quasi morto

Ma la vita non è lunga.
Voglio dire, ti svegli una mattina che hai 15 anni, che sono quasi 16, che sono quasi 17, che sono quasi venti, che sei quasi morto.
La vita non è lunga, è breve, brevissima, e se non fai di tutto per godertela arriverai in punto di morte dicendo “Dai, mamma, ancora cinque minuti”.
— 

Nebbiaovunque

Ci si domanda spesso ”Cosa farò senza di lui?” e ci si sente persi, ma io a questa domanda ho una risposta perfettamente dettagliata. Innanzitutto il mio orgoglio mi permetterà di restare in piedi. Testa alta, sguardo affilato. Non farò più nessun discorso patetico, ho compreso che non c’è nessuna parola magica che possa convincere una persona che non ti ama più ad amarti, anzi, mentre gli dirai che lui è tutto per te sarà proprio quella la frase che lo convincerà che non vuole te. Quindi resterò impassibile , andrò via senza nessuna parola come se non me ne importasse nulla. Voglio essere ricordata così, con il dubbio se ti volessi bene oppure no. I dubbi rimangono per sempre. Una notte ci penserai, guarderai la parte vuota del letto e io ti assicuro che mi penserai. Spero anche di essere vestita bene quel giorno , con il mio solito sorriso marcato e che avrai un po’ di esitazione a lasciare una come me. Perché sì, ho imparato a non sminuirmi, a non pensare che la persona con cui sto insieme mi faccia un favore quasi fossi un peso morto. Ricordo sempre che ho scelto un uomo tra tanti altri uomini, mai perchè “mi sopporta / è l’unico a volermi bene / mi sento sola”. E se colii che ho scelto andrà via io tornerò alla mia vita. Cosa farò senza di lui? Tornerò ai miei fine settimana con altri amici, su questo non c’è dubbio. In tv trasmetteranno i film visti insieme e io sarò presa dalla nostalgia. Vorrò mandargli un messaggio ma non lo farò. Mi metterò a scrivere ma non a lui, scriverò per me. Se mi lascerà non è vero che non saprò cosa fare, mi creerò degli impegni. La vita andrà avanti , starò studiando o cercherò lavoro, a questa età non puoi dire che non hai voglia di andare a scuola perché hai il cuore spezzato , ti devi alzare e cercare la tua autonomia, porta con te degli occhiali da sole grossi e stai in mezzo alla gente come se non fosse capitato nulla. Succede, mi dirò. E’ già successo e si va avanti lo stesso. Se mi lascerà il giorno dopo sarò ancora bella. Se mi lascerà leggerò le frasi che ho sottolineato dei libri che mi hanno sempre aiutato dopo le storie finite, se mi lascerà respirerò ancora, se mi lascerà avrò più tempo per altre cose da fare. Nulla di troppo poetico quindi. ”Cosa faresti se ti lasciasse?” La gente la fa troppo melodrammatica. La gente dice che ne morirebbe ma poi il giorno dopo sono ancora lì. La gente dice che non s’innamorerà più e poi s’innamora di nuovo. La gente poi di questa epoca cambia status in “single “ a “ fidanzati ufficialmente “ con una facilità incredibile. Alla gente piace solo dire frasi romantiche a cui non credono, ma io non ho mai provato a fare la persona sensibile e quindi vi dirò che senza di lui l’indomani mi alzerò alle sei del mattino e farò quello che faccio ora, solo che alla sera non potrò raccontarlo a nessuno e quello sì mi mancherà, ma un giorno non ne sentirò più la nostalgia. Troverò altre persone a cui raccontarlo. Funziona così anche se per tutti all’inizio sembra impossibile. Funziona che una sera ti addormenti perchè hai sonno, e non perchè hai pianto troppo. Funziona che un giorno incontri altri occhi ma sarai ancora troppo innamorato dei ricordi e lascerai perdere.. Ma fidati, che presto, qualcuno dirà qualcosa di talmente interessante che rincomincerai ad ascoltare e innamorarti di nuovo. Funziona che se ti lascia tu vivi lo stesso.
—  Insegnamiadamare
Ci si domanda spesso ”Cosa farò senza di lui?” e ci si sente persi, ma io a questa domanda ho una risposta perfettamente dettagliata.
Innanzitutto il mio orgoglio mi permetterà di restare in piedi.
Testa alta, sguardo affilato.
Non farò più nessun discorso patetico, ho compreso che non c’è nessuna parola magica che possa convincere una persona che non ti ama più ad amarti, anzi, mentre gli dirai che lui è tutto per te sarà proprio quella la frase che lo convincerà che non vuole te.
Quindi resterò impassibile , andrò via senza nessuna parola come se non me ne importasse nulla.
Voglio essere ricordata così, con il dubbio se ti volessi bene oppure no.
I dubbi rimangono per sempre.
Una notte ci penserai, guarderai la parte vuota del letto e io ti assicuro che mi penserai.
Spero anche di essere vestita bene quel giorno , con il mio solito sorriso marcato e che avrai un po’ di esitazione a lasciare una come me.
Perché sì, ho imparato a non sminuirmi, a non pensare che la persona con cui sto insieme mi faccia un favore quasi fossi un peso morto.
Ricordo sempre che ho scelto un uomo tra tanti altri uomini, mai perchè “mi sopporta / è l’unico a volermi bene / mi sento sola”.
E se colii che ho scelto andrà via io tornerò alla mia vita.
Cosa farò senza di lui?
Tornerò ai miei fine settimana con altri amici, su questo non c’è dubbio.
In tv trasmetteranno i film visti insieme e io sarò presa dalla nostalgia.
Vorrò mandargli un messaggio ma non lo farò.
Mi metterò a scrivere ma non a lui, scriverò per me.
Se mi lascerà non è vero che non saprò cosa fare, mi creerò degli impegni.
La vita andrà avanti , starò studiando o cercherò lavoro, a questa età non puoi dire che non hai voglia di andare a scuola perché hai il cuore spezzato , ti devi alzare e cercare la tua autonomia, porta con te degli occhiali da sole grossi e stai in mezzo alla gente come se non fosse capitato nulla.
Succede, mi dirò.
E’ già successo e si va avanti lo stesso.
Se mi lascerà il giorno dopo sarò ancora bella.
Se mi lascerà leggerò le frasi che ho sottolineato dei libri che mi hanno sempre aiutato dopo le storie finite, se mi lascerà respirerò ancora, se mi lascerà avrò più tempo per altre cose da fare.
Nulla di troppo poetico quindi.
”Cosa faresti se ti lasciasse?”
La gente la fa troppo melodrammatica.
La gente dice che ne morirebbe ma poi il giorno dopo sono ancora lì.
La gente dice che non s’innamorerà più e poi s’innamora di nuovo.
La gente poi di questa epoca cambia status in “single “ a “ fidanzati ufficialmente “ con una facilità incredibile.
Alla gente piace solo dire frasi romantiche a cui non credono, ma io non ho mai provato a fare la persona sensibile e quindi vi dirò che senza di lui l’indomani mi alzerò alle sei del mattino e farò quello che faccio ora, solo che alla sera non potrò raccontarlo a nessuno e quello sì mi mancherà, ma un giorno non ne sentirò più la nostalgia. Troverò altre persone a cui raccontarlo.
Funziona così anche se per tutti all’inizio sembra impossibile.
Funziona che una sera ti addormenti perchè hai sonno, e non perchè hai pianto troppo.
Funziona che un giorno incontri altri occhi ma sarai ancora troppo innamorato dei ricordi e lascerai perdere.. Ma fidati, che presto, qualcuno dirà qualcosa di talmente interessante che rincomincerai ad ascoltare e innamorarti di nuovo.
Funziona che se ti lascia tu vivi lo stesso.
—  Fatta di scarabocchi.
Capire che gli addii quasi mai avvengono nell’ esatto momento in cui li pronunciamo. Io e te per esempio, ci siamo salutati molte volte. La prima, quando ho fatto le valige e me ne sono andata, quando ho sentito di dover mettere dello spazio reale, dei chilometri fra noi, non solo mentali. Quando ho avuto bisogno di respirare, di andarmi a cercare, persa, fra i dubbi della nostra storia. So che tu mi hai detto addio ogni mattina, svegliandoti solo in quel letto troppo grande e non trovandomi al tuo fianco. So che ti ho fatto soffrire, come mai nessuna aveva fatto. So che per me ci sei quasi morto. Ci siamo detti addio la prima volta che mi hai vista per mano con un altro, so che le urla, le guerre che abbiamo scatenato da quel giorno non sono il ricordo piu bello che entrambi custodiamo di noi. L’ ignorarsi, il non parlare, il trascinare gli amici verso l’ una o l’ altra fazione. Erano giorni cupi, quelli. Beccarsi una sera per caso in un bar e, da una frecciatina qualunque, romper le dighe dei pianti, delle cose non dette. Del vuoto che avevamo lasciato dietro di noi. Una visione piú chiara e piú lucida delle reciproche colpe, delle mie mancanze, dei tuoi errori. E ammettere di volersi bene, ancora. Rimanere cosí, per un po’, esserci l’ uno per l’ altra in quel modo speciale e segreto, dove non ci si vuole piú ma se si ha bisogno basta chiedere. Andare avanti, con la propria vita. Vederti tornare a sorridere e gioire dal piú profondo dell’ anima per questo. E adesso, che finalmente c è un altra a tenerti la mano….rimanerne toccata, colpita, in un modo che assolutamente non mi aspettavo. Pensavo che sarei stata contenta per te, e lo sono, ma questo malessere, che mi circola sottopelle, questa insensata gelosia, da dove viene? Sono davvero una persona cosi meschina, e cattiva, da non voler piu stare con te ma nemmeno che tu stia con qualcun altro?sono davvero cosí terribile, e sciocca, e crudele? Da tenere di piú al mio orgoglio ferito che alla tua serenitá? Sono davvero invidiosa, di lei, di questa ragazzina pazza di te che sta curando con la sua devozione tutte le cicatrici che ho lasciato..o forse sono solo risentita, dal fatto che per lei stai cambiando mentre con me nulla è servito? Mi rendo conto di stare impazzendo, che tutto questo non ha senso e che c è qualcosa di malsano, in questa mia reazione.
Aspetto, una via d’ uscita.
—  Ozonosh

