pus-in-mi

4

J’ai craqué, j’ai fait le cheesecake au Nutella de lassistantingenieur. Y’a plus qu’à laisser refroidir…

I was unable to resist, I made the Nutella cheesecake of lassistantingenieur. I just need to let it cool.

Hola! Mi nombre es Lucie. Mi alter ego es Aiacos, pero también roleo a Sorrento, Queen y Shiva. #TeamHades

Aquí en tumblr me recordarán por ser admin de blogs como Confesiones Saint Seiya, el Scumbag Sanctuary, el comité de Bienvenida, por memes de humor idiota y porque a veces creo guerras santas sin quererlo.

Ahora, pasando a lo personal. Tengo 23 años, soy mexicana, caricornio del 31 de diciembre, de Tula de Allende, Hgo y soy ingeniera Agrobiotecnóloga (juntando la especialidad con la carrera porque YOLO), ahorita ando de nini y esperando a que alguna empresa me quiera.

Como datos extras, soy una lechuga de apariencia femenina y tengo dos esposas: Mara y Vicky. Tengo un kink cañón con la armadura de Leo. Hablo con improperios y soy muy muy derp.

La mejor parte de la historia no es siquiera una parte de ella. La mejor parte de todo esto es la historia completa. Desde la primer fractura del corazón hasta este preciso momento. Desde que decidí dejar de buscarte para empezar a encontrarte, desde que sin saber tu boca se hacia sonido en el viento. Hasta el punto en que pongo mi mano sobre tu pecho y en absoluto siento deseo, sólo el golpe de tu corazón contra mi puño abierto.
—  Yazheel YaoYoltzin. - tlatemoani (buscador)
Ti ho visto odiare l’amore,
fare la guerra alle stelle,
sognare senza pudore,
finalmente, poi, dormire.
Io ti ho coperto le spalle,
scoprendo tutto il mio cuore,
ma un sogno non si può rifare.
Io mi scordo di dimenticarti,
sei negli occhi e via da lì non scendi.
—  Emma , Occhi profondi

Cuando llegó a la Sala Común notó un montón de pergaminos sobre la mesa, al instante adivinando a quién pertenecían. Sonrió, negando un poco con la cabeza. Depositó el paquete sobre uno de los libros y tras echar un vistazo a la zona de trabajo, se retiró.

En la nota del paquete se leía:

“Querida Lily:

Sé que estás muy preocupada por tu familia y me siento terrible por no poderte ayudar en eso…, así que me imaginé que no te vendría mal algo para acompañar tus estudios mientras tanto. Probablemente queden bien con algo de té. No enloquezcas con todo Evans, de todas formas sacarás la mejor nota.

Gracias por escucharme el otro día, realmente lo necesitaba.

¡Te veré pronto!

James Potter.

Pd: Las galletas las preparó Queso (están muy buenas).”

                                                🌟—🌟—🌟—🌟

             —¿Lily? —al escuchar la voz de su amiga, la aludida desvió su atención de sus pergaminos hacia arriba, donde se encontraba Mary agitando su mano—. No encuentro el libro, ¿puedes venir?

Ella asintió, dejando su frase sin concluir para ir a ayudar a la castaña.

Cuando regresó, entre cantarinas risas por el episodio vivido con sus amigas, tomó asiento donde antes se encontraba, notando en ese momento que algo había cambiado. Un paquete rosado resaltaba entre sus materiales escolares, y al leer la nota, no sintió ese fastidio que siempre la embargaba al siquiera ver su apellido escrito. Si no, que una sincera sonrisa cubrió sus labios, siendo incapaz de poder desvanecer tal gesto en su rostro. No era la primera vez que recibía un obsequio de su parte, pero sí lo era que Lily no lo rechazara. No tenía deseos ni de incinerar la nota, ni de que alguien más descubriera esas delicias. 

Antes de poder detenerse a sí misma, la pelirroja de esmeraldas orbes sacó un nuevo pergamino, comenzando a plasmar su respuesta en él. 

Eso no significaba nada, ¿cierto? 

Cierto. 

Mira lo que me haces hacer, James Potter —sacudió su cabeza al terminar, disponiéndose a continuar con sus deberes. Esta vez, en compañía de un té y delicias caseras. 

