ricci

Tarquin the Elder Consulting Attius Navius
Sebastiano Ricci (Italian; 1659–1734)
ca. 1690
Oil on canvas
J. Paul Getty Museum at the Getty Center, Los Angeles, California

Tarquin was also making preparations for surrounding the City with a stone wall when his designs were interrupted by a war with the Sabines. So sudden was the outbreak that the enemy were crossing the Anio before a Roman army could meet and stop them. There was great alarm in Rome. The first battle was indecisive, and there was great slaughter on both sides. The enemies’ return to their camp allowed time for the Romans to make preparations for a fresh campaign. Tarquin thought his army was weakest in cavalry and decided to double the centuries, which Romulus had formed, of the Ramnes, Titienses, and Luceres, and to distinguish them by his own name. Now as Romulus had acted under the sanction of the auspices, Attus Navius, a celebrated augur at that time, insisted that no change could be made, nothing new introduced, unless the birds gave a favourable omen. The king’s anger was roused, and in mockery of the augur’s skill he is reported to have said, “Come, you diviner, find out by your augury whether what I am now contemplating can be done.” Attus, after consulting the omens, declared that it could. “Well,” the king replied, “I had it in my mind that you should cut a whetstone with a razor. Take these, and perform the feat which your birds portend can be done.” It is said that without the slightest hesitation he cut it through.

(Livy, History of Rome, Book 1, Chapter 36. Translated by Rev. Canon Roberts. New York, 1912)

x

sei quella frase nel mio libro preferito.

sei la canzone che ascolto tutte le mattine.

sei il caffè dopo una notte passata in bianco.

sei quelle note che mi rimbombano in testa.

sei quel fiore che adoro.

sei l'ombrello che mi ripara dalla pioggia.

sei l'odore di carta e inchiostro nella libreria.

sei i baci sul collo.

sei tutti quei ricci.

sei gli occhi profondi.

sei l'insicurezza che non mostri.

sei un bel voto a scuola.

sei una giornata di sole nel weekend.

sei tutti quei segni sul braccio.

sei quelle labbra carnose.

sei la risata che adoro.

sei il sorriso in un momento buio.

sei il mio colore preferito.

sei una carezza sul viso.

sei la tua pelle bianca.

sei, semplicemente

tu.

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Quando una foto con tua sorella diventa #momentoscemità 😂#family #miasorella @justine.pellino
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20 problemi di essere ricci

#1. C’è sempre qualche aspirante simpatico che ti ricorda che “Ogni riccio è un capriccio”

#2. Se vuoi piastrarti i capelli, devi prendere una settimana di ferie

#3. Se ti pettini i capelli quando sono asciutti si gonfiano come il fungo di Hiroshima

#4. I capelli ti arrivano appena sopra le spalle anche se non li tagli dal 2008

#5. Tua madre ti intima di sistemarti i capelli. Anche quando li hai appena pettinati

#6. Se hai la testa grande, con i ricci diventa enorme

#7. Se hai la testa piccola, sembra tu stia girando con la parrucca di Michael Jackson

#8. Il tuo amico pelato ti ricorda ogni giorno che un tuo capello riccio ha la stessa forma di un suo pelo pubico

#9. Invidi a morte chi si fa riccia per una sera e il giorno dopo ritorna ai suoi pratici capelli lisci

#10. Dopo la doccia sembra ti abbiano lanciato una secchiata di spaghetti in testa


#11. A Carnevale tutti si aspettano che tu ti travesta da Telespalla Bob

#12. Con i capelli corti sembri Justin Timberlake ai tempi degli ‘N Sync

#13. Un capello liscio secco sembra un filo di fieno, un capello riccio secco sembra un filo di fieno masticato

#14. Ti viene voglia di urlare “Ma vaffanculo!” ogni volta che la pubblicità dello shampoo ti chiede se hai i capelli crespi

#15. Gli studenti dell’Accademia Navale fanno uno stage nella tua testa per imparare a fare dei nodi inestricabili

#16. Ci sono più boccette di prodotti per capelli nel tuo bagno che nei magazzini L’Oréal

#17. Quando andava di moda la frangia non andavi di moda tu

#18. In testa hai i microbi delle mani di decine di persone che ogni giorno ti chiedono: “Che bei ricci! Posso toccarli?”

#19. Quando ti fanno i complimenti per i capelli pensi che finalmente stai venendo ripagato per tutte le tue sofferenze

#20. Poi ti chiedono: “Ma sono naturali o li hai arricciati?”

—  Oltreuomo Magazine
Non sono una di quelle ragazze appiccicose, da cose sdolcinate. Sono quella ragazza che al primo nomignolo affettuoso probabilmente non ti guarderebbe in modo dolce ma ti riderebbe in faccia. Sono quella che arrossisce, un po’ timida, che quando non si sente voluta se ne va, e rimane in disparte. Sono quella a cui manca il coraggio. Non sono una ragazza da cotte, quelle che durano un mesetto, non sono una ragazza che sta con qualcuno per noia, non sono una ragazza da relazioni normali. Sono sempre quella che trova gli amori impossibili, quelli non ricambiati, sono quella che in amore non è mai fortunata. Non sono quella che si accontenta del primo che passa, sono quella che quando ama lo fa con tutta se stessa, e anche se trovo dieci motivi per odiarti ne troverò almeno uno per non farlo.
—  Cit.