today 25

Sei andata via e io sono quasi morto.
È stato quasi un omicidio il tuo perché io ero così traumatizzato, che mi sono sentito come su una lunga corsa in autobus.
Sarei morto piuttosto che vivere senza di te al mio fianco.
Non riesco a contare le volte in cui ho vomitato, ho pianto.
Vai in camera, accendi la radio e nasconditi. Hai pensato che fossi Bonnie e Clyde nah, dentro tu eri Jekyll e Hyde e io mi sono sentito come se l’intera relazione con te fosse una bugia.
eravamo io e te, perché ho pensato o corri o muori?
Perché se avessi potuto sottrarmi la vita, l’avresti fatto.
E’ come se mi avessi infilato un coltello nel petto e l’avessi spinto fino all’altra parte della mia schiena e mi avessi conficcato anche un chiodo.
Avrei dovuto scatenare più che una lotta, ma non avrei potuto a quei tempi.
Nessuno avrebbe potuto ferirmi come avresti fatto te. Riprenderti indietro, che probabilità c’è che questo accada ?
Stamattina mi sono finalmente svegliato.
Tengo la testa alta, finalmente ho visto un segno di vita in me, per la prima volta da quando tu mi hai lasciato. Niente mi è rimasto a parte sogni infranti e la vita che avremmo potuto avere, e ciò che saremmo potuti essere. Sto uscendo da questo incubo in cui sono. Ne sto uscendo ancora una volta.
Ne sto uscendo una volta per tutte, fanculo. Sarò in ritardo per il party.
Non mi farò mai più stendere da te.
A testa alta come un campione, non farmi apparire come uno dei tanti idioti.
Sono stanco di essere il tuo sacco da pugni. Sarò in ritardo per la festa del compianto ma tu non mi stenderai nuovamente fino al fottuto KO

Oggi è stato il 31 novembre.
Avrebbe potuto essere il nostro anniversario, due anni ma tu mi hai lasciato il 1º maggio. L’ho scritto sul calendario, ti stavo per chiamare ma non riuscivo a pensare alle parole da dire.
Mi sono venute in mente proprio ora, le ho messe in rima. E ti ringrazio perché mi hai reso una persona migliore di quella che ero.
Ma ti odio perché mi hai prosciugato.
Ti ho dato tutto e tu non mi hai dato niente. Te mi accusi, sei pazza.
E dopo tutto ciò che è stato detto e fatto sono ancora arrabbiato, si forse potrei non fidarmi mai di nessuno!

