pulisce

- Avete fatto l’amore?
- No.
- Allora perché stavi con lei?
- Non so se capirai. Una volta avevo visto come scivolano le lacrime sulla sua guancia, e allora mi sono reso conto che non lo permetterò mai più. Mi importava sempre se ha mangiato, se si sente bene, se non ha freddo. Non ho mai voluto portarla a letto, volevo solo abbracciarla mentre guardiamo un film, svegliarmi dai suoi baci. Volevo starle vicino. Mi piaceva vederla come mangia un cioccolatino come una bambina e si pulisce con la mano. Quando tutti la chiamavano e lei diceva “sono fuori con il mio amore”. Non era come tutte le altre. Lei non mi amava come le altre. Lei mi amava sinceramente. E anche io. Lei era la mia bambina.

*io appena finisco un libro*
Cazzo.
No no no.
Che ne sará della mia vita, adesso?
Cazzo cazzo cazzo.
AAAAAAAAH.
Per dio, che faccio ora?
No basta.
Mi sento morire.
Mi manca l'aria.
Mi ritiro in reclusione.
AAAAAAAAAAH.
*rimane depressa fin quando non ha un nuovo libro da leggere e poi*
ODDIO UN NUOVO LIBRO.
Sclero.
Non respiro.
*rimane chiusa in camera sua diventando asociale perchè vuole leggere.*

Morale della storia:
Sono asociale sia quando finisco i libri e sia quando li leggo, quindi non rompete le palle ya.

—  Federica.
Hai presente quando sei in acqua, ti immergi e vai a fondo e poi ad un certo punto senti di dover risalire perché non hai più aria? E ti spingi su, chiudi gli occhi e ti dici “adesso riemergo, adesso riemergo, manca poco, Dio quanto ho bisogno di aria” e invece ti sembra di non arrivare mai in superficie? Quando finalmente arrivi su, respiri.
Aria che ti pulisce le vene e cuore Che si gonfia di vita.
Ecco, sei questo.
Sono riemersa, con te.
Finalmente respiro.

- Avete fatto l’amore?
- No.
- Allora perché stavi con lei?
- Non so se capirai. Una volta avevo visto come scivolano le lacrime sulla sua guancia, e allora mi sono reso conto che non lo permetterò mai più. Mi importava sempre se ha mangiato, se si sente bene, se non ha freddo. Non ho mai voluto portarla a letto, volevo solo abbracciarla mentre guardiamo un film, svegliarmi dai suoi baci. Volevo starle vicino. Mi piaceva vederla come mangia un cioccolatino come una bambina e si pulisce con la mano. Quando tutti la chiamavano e lei diceva “sono fuori con il mio amore”. Non era come tutte le altre. Lei non mi amava come le altre. Lei mi amava sinceramente. E anche io. Lei era la mia bambina.

- (via amorechedistruggemafavivere)

Ma tu scrivimi
Scrivimi che cosa hai fatto stamattina, cosa va.. Cosa non va, raccontami come passi la giornata, dimmi se mi pensi , se ti chiedi se ti penso.. Ma va bene pure se mi dici le peggio cazzate che ti passano per la testa, dimmi che vuoi addomesticare una vongola, che vuoi rubare un cammello, che la tua prof di latino ha un culo da dio e che la bidella non pulisce il tuo banco perché gli stai sul cazzo, ma tu raccontami ciò che vuoi.. Dimmi che hai preso un 4 a matematica e che hai iniziato a fumare .. Basta che mi scrivi , basta che so che ci sei ancora, basta che non mi scordo di te.
  • "Ma perché leggