riallacciare

Perchè per ingrassare bastano dieci minuti di una bella mangiata e per dimagrire ci vogliono settimane di duro lavoro?
Perchè basta un attimo per perdersi e servono poi ore per ritrovare la strada?
Perchè ci vuole un secondo per spezzare un rapporto e mesi per riallacciarlo?
Perchè è sufficiente distrarsi appena per rompere un oggetto che non si ricomporrà mai più?
Perchè ci vuole un attimo a morire ed una vita intera per vivere?

Tu mi mandi in confusione.
Ci sono giorni in cui mi fai credere di essere importante per te, in cui mi fai credere di piacerti.. E ce ne sono altri in cui diventi menefreghista, non mi cerchi, come se di me non ti importasse nulla. La mia domanda è : ci tieni veramente a me? Se la risposta è sì, ti chiedo di dimostrarmelo. Se è no, beh, devi dirmelo subito così non sto qui ad illudermi. Non capisco perché mi fai capire che vuoi conoscermi ma poi alla prima occasione in cui possiamo stare insieme “scappi”. Tu dici che è la timidezza, ma dopo più di un mese che ci conosciamo non dovrebbe esserci nessun problema a chiedermi di stare un po’ insieme a te. Anch'io sono timida sai? Ma mi aspetto sempre che tu mi chieda di farci una passeggiata quando ci incontriamo .. Ma poi a malapena mi saluti, quando invece nei messaggi mi dici “oggi voglio stare con te”.. Perché mi dici queste cose e poi fai finta di niente? Non sai quanto ci rimango male.
Se fosse stata un'altra al posto mio già a quest'ora se ne sarebbe andata. Io in realtà l'avevo fatto. Ma se ti ricordi un giorno ti dissi che mi affeziono alle persone troppo in fretta.. E tu non hai fatto eccezione. Mi mancavi un sacco e ho messo da parte l'orgoglio e ho voluto riallacciare con te un rapporto migliore.. Però tu dimostrami che ho fatto la cosa giusta a ritornare, dimostrami che ci tieni a me e che non sono un gioco o solo un divertimento. Ti giuro che a volte non ti sopporto, vorrei ucciderti, ma allo stesso tempo ti vorrei abbracciare. Beh infine volevo dirti che non mi piacciono le persone che nei messaggi dicono di tutto e di più e di presenza sembrano pali.. Mi dici che mi vuoi abbracciare? Appena mi vedi fallo. Vuoi stare con me? Appena mi vedi dimmelo e non fare finta di niente. Vorrei solo che tu non scappassi di continuo di fronte a qualsiasi cosa a causa della tua “timidezza”. Se vuoi una cosa, falla.
Scusa se ti ho annoiato, ma mi stavo stancando dopo un mese con i tuoi atteggiamenti che mi mandano in confusione, non mi piace giocare. Io ci tengo a te. Spero in una tua risposta.
—  (via @youcanshineinthedark)
Ho capito che è stupido provare a riallacciare un vecchio rapporto e sperare che migliori, perché chi non ti ha voluto bene un tempo non te ne vorrà mai.
—  ibattitidelcuore


Come si può dimenticare una persona?

Non credo che si possa farlo, perché è rimasta una parte di te che ti spinge sempre a varcare quello stupido confine che l'altra persona ha messo forse per orgoglio o semplicemente per paura.
Per questo, la cerchi con gli occhi.

C'è una parte, invece, che ti frena e che ti ricorda che quel qualcuno ti può poi deludere, non solo una volta ma anche una seconda, una terza e una quarta.