Ma non mi distruggerai, mi renderai solo più forte di quella che ero, prima di incontrarti, scommetto che tu starai, io starò soltanto meglio senza di te e se inciamperò non mi sgretolerò, mi rialzerò e uuuhhh E sarò ancora modesto quando urlo “vaffanculo” perché sono più forte di quella che ero

Hai mai pensato di essere nel posto sbagliato, di non sfruttare il tempo concesso, di non vivere a pieno ma di ammazzare semplicemente i secondi, le ore, i giorni?
Hai mai pensato di essere troppo pieno di cose futili e non di cose realmente necessarie?
Ci circondiamo di cose, persone per colmare vuoti che non riempiremo mai. Dicevano “qualcuno per ammazzare il tempo è quasi morto” e non avevano tutti i torti.
Siamo macchine dotate di un cuore, di sentimenti, di paure, di insicurezze che quasi mai diventano sicurezze.
Siamo quasi sempre certi che qualcosa o qualcuno ci ruberà il nostro ultimo respiro.
Ci ammaliamo d'amore, ci riempiamo di progetti, attacchiamo il nostro cuore con la colla fra le mani di qualcuno, consapevoli che potrebbe da un giorno all'altro farlo tirare via strappandoci l'intera pelle.
Mi sono ammalata di te. Una di quelle malattie a cui non esiste una cura.
Vivo con il pensiero costante di quel giorno in cui non avrò più bisogno di riempire spazi, di occupare il tempo con delle stupidaggini, di pensare a quando ci vedremo, se ci vedremo e come ci vedremo.
Non penserò più a prendere treni, a calcolare il tempo per non perdere le coincidenze, alle ore di attesa, a quelle soste con la sigaretta in bocca e l'ansia che preme sul petto.
Il massimo di tempo che aspetterò saranno cinque minuti, perché sei ritardataria, e ci perderemo anche l'inizio del film che ti piace tanto che andremo a vedere al cinema.
Aspetterò il tuo rientrare a casa, guardando qualche film per non addormentarmi sul divano.
Aspetterò il rumore della chiave che gira nella serratura, come se fosse la mia melodia preferita, perché l'istante dopo vedrei i tuoi occhi, il tuo sorriso stanco ma che non sparisce mai.
Ti sveglierò la mattina presto per farti notare l'alba dalla finestra della nostra stanza e per dirti che il colore dei tuoi occhi batte anche questo.
Ti porterò a cena sul mare e darò poi la colpa al vino quando inizierò a riempirti di frasi sdolcinate da film romantici.
Mi arrabbierò quando non finirai di mangiare, sai quanto mi preoccupo.
Mi prenderai in giro per come mi vesto e ti chiederò di vestirmi di te.
Ti chiederò scusa per le mie mille paranoie quando la sera farai tardi e non mi risponderai al telefono.
Ti guarderò ogni giorno con lo stesso sguardo e con la stessa sensazione che ho provato la prima volta in cui ho incrociato i tuoi occhi.
Mi consumerai le labbra e manderai via qualsiasi imbarazzo per quanto riguarda la mia bassa autostima.
Nelle notti gelide ti riscalderò con il mio corpo tenendoti stretta a me.
Mi dimenticherò di metterti lo zucchero nel caffè, e lo so che farai quella faccia schifata che mi fa tanto ridere.
Inizierò a parlare al plurale, a condividere un letto finalmente per due.
A rubarti tutte le coperte.
A finire lo shampoo e si, ti arrabbierai tanto.
Ti stringerò la mano quando avrai paura, quando saremo in giro, quando vorrai.
Ti guarderò provare mille abiti quando andremo a far compere e mi annoierò a morte.
Poi troverai finalmente i jeans che ti piacciono e ce ne potremo andare.
Ti porterò in giro per il mondo.
Saremo sempre sopra un aereo.
Si, ti porterò ovunque, tranne lontano da me.
—  woodenwings97
Ci si domanda spesso ”cosa farò senza di lui ?”
e ci si sente perse, ma io a questa domanda ho una risposta perfettamente dettagliata.
Innanzitutto il mio orgoglio mi permetterà di restare in piedi.
Testa alta, sguardo affilato.Non farò più nessun discorso patetico, ho compreso che non c’è nessuna parola magica che possa convincere una persona che non ti ama più ad amarti, anzi, mentre gli dirai che lui è tutto per te sarà proprio quella la frase che lo convincerà che non vuole te.Quindi resterò impassibile , andrò via senza nessuna parola come se non me ne importasse nulla.Voglio essere ricordata così, con il dubbio se ti volessi bene oppure no.I dubbi rimangono per sempre. Una notte ci penserai, guarderai la parte vuota di letto e io ti assicuro che mi penserai.Spero anche di essere vestita bene quel giorno , con il mio solito trucco marcato e che avrai un po’ di esitazione a lasciare una come me.Perché sì, ho imparato a non sminuirmi a non pensare che la persona con cui sto insieme mi faccia un favore quasi fossi un peso morto. Ricordo sempre che ho scelto un uomo tra tanti altri uomini, e mai perchè “mi sopporta / è l’unico a volermi bene / mi sento sola”.E se quel qualcuno che ho scelto andrà via io tornerò alla mia vita.
Cosa farò senza di lui ?
Tornerò ai miei fine settimana noiosi, su questo non c’è dubbio. Piangerò anche. In tv trasmetteranno i film visti insieme e io sarò presa dalla nostalgia.Vorrò mandargli un messaggio ma non lo farò.Mi metterò a scrivere ma non a lui, scriverò per me.
Se mi lascerà non è vero che non saprò cosa fare, mi creerò degli impegni. La vita andrà avanti , starò lavorando o cercherò lavoro, a questa età non puoi dire che non hai voglia di andare a scuola perché hai il cuore spezzato , ti devi alzare e cercare la tua autonomia, metti in borsa con te degli occhiali da sole grossi e stai in mezzo alla gente come se non fosse capitato nulla.
Succede, mi dirò.E’ già successo e si va avanti lo stesso. Se mi lascerà il giorno dopo sarò ancora bella . Se mi lascerà leggerò le frasi che ho sottolineato dei libri che mi hanno sempre aiutato dopo le storie finite, se mi lascerà respirerò ancora, se mi lascerà avrò più tempo per altre cose da fare.Nulla di troppo poetico quindi.”Cosa faresti se ti lasciasse?”
La gente la fa troppo melodrammatica. La gente dice che ne morirebbe ma poi il giorno dopo sono ancora lì . La gente dice che non s’innamorerà più e poi s’innamora di nuovo. La gente poi di questa epoca cambia status in “single “ a “ fidanzati ufficialmente “ con una facilità incredibile.
Alla gente piace solo dire frasi romantiche a cui non credono, ma io non ho mai agognato a fare la persona sensibile e quindi vi dirò che senza di lui l’indomani mi alzerò alle otto del mattino e farò quello che faccio ora, solo che alla sera non potrò raccontarlo a nessuno e quello sì mi mancherà, ma un giorno non ne sentirò più la nostalgia.
Funziona così anche se per tutti all’inizio sembra impossibile.
Funziona che una sera ti addormenti perchè hai sonno e non perchè hai pianto troppo.
Funziona che un giorno incontri altri occhi ma sarai ancora troppo innamorata dei ricordi e lascerai perdere ma poi qualcuno dirà qualcosa di talmente interessante che rincomincerai ad ascoltare e innamorarti di nuovo.
Funziona che se ti lascia tu vivi lo stesso
—  aawkwardness.

