racchiudere

Vorrei una stanza piena di foto sulle pareti, nel senso che ne dovrebbero coprire ogni singolo pezzetto.
Foto mie, dei miei amici.paesaggi, smorfie,oggetti, foto belle, foto brutte, animali,sconosciuti e foto senza senso o quelle di cui il senso lo capisco solo io,foto in bianco e nero, foto a colori, foto che racchiudono un piccolo attimo di felicità, che è una cosa rara, abbastanza rara da dover imprigionare in un immagine in modo da non dimenticarlo ma anche foto tristi, così da ricordarmi tutte le ragioni delle cicatrici del mondo..insomma qualsiasi cosa che mi possa piacere o anche semplicemente colpire;
Così ogni volta che mi guarderò attorno, potrò vedere tutto ciò che mi va, ed immaginare di essere in qualsiasi posto io voglia, potrò ricordare qualcosa che mi è successo o anche dimenticare ciò che mi rende triste, tante emozioni che si mescolano, tutte sotto i miei occhi.
—  Carta-e-inchiostro

«Hai mai conosciuto una persona che fosse molte cose in una, le portasse con sé, che ogni suo gesto, ogni pensiero che tu fai di lei

racchiudesse infinite cose della tua terra e del tuo cielo, e parole, ricordi, giorni andati che non saprai mai, giorni futuri, certezze,

e un’altra terra e un altro cielo che non ti è dato possedere?».

- Cesare Pavese, (via creatura-ostinata)

So di essere molto esigente, e quello che pretendo mi rende la vita difficile. Non sono mai soddisfatto né degli altri né di me stesso. L’amore lo concepisco unicamente come qualcosa di assoluto, e deve racchiudere in sè, perfette, la fedeltà, la comprensione, l’amicizia. Non immagino niente di diverso. Né lo accetterei.
—  Irène Némirovsky, Due
Eccomi ancora nella stessa situazione; stessa strada, stesso corridoio, stessa porta, stessa frase: “Scusi dottoressa” ero tornato dalla psicologa.
“Perchè la gente non vede quello che vedo io?” chiesi con le mie solite domande, dopo quei lunghi silenzi di imbarazzo che dividevano me, dalla verità.
“Tu cosa vedi di preciso?” domandò.
“La verità” risposi come se avessi trovato la vera risposta della vita.
“Spiegati meglio” replicò.
“Le persone credono all'amore, quando l'amore è solo un'idea creata dall'uomo per renderli deboli. L'amore potrebbe anche non esistere e noi, esseri umani, potremmo vivere lo stesso. Oppure prendiamo la vita in generale, è tutta una menzogna.” spiegai, cercando di racchiudere in poche parole ciò che mi passava per la testa.
“Continua” chiese con aria interessata.
Mi piace stare lì seduto a parlare con lei, almeno non mi giudica per ciò che penso, anche se ogni tanto scrive qualcosa sul suo libricino, ma non mi da fastidio, anzi, sembra quasi che prenda appunti.
“Prenda l'amore nella vita di una persona e ipotizziamo, anche, che questo sentimento esista: una persona può amare infinite persone nella propria vita, ma di una sola se ne può innamorare. Ora provi a pensare, cosa accadrebbe se quella di cui si innamora fosse la persona sbagliata” mi fermai per vedere se la dottoressa aveva capito cosa cercavo di dire.
“Se ti innamori di una persona e questa non ricambia, la tua vita è come finita e c'è chi pensa anche alla morte. La morte come unica soluzione da questa sofferenza incolmabile, ma non tutti hanno capito che la vera tortura non è l'amore non ricambiato, ma è la vita stessa. È lei che ti crea i dubbi, che te li distrugge e che ti distrugge.” mi fermai per qualche secondo fissando il vuoto.
Stavo ripensando alla mia situazione e feci un'ultima domanda alla dottoressa.
“Dottoressa, per lei, varrebbe la pena stare male per una persona che non la merita?”
“Nessuno si merita di soffrire, soprattutto per qualcuno” rispose come se fosse preparata da sempre a quella domanda.
“E se quel qualcuno fosse l'amore della sua vita?” ribattei.
“Vuol dire che non è l'amore della mia vita, perchè non dovrebbe indurmi alla morte” concluse.
Dopo quella frase non dissi altro, mi fermai e mi misi a guardare le cicatrici sui polsi.
Tornai a casa, ripensando all'ultima frase della dottoressa e mi ripetevo “Nessuno può farmi del male se io non glielo permetto”
Chiusi i sentimenti per qualche secondo, chiusi gli occhi e cercai di non pensare a nulla.
Quando li riaprii, erano colmi di lacrime, lacrime di dolore e odio.
“Ti amo e purtroppo ti amerò tutta la vita, ma non sarai più nulla, addio principessa.”
—  ricordounbacio
Sei nelle frasi dei libri e nelle scritte sui muri. Sui binari di un treno, nelle nuvole passeggere e negli occhi dei passanti. Nella voce del vento, nei raggi del sole e sulle spiagge deserte. Anche le stelle parlano di te. È proprio vero che il mondo si può racchiudere in una sola persona.
—  Neversurrender
Ho smesso da tempo di credere alle parole ed agli sguardi delle persone: le prime possono racchiudere storie e brividi, e nei secondi riflettersi uragani e mari in tempesta.
Ma è solamente quando gli prendi le mani e stai in silenzio, che capisci ogni singola cosa che non ti ha voluto dire.

