religione

Ti giudicano per la musica che ascolti e per come ti vesti.
Ti giudicano per i piercing e i tatuaggi.
Ti giudicano per il tuo orientamento religioso e quello sessuale.
Ti giudicano per quello che fai e che non fai.
Ti giudicano se leggi troppi libri o se ne leggi pochi, se hai pochi likes su Facebook.
Ti giudicano per le scelte che fai e per ciò che studi.
Ti giudicano per le compagnie che scegli.
Ti giudicano usi uno skateboard o la moto.
Ti giudicano per tutto, ma alla fine dicono ‘sii te stesso’.

Dio non m'interessava più di tanto. Avevo capito che la sua presenza nella mia vita era indifferente. Poteva esistere come poteva non esistere. A me non cambiava, intanto sapevo che dovevo cavarmela sempre da solo.
— 

L'Anno, Lorenzo Guaraldi

Disponibile in tutte le biblioteche online (Amazon, Google Play, iBooks, kobo…) e in cartaceo solo qua👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻 http://www.amazon.it/gp/aw/d/6050492042/ref=mp_s_a_1_1_twi_pap_2?qid=1457634487&sr=8-1&keywords=l%27anno+lorenzo+guaraldi

#fanculo

Leggo spesso post di ragazze che scrivono della povera moglie di Dante, che si sarà sentita senza dubbio offesa, triste, non amata, ma penso che voi non abbiate appreso a pieno la visione di Dante e/o la figura di Beatrice.
Dante, in quanto uomo medievale, era un uomo religioso e, nello scrivere la Commedia (immedesimandosi nell'umanità), ha intrapreso un viaggio immaginario voluto da Dio per purificarsi.
Adesso, Dante amava Beatrice semplicemente perché “e par che sia una cosa venuta / da cielo in terra a miracol mostrare.”. Beatrice era una creatura divina, come fosse Dio sceso in terra, per questo era tanto amata da Dante. Era una figura astratta, mai esistita realmente, frutto della sua immaginazione (o, per meglio dire, poetica). La moglie di Dante non è mai stata “triste”, come dite voi, per questo, perché Dante vedeva in Beatrice la salvezza in quanto uomo cristiano. Infatti, non appaiono minimamente note sensuali nelle sue opere dedicate a Beatrice. Lei era semplicemente lo strumento di elevazione a Dio, quello che portava alla purificazione, alla salvezza.
Adesso penso che voi possiate smettere di essere tristi per Gemma Donati, perché sì, si chiama così.
— 

unsorrisoaprimavera

I preti, le suore, i frati, quando voglion dedicare la vita a Dio fanno digiuno, cioè non mangiano e non fanno l’amore, contravvenendo agli unici due ordini che ha dato Dio. Ora, quando li rincontrerà nel Giudizio universale, si incazzerà un po’: “Frati, preti, suore, venite qua un secondo. Scusate, io avevo detto: Crescete e moltiplicatevi. E voi digiuno e castità! Ma forse non avete capito! Ma dovevo dire proprio: Mangiate e trombate? Io non volevo scriver parolacce nella Bibbia ma… levati codesta tonaca e dagli sotto, imbecille!”.
—  Roberto Benigni, E l'alluce fu

Ma io

vorrei solo qualcuno che,

guardandomi,

mi dicesse che

dal primo millesimo di secondo

che ha posato i suoi occhi

su di me

ha capito

che sarei stata quella ragazza

che giurerà d'amare

tutta la vita,

finché morte non ci separi,

davanti a un prete,

in una chiesa piccola e semplice,

con gli amici più intimi come invitati,

mentre mi mette la fede al dito.

-Alessia Alpi. (Volevoimparareavolare on Tumblr)

Purtroppo l’adolescenza é uno dei periodi più instabili della vita e non lo possiamo cambiare. In questo fa parte la solitudine. E ragazzi, provare solitudine mentre sei in compagnia di altre persone, beh, è una delle cose peggiori. Sei lì, in mezzo a tanta gente e sapere che nessuno si accorge di quanto sei solo dentro, fa male. Il primo passo per guarire da questo è parlare. Aprirsi agli altri.
—  Prof di religione.