L'autolesionismo e’ quel momento magico che ti distrae da tutto..ci sei solo tu, la tua pelle, la lametta e il tuo cuore..
tu ti senti bene, anzi, benissimo.. ti senti isolata, senti le lancette dell'orologio che si muovono il battito cardiaco accellerato per l'adrenalina. Tu in quel momento ti senti viva, senti che te lo meriti..
La tua pelle sta li ferma, ti fa schifo perche’ sai che e’ parte di te, e’ parte del tuo essere errore, del tuo essere sbagliata, anche la tua pelle deve pentirsi di quanto fai schifo.
la lametta e’ una amica, una via di fuga, che tanto desideri quando non ce la fai piu’ ma che fa tanto male, e’ quel brivido di gioia che ti corre lungo la schiena quando fai il primo taglio lento..
Il tuo cuore batte velocissimo, sai che stai per farlo, sai che sei felice, sai che e’ giusto, non pensa a quanto sia inutile e sbagliato. Al primo taglio il tuo cuore si ferma, quasi fosse morto, tutta la voglia di sentirti vivo si concentra in quell’ incisione.
In quel momento il dolore fisico attutisce quello mentale, attutisce il senso di colpa, attutisce il tuo sentirti errore..
Il sangue sgorga.. limpido e continuo.. e’ l'unica cosa che fa parte di te che in quel momento e’ vivo.
Non smette di uscire.. riparte il cuore, pompa terrorizzato.
- No non posso morire, non questa volta, non per le poche persone che tengono a me.. cazzo non la smette di uscire, che ho combinato? Ho deluso ancora tutti, li ho fatti star male-
Cerchi un fazzoletto, uno straccio, qualcosa per fermare tutto quel rosso, piangi, piangi per gli altri..non per te, hai paura di aver fatto soffrire gli altri, anzi ne sei certa.
Il sangue smette di uscire, respiri, pulisci tutto e sistemi la lametta nel tuo nascondiglio.

Ti guardi le cicatrici, dopo giorni
-cazzo quanto sono ridicola-
I problemi che quel giorno erano una causa di vita o di morta, ora..sono banali
Piangi perche’ sai di aver rovinato il tuo corpo e il tuo futuro, ma lo rifaresti, si! E’ quello il brutto..non ti penti.

RAGAZZE non autolesionatevi, vi prego, e’ un circolo vizioso..

(Via primaopoibasta)
Foto di primaopoibasta

A

Ci si domanda spesso “ cosa farò senza di lui ? “ e ci si sente perse ma io a questa domanda ho una risposta perfettamente dettagliata.
Innanzitutto il mio orgoglio mi permetterà di restare in piedi.
Testa alta, sguardo affilato.
Non farò più nessun discorso patetico, ho compreso che non c’è nessuna parola magica che possa convincere una persona che non ti ama più ad amarti, anzi, mentre gli dirai che lui è tutto per te sarà proprio quella la frase che lo convincerà che non vuole te.
Quindi resterò impassibile , andrò via senza nessuna parola come se non me ne importasse nulla.
Voglio essere ricordata così, con il dubbio se ti volessi bene oppure no.
I dubbi rimangono per sempre. Una notte ci penserai, guarderai la parte vuota di letto e io ti assicuro che mi penserai.
Spero anche di essere vestita bene quel giorno , con il mio solito trucco marcato e che avrai un po’ di esitazione a lasciare una come me.
Perché sì, ho imparato a non sminuirmi a non pensare che la persona con cui sto insieme mi faccia un favore quasi fossi un peso morto. Ricordo sempre che ho scelto un uomo tra tanti altri uomini, e mai perchè ” mi sopporta / è l’unico a volermi bene / mi sento sola ” .
E se quel qualcuno che ho scelto andrà via io tornerò alla mia vita.
Cosa farò senza di lui ?
Tornerò ai miei fine settimana noiosi, su questo non c’è dubbio. Piangerò anche. In tv trasmetteranno i film visti insieme e io sarò presa dalla nostalgia.
Vorrò mandargli un messaggio ma non lo farò.
Mi metterò a scrivere ma non a lui, scriverò per me.
Se mi lascerà non è vero che non saprò cosa fare, mi creerò degli impegni. La vita andrà avanti , starò lavorando o cercherò lavoro, a questa età non puoi dire che non hai voglia di andare a scuola perché hai il cuore spezzato , ti devi alzare e cercare la tua autonomia , metti in borsa con te degli occhiali da sole grossi e stai in mezzo alla gente come se non fosse capitato nulla.
Succede, mi dirò.
E’ già successo e si va avanti lo stesso. Se mi lascerà il giorno dopo sarò ancora bella . Se mi lascerà leggerò le frasi che ho sottolineato dei libri che mi hanno sempre aiutato dopo le storie finite, se mi lascerà respirerò ancora, se mi lascerà avrò più tempo per altre cose da fare.
Nulla di troppo poetico quindi.
“ Cosa faresti se ti lasciasse ? “
Cancellerei il suo numero e i suoi messaggi. Tutto qua.
La gente la fa troppo melodrammatica. La gente dice che ne morirebbe ma poi il giorno dopo sono ancora lì . La gente dice che non s’innamorerà più e poi s’innamora di nuovo. La gente poi di questa epoca cambia status in “single “ a “ fidanzati ufficialmente “ con una facilità incredibile.
Alla gente piace solo dire frasi romantiche a cui non credono, ma io non ho mai agognato a fare la persona sensibile e quindi vi dirò che senza di lui che l’indomani mi alzerò alle otto del mattino e farò quello che faccio ora, solo che alla sera non potrò raccontarlo a nessuno e quello sì mi mancherà ma un giorno non ne sentirò più la nostalgia.
Funziona così anche se per tutti all’inizio sembra impossibile.
Funziona che una sera ti addormenti perchè hai sonno e non perchè hai pianto troppo.
Funziona che un giorno incontri altri occhi ma sarai ancora troppo innamorata dei ricordi e lascerai perdere ma poi qualcuno dirà qualcosa di talmente interessante che rincomincerai ad ascoltare e innamorarti di nuovo.
Funziona che se ti lascia tu vivi lo stesso.

Forse la vera domanda che mi lascerebbe spiazzata sarebbe ” e se con lui durasse ? ” ecco , a questa non saprei rispondere, perchè ormai sono così abituata a figurarmi da sola che non ne ho la più pallida idea.

—  Tumblr
Don't call it a comeback

Sì, lo so, sono sparito. D'altronde l'avevo detto, non potete dire che non sia di parola.
Qui c'è ancora gente che son due anni che deve chiudere e ancora pompa più post che culi Rocco Siffredi in una settimana a Budapest. Io invece ero a corto di tempo o forse non lo volevo trovare.
Che ho fatto? Sono quasi morto, risorto, cambiato lavoro, emigrato all'estero e comprato casa. E soprattutto, ho imparato. Una lingua nuova, una città nuova, una vita nuova. Quando sono partito due anni fa mi ripetevo che non puoi sapere chi sei fino a che vivi in un posto in cui tutti hanno delle aspettative su chi tu sia. Perché che tu lo voglia o no cercherai di assecondarle, diventando ciò che gli altri vogliono. E per capire chi sei devi essere disposto ad annullare chi sei, per ripartire, reinventarti e tracciare nuove linee.
Ed ogni volta che tornavo, le stesse domande, ti manca la pizza? Ti manca il sole? Ti manca la gente?
E col passare del tempo ho capito che la pizza, il sole, la gente, il caffè, si trovano anche in Svezia. E non mi mancheranno.
Quelle sono cose che tutti vogliono e che tutti hanno ormai, importato, copiato ricostruito. Ricreando lo stesso mondo a migliaia di chilometri.
Quello che ti mancherà, saranno le piccole cose, il chinotto, le gocciole, i fonzies. Quelle piccole cose ignorate che il mondo ignora, di cui non sente la necessità, ma che fanno di casa, Casa.
Ed alla stessa maniera, puoi reinventare te stesso, ma il mondo ti vorrà sempre uguale, simpatico, bello, intelligente, ricco. E potrai andare a milioni di chilometri, ma sarai sempre lo stesso che il mondo vuole che tu sia, sarai quello che hai bisogno di essere per vivere, per cavartela. Perché alla fine diventiamo ciò che abbiamo bisogno di essere per diventare ciò che vogliamo. In un infinito cambiamento che non arriva mai ai nostri sogni.
Ma come per casa, saranno le piccole cose a definirti. Quelle che nessuno considera, quelle che tutti ignorano. La musica nelle tue cuffie, il calzino bucato nella scarpa, il cucchiaino di zucchero di troppo nel caffè, i pensieri prima di prendere sonno.
Ed è a quello che, dopo due anni in cui un nuovo mondo mi ha plasmato in un nuova persona, guardo per ricordami chi ero e sono ancora. Ai miei dettagli, alle mie incorreggibili microscopiche debolezze ed alle mie insignificanti ignorate virtù, che nessuno è riuscito a cambiare, nemmeno io.
Ed è questo che ho imparato, sopra tutto, che posso diventare ciò che voglio agli occhi del mondo, fino a che saprò restare chi sono sotto la mia pelle.

E con questo post confuso che capisco forse solo io, vi saluto.

Vi ses nästa år.

Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.
—  Andrea De Carlo, Due di due.
Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.
—  Andrea De Carlo, Due di due
Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura si farti male, prova a immaginarti, di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.
—  A. De Carlo
Ci si domanda spesso “ cosa farò senza di lui ? “ e ci si sente perse ma io a questa domanda ho una risposta perfettamente dettagliata.
Innanzitutto il mio orgoglio mi permetterà di restare in piedi.
Testa alta, sguardo affilato. 
Non farò più nessun discorso patetico, ho compreso che non c’è nessuna parola magica che possa convincere una persona che non ti ama più ad amarti, anzi, mentre gli dirai che lui è tutto per te sarà proprio quella la frase che lo convincerà che non vuole te. 
Quindi resterò impassibile , andrò via senza nessuna parola come se non me ne importasse nulla. 
Voglio essere ricordata così, con il dubbio se ti volessi bene oppure no. 
I dubbi rimangono per sempre. Una notte ci penserai, guarderai la parte vuota di letto e io ti assicuro che mi penserai. 
Spero anche di essere vestita bene quel giorno , con il mio solito trucco marcato e che avrai un po’ di esitazione a lasciare una come me. 
Perché sì, ho imparato a non sminuirmi a non pensare che la persona con cui sto insieme mi faccia un favore quasi fossi un peso morto. Ricordo sempre che ho scelto un uomo tra tanti altri uomini, e mai perchè ” mi sopporta / è l’unico a volermi bene / mi sento sola ” .
E se quel qualcuno che ho scelto andrà via io tornerò alla mia vita.
Cosa farò senza di lui ?
Tornerò ai miei fine settimana noiosi, su questo non c’è dubbio. Piangerò anche. In tv trasmetteranno i film visti insieme e io sarò presa dalla nostalgia. 
Vorrò mandargli un messaggio ma non lo farò.
Mi metterò a scrivere ma non a lui, scriverò per me. 
Se mi lascerà non è vero che non saprò cosa fare, mi creerò degli impegni. La vita andrà avanti , starò lavorando o cercherò lavoro, a questa età non puoi dire che non hai voglia di andare a scuola perché hai il cuore spezzato , ti devi alzare e cercare la tua autonomia , metti in borsa con te degli occhiali da sole grossi e stai in mezzo alla gente come se non fosse capitato nulla. 
Succede, mi dirò. 
E’ già successo e si va avanti lo stesso. Se mi lascerà il giorno dopo sarò ancora bella . Se mi lascerà leggerò le frasi che ho sottolineato dei libri che mi hanno sempre aiutato dopo le storie finite, se mi lascerà respirerò ancora, se mi lascerà avrò più tempo per altre cose da fare. 
Nulla di troppo poetico quindi. 
“ Cosa faresti se ti lasciasse ? “
Cancellerei il suo numero e i suoi messaggi. Tutto qua. 
La gente la fa troppo melodrammatica. La gente dice che ne morirebbe ma poi il giorno dopo sono ancora lì . La gente dice che non s’innamorerà più e poi s’innamora di nuovo. La gente poi di questa epoca cambia status in “single “ a “ fidanzati ufficialmente “ con una facilità incredibile. 
Alla gente piace solo dire frasi romantiche a cui non credono, ma io non ho mai agognato a fare la persona sensibile e quindi vi dirò che senza di lui che l’indomani mi alzerò alle otto del mattino e farò quello che faccio ora, solo che alla sera non potrò raccontarlo a nessuno e quello sì mi mancherà ma un giorno non ne sentirò più la nostalgia. 
Funziona così anche se per tutti all’inizio sembra impossibile. 
Funziona che una sera ti addormenti perchè hai sonno e non perchè hai pianto troppo.
Funziona che un giorno incontri altri occhi ma sarai ancora troppo innamorata dei ricordi e lascerai perdere ma poi qualcuno dirà qualcosa di talmente interessante che rincomincerai ad ascoltare e innamorarti di nuovo. 
Funziona che se ti lascia tu vivi lo stesso.
Forse la vera domanda che mi lascerebbe spiazzata sarebbe ” e se con lui durasse ? ” ecco , a questa non saprei rispondere, perchè ormai sono così abituata a figurarmi da sola che non ne ho la più pallida idea.
—  Deborah Simeone (via pal3–as-fuck)