[ Free Poetry]

Non domandarmi “Che cosa farai ?”
Non lo so oggi, non lo saprò mai
Progetti, programmi, non sono il mio forte
“Ma questo, ma quello, ti aprono porte !”

Ma quali finestre, porte e portali
Vojo un futuro che spieghi le ali
Vojo esse’ aperto e pensare al presente
Er mejo verrà se alleno la mente

Vojo racchiudere un punto di vista
con parole e lettere, ce riuscirò ?
Nun posso dirlo ma sono ottimista:
Se nun salto un muro, ce scriverò.

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“Ti amo”.
E’ surreale come due parole possano racchiudere ogni odore, ogni tocco, ogni sguardo, ogni tipo di contatto, anche minimo.
Cinque lettere a cui ognuno dà una definizione ed un'associazione diversa.
Tre sillabe che preghi di sentir dire dalla persona giusta, che ti fanno scoppiare il cuore e salire le farfalle allo stomaco.
Sembrerà il più grande cliché di tutti i tempi, ma io ho un debole per i “ti amo”. Quelli strappati di nascosto, quelli sussurrati all'orecchio, quelli urlati in piazza, quelli scritti sui muri delle scuole e sotto le finestra, quelli detti per la prima volta.
Ditelo alla persona che amate, ripetetelo fino allo sfinimento, fino a che quelle parole non sembreranno più avere senso, ditelo.
Date tutto l'amore che potete, perché per quanto ne sappiamo la vita potrebbe finire domani e se amare è viverla, sarà stato uno spreco.
—  persinelvuoto e un piccolo appunto sull'importanza dell'amare

Ti fai male e ti rialzi perché così ti hanno insegnato fin da quando eri piccolo, che mentre si è a terra bisogna raccogliere qualcosa e imparare anche dalle brutte esperienze. E non t’immaginavi che la vita, questo cammino imprevedibile, potesse racchiudere tante cadute e sbandate. A volte hai creduto anche di non farcela, di non essere forte abbastanza. Credevi che ti saresti spezzato in due, come i rami troppo fragili perché sopportino chili eccessivi di neve, credevi che non saresti arrivato al traguardo e forse neanche a metà percorso. E, invece, ora eccoti qui con tante cicatrici e alcune ferite che a stento riescono a coagularsi però sei ancora in piedi, sei ancora vivo, sei ancora tu.
Accenni impercettibili sorrisi, anche se la felicità un po’ ti fa paura dopo aver convissuto al lungo con il dolore, la sensazione di vuoto interiore, di sgretolarti come le rocce in riva al mare, di naufragare tra i tuoi resti. E potresti anche cadere di nuovo, ma questa volta avrai imparato a cadere, a sbattere per terra senza farti troppo male e a rialzarti ancora con la speranza che ora sei più forte, ora sei invincibile, ora sai come vanno queste cose, ora non cadi più.

Non so come fare a dimostrare al mondo quanto è grande il sentimento che provo per te.
Quindi siccome ancora il mondo ai miei piedi non ce l’ho, ho pensato di urlare i miei sentimenti per te qui sopra così che ogni persona che leggerà saprà quanto io ti amo, Antonio.
Ti amo così tanto che dire ‘ti amo’ ormai non basta più.
Non esiste una parola nel vocabolario che riesca concretamente a racchiudere quello che provo nei tuoi confronti e, come ben sai, il dizionario italiano è enorme, contiene un’enormità di parole, ma nemmeno una adatta al mio caso.
Tu non lo sai quel che sei per me, o meglio, lo sai, ma forse a volte lo ignori, inconsciamente.
Significhi così tanto per me, non sei solo il mio fidanzato, ma anche il mio migliore amico, sono legata a te da un legame che non credo si spezzerà mai perchè è fortissimo. Sento che questo attraversa il mio cuore e raggiunge il tuo e lega entrambi formando un’unica cosa.
Ho trovato la parte mancante di me, quando ho conosciuto te, quella parte che mi mancava e che adesso mi completa.
Fai di me qualcosa di bellissimo, tu mi rendi completa e bellissima.
Non so nemmeno io come cavolo fai, magari hai dei super poteri, non lo so, ma quando sto con te mi sento benissimo, completa, al posto giusto nel momento giusto, bellissima e al sicuro.
Potrebbe crollarmi il mondo addosso con tutti gli altri pianeti assieme alla luna, al sole e alle stelle e io non sentirei niente, sarei felice e resteri li a baciarti o semplicemente a guardarti mentre tutto crolla sotterrandomi, non farei o direi niente per salvarmi perchè tu sei la mia salvezza e se tutto mi crollasse in testa tu mi salveresti, ne sono certa.
Sei un ragazzo stupendo, ma così dannatamente stupendo che non so nemmeno perché sei venuto da me, il Diavolo era un Angelo, ma una volta caduto è finito all’Inferno, tu sei sicuramente un Angelo, eppure sei caduto e finito da me e magari io sarò pute il tuo Inferno, ma tu, credimi, per me sei il Paradiso.
Qualcosa di spettacolare e unico in mezzo a tutto ‘sto casino che é il mondo esiste e sei tu e tu, sei mio.
Non so cosa ho fatto di così importante é bello per meritarmi te, ma non me ne frega più di tanto perchè ora sei qui e sei mio e non ti lascio andare nemmeno sotto tortura.
Tu sei mio e io sono tua, noi siamo nostri e siamo bellissimi, la cosa più bella che al mondo esiste.
Ecco cos’è l’amore, siamo io e te, assieme, uniti, che ci amiamo.
E non mi importa della distanza, degli ostacoli che troveremo davanti a noi, io voglio una cosa e a costo di abbattere montagne e superare tornadi io l’otterró, voglio te e me assieme nel nostro futuro.
Una vita mia e tua, una nostra casa, il nostro amore, i nostri bambini, il nostro infinito. Solo nostro. Dove tutto é fatto su misura per noi.
Ti amavo ieri, ti amo oggi e ti amerò domani e se dopo la morte esiste qualcosa ci incontreremo li e ti amerò anche in quella vita perchè il mio amore per te è troppo vero e puro e forte per poter morire col mio corpo, vivrà per sempre con la mia anima e amerà per sempre la tua anima che sarà, per sempre, unita alla mia.
blvacklife .

Ci sono cose che mi lacerano l'anima, mi stanno facendo uscire fuori di testa. Tipo che qualsiasi cosa mi viene in mente, subito, in un modo o nell'altro, tendo a collegarla a lei. E allora l'accantono. Inizio a mettere tutto da parte, come se una scatola possa racchiudere un ricordo. Prendo e metto dentro una scatola. E sono veramente una marea le cose, allora non basterà una scatola piccola. E quindi prendo la scatola e la metto in una stanza, la mia, cioè quella che chiamavo ‘nostra’. E inizio a riempire anche quella.
Un ricordo alla volta, un'immagine dopo l'altra. Piena zeppa.
Ed ora?
Che mi rimane?
Sembra quasi che, oltre a tutte quelle cose, chiuso a chiave dentro quella stanza ci sia anche metà del mio cuore.
—  Alessio Dandi
Molti pensano che la passione per la scrittura sia passata oramai, che tutto quello che la scrittura può racchiudere sia un qualcosa di astratto e che non appartiene ai tempi in cui viviamo.
Le persone che pensano questo non comprendono il vero valore della scrittura in generale.
La scrittura può permetterci di viaggiare in mondi nuovi, non vincolati, dove i limiti dell’essere umano non esistono e non ti fermano difronte a un qualsiasi genere di problema. La scrittura è stata creata per concedere alle persone di poter esprimere ciò che sentono veramente, il che è grandioso se pensiamo al fatto che viviamo in una generazione dove i nostri sentimenti vengono sempre di più soffocati dalla società in cui viviamo.
Perché accede sempre di più? Perché la maggior parte di noi si sente imbarazzato o imbarazzata a esprimere ciò che viene da dentro di noi? Perché ci sembra giorno dopo giorno che tutto ciò che ci circonda non abbia più un senso. Sembra che siamo veramente incapaci di gestire la nostra vita, di progettare il nostro futuro.
La verità è che pochi di noi sanno con certezza quello che desiderano dalla vita. Alcune volte capita che chi invece riesce a raggiungere i propri obiettivi non è realmente convinto o convinta che sia quello il giusto percorso da seguire.
Cosa centra la scrittura in tutto questo vi chiederete… beh semplicemente l’arte di saper scrivere appartiene a pochi, inutile negarlo, ma tutti possono sentirsi liberi di poter scrivere a parole proprie tutto ciò che ci risulta difficile da dire a voce.
Quante volte ci è capitato di non riuscire a parlare, di sentirsi un blocco che non ci ha permesso di poter dire quello che pensiamo su un determinato argomento, oppure quante volte non siamo riusciti a rivelarci difronte alla persona più cara che abbiamo, sopprimendo così tutti i nostri pensieri? Innumerevoli.
Ho sempre pensato che scrivere serva appunto per consentirci di andare oltre le nostre paure, che semplifica più che altro la vita di ogni uomo o donna presenti su questo pianeta, che semplicemente permette a tutti noi di essere ciò che siamo indipendentemente da quello che possiamo sembrare agli occhi degli altri.
Perché la verità è che il più delle volte appariamo per delle persone che non siamo e che non vorremmo essere soltanto perché ci troviamo costretti a sopravvivere in una società dove il più forte vince e il più debole si ritrova a fare i conti con le cattiverie della vita.
Con questo non voglio dire che la scrittura è in grado di risolvere i nostri problemi, quello solo noi possiamo farlo, ma è tuttavia in grado di poter purificare la nostra anima, perché siamo quello che siamo e nessuno mai potrà dirci che quello che scriviamo non va bene, perché sono i nostri pensieri, le nostre emozioni, e fin quando sono presenti i valori di ogni essere umano tutto ciò che faremo sarà sempre e indiscutibilmente giusto.
Precauzioni per l’uso.

