quadris!

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“Com'è sapiente il fiore! 

Sa lasciarsi cogliere da te, perché tu lo porti sul tuo petto qualche notte.

E sa fingere, quando il giorno dopo te ne separi,

che non è la pena del tuo abbandono

che lo fa appassire”

Pedro Salinas, estratto da “41″, Il corpo favoloso - 

Van Gogh, Irises and Roses; Sunflowes; Oleanders

Ma tu sei arte, ragazzo.
Sei meglio del David o della Gioconda, persino del Giudizio Universale.
Saresti meglio dell'intero Louvre in una giornata di primavera.
E anche della primavera stessa. Che invidia che le fai: i suoi fiori non potranno mai competere con la tua bellezza, mai capiranno il tuo essere così delicato.
Ed é musica tra i miei pensieri quando ti vedo, ma al diavolo, sei persino più di questa.
Altro che Bach, Chopin e Mozart, é la tua risata la mia melodia preferita.
—  Altro-ego

Voglio qualcuno che mi porti ad Amsterdam.

Voglio che mi segua tra i quadri del museo di Van Gogh, che mi fotografi mentre vago meravigliata nel Rijksmuseum, che mi tenga la mano mentre viaggiamo per i canali su un battello, che mi faccia compagnia mentre aspettiamo di entrare nella casa di Anna Frank.

Voglio qualcuno con cui passeggiare per Vondelpark, con cui andare in bici per i quartieri più affascinanti di questa mia amata città.

Voglio qualcuno che mi compri i tulipani di Bloemenmarkt, che mi faccia da cavaliere mentre in Piazza Dam sogno di vivere come una principessa nel Palazzo Reale.

Voglio qualcuno che mi lasci libera di camminare tra i libri dell'Openbare Bibliotheek, qualcuno con cui entrare in un coffee shop.

Qualcuno con cui viverla questa città, fingere di farne parte.

Qualcuno con cui amarla questa città, sentirla viva per farci sentire vivi.

Jazmin Lóng
Quero os seus quadris entre os meus quadris, quero suas mãos tomando posse das minhas coxas, quero minha boca fazendo pequenos ruídos de sucção no seu lábio inferior.  Quero meus cabelos derramados sobre o seu corpo, fazendo cócegas por onde tocam, quero seu olhar perdido no meu, quando a minha língua  descer pelo seu peito e arrepiar cada centímetro de pele, quero você falando palavras de baixo calão no meu ouvido entre cada gemido. Quero dizer que te amo baixinho no seu ouvido, como quem conta um segredo e adormecer no seu peito, o lugar mais seguro que eu poderia estar.
—  Nanda Marques
Gosto de ficar a vontade. De andar pela casa de blusa e calcinha. De assistir um filminho de comédia romântica no sofá com uma bacia de pipocas quentinhas. Gosto de arrumar o quarto ao som de maroon 5, cantando e balançando os quadris ao ritmo da música. Gosto de coisas simples, como cheirinho de terra molhada e do som da chuva batendo no telhado. Amo cafuné, colo e abraços demorados. Adoro sexo! Mas sexo com cumplicidade e amor, são minha tara de verdade.
—  Nanda Marques