realizzare

quando penso a Velia mi accorgo di quanto sia grande dentro me il desiderio di vivere al suo fianco giorno per giorno,
e non importa quanti sacrifici dovrò fare per poter realizzare tutto ciò perché ne varrà sempre la pena correre da lei e dimenticarsi tutto il resto.

nessuno sa quanto amo
sentire finalmente il suo respiro addosso mentre la stringo fino a far combaciare i nostri corpi e i nostri cuori.

non penso tutto il giorno a lui, però ci sono dei momenti in cui la sua mancanza si fa così pesante, che mi è difficile dire a parole cosa io senta.
Ci sono dei momenti in cui mi arrabbio con me stessa e in cui mi viene da gridare, momenti in cui maledico il mondo e mi sembra di odiare tutti, di non sopportare più nessuno, di non voler vedere nessuno.
Perché non lo potrò mai vedere, non lo potrò mai abbracciare, non potrò mai guardarlo in faccia e dirgli che ha contato tanto, e continua a contare tanto nella mia vita, che è davvero l'unica fonte di positività che ritrovo nelle mie giornate, quando tutto pare andare male, quando mi accorgo che mi odio e vorrei scomparire, quando sto male e non trovo la forza necessaria da nessuna parte.
Mi arrabbio perché non è giusto, non è giusto, che su questa terra, su sette miliardi di persone, io abbia scelto lui, anche se in un certo senso non sono stata io a cercarlo, ma l'ho trovato un giorno, per caso, non sapendo quanto quel sorriso mi sarebbe diventato così caro e quanto avrei sentito la sua mancanza.
Non è giusto, perché mentre io sono qui, a scrivere di lui, non sa neanche che respiro.
E fa male, fa malissimo, ma così tanto.
Vorrei spaccare tutto, perché lui non c'è.
Ed è così difficile, continuare a sperare che un giorno possa accadere.
È l'unica cosa che chiedo, potermi trovare di fronte a lui, una sola volta, e stringerlo forte, e sentire le sue mani sulla mia schiena e i suoi riccioli sul collo, e poterlo sentire parlare, e guardarlo negli occhi davvero, e dirgli che mi manca, mi manca sempre, anche se non ci siamo mai visti.
E vorrei sentirlo ridere e poter fare una foto con lui, da mettere come sfondo del cellulare e guardare e riguardare per capacitarmi del fatto che ho realizzato il mio sogno, che sono stata vicina alla felicità più di quanto mi sarei aspettata.
Però è dura, ogni giorno di più, perché ogni giorno un po’ di quella speranza se ne va via, con la consapevolezza che ho una possibilità pari a zero che anche solo una di queste cose accada.
Ogni giorno è sempre più dura, perché sono sempre più convinta che non lo avrò mai vicino, e mi manca sempre un po’ di più.

addormentarsi presto rispetto al solito 
che poi è comunque tardi 
e non vedere più l’alba 
ma svegliarsi alle otto 
o non svegliarsi proprio 
e camminare per casa senza realizzare 
un letto troppo vuoto 
il telefono poggiato sul cuscino 
la testa che sbatte sui pensieri 
i sogni che sono incubi 
i sogni che ci svegliano 
e mi fanno sudare 
come quando salgo sette piani 
che poi per scendere preferisco l’ascensore 
chiudere gli occhi e ricordare le mani 
chiudere le mani e sentirle vuote 
pianificare sorprese e mandarle in aria 
volerti vedere 
volerti e basta 
sentirti vicino e non sentire più l’aria 
contare i giorni 
rubare le ore come fossero baci 
e poi te ne vai 
ma in qualche modo rimani 
in un biglietto già timbrato 
messo in tasca assieme all'accendino 
in una canzone che è una promessa 
una sigla 
nella mia memoria infallibile 
che poi penso che son tutti ricordi tuoi 
le date i mesi 
i numeri da invertire 
e non capirci niente perché
non c’è niente da capire 
non c’è niente da capire 
come diceva quella canzone 
e pensare di aver capito 
che gli altri avessero già capito 
e poi sbagliarmi 
ché l’unica cosa che capisco 
è che mi manchi 
nelle notti e nei giorni 
come nei pomeriggi 
come le volte che ti dico
vieni qua e non ci sei 
e un po’ non ci sono neanch'io
e le tue paure che sono le mie 
e che hanno paura delle tue 
pensare che ansia 
e poi non pensarci più 
ma solo vivere 
che non lo facevo da un po’ 
come scrivere 
perché sto bene 
e non ho nulla da dire 
se non per toglierti il fiato 
e tenermi l’appetito 
senza saziarmi mai di tutto questo 
e provare a convincermi 
e convincerti che alla fine 
andrà tutto bene.