Sin olvidar, aquella sonrisa que le desconcertó, la cual se negó a irse de su rostro hasta muchas horas después.

Sono seduta in una piazzetta in attesa di un'amica. Tre signore della Padova bene, sui 70anni, parlano del sindaco bitonci-merda.
‘Con quale coerenza dice quelle cose e poi va a messa a prendere la comunione, uno che prende la comunione non può comportarsi così’.
Mi volto, 'signore perdonate l'intromissione, sono d'accordo con voi’.
Mi sorridono.

Bitonci merda, in eterno.

anonymous asked:

Anche io ho più o meno il tuo stesso sogno. A 12 anni, passando molto tempo da sola, ho iniziato a visitare città su Google Maps e mi sono innamorata di New York. Mi sono detta "io da grande vivrò lì." Ora ho 16 anni e ogni giorno combatto per realizzare il mio sogno, nonostante le persone mi dicano le peggio cose. Non farti abbattere e mai, dico mai, pensare che non puoi farcela. Non buttarti giù ancor prima di avere un buon motivo, ora come ora tutto può succedere.

Non mi farò abbattere da nessuno.

E' come se stiamo insieme, ma senza stare insieme, quindi non è stare insieme. Come mi può andare bene?
—  Gemitaiz
Ti ho visto odiare l'amore,
fare la guerra alle stelle,
sognare senza pudore,
finalmente poi dormire.
Io ti ho coperto le spalle, scoprendo tutto il mio cuore.
Ma un sogno non si può rifare.
Io mi scordo di dimenticarti.
Sei negli occhi e via da lì non scendi.
—  Emma Marrone

anonymous asked:

"Il saggio non fa nulla e cambia il mondo." Mi può spiegare questa frase perché nn riesco a capirla fino in fondo. Grazie.

Ho visto che questo aforisma è attribuito a Lao Tzu, filosofo cinese non ben identificato.
Immagino che il suo significato si possa comprendere se lo mettiamo in relazione alla comprensione del saggio che ha superato l'affanno del divenire e riesce a vivere la realtà dell'essere.
Il nostro problema è che viviamo nel tempo delle emozioni e di strategie di sopravvivenza che ci vogliono sempre migliori.
Questo ci fa perdere il senso dell'attimo, la verità di un momento, il quale è sempre nella realizzazione del presente. Così per “divenire” perdiamo “l'essere”; per raggiungere qualcosa non siamo mai presenti a noi stessi, ma solo ad un'illusione di quelli che potremo diventare.
Quindi mi sembra di capire che il non far nulla del saggio, significhi non agire nel forzare un miglioramento che verrà solo come conseguenza dall'aver vissuto pienamente e consapevolmente il momento che ci vede protagonisti nel presente.
Così il mondo si cambia non tanto per quello che facciamo nell'inconsapevolezza, ma per la conseguenza di quello che sentiamo d'essere e ne siamo pienamente consapevoli.

Ho gli stessi processi mentali dei bambini delle elementare: una persona ferisce i miei sentimenti, ci rimango male ma non dico niente perché non mi sento in diritto di farlo (residui adolescenziali dovuti alla convinzione che nessuno mi può voler bene); inizia così un ciclo di passivo-aggressività in cui io ignoro la persona e/o la tratto male, soddisfacendomi di questo mio comportamento, che all’altra persona deve apparire insensato, ma che per me è logico DATO CHE QUELLA PERSONA DOVREBBE ESSERE CONSAPEVOLE DEL TORTO CHE MI HA FATTO E LEGGERMI NELLA MENTE.

Poi il fattaccio esce fuori perché la gente è scema, ma non così tanto, e io al contempo mi stufo (perché sì, mi stanco da sola), vergognandomi come una ladra di tutto il casino che ho tirato in piedi.

Ovviamente questo pattern behaviour si ripresenta a cicli, dato che il torto che mi è stato fatto non è mai stato chiarito (sì perché effetivamente io mi vergogno di esprimere i miei sentimenti) e mi ritrovo al punto di partenza.

A volte mi auguro da sola la morte, peggio che a Gerry Scotti