Avresti voglia di abbracciarla quella persona, quando la vedi per i corridoi ma non puoi farlo e non puoi neanche avvicinarti ad un metro di distanza.
Ti allontani ma la guardi da lontano, sperando che un giorno ti rivolgerà di nuovo la parola come una volta ma non sai che tutto quello non può ritornare.
Quei baci, quegli abbracci, gli sguardi complici che vi scambiavate, il vostro amore o amicizia che sia, quel modo di comunicare diverso dagli altri e quelle conversazioni all'una di notte in preda al sonno ma con la voglia di stringersi.
Hai paura di non poter più riallacciare quel rapporto, di vederlo scomparire, di non poter aggiustare quel filo che si è spezzato e che ti legava con quella persona, che ti faceva battere il cuore.
La vedi con altri amici, con un altro ragazzo, con un altra ragazza e sorride senza di te e sembra che non senta la tua mancanza, manco per un minuto.
Ti stringi le spalle e le volti, per poi andartene via, con una lacrime che ti riga il viso e dentro sei un mare, anche se non si vede e non sei tranquillo/a.
Ti metti in un angolo e speri tanto che nessuno ti veda, che ti lasci li annegare, che non ti venga a salvare e che forse un giorno potrai amare nuovamente.
Potrai impegnarti o aprirti con una persona come hai fatto con lui/lei ma alla fine vedi un'ombra intorno a te.
È una figura amica, la tua solitudine.

— 

avevo già sperimentato come la mia libertà, che a principio m'era parsa senza limiti, ne avesse purtroppo nella scarsezza del mio denaro; poi m'ero anche accorto ch'essa più propriamente avrebbe potuto chiamarsi solitudine e noja, e che mi condannava a una terribile pena: quella della compagnia di me stesso; mi ero allora accostato agli altri; ma il proponimento di guardarmi bene dal riallacciare, fors'anche debolissimamente, le fila recise, a che era valso? Ecco: s'erano riallacciate da sé, quelle fila; e la vita, per quanto io, già in guardia, mi fossili opposto, la vita mi aveva trascinato, con la sua foga irresistibile: la vita che non era più per me

E te ne accorgi … alla fine tutto sembra così maledettamente chiaro . Fa male ma non ce puoi fa niente . Senti il cuore fermo . Sei incapace di provare ogni tipo di emozione . Anche se sei circondato da persone ti senti meledettamente solo e la cosa più brutta è che inizi a diffidare delle tue amiche e anche della tua famiglia . Sono troppo diversi .
Poi alla fine loro si allontanano e tu sei troppo stanca per riallacciare qualsiasi rapporto .
—  Pensieri-una-ragazza-distrutta

anonymous asked:

Ho ritrovato un'amica delle elementari sui social, era la mia migliore amica ma lei cambiò scuola ed eravamo troppo piccole per riuscire a restare in contatto (non avevamo ne telefono ne facebook naturalmente). Ora sono in terzo superiore e il suo ricordo mi strappa sempre un sorriso, secondo lei la posso contattare o sembra una cosa insensata cercare di riallacciare i rapporti?

Da ragazzo è capitata anche a me una cosa simile (anche senza social).
Fu emozionante poterla rincontrare, anche se poi tutto finì lì.
Ti consiglio di farlo anche solo per l'aspettativa e la sorpresa. :)

Eravamo in macchina, di ritorno da una bella giornata in riva al mare. Ero seduta dietro, insieme a mio fratello, mentre mio padre guidava e mia madre gli sedeva accanto. Stavamo giocando con i soldatini, non mi sono mai piaciuti i giochi da femmina, tutti rosa e con i fiocchetti. Eravamo persi nel nostro mondo, quando una voce ci interruppe, facendoci tornare al mondo reale. Era la voce di mio padre. “Ragazzi, io e vostra madre non ci troviamo più bene insieme, abbiamo bisogno di una pausa. Ma voi non c’entrate, continuerete a vederci regolarmente”. Il mio cuore si gelò. Non riuscivo a capire, avevo solo 7 anni. Non si può distruggere così il cuore di una bambina. I giorni seguenti furono i più brutti. Non si parlava più, non ci si guardava quasi più negli occhi. L’unica certezza che si ha a quell’età è la consapevolezza che l’amore esiste, che i primi a dimostrarcelo sono proprio i nostri genitori. Infondo, da cosa siamo nati se non da un vero amore? Beh, a quanto pare non era poi così vero. Per mesi non ho voluto vedere mio padre, ero convinta che ce l’avesse con me perché alla domanda “vuoi stare con mamma o con papà?” risposi di getto con la prima parola che dissi da piccola:”mamma”. Il rapporto con mio padre degenerava di giorno in giorno. Si rifece una vita, ed io ne venivo spesso esclusa. Per 7 lunghi anni non ho avuto la sua figura vicino. Mia madre è riuscita a portare avanti quel che restava della nostra famiglia, e c’è riuscita. Quanto è forte, lei. Mio padre, nel frattempo, lasciò la sua nuova compagna, cercando di riallacciare il nostro rapporto. Ma, si sa, quando la fiducia la si perde…
Dopo un anno se ne andò, un’altra volta, e ora progetta la sua vita con una nuova donna, desiderando un figlio da questa. Come può, una bambina ormai diventata ragazza, credere ancora in qualcosa? Come può, dico io, pensare che l’amore sia la cosa più bella? Che quando lo si trova, si vive meglio? Non può. E, si sa, i genitori sono quelli che devono dare il buon esempio. E questo è davvero un buon esempio?

