resties

Io penso che nella vita lottiamo sempre per  cercare la felicità..ma quando la troviamo smettiamo di farlo perché siamo convinti che questa resterà sempre, siamo convinti che questa felicità ormai ci appartiene,mentre nella vita le cose vanno e vengono.
Quando si trova la felicità si dovrebbe continuare a lottare per far sì che questa resti.
È questo il nostro grande errore,non lottiamo perché essa resti.
Sono arrivata alla conclusione che la cosa più difficile nella vita non è trovare la felicità, la cosa più difficile nella vita è far restare la felicità con noi dopo averla trovata.
—  @dirta-j

“Anche in mezzo a questo gran rumore,
io ti sento sempre,
perché non sei mai distante.

Tu, resti qui.”

Quando non sei abituato a chiedere a nessuno di restare nella tua vita non è detto che tu non abbia una disperata voglia che qualcuno ci resti. È che forse hai imparato a tue spese che non serve chiedere di rimanere. Chi vuole restare c’è già ancora prima che tu lo trovi e resta senza che glielo chiedi.
—  Il quadro mai dipinto

Un giorno racconterai a tua figlia di noi?
Le dirai che ogni nostro eterno istante è stato meravigliosamente rubato alla vita ma che non ho voluto metterlo in cornice?
Che la libertà per me aveva una direzione ben precisa, era il biglietto per la tua vita, per arrivare dove esisti tu.
Avrai la forza di dirle che dovrà avere il coraggio di infrangere tutti gli equilibri che non le appartengono?
“Non deve accadere che qualcuno viva per te mentre tu resti in disparte”. Glielo dirai?
Quante volte le chiederai: “ Era questa la vita che volevi?”. E la lascerai sbagliare da sola. Perché, - aggiungerai… - un uomo che mi ha amato tanto mi ha insegnato che si può desiderare con tutto il cuore di restare e invece dover andare via, e non è affatto il controsenso che a te sembra in apparenza. Mi perdonerai per aver chiesto alla vita un significato per questo, un programma di riserva, un progetto segreto per noi? E perdonerai il fatto che, quando la speranza si è dissolta del tutto, un po’ di me si è dissolto con lei e lei con te.

Massimo Bisotti.

Ti prometto che ti prenderò sempre in giro quando perdi tempo a sistemarti i capelli, perché tanto per me resti sempre perfetto.
Ti prometto che continuerò a fare sì con la testa quando parli di motori, fingendo di seguirti, quando in realtà sto pensando all'ultima puntata che ho visto di Grey’s Anatomy.
Ti prometto che ti rimprovererò sempre ogni volta che decidi di impennare col motorino.
Ti prometto che resterò sempre un'imbranata mentre cerco di fare un gesto dolce.
Ti prometto che resterò sempre arrogante quando si discute di qualcosa che mi è molto a cuore, e che non mi zittirò mai se mi viene chiesto qualcosa di Filosofia.
Ti prometto che continuerò a farti arrabbiare, e che continuerò ad avere tutti quei difetti che mi rimproveri sempre.
Ti prometto che continuerò a sbagliare. Perché è l'unica promessa che sono certa di mantenere. Continuerò a sbagliare, ma con te e per te.
E ti prometto che quando a sbagliare sarai tu io non smetterò mai di correrti incontro, non smetterò mai di lottare affinché tu possa sbagliare ancora, non smetterò mai di credere, in me, in te, nei nostri errori, e nel nostro amore.
E ti prometto che se sbagli di nuovo ti ammazzo.
Ti prometto che sarò lì a rimproverare a vita i tuoi errori e a contestare i miei.
Perché siamo esseri umani, non possiamo non sbagliare, quindi forse è atipica ma non c'è promessa più bella dell'esserci nonostante gli sbagli.
Voglio continuare a sbagliare, a imparare dai miei errori, per farne dei nuovi. Ma con te, il più a lungo possibile.
Ti prometto quindi di sbagliare e mi auguro di poterlo fare insieme a te.

Quando ti innamori ma non è una cosa corrisposta perdi la voglia di ridere, di vivere, ti senti sempre le farfalle nello stomaco ma sei consapevole che ti porano solo alla nausea, indissi un finto sorriso per far vedere che va tutto bene, quando l'unuca cosa che vorresti è strapparti il cuore e darlo in pasto a dei leoni, perche il dolore fisico non può e non potrà mai raggiungere il dolore interiore.
Perche il dolore interiore ti divora, piano piano, giorno dopo giorno, fino ad levarti le emozioni, ed resti li, immobile, nel letto, stretto al cuscino, con lo sguardo perso nel vuoto.
—  Me.
Ogni volontà è volontà di qualche cosa. La pianta sviluppa in via ascensionale la sua manifestazione dalla gemma, dal tronco e dalle foglie, sino al fiore e al frutto: il frutto a sua volta è principio di una nuova gemma, di un nuovo individuo, destinato a ripercorrere la vecchia via, e così per un tempo infinito. Identico è il corso di vita dell’animale: la procreazione è il suo culmine: raggiunto questo fine, la vita del primo individuo si estingue più o meno rapidamente, mentre un essere nuovo garantisce alla natura la conservazione della specie e ricomincia lo stesso fenomeno. Di tal natura sono infine gli sforzi e i desideri umani, che ci illudono facendoci brillare innanzi la loro realizzazione come meta ultima del volere; ma non appena soddisfatti, cambiano fisionomia; dimenticati, o relegati tra le anticaglie, vengono accantonati come illusioni svanite. Fortunato abbastanza colui al quale resti ancora da accarezzare qualche desiderio, qualche aspirazione: potrà continuare il perpetuo passaggio dal desiderio all’appagamento e dall’appagamento al desiderio, gioco che lo renderà felice se il passaggio è rapido, infelice se lento; se non altro non cadrà in quella paralizzante stasi che è sorgente di stagnante e terribile noia, di desideri vaghi, senza oggetto preciso, e di languor mortale. In conclusione: la volontà, quando la conoscenza la illumina, sa sempre ciò che vuole «qui» e «ora», ma non sa mai ciò che vuole in generale. Ogni atto singolo ha uno scopo, la volontà nel suo insieme non ne ha nessuno.
—  Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione