pure gents

E penso.
A ciò che è successo, a quello che potevo evitare, agli errori che ho fatto e, Dio, se ne ho fatti!
Ricordo quello che eravamo, quello che non siamo mai stati, al noi che si era andato a creare nella mia testa.
E vorrei darti colpa di tutto, ma non posso costringerti ad amarmi o a provar sentimenti non veri, ma togliermi dalla tua vita così…
Dio! È stato così rude da parte tua.
E spero almeno di mancarti un po’, perché io qui sto letteralmente impazzendo.
Ma mi hanno detto che non bisogna mostrare a qualcuno quanto ti manca se non gli manchi.
Quindi ti sparo “vaffanculo” silenziosi e guardo la tua vita proseguire con altre persone, nella speranza di un tuo ritorno, di un tuo ripensamento.
Aspetto ancora di ritornar a far parte della tua vita.
Ed io che volevo solo essere felice nella mia.
Miss Me? - Part One

Pairing: CrowleyxReader

Summary: Crowley finds out you’ve been spending a lot of time with Dean fixing cars and shit and decides to show you you’re his

Warnings: Smut smut smut ladies and germs. Oh and swearing probably

Word Count: 1,515

A/N: This is going to be a two parter. Pure smut ladies and gents! Requests are open! Leave me some feedback y'all it helps a lot :)
A/N2: I am also currently working on a request for Crowley, so keep your eyes peeled for that ;)
(Ps: I hope the tags work because some people were saynig that it didn’t tag them in my last one sooo yep)

Supernatural Masterlist


(gif not mine yo)

Originally posted by dean-winchester-crush


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da qualche tempo ho un problema: mia madre è grillina.

è un problema molto grosso, dato che sono stata cresciuta dai miei genitori non solo alla tolleranza, ma all’indipendenza di pensiero.
in realtà i problemi con mia madre sono molteplici e mi scioccano ogni volta. mi ha terrorizzato tutta la vita sulla mia carriera scolastica che doveva essere impeccabile secondo i suoi criteri, ma lei è molto ignorante su una grossa fetta di cultura, quella scientifica. quando una cresciuta nel terrore di prendere meno di 7 si sente dire dalla stessa donna che la puniva per un’insufficienza in biologia che i vaccini causano l’autismo, le scie chimiche sono vere, l’omeopatia funziona e i farmaci sono veleno, le cose cominciano a incrinarsi.
quando la donna che ti ha cresciuta, quella che si vanta di aver individuato i leghisti come fascisti fin dalla loro prima apparizione, si infila in un movimento iper populista, le cose non sono più incrinate, collassano proprio.
e che dire di un cenone di capodanno dove a tavola c’era una donna convinta che i draghi esistessero, erano solo molto ben nascosti? (siamo sette miliardi, c’è gente pure nella tundra, tutti nel centro del polo sud stanno?). ho ringraziato di avere la scusa di essere malata per presentarmi al desco solo per mangiare ed essermi evitata tutta la conversazione su fate e case in cui erano successi terribili delitti di sangue, che avevano mantenuto un aura negativa e la gente dentro ci viveva male per questo.
quando ho scoperto che era credente solo non religiosa ci ero rimasta un po’ di sale, ma vabeh, mi hanno cresciuta con la libera scelta e la mia libera scelta è stata l’ateismo spinto. posso accettare la spiritualità di mia madre, ma il fascismo?
il problema è che quando cerco di argomentarle lei parte subito con “non è vero”. adesso è arrivato il “non ci credo”. le ho già detto più di una volta che non si deve fidare, che l’M5S è affiliato a frange fasciste. lei parte con un “ma noi no”. non ci arriva a capire che se veste di giallo sta portando avanti la politica di tutto il suo partito, non solo della minuscola e insignificante fetta di Italia in cui opera lei. 
adesso salta fuori Di Maio a parlare male dei rumeni.
mia madre l’ha incontrato Di Maio e non capisco come mai ai suoi occhi, uno che ha due anni meno di me è più affidabile di me, sua figlia. pensavo che centrasse l’età, sono figlia, sono più giovane, ci può stare che un genitore non si lasci smontare troppo le sue convinzioni da chi ha cresciuto. ma Di Maio ha la mia età. come cazzo fai a fidarti di più di uno sconosciuto che di tua figlia?
quindi ora mi aspetto di trovarla pure razzista.
una delle ultime volte che sono andata a casa mia madre ha detto “i migranti vanno accolti tutti” e lì tiro un sospiro di sollievo, ché almeno non tutto è perduto “e poi messi a fare lavori utili, come spalare la neve” e lì ho bestemmiato dentro. accogliere gente per poi fargli fare gli schiavi, certo, è quello lo spirito dell’accoglienza.
non lo so, ho problemi ad averci a che fare ultimamente e con mio padre non c’è abbastanza dialogo, ché so di essere molto più vicina alla sua mentalità che a quella di mia madre (che cosa si saranno detti nei vent’anni in cui non si sono accapigliati io non lo so). potrei avere almeno un genitore a non farmi sentire male, ma lui è tanto misantropo e il tutto mi fa male, mi proprio tanto male, perché mia madre non è stupida. mia madre è intelligente ed è forte ed è carismatica (e questo è pericolosissimo in questo momento), ma è rimasta ferma in un mondo fondamentalmente superstizioso e il fatto che ora abbia smesso di cercare di convincerci a seguire la sua strada non aiuta, per niente. 
che diamine succederà a Pasqua io non lo so.
speriamo di finire a parlare solo di gatti.

Ogni tanto capitano quelle giornate, che diventano serate, che diventano nottate in cui ti vengono in mente uno dietro l'altro tutti i torti che hai subito in vita tua. Come un film goffo e orribile in cui il protagonista é una caricatura di se stesso. L'unica conclusione a cui si arriva dopo giornate del genere é “sono una cogliona, do sempre il 100% cercando di dimostrare che sono una brava amica/persona/figlia/sorella e quello che ricevo indietro é meno di zero. Allora forse devo smetterla di agitarmi così tanto per gli altri.” e poi puntualmente dalla mattina successiva come una cogliona a non dire mai di no e a spostare i miei impegni per fare spazio alle comodità altrui. Che forse, anche qui frase detta mille volte, sono io che ci tengo troppo perché sembra sempre che se le cose non si fanno come vogliono gli altri allora non si fanno e quindi penso sia normale chiedersi se effettivamente a queste persone qualcosa importa oppure se fanno queste cose solo perché tu chiedi e sta male dire sempre no. E quindi va bene, sono io che mi piego. Che poi sono sicura che questi ragionamenti si possono fare al contrario anche su di me, che mica sono santa, solo che non interessiamo mai ugualmente alle persone che ci interessano.

anonymous asked:

Sai cosa significa alaska ? "Ciò su vuoi si infrange il mare" Io lo trovo bellissimo..

Si, lo so, lo conosciamo tutti il libro di John Green e questa frase l'abbiamo letta tutti qui sopra e molta gente l'ha pure bella che scopiazzata aggiungendoci ¾ parole in più per sentirsi uno scrittore, ma va beh. Onestamente, mi ha parecchio stuccato come frase, in realtà leggendo il libro non mi è neanche rimasta particolarmente impressa. Non mi è mai parsa importante la definizione di questo nome, quanto il significato e il motivo che questo nome ha per lei.

Ecco, al mondo ci sono due tipi di persone: quelle che preferiscono la forma, e quelle che preferiscono il contenuto:

“Alyeska. Vuol dire “ciò contro cui si infrange il mare”, e mi piace da morire.“ Bella forma, poetica, ma che t'ha detto? L'etimologia della parola "scoglio”, in pratica.

Alaska l'ha scelto non perché significasse “scoglio” ma perché l'ha ispirata leggendolo lì, su quel mappamondo che teneva tra le sue mani da bambina. Ed ecco cosa racconta: “Ho solo visto l'Alaska sul mappamondo. Era grande: come volevo essere. E stava a mille miglia da Vine Station, Alabama: dove avrei voluto essere.” Lei si è data questo nome perché voleva diventare grande e andare lontano. Ecco, è questo il contenuto.

Amiamoci così, come solo due pazzi possono fare. Amiamoci senza riserve, odiamoci quando serve. Lasciamo pure che la gente ci prenda per folli, tanto loro non lo sanno, non sanno mica che ci basta uno sguardo, un sorriso per capire che un amore come il nostro, va protetto ad ogni costo.

te ti dovevi fare i cazzi tuoi e fermarti quando un anno fa hai iniziato a scrivermi dio santissimo oggi potrei azzannare la gente sono pure rimasta fuori casa io uccido tutti basta vita te lo devo dire fai cacare

vabboh okay io dico solo na cosa prima di andare a dormire e poi ciao

manco ci provo in inglese perché chi si sbatte troppa fatica

io non è che ho problemi con la gente che fa battute su dante/inserisci-autore-o-periodo-storicoitaliano-qui in teoria, io ho problemi con il fatto che un post che dice che la divina commedia di base è una fanfic (che è una cosa che a scuola da me se sarà detta cinquanta volte con tanto di battute su chi stesse sopra tra dante e virgilio al solito) ha 40k di note e alcune abbiano commenti tipo ‘ah io l’ho letto e garantisco al 100% che questo post è very accurate’ (perché ce li ha) e che sta cosa venga fatta alle spese di un’opera come la divina commedia che si merita ben altro che sto cazzo di trattamento. come non si meritava quel deficiente che ci ha fatto il videogioco con dante che ammazza demoni all’inferno per salvare beatrice ma poi diceva che un videogioco da macbeth non l’avrebbe mai fatto perché ‘shakespeare è sacro non si tocca’. ah ecco però dante sì? mi sono un tantino scocciata l’anima di gente non italiana e che della divina commedia forse sa la trama da wikipedia (che poi cazzo parli di beatrice non mettere la copertina dell’inferno, almeno quello) che fa ste battute carine che si beccano una marea di note di altra gente che pensa che questi post siano oro colato/dicano la verità su roba scritta da vecchi uomini bianchi che ti fanno passare come classici senza sapere che cavolo ci sta dietro la divina commedia. lasciamo stare il discorso vecchi uomini bianchi visto che ho passato sei anni a studiare roba scritta da vecchi uomini bianchi per cui secondo il 90% dell’utenza di sto sito avrei misoginia internalizzata solo per il fatto che me ne sbatte qualcosa dei suddetti. che poi sia chiaro che quando stavo al liceo e la gente diceva ‘ma perché dovemo studiare sta palla mostruosa chi cazzo c’ha voglia de fare la parafrasi’ mi veniva da strangolarli uguale eh.

ma poi porca miseria in questo dannato paese la cultura/la letteratura/l’arte è l’unica cosa che abbiamo da vendere ormai e considerando che facciamo cadere a pezzi pompei e varie ed eventuali manco quello riusciamo a fare, avemo i ministri che dicono che con la cultura non ci mangi e che i fondi a pompei non devono essere prioritari perché so solo quattro pietre, I POLITICI, e poi devo venire su un sito dove in teoria dovrei piangere sulle mie fandom e sulla faccia di bucky barnes per sentirmi dire da parte di gente qualificata al livello dei politici di cui sopra se non meno (famo il greatest hits va) che dante scriveva fanfic, che il rinascimento in realtà non esiste ed era tutto merito degli arabi, che gesù cristo è bianco nei quadri perché CESARE BORGIA, che garibaldi si è inventato la mafia, che la cucina italiana è solo la pasta, che la pizza in realtà è una cosa americana e (questa era una conversazione privata ma vabbe sticazzi tanto non penso che la persona con cui l’ho avuta mi segua più e pure se mi seguisse l’italiano non lo sa) che se sono orgogliosa della cultura del mio paese e se boh mi sento proprio contenta se su youtube vedo video di due cantanti russi che vanno in tournee a cantare l’opera italiana in giappone per i giapponesi è una cosa sbagliata perché l’opera mica l’ho scritta io, e poi sono a rischio di diventare una razzista xenofoba perché penso che il mio paese sia tanto meglio degli altri? (cioè sta tizia praticamente mi ha detto una roba per cui secondo lei non dovrebbe piacermi il va pensiero e dovrei rifiutare di sentirlo a prescindere perché piace ai leghisti, quindi visto che piace ai leghisti dovrebbe farmi schifo e se non succede rischio di diventà come i leghisti. capiamoce.)

