ricchi premi

Assemblea di Condominio

Sabato, ore 9: convocata l’assemblea di Condominio. Si preannuncia l’ennesima epica rottura di coglioni, ma tant’è: beviamo l’amaro calice.
Anche stavolta mi hanno incastrato e mi tocca fare il Presidente. Ecco qualche stralcio della discussione odierna.

Ore 9: puntuale, come sempre, arriva il Sig. Evaristo del Secondo Piano. Come sempre, porta con sé un mazzo di deleghe. Come sempre, se le è firmate da solo. Come sempre, gli diciamo che così non valgono una mazza. Come sempre, ci ha provato… (Segretario, strappi queste deleghe. Grazie)

Ore 9.10: arriva il Sig. Gino del Primo Piano e prende posto in ultima fila.

Ore 9.15: arriva la Sig.ra Maria del Piano Terra che esclama “oh, cercamo de fa’ presto che c’ho l’arrosto in forno!”

Ore 9.20: conta dei presenti. Maggioranza? C’è. Millesimi? Ci sono. Si aprano le ostilità.

Si prospetta una seduta turbolenta. Da qualche tempo, si è formato un gruppo di condomini che alimenta la fronda nei confronti dell’Amministratore (l’establishment…). Una specie di Movimento 5 Scale, insomma…

Primo punto all’ordine del giorno: “Approvazione del bilancio consuntivo e preventivo″. Prende la parola il Sig. Bernardo del piano terra (nonché leader del Movimento 5 Scale):

- Qui ce sta scritto che per la cancelleria dovevamo spende’ 100 euri e invece n’amo spesi 46. Ando’ so annati a fini’ gli altri 54???

- Guardi che quello è il preventivo. Abbiamo speso meno, quindi abbiamo rispamiato.

- Eh? Ma dove so’ finiti? Eh? IL CONDOMINIO DEVONO SAPERE!!!1!!1!!

Seguono 28 minuti di discussione sul concetto di preventivo, consuntivo, le operazioni con l’addizione e la sottrazione. Le tabelline le facciamo la prossima volta. (Segretario, metta a verbale, grazie)

Ore 10: il Sig. Gino del Primo Piano si abbiocca.

Prende la parola il Sig. Osvaldo, per ricordare che lui vive in questo condominio dal 1977, ossia da quando è stato costruito e ne ripercorre “brevemente” la storia. La disperazione si dipinge sul volto di tutti noi: temevamo questa dissertazione e ora sappiamo che non andremo a casa presto neanche stavolta.
Quando siamo arrivati al racconto della ritirata del Don, approfitto di un momento di commozione del Sig. Osvaldo (il ricordo della contadina Svetlana Feodorovna, che lo sfamò durante il periglioso ripiegamento) per riprendere il controllo dell’assemblea e passare al punto successivo. (Segretario, che cazzo sta mettendo a verbale? si crede Rigoni Stern?)

Ore 10.27: il Sig. Gino del Primo Piano, in empatia col racconto di cui sopra, adesso… russa.

Ore 10:28: la Sig.ra Maria del Piano Terra abbandona l’assemblea perché “n’altro po’ e me se bbrucia l’arrosto, oh”. (No Segretario, non lo metta a verbale, grazie)

Altro punto: rimozione del locale caldaia. La discussione nuovamente si infiamma (ahahah, locale caldaia - si infiamma: buona questa, peccato che l’ho sprecata così). Con l’avvento del riscaldamento autonomo, il locale è caduto ormai in disuso: non se ne capiscè l’utilità ed è solo un costo per tutti. Insomma, abbiamo trovato finalmente dove sta il CNEL.
18 minuti di battibecchi, ma non se ne viene a capo. Decisione rinviata alla prossima assemblea. (Segretario, metta a verbale, grazie)

Ore 10.50: il Sig. Gino del Primo Piano dorme profondamente.

Varie ed eventuali. Pende la parola il Sig. Augusto del Piano Terra. Dice che ha messo a spese sue un lampione nel vialetto del parcheggio e ora vuole rimborsate le spese.

- E a te chi te l’ha detto de fa’ sta cosa?

- Oh, guarda che serviva. L’altr’anno una signora è caduta popo lì!

- Una signora? Ma se era tua moglie!

- E che voresti di’? Che mi moglie non è una Signora? Ohhhh…

Seguono 12 minuiti di scazzi e rinfacci indietro nel tempo fino agli Oriazi e Curiazi.
Decisione rinviata alla prossima assemblea. (Segretario, metta a verbale, grazie)

Ore 11.10: il Sig. Gino del Primo Piano è passato dal sonno alla morte. (Segretario, non lo tocchi: aspettiamo il Coroner)

Altre piccole discussioni: le decorazioni natalizie (la solita cagata, ma nessuno ha il coraggio di dirlo al povero Sig. Evaristo del Secondo Piano, che ne è responsabile), il giardiniere, la pulizia delle scale, i regazzini che giocheno a pallone nel cortile il pomeriggio, ecc. ecc…

Ore 11:40: l’Assemblea è sciolta. Come al solito, non abbiamo deciso una beata minchia, ma almeno abbiamo trascorso mezza giornata in compagnia a baccagliare. Tanti saluti a tutti, buona domenica, mi saluti la sua Signora, baci, abbracci, ricchi premi e cotillon.

Ore 16.48: il Sig. Gino del Primo Piano apre un occhio. Poi l’altro. “Ma che…? Ma dove s…? OHHHH! Mi sentite? Fatemi uscire! FATEMI USCIRE!!! APRITE QUESTA CAZZO DI PORTA!!!”