del 'Ti amo’,ma per il fatto che lei,adesso,si odiava di più.
Stava male,provava dolore.
Prende una lametta e non il temperino.
La rompe,e prende tre lame.
Comincia a tagliarsi su tutto il braccio.
Sta cominciando a fare delle..lettere.
Inizia con la D..prosegue con la E..
cosa starà scrivendo?
Ecco un'altra lettera:A.
Ne prosegue un'altra:T
l'ultima è l'H.
“morte”,Valentina pensava alla morte.

Il giorno dopo i tagli bruciavano,ma lei non lo dava a vedere.
Continuava a tagliarsi ogni giorno.
un taglio.
Due.
Tre.
Continuava sempre.

Decise di smetterla.
Doveva smetterla.

Continuò così.
Fino al 31.12.2013.
Continuò a tagliarsi,odiarsi e poi dire “Devo smettere”,ma non smetteva.

Quella ragazza adesso sta lottando.
Ha deciso di iniziare una nuova battaglia,e di vincerla.
Adesso lei sta scrivendo questo.
Lei ha perso una partita.
L'ultimo “accesso” alla lametta è stato il quattordici febbraio,e non vuole usarla più.

Lei vuole salvarsi.
Lei vuole essere felice.
Lei sta gridando aiuto ma nessuno lo sente.

Ce la farà?Ce la farò?.

«Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco di me, e chi più senza fede?)
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi, della battaglia sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida camminare a fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi,
la domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre - Che cosa c’è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?

Risposta:

Che tu sei qui, che esiste la vita e l’individuo,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi
con un tuo verso.»

Walt Whitman, Ahimè! Ah vita! / da Foglie d’erba

Oh me, oh vita!
Di queste domande che ricorrono
Degli infiniti cortei senza fede
Di città piene di sciocchi
Di me stesso che sempre rimprovero
(Perché chi più sciocco di me? E chi più senza fede?)
Di occhi che invano bramano la luce, di meschini obiettivi
Della battaglia sempre rinnovata,
Dei poveri risultati di tutto, delle zoppicanti e sordide folle intorno a me
Degli anni vuoti e inutili degli altri, gli altri a cui io sono annodato
La domanda, ahimè, che triste ricorre:
Che vi è di buono in tutto questo? Oh me, oh vita?

Risposta:
Che la vita esiste
E l'identità
Che il potente spettacolo continua
E tu puoi contribuire con un verso

—  Walt Whitman “Oh me, oh vita”
Il primo svegliarsi, dopo una sciagura, e in un impiccio, è un momento molto amaro. La mente, appena risentita, ricorre all'idee abituali della vita tranquilla antecedente; ma il pensiero del nuovo stato di cose le si affaccia subito sgarbatamente; e il dispiacere ne è più vivo in quel paragone istantaneo.
—  Alessandro Manzoni, I promessi sposi - cap. II

Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta,si innamorarono perdutamente e da quel momento cominciarono a vivere un grande Amore… Allora il mondo non esisteva ancora e il giorno che Dio decise di crearlo, gli donò il tocco finale… la bellezza! E decise anche che il Sole avrebbe illuminato il giorno e la Luna la notte, obbligandoli senza volerlo a vivere separati. I due si intristirono molto quando capirono che non si sarebbero mai più incontrati.

La Luna diventava sempre più amareggiata malgrado la brillantezza che Dio le aveva donato, Lei soffriva di solitudine…Il Sole, a sua volta, aveva guadagnato un titolo di nobiltà “Re degli Astri”, ma anche questo non lo rendeva felice…Dio li chiamò e li disse"non avete nessun motivo per essere tristi dopotutto avete una brillantezza che vi distingue l'uno dall'altra. Tu Luna, illuminerai le notti fredde e calde, incanterai gli innamorati e sarai molte volte motivo di poesia.. Quanto a te Sole, sostenterai questo titolo perchè sei il più importante degli astri, illuminerai la Terra durante il giorno, fornirai calore agli esseri umani e la tua semplice presenza farà le persone felici… La Luna si intristì molto per il suo terribile destino e trascorreva i giorni piangendo. Il Sole soffriva per la tristezza della Luna, ma non poteva lasciarsi andare perchè doveva darle la forza di accettare il destino che Dio aveva deciso per loro. La sua preoccupazione era tanto grande che pensò di chiedere un favore a Dio: “Signore, aiuta la Luna, per favore, lei è più fragile di me, non sopporterà la solitudine”. E Dio con la sua bontà creò le stelle per tenere compagnia alla Luna.