poi ovvio che ‘butto fin troppe parole per un post che era una battuta’ *parafrasi* ma grazie ar cazzo, però qualcuno lo dovrà pure fare visto che è palese che ste cose non le sapete. ma butto fin troppe parole a cercare di capire che le cose che studi a scuola non le studi perché chi ha fatto i programmi ti odia dai tempi del liceo, dove lo facevo con italiani a cui di sapere due cose in croce di dante o virgilio o foscolo o leopardi o ungaretti o che so io gliene fregava proprio niente e io la trovavo una cosa infinitamente triste. che poi io sono una di quelle persone noiosissime che pensano che se non hai una vaga idea della cultura letteraria/artistica del tuo paese (ma almeno vaga, non dico mi devi recitare a memoria l’opera completa di manzoni ma almeno sappi chi è) poi della sua storia poco ci capisci e se poco ci capisci poi quando vai a votare so cazzi amari per tutti e quindi boh sarò nata vecchia. però che cazzo ogni volta che se fanno battute sull’Italia/su cose italiane qui dovremmo metterce a ridere? e dante, e il rinascimento, e la pizza, e la mafia che vuol dire crimine organizzato e mica si riferisce solo alla mafia siciliana, sembra sempre che ce la prendiamo troppo e di solito viene da gente che non sa un benemerito niente manco della cultura del paese suo. e magari mi so anche stufata e magari quello di buono che abbiamo prodotto culturalmente vorrei che fosse preso sul serio per quello che è invece de sentirmi dire - che so, ah si durante il discorso di john green e il rinascimento - pure da italiani che ‘vediamo il rinascimento come la nostra epoca d’oro quando invece magari dovremmo ridimensionare le nostre aspettative e non è una cattiva cosa che gli altri ce lo facciano notare’, e che poi sticazzi di leopardi che era depresso a scuola dovremmo studiare i post emo di tumblr. ma qualcosa di buono abbiamo fatto, sarà mica un delitto farlo notare.

e che cazzo però.

naturalmente sto post mi è partito perché ho letto la risposta di una riga a quel commento al post di dante che oltretutto vorrei solo capire perché l’OP l’ha visto adesso quando ho fatto quel commento a luglio o ad agosto boh e naturalmente ho scritto tre paragrafi di scazzo ad una riga di post il che in realtà è testimonianza del fatto che me la dovrei prendere infinitamente di meno, però che cazzo mi sono scocciata. 

Fuori tutti a calci nel culo

Neanche dal barbiere, soprattutto dal barbiere (ci incontriamo in tre, tutti con ascendenze calabresi, compreso il barbiere), neanche dal barbiere li vogliono gli stranieri. Uno avrebbe da ridire pure sui napoletani, a suo dire schifati pure dagli ischitani, gente per bene. “Arriverà un giorno”, mi dice con aria minacciosa, “che diciamo basta, fuori tutti a calci nel culo!”. Perché? “Perché questa è casa nostra e tutta sta gentaglia in ciabatte che crede di comandare!”, dice lui che porta le infradito. Ci sono ciabatte e ciabatte. Non li vogliono gli stranieri, bisogna prenderne atto.

Lo so che sei triste.

Lo so che vuoi mettere fine a tutto.

Ma ucciderti a cosa serve?

Non serve a niente. Vuoi mettere fine a questo dolore?

LOTTA.

Mettiti in gioco e non sfogare tutta la rabbia sui tuoi polsi.

Lasciali stare  perché loro non sono la soluzione ai tuoi problemi.

Tu, tu sei la soluzione a tutto.

E la vuoi sapere una cosa?

Tu, si tu che sta i leggendo, non ti meriti del male.

La vita è una puttana, ma sta a pigliarla per il culo.

Vuoi questo? Vuoi una vita di merda, sangue e pianti?

No, cazzo, no. Sei un'adolescente, porcodio, combatti. Non voglio vederti a terra che chiedi aiuto, non voglio vedere la tristezza nei tuoi occhi, non voglio sentire i tuoi polsi urlare di smettere.

Guardati,sei così bella. Perché dici il contrario?

Da quando una ragazza deve piangere guardandosi allo specchio?

Non sapevo che gli specchi parlassero. Ma dimmi un po’, ti piace stare a piangere tutto il giorno? Ti piace tagliarti? Ti piace tutto questo?

No, vero? E allora perché non lotti? Perché non ti svegli un po’ e dici “Basta, sono stanca di tutto”? Non aspettare che qualcuno ti salvi, petché, dio santo; nessuno verrà a salvarti il culo. Nessuno. Devi imparare ad affrontare la vita da sola. E’ difficile, vero?

Infondo tutto è difficile, persino ordinare un panino al Mc. Ma devi imparare a cavartela.

La gente sa solo criticare, lo so. “Troppo grassa”, “Hai le cosce troppo grandi”. Sapete che vi dico? Mangiate, mangiate e mangiate ancora e se qualcuno vi dice qualcosa mangiate pure loro.

La gente vi giudicherà sempre.

Imparate a fregarvene e, se vi insultano, sfoggiategli un bel sorriso, non c'è arma migliore.

Siate adolescenti per una volta.

Urlate gioia correndo per le strade, cantate a squarciagola, fatevi mettere incinte, pitturate i muri di camera vostra, iniziate una rissa, fatevi sospendere, fatevi le canne, fumate, bevete, fate l'amore, fatevi un tatuaggio, dei piercing, andate a ballare, uscite la sera, andate al luna park con la persona che amate, bestemmiate in chiesa.

Vivete, perché la vita è troppo breve per restare a casa a piangere.

Infondo la vita è bella se sai fotterla.

Ok, non sarà sempre rose e fiori, ci saranno sì dei problemi, ma prendete questi problemi come delle chances per alzarvi ed essere più forti di prima.

Buttate via tutte le lamette, tutti gli elastici e alzatevi da per terra, avete solo le ginocchia sbucciate, niente di grave, no? Sempre meglio che lacerarsi i polsi, la pancia o qualsiasi altra parte del corpo.

Non avete la forza? Bene, prendete la mia. Sarò forte per tutti, ma voi dovete metterci del vostro. Io sono qui per voi.

Se state per cedere, se state pensando anche solo per un momento di morire, chiudete gli occhi e pensate. Pensate a tutte quelle persone che avrebbero voluto vivere ma che sono state strappate dalla vita così presto.

Non vi viene da piangere? Beh, a me sì.

Siete fortunati ad essere ancora in vita, viete anche per quelli che non ci sono riusciti. Vivete per quelli che non l'anno potuta vivere.

So che siete forti, ragazzi.

Ce la farete, io credo in voi.

Io sono qui per voi.

Finirà la tempesta, ve lo prometto.

Vi pregherei di lasciare la fonte. 

Come stai?

Persone: Come stai?

Io: Sto bene.

Io (nella mia testa): Come sto? Bella domanda. Neanch'io lo so con esattezza, e quel poco che so non lo so spiegare. Mi sento stressata, nervosa e consumata. Mi sento come se mi trovassi costantemente sotto un’enorme pressa che diventa sempre più pesante. Una pressa fatta da scuola, genitori, società, dilemmi interiori e solitudine. Mi sento come se ogni giorno fosse il replay del precedente. Percepisco il veloce scorrere del tempo, consapevole di stare sprecando la mia vita. Provo invidia per gli altri ragazzi della mia età, per quelli “normali”: anche se molti sono superficiali, almeno sono felici. La felicità: per me non esiste, io non sarò mai felice perché basta un minuscolo particolare che non va secondo i miei piani, un piccolo imprevisto, per cancellare tutto il buono. E io sono brava a trovarli, quei minuscoli e fastidiosi particolari. E per non parlare del fatto che sono lunaticissima: anche mettendoci tutto l’impegno del mondo, le persone che mi stanno accanto non saprebbero come rendermi felice. Come potrebbero riuscirci se una cosa che mi va bene un secondo prima, mi va malissimo un secondo dopo? Sono incontentabile. Poi mi sento un fallimento, non sono brava in niente, sono maledettamente timida, ho un talento naturale per le brutte figure, non so cosa voglio, sono confusissima, non so impegnarmi nelle cose che voglio veramente, sono pessimista, sono ansiosa e mi sento sempre uno schifo. Non un giorno, non c’è un giorno della mia vita che valga la pena di essere ricordato. Non c'è una persona che mi voglia veramente bene, non un amico, non un fidanzato, non un familiare. Sono impaziente, sono stanca di aspettare. La filosofia del ilmegliodeveancoravenire non fa proprio al caso mio. O Rabbia o rassegnazione: nella mia vita non ci sono alternative. Niente può cambiare, io non posso cambiare. Il mio futuro è già stato scritto in maniere indelebile. Rassegnazione.

Come mi sento? mi sento come una merda di cane sul marciapiede che, non solo già è quello che è, ma c’è pure gente così cogliona che la calpesta e la spiaccica ancora di più a terra. 

ecco come sto.

-calendulanera

Gli anni di quattro stronzi che mi dicono cosa devo o non devo fare.
Gli anni di ste ragazzine tutte uguali, che vogliono apparire tutte diverse, e fanno tutte le vittime e camminano mezze nude.
Gli anni di quattro rincoglioniti, che si fanno le canne, fanno gli uomini vissuti e poi per sentirsi fighi picchiano i disabili e si fanno filmare.
Gli anni di sti genitori infami che difendono i figli dopo che hanno stuprato una compagnia di scuola, invece di prenderli a sprangate sul cazzo e farli in due.
Gli anni di Madri malate che mandano le figlie a prostituirsi, per quattro soldi, andate a lavorare , andate voi a fare le zoccole non le vostre figlie.
Gli anni dello sviluppo del cervello sempre più infilato nel buco del culo, che impone al superuomo etero di picchiare na Donna per sentirsi macio, che gli impone di spaccare la testa agli omosessuali per sentire la propria autostima crescere.
Gli anni di ste quattro stupide che fanno i pompini e si fanno riprendere e poi piangono, piangono perché vanno a finire su Youporn.
Gli anni di sti poracci che tradiscono la tipa, per un buco del culo, Hanno l'America e cercano la Cina. Ma che cazzo avete in testa?
Gli anni di Tumblr ?
Tumblr l'avete stuprato con i vostri post anoressici, bulimici, reblogga se stai triste, con i vostri piedistalli.
Ma non ve l'hanno detto che quando gli angeli pisciano i primi a prendere il piscio, sono quelli che stanno sul piedistallo?
Uomini che sembrano donne che si fanno la ceretta pure alle palle.
Gente che Porca di quella Troia, brucia i libri.
Bruciano i libri invece degli Iphone.
Capite il dramma?
Ultime raccomandazioni prima di andar via:
  1. Mangia abbastanza, rimani idratato e fai un bagno caldo quando sei sotto stress;
  2. Esci a fare una passeggiata se ti senti fuori luogo;
  3. Vai al mare, stupisciti della sua bellezza, guarda le stelle ogni volta che sentirai un peso troppo grande perché ricorda d'essere un fardello leggero come cenere in un universo troppo immenso;
  4. Finisci di guardare tutti i film della Marvel, poi scrivi come ti son sembrati in un messaggio che non mi invierai;
  5. Non accontentarti, non dire sì tanto per dire, non dire forse se vuoi dire no;
  6. Mangia la pizza almeno una volta alla settimana e fai un'abbuffata di orsetti gommosi anche per me;
  7. Non perdere mai quel vizio che hai di ballare appena esci dalla doccia e di parlare e poi parlare e parlare ancora quando sei in macchina con qualcuno di speciale;
  8. Sii sempre onesto, guarda alla vita con tenerezza e rimani ingenuo con gli occhi da bambino pure se quel che stai vivendo un po’ ti ha squarciato il cuore;
  9. Guarda prima dentro te stesso e poi guardati intorno. Renditi conto che sei degno di essere amato, che ci sono tante persone per cui sei importante e amati;
  10. Sorprenditi delle piccole cose, dei dettagli, della voce di un bimbo che vuole giocare con te;
  11. Non tenerti dentro niente perché sei bello quando ti dimostri per profondo e immenso;
  12. Non cambiare gusti musicali, pure se alla gente non vai giù così come piaci a te perché la gente è gente e va presa per quel che è;
  13. Rimani fedele alla tua squadra di calcio e promettimi che griderai a squarciagola ad ogni goal guardato dal divano di casa tua;
  14. E poi non pensarmi. Non pensarmi nelle notti d'estate, quando avrai troppo dolore e un vuoto che nessuno ti saprà colmare. Non pensarmi quando ripescherai le foto da quel cassetto semivuoto in cui hai ancora la maglietta col mio odore addosso. Non pensarmi se vedrai qualche stato in giro su facebook o le tante frasi in cui ti metterò: inevitabilmente sarai in qualche mia parola che sa di perdita, di nostalgia e di temporanea felicità. Non pensarmi quando andrai con qualche fortunata al nostro posto, non baciarla sognando me. Non pensarmi quando ti regaleranno un fiore e vorresti darlo a me. Non pensarmi a quel concerto, non pensare a quanto abbiamo fantasticato su un bacio nostro in quell'arena. Non pensarmi quando poggerai il tuo cuore in altre mani e le troverai più fredde e forti, un po’ meno pronte a saperti reggere. Non pensarmi perché io non ti penserò se non in qualche attimo di giornate in cui le mie forze saranno troppo fiacche per tenerti via dal cuore.

Persone: Come stai?
Io: Sto bene.
Io (nella mia testa): Come sto? bella domanda perché neanch'io lo so bene e quel poco che so, non lo so spiegare. Mi sento stressata, nervosa e consumata. Mi sento come se mi trovassi costantemente sotto un'enorme pressa che diventa sempre più pesante. Una pressa fatta da scuola, genitori, società, dilemmi interiori e solitudine. Mi sento come se ogni giorno fosse un replay del precedente. Sento scorrere il tempo troppo velocemente, sento di sprecarlo. Provo invidia per gli altri ragazzi della mia età, per quelli “normali”, anche se molti sono superficiali, ma almeno sono felici. La felicità: per me non esiste, io non sarò mai felice perché basta un minuscolo particolare che non va secondo i miei piani per cancellare tutto il buono. E io sono brava a trovarli, quei minuscoli fastidiosi particolari. E per non parlare del fatto che sono lunaticissima, anche mettendoci tutto l'impegno del mondo, le persone che mi stanno accanto non saprebbero come farmi felice perché una cosa che mi va bene un secondo prima, va malissimo un secondo dopo. Poi mi sento un fallimento, non sono brava in niente, sono maledettamente timida, ho un talento naturale per le brutte figure, non so cosa voglio, sono confusissima, non so impegnarmi nelle cose che voglio veramente, sono pessimista, sono ansiosa e mi sento sempre uno schifo. Non un giorno, non c'è un giorno della mia vita che valga la pena di essere ricordato. Non una persona che mi voglia veramente bene, non un amico, non un fidanzato, non un familiare. Sono impaziente e sono stanca di aspettare. La filosofia ilmegliodeveancoravenire non fa proprio al caso mio.O Rabbia o rassegnazione, nella mia vita non ci sono alternative, niente può cambiare, io non posso cambiare. Il mio futuro è già stato scritto in maniere indelebile. Rassegnazione.