Il palmo deve poggiarsi, e premere appena verso l’alto: deve farsi sentire, non imporre. La cosa più vicina ad un bussare alla porta che una metafora possa racchiudere.
E visto che di racchiudere si parla, le dita da morbide devono far sentire che sanno tendersi:c’è - a ben sentire - fra la fine del palmo e la prima falange di ogni dito una zona di muscolo rigido, allenato da tutte le volte che apriamo e chiudiamo la mano. Ecco, quella è la parte che più di tutte deve sentirsi.
Una volta avuto quel contatto, la mano deve scivolare indietro, e solo medio ed anulare devono farsi sentire, devono schiudere così come prima hanno racchiuso, devono permettere alla pelle di impararne a memoria la forma, la consistenza, i movimenti. La fretta o la paura vengono subito avvertite, perchè la mano sarà tremante o sudata: e può essere romantico, ma ora non è di romanticismo che stiamo parlando.
Solo alla fine, la mano deve perdere il contatto, ed il tocco deve essere del pollice. Dal basso verso l’alto, un piccolo cerchio, un otto, il simbolo dell’infinito, un linguaggio di arabeschi, neanche stesse pronunciando chissà quale formula magica per dar modo al resto di aprirsi.
Solo prima della fine, quelle dita di nuovo devono scendere, di nuovo il palmo, ma a risalire, quel medio e quell’anulare devono piegarsi ad uncino, affondare, e le altre dita devono premere e poi allargarsi. Il palmo deve essere una protezione, ma le dita devono risultare una condanna.
E credo di aver detto abbastanza.

Eh il fatto é che secondo me non è umanamente possibile odiare tumblr.
É nato per combattere l’invidia,infatti nessuno può vedere il tuo numero di lettori.
È nato per combattere il razzismo, non troverai mai una persona su tumblr che ti odia perché ascolti Tiziano Ferro.
È nato per proteggerci,perché é incredibile come delle citazioni possano aiutarti ad andare avanti.
È nato per permettere a persone come Sara Cassandra e Francesca Berardi di scrivere non facendo più sentire le ragazze sole grazie al loro modo di scrivere fottutamente perfetto,grazie alla loro dote innata di leggerti l’anima anche senza conoscerti facendoti sentire compresa da qualcuno.
È nato per racchiudere tutti quelli che per una volta nella vita vorrebbero sentirsi unici e non solo un granello di sabbia nel deserto, è nato per far ricredere chi pensa che la vita è solo una tempesta ed aiutare tutta la gente stanca ad apprezzare le piccole cose ed a non arrendersi ma cercare il sole durante un uragano.
È nato per farci comprendere cosa vuol dire vivere grazie alle magiche frasi di Bukowski come per esempio ‘
La tua vita è la tua vita. Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza. Stai in guardia. Ci sono delle uscite. Da qualche parte c’è luce. Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre. Stai in guardia. Gli dei ti offriranno delle occasioni. Riconoscile, afferrale. Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta. E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà. La tua vita è la tua vita. Sappilo finché ce l’hai. Tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.’
Come si può non amare un uomo così?
È nato per la gente che ha un cuore grande, per la gente che ha dei vuoti da colmare.
Tumblr non si può odiare.