La Luna quando è molto triste ricorre all'aiuto delle stelle, che fanno di tutto per consolarla, ma quasi sempre non ci riescono. Tutt'oggi loro vivono così… separati. Il Sole finge di essere felice, e la Luna non riesce a nascondere la Sua tristezza. Il Sole è ancora caldo di passione per la Luna e Lei vive ancora nell'oscurità della solitudine. Il desiderio di Dio era che la Luna dovesse essere sempre piena e luminosa, ma lei non riusciva ad esaudirlo.. Perchè è una Donna e una Donna nella sua Vita ha delle fasi: quando è felice riesce ad essere piena e luminosa, ma quando è triste è calante, e quando è calante non è nemmeno possibile vedere la Sua brillantezza.


Luna e Sole seguono il loro destino, Lui solitario ma forte, Lei in compagnia delle Stelle ma debole. Gli umani cercano in tutti i momenti di conquistarla, come se questo fosse possibile. Ogni tanto alcuni uomini La raggiungono ma ritornano sempre soli, nessuno di loro è mai riuscito a portarla fino alla Terra, nessuno di loro L'ha veramente conquistata, anche se pensavo di averlo fatto. Dio ha deciso che nessun Amore in questo mondo fosse del tutto impossibile, neanche quello tra la Luna ed il Sole ed è stato allora che ha creato l'eclissi.

Oggi Sole e Luna vivono nell'attesa di questo istante, unico momento raro che li è stato concesso. Quando guarderemo il cielo e vedremo il Sole nascondere la Luna è perchè sdraiandosi su di Lei, incominciano ad amarsi…. La brillantezza della loro estasi è così grande che gli occhi umani non possono guardare l'eclissi… gli occhi potrebbero rimanere accecati… nel vedere tanto Amore.

Uno studente del classico

Uno studente del classico si riconosce da piccoli ma evidenti particolari:
1) E’ generalmente un soggetto che vive aspettando di dormire. I soggetti femminili sono caratterizzati da imponenti occhiaie che solcano la loro faccia,incorniciata da un lunga coda:sintomo dell’impossibilità di lavarsi i capelli perché “non c’è un minuto libero “
2) I suddetti sono fortemente irritabili, sia per il mancato
sonno,sia per l’ardua scelta di studiare in un pomeriggio o venti pagine di una materia o tutte le altre. Puntualmente lo studente, ricorre a dosi massicce di caffè ,ben visibili dagli occhi spiritati che tutte le mattine implorano un letto.
3) Lo studente classicista, credente o ateo, ricorre spesso a preghiere fatte in casa, riti scaramantici ,santini e tutto ciò che può assisterlo in un’interrogazione o far cadere per le scale qualcuno …
4)E’ evidente, nella maggior parte dei soggetti analizzati, una forte repulsione nei confronti del mondo circostanti, sorgono, soprattutto nei soggetti dell’ultimo anno, manie suicide e omicide che determinano, in alcuni individui, la progettazione di piani malefici .

Qui si ride e scherza, ma c'è davvero chi se la passa male, perciò è sempre un bene darsi una mano a vicenda, e perchè no, le chiacchiere nei corridoi e gli sfoghi aiutano parecchio. Parola di una ex alunna del classico.

- R. C.