anonymous asked:

Sono quella delle 20'54 🙋 Potrei ma ho paura di dargli fastidio Non so se ti ricordi ma ti avevo raccontato erano tipo le 17 e qualcosa Ero sempre quella dell'amica/amico che gli avevo aiutati a riallacciare i rapporti ecco E quindi non so cosa fare

Ahhh okay okay ho presente !
Va bene, in tale situazione allora si, è meglio farsi cercare invece di scrivergli.
Però ricordati che quella persona ti ha rotto il cuore; dopo tutti i tuoi sforzi, dopo averlo aiutato a riallacciare i rapporti con quella persona, ti ha messo in un angolo e ti ha dimenticato… come puoi continuare a volere un ragazzo così ?
Che ti mette al secondo posto e nemmeno ti ringrazia?

Tesoro, aspettare potrebbe essere solo una lunga differenza… bisogna lasciarselo alle spalle in qualche modo !

scrivetemi che ore sono e a che cosa state pensando

3 maggio

Domani mi troverò per un aperitivo con una mia vecchia compagna delle medie, con cui ero molto amica a quel tempo.

E fin qui direste: bene, dove sta il problema?
Beh, semplice.. il problema sta nel fatto che io attualmente (definisco la parola attualmente=ovvero un periodo che va dalle medie fino ad oggi) non ho mai avuto un'amica, quindi di conseguenza non ci sono mai uscita, parlato, riso o scherzato.. insomma tutte quelle piccole cose che per voi fortunati umani saranno normali.
E niente, sono tanto nervosa.
Ci tengo molto a riallacciare i rapporti con lei, e soprattutto ci tengo ad avere un'amica..
o almeno qualcuno che si posa definire tale.
Inizio a pensare di essere una persona schifosa da tanta solitudine che mi circonda.

Il problema sono loro o sono io?

La vera domanda non è perché, ma perché no!

Vedo su Youtube il programma della Gruber con Scalfari ormai mummificato e Di Battista. La Gruber ricorda a Eugenio Scalfari che il M5S è in testa nei sondaggi e in caso di ballottaggio con il PD potrebbe vincere le elezioni. Scalfari ne approfitta per dire una cosa fantastica: “Questo è uno dei motivi per il quale io scrivo a Renzi (e glielo dice di persona e per telefono) che lui deve abolire il ballottaggio”.

A lui non è che non piaccia il ballottaggio, non gli piace l’idea che il PD lo possa perdere contro il M5S.

Io non voto per il M5S, ma un porcoddio mi ci scappa sempre quando leggo certe storture del cazzo.

L’altro punto è quando Scalfari definisce il M5S un movimento comico, “voi fate ridere!” e che mi porta al secondo porcoddio.

I motivi dei miei moccoli sono diversi: il primo è che ultimamente dormo poco e quindi tendo facilmente alla blasfemia. Lo preferisco al picchiare i figli.

Il secondo è che Scalfari, il suo giornale e le altre grosse testate italiane, fino al giorno prima delle elezioni del 2013 non avevano minimamente preso in considerazione il M5S, dandolo come molto ad un 10% e che solo dopo lo Tsunami politico del loro 25% si sono svegliati da un torpore in cui erano caduti nel 1992, se non prima. Nessuno di loro aveva avuto il sentore, anche minimo, di ciò che stava accadendo in Italia.