Come mi sento? mi sento come una merda di cane sul marciapiede che, non solo già è quello che è, ma c'è pure gente così cogliona che la calpesta e la spiaccica ancora di più a terra.

-calendulanera

Inizio a dirti che il lavoro finito sta sulla pagina facebook. Poi se vuoi anche leggere sta marea de cazzate, mi fa piacere. 

Mi piace molto scrivere in prosa, appunto per questo lo faccio quasi mai. Nonostante mi piaccia molto, ammetto a me stesso che non è una mia qualità. A scuola mi dicevano che scrivevo bei temi, mi consigliarono di prendere giornalismo, ma non è che io ci abbia mai creduto granchè. Però ogni tanto qualche sfizietto me lo levo, ed ora mi levo anche questo.

Questa cosa dei blog, delle pagine Facebook con mila e mila e mila followers e pollici alzati, vi sta sfuggendo di mano. Ho recentemente fatto un giro sulle pagine più quotate, alcune delle quali mi chiedono scritte: “ehi ciao <3 mi scriveresti questa frase ‘amor vincit omnia’ l’ho pensata io sai!”. Sì, siete bravini a scrivere questi bellissimi post, chilometrici, in cui vengono decantati i vostri amori perduti, chilometrici, in cui abbattete le distanze, chilometrici, in cui l’agonia delle mancanze è viva, palpabile, tangibile. Chilometrici. Basta. Dai. Siete bravini, ma niente di che insomma. Di Fabio Volo ce ne è uno, e sta sul cazzo pure a parecchia gente. Per non parlare di questo nuovo che ora va di moda, Bisotti. Screen alla frase e ripubblico, sti cazzi, tanto chi l’ha mai letto un libro suo. Apro un blog, apro un sito, “Amore mio ogni cosa mi parla di te” e giù, e giù, e giù, bla, bla, bla, bla, bla, bla. Finito. Secondo post, titolo avvincente “Scusa ma le stelle mi parlano del tuo odore, ma non riesco più a ricordare com’è guardarti negli occhi e scusa ancora”. E giù, e giù, e giù, e giù, e giù, e giù, e giù, bla, bla, bla, bla, bla, bla. Madre di Dio, chilometrici. Basta. Dai. La cosa che me fa ammazzà dalle risate (perdona il dialetto?, è che sotto i commenti sono “ti prego dimmi che scriverai un libro, ti adoro!” Un libro. Ma pure? Basta. Dai. Perché anche io vi vengo dietro e scrivo sto fiumiciattolo di cazzate, perché penso che c’è gente forte. Ancora c’è. Ai Poeti der Trullo sono bastate cinque parole per metterci tutti in riga. Non otto post di sette pagine, cinque parole per metterci tutti in riga. Metterci, anche io. Che non mi reputo ancora uno di voi, perché non ho il numero di followers a sei cifre più la k. Magari anche io mi monterò la testa, ma per adesso ancora no. Ciao, un bacione.

“Scrivi poco ma scrivi fuoco.”

Er Quercia, Poeti der Trullo. 

(ah, i prossimi siete voi admin di mega paginoni di raccolta delle cit. Insanity, te in particolare.)

bless. Malasorte.