Il marito ha un'amante. Il figlio vede il padre con l'amante. La moglie decide di evirare il marito, ma non riuscendoci, evira il figlio che si masturbava pensando all'atto sessuale consumato dal padre e ingoia il suo pene. Il padre si fa rimuovere il pene chirurgicamente. Il figlio si innamora dell'amante del padre, partecipa ad uno stupro ai danni di lei e viene arrestato.

Intanto il padre scopre un modo per procurarsi l'orgasmo infliggendosi dolore fisico e lo insegna al figlio. Il figlio, uscito di galera, torna dall'amante del padre e ha un rapporto con lei arrivando all'orgasmo facendosi accoltellare.

Quando infine il figlio ha, a sua insaputa, il trapianto del pene del padre (dopo aver evirato uno dei partecipanti allo stupro, che lo aveva deriso, e aver lanciato in strada il suo pene tra le auto che passano, per poter in questo modo infliggergli la stessa pena) scopre che riesce ad avere una erezione solo con la madre, la quale accortasi che il marito ha ceduto il suo pene al figlio, lo masturba. A questo punto il padre cerca di evirare il figlio, ma non riuscendoci ricorre al suicidio.

—  Basita Figlia N.1 e il cinema sud coreano.

On March 8, countries around the world will celebrate the achievements of women for International Women’s Day.

All best wishes on International women’s day. Keep shining and smiling always!
To the woman of my dream: you fill my days with happiness and my world with love!

L'8 marzo di ogni anno ricorre La giornata internazionale della Donna (Festa della donna). La mimosa che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, é simbolo italiano di questa importante giornata.

Auguri donna, simbolo della purezza e dell'amore, ti voglio bene onorandoti tutti i giorni con il mio rispetto.
— Antonio Cuomo

Alza il capo donna, sei una guerriera che non si arrende.
Credi sempre in te stessa, soprattutto quando ti faranno il cuore in mille pezzi.
Sei un fiore selvatico nelle mani sbagliate e una rosa profumata per chi sa apprezzarti. Sei il sole per le persone belle, e “nube” per chi vive d'invidia. Amati sempre, ma soprattutto non perdere la bellezza che porti dentro. È quella che ti rende particolarmente affascinante.
-Luna Del Grande

I chilometri,i treni non presi,i viaggi non fatti.
Quanto possono dei numeri fare così paura?
Perché la strada riesce a dividere così tanto?
Gli abbracci non dati,i baci non ricevuti che si accumulano e corrodono l'anima.
Trecento lunghissimi chilometri.
Tre ore di macchina.
O quattro ore di treno.
Trecento chilometri,un numero che ricorre sempre nella mia mente.
Chilometri capaci di farti urlare,piangere,sorridere.
Chilometri che ti fanno venire voglia di spaccare il mondo.
Chilometri che mi separano dalla felicità.
Una lotta continua,anno dopo anno,tra me e loro.
La vincerò amore,per te.
Ci ritroveremo abbracciati per tutta la vita sotto le nostre stelle e grideremo al mondo che noi ce l'abbiamo fatta.
—  Trecentochilometri.

anonymous asked:

Perché qua su tumblr dovete essere tutti cosi depressi e alla ricerca di attenzioni? Secondo voi vi siete rialzati tutti dal fondo, quando il fondo magari per voi è tagliarsi o essere trattati male dai genitori..

In realtà si vede che non segui abbastanza il mio blog, perché sono la prima che dei propri problemi non parla e soprattutto non è d’accordo con chi ricorre al vittimismo per ottenere lettori e quant’altro. 

Seconda cosa, di me non sai niente, per quanto ne sai potrei pure essere orfana. Quindi evita di sminuire i problemi degli altri e soprattutto darli per scontato. Io mai parlerò di quello che mi è successo, come mai andrò a dire in giro di essere depressa. Di miei problemi ne ho avuti, ma se io non vengo a fare la vittima su tumblr tu non vieni a calpestarmi i coglioni. 