Con Berlusconi fu lo stesso e quando ci svegliammo con un italiano su tre che votava Forza Italia, scoprimmo di essere diventati grandi e di avere un cetriolo nel culo, come quando la mattina di Natale ti alzi troppo presto e ti rendi conto che Babbo Natale non è manco tuo padre ma un messicano disoccupato pagato 3 dollari l’ora.

E qua arriviamo al terzo motivo dove ci possiamo riallacciare alle ultime elezioni Americane con la vittoria di Trump e che porta alla domanda retorica e un po’ del cazzo sul come sia possibile che la gente voti M5S, Trump, Le Pen, Brexit, Putin no, ma è come se e via dicendo. Come mai la gente, nonostante Scalfari, Michele Serra, il NYTimes, la CNN, la BBC, le Monde e in generale tutto un entourage di gente che passa il tempo a disquisire sull’ultima vignetta del New Yorker, non vota più come loro? Come cazzo vi permettete di non seguire più le nostre indicazioni?

Dico a voi, perchè vi voltate dall’altra parte, scandalizzati di chi vi vota contro?

E qua parte la discussione seria.

Nonostante le Clinton abbia potuto contare sull’appoggio di CNN, CBS, NBS, Washington Post, NYTimes, The New Yorker, i vari Late Night Show, Late Day, LastWeek Tonight di Olivier, tre faccia a faccia in cui la Clinton veniva data puntualmente per vincente, i sondaggi, le proiezioni, gli studi del MIT, la cabala e il cazzo di polpo Paul, la metà degli Americani, di fatto, gli ha alzato un grandissimo dito medio ed ha votato Trump. 

La realtà è che votano Trump per mettervelo nel culo e, in un certo senso, con ragione.

Con la Brexit è stato lo stesso. Con Le Pen potrebbe capitare lo stesso. Con il M5S è di nuovo lo stesso.

E questo, da un punto di visto sociologico (?), politico (?), umano (?), psichiatrico (?), è qualche cosa d’interessantissimo. Quasi commovente, oserei dire.

Ora, una spiegazione di cosa stia succedendo ce la dà il giornalista tedesco Michael Seemann. 

La società, secondo lui, si è divisa sostanzialmente in due classi. Da una parte gli elettori di Trump che, oltre a quelli che non hanno studiato, i poveri, gli analfabeti funzionali ecc., comprende un secondo gruppo, grande come il primo e composto da borghesia, classe media e parte della classe operaia. Tre classi lontanissime tra di loro ma che si sono ritrovate insieme per combatterne una nuova di cui voi, come me, ne fate parte e che loro definiscono “the Globalists”.

Niente di nuovo, se volete, Ralf Dahrendorf ne aveva già parlato al principio del millennio come “global class”, la classe global che ha scoperto le opportunità, appunto, della globalizzazione, tra cui il potere dell’informazione.

Una classe di persone con un’istruzione medio-alta, che legge il New York Times al posto di Repubblica, che ha un sacco di amici stranieri, parla correttamente almeno un’altra lingua, viaggia molto, non vede l’Europa come un concetto astratto o una manica di burocrati ma come un’opportunità di lavoro, di scambio, di conoscenza e in generale si poggia su tre pilastri: migrazione, globalizzazione e il politicamente corretto.  Perché ha senso, è ragionevole, è umano e via dicendo e quindi, benvenuti ai rifugiati, niente discriminazione delle minoranze, niente uso della parola “negro”, multiculturalismo e via dicendo.

Non a caso i bersagli preferiti della propaganda di destra sono proprio quei tre pilastri.

Ora questo gruppo di persone global, in costante crescita nel Mondo, ben connesse tra di loro e che siede e dirige Start-up, Media, spesso lavora anche in politica e soprattutto controlla l’informazione. Questo non vuol dire che abbiano un’appartenenza politica omogenea o che sia una nuova classe borghese. Si sono emancipati da quella classe, ma appunto, ne hanno creata una nuova. Da antitesi, sono diventati (siamo diventati?!) essi stessi la nuova tesi.

L’antitesi, ora e in questo momento, sono quelli che votano Trump!

Questo perchè i global una volta emersi hanno accelerato il processo di globalizzazione, non solo economico, ma politico, culturale e poi morale. Politicamente siamo più vicini ad Obama che ai nostri rispettivi Premier e indipendentemente da dove viviamo, guardiamo tutti Netflix! Questo, di fatto, ci ha fatto imporre nuovi standard di vita: il global, la difesa del territorio, la lotta al cambiamento climatico, il multiculturalismo, il politicamente corretto, l’accettazione del diverso, dei rifugiati, la parità di genere, il gender e il tutto creando una gentrification di classe. In pratica, i global hanno svuotano la middle class dei loro standard e li hanno rimpiazzati con i loro.  

Magicamente, nonostante i soldi, la proprietà privata e il benessere, la borghesia e la classe media hanno perso il senso di controllo sulla società. Non è stato un caso che il grido di battaglia della Brexit sia stato appunto “Take Back Control”. Vivono una perdita dell’egemonia culturale e invocano una nuova “sovranità nazionale”. Gli standard inglesi devono essere determinati in Inghilterra, quelli tedeschi in Germania, quelli Americani negli Stati Uniti. I global stanno solamente mischiando le cose!

E questo spaventa i lavoratori, così come i cittadini. Ma non è che gli operai, i lavoratori, gli stessi cittadini negano l’esistenza di un élite (borghese?!) e che in precedenza li governava, al contrario, la ricercano! Vorrebbero ritornare proprio a quella loro vecchia élite (si stava meglio quando…), quella che almeno conoscevano. Ecco perché Trump ha successo lì dove Mitt Romney ha fallito. Trump usa di nuovo il vecchio linguaggio familiare del senza regole, senza istruzione, senza il politicamente corretto. Lui rappresenta i bei vecchi tempi, quando stavano sotto il controllo di un’élite egoista e brutalmente capitalista ma culturalmente riconoscibile. Così, mentre Romney era costretto a seguire le nuove regole global, lottando contro Obama con le regole di Obama, Trump ha potuto battere la Clinton grazie alle regole di Trump. Come Berlusconi ha usato le regole di Berlusconi, Grillo le sue e via dicendo.

In pratica, viviamo un’insurrezione internazionale contro l’egemonia della Global Class. La Brexit e poi Trump, marcano bene la direzione: un’altro Mondo è possibile. Ma va interpretato come una minaccia!

anonymous asked:

E quindi cosa potrei fare ? Sono in para mi ero dimenticata l'anonimo 🙋😂💘

Scrivigli, cerca un modo per riavvicinarti nella sua vita.
Cerca di capire se ti accetta, se ti rivuole come amica.
E prova a riallacciare il rapporto con lui!
Ovviamente questo richiederà un po’ di tempo!

scrivetemi che ore sono e a che cosa state pensando

Propositi per il 2016

Ariete, Leone, Sagittario: Bere più acqua; Lavorare sulla tua aggressività; Risparmiare soldi; Allenarsi regolarmente; Procrastinare di meno; Iniziare un nuovo hobby

Toro, Vergine, Capricorno: Mettersi in discussione di più; Smettere di fare qualcosa che ti fa male; Prendersi più tempo per rilassarsi; Andare a più concerti; Iniziare a disegnare o dipingere

Gemelli, Bilancia, Acquario: Passare meno tempo sui social; Giudicare meno gli altri; Non spendere troppi soldi; Dormire di più; Riallacciare i rapporti con un/a vecchio/a amico/a; Bere più the

Cancro, Scorpione, Pesci: Mangiare meglio; Allontanarsi dalle persone negative; Uscire di più; Imparare una nuova lingua; Essere più organizzati; Conoscersi meglio

anonymous asked:

17:17 non riesco a capire dove ho sbagliato io che gli ho dato tutto ci sono sempre stata. Gli ho fatto riallacciare i rapporti con una che aveva litigato e preferisce lei a me . Sono delusa non me lo sarei mai aspettato non da lui ne da lei che è mia amica non so più che fare

Le persone sono ingrate ☹️
Purtroppo, invece di accorgersi degli sforzi che facciamo per rendere LORO felici, danno tutto per scontato, tutto dovuto.

Mamma mia…


scrivetemi che ore sono e a che cosa state pensando