raeliani

Incontri ravvicinati del quarto tipo

Oggi me ne stavo tranquilla in piazza delle Erbe a ciondolare davanti al Bar Berto aspettando un amico per prendere il caffè (gran parte della mia vita scivola nel prendere caffè con gli amici, per inciso: un lungo inanellarsi di tazzine eccetera eccetera eccetera).

Mi si avvicina circospetta e furtiva una signora tra i 70 e gli 80, ben vestita e dall’aria gentile. “Posso lasciarti un volantino cara?”. Sospiro e allungo la mano: dopo anni di incontri con le sciure testimoni di Geova ho imparato a tollerarle. Ci restano male davvero se non prendi “La torre di guardia”. Potrei avere una collezione intera a casa se ne avessi mai tenuto uno, invece devo timidamente ammettere che le mie copie di “La torre di guardia” hanno sempre fatto delle fini orribili. Sta di fatto che, tolto il dato incontrovertibile che devono restare fuori da casa mia, sono molto gentile coi testimoni di Geova, specialmente da quando so che per motivi religiosi sono rigidamente tenuti a non mentire MAI. Mi piace questa cosa come concetto. Sarebbe molto più semplice relazionarci con le persone se valesse e fosse rispettata la regola “non si mente mai”. Chi vuole fare questo gioco con me si faccia avanti e vediamo come funziona.

Beh, prendo questo benedetto volantino con aria compunta, e non appena ci poso sopra gli occhi la mia aria compunta cade per terra rotolando fino al Moretti. Il titolo era “Costruiamo un’ambasciata per i nostri creatori Elohim”. Avevo davanti agli occhi un’autentica ottantenne Raeliana.

 


Nel volantino vengono spiegate le solite cose sul fatto che dobbiamo volerci tutti bene e costruire un’ambasciata fighissima perché i nostri creatori Elohim possano sbarcarci entro il 2035. Fisso incredula la signora. Lei mi sorride generosamente: “sei interessata a venire al nostro incontro il 4 dicembre?”. Balbetto qualcosa di incoerente che comunque era un no garbato: il mio cervello non si è ancora riattivato. Lei fa finta di niente e mi mette in mano un cartoncino bianco. Allontanandosi mi ripete: “io sono vecchia, cosa vuoi che mi importi, ma tu che sei giovane… voi giovane dovete salvarvi… salvatevi…”.

 


Il cartoncino è un vero e proprio INVITO, indirizzato “alla signoria vostra”. C’è la data e tutto. Arriva il mio amico e io gli mostro i due pezzi di carta come prima cosa, sconvolta, commentando “non voleva darmi la torre di guardia…”. Ora sono incerta tra il dimenticare questa cosa chiudendola in un angolo del cervello con una combinazione a 15 cifre e il mettere su una squadra di almeno quattro amici, un sacco di popcorn e una videocamera entro il 4 dicembre. Si accettano suggerimenti e pacche sulle spalle.