Non mi pare di chiamarmi “autolesionismoèvitasonodepressaperchélamiavitafaschifo”

Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo
—  Giordano Bruno di cui domani ricorre il rogo.

anonymous asked:

Quale sarebbe la tua reazione se scoprissi che non puoi avere bambini?

Credo che non la prenderei bene, molto probabilmente malissimo. Anzi, sicuramente malissimo. Malissimo perché, per quanto mi riguarda, credo che diventare madre sia la cosa più bella che possa capitare ad una donna. Per me sarebbe il punto d'arrivo della mia vita, la realizzazione massima che potrei raggiungere in tutta la mia esistenza. Non esiste soddisfazione lavorativa o di altro tipo che possa superare quella di poter diventare madre, di vivere per nove mese per due e in due, di essere matrioska, di pensare “cavolo, metto al mondo una creatura!“. È qualcosa di grandioso.
C'è davvero qualcosa di più bello? Per me, no. E poi, a me piace proprio l'idea di essere genitore, quindi madre. Avere un bambino significherebbe per me amare qualcuno incondizionatamente, dargli tutto ciò che posso dare, trasmettergli tutto ciò che so e di più. Io non voglio vivere solo per me.
Però, se mi dicessero che non potrei avere bambini, non rinuncerei a diventare madre. Io sono un po’ contro chi ostinatamente ricorre ad altre strade per avere un bambino, andando contro una cosa che dovrebbe accadere naturalmente. Sono un po’ contro tutte le nuove tecniche esistenti in campo medico. Quindi, volendo essere madre, in una situazione del genere ricorrerei all'adozione, sperando di essere d'accordo con chi mi starà accanto. Ad oggi, sono convinta che l'adozione sia uno dei gesti più belli che due persone che si amano possano fare. Vuoi essere genitore? Vuoi un figlio? Perché non adottare? Perché non farsi questo regalo e farlo anche a chi aspetta solo due persone che possano dargli tanto amore? Bisogna capire che madre (e/o padre) è chi riesce a dare ad un bambino tanto amore, a crescerlo con tanta cura, anche se non l'ha portato in grembo per nove mesi. Ci sono tante donne che neanche dovrebbero essere madri.

Due sabati fa, andai con un'amica a fare un giro al Vomero, un quartiere bello di Napoli. Mi portò in un ristorante molto carino e economico che fu una grande scoperta. Ad un tavolo c'era una madre con suo figlio, lei bianca e lui un cioccolatino di 7/8 anni bellissimo. Mi incantai a guardarli. Li fissai in modo quasi molesto. Ad un certo punto mi guardò anche lei e mi sorrise. C'era così tanto amore che quel contrasto di colori si annullò. All'inizio neanche pensai ad una donna che aveva adottato un bambino, ma vedevo solo una madre col figlio. Insomma, io provo tanta stima per chi fa una cosa del genere.

(Mi scuso per la risposta lunga ma per me questo è un argomento abbastanza delicato, che sento tanto e mi trasporta sempre in un'altra dimensione. Non so il perché di questa domanda e chi me l'abbia chiesto, voglio pensare e sperare che sia una domanda fatta così, senza scopo.)

Era una di quelle giornate storte.
Una di quelle che cominciano male fin da subito.
Forse hai dormito troppo e hai avuto anche qualche incubo vero?
Alla tua mente ricorre un pensiero di quella notte.
Più che un pensiero è il ricordo di un sogno.
Hai songato che eri sulle scale, anzi, sul pianerottolo di casa tua e c'era lui. Con quegli occhi azzurri come il cielo, come l'infinito, ad aspettarti.
E ora dimmi, perché sei corsa ad abbracciarlo? Ormai lui non esiste più.
Esiste Simone che è una splendida realtà. Non hai bisogno di lui.
Ma non solo!
L'hai abbracciato e pure baciato e ti sei messa a piangere.
Cosa ti manca?
Ti manca lui? No. Non credo sia la risposta giusta.
Ci sono domande che ancora rimarranno un mistero per noi e per la nostra mente.

-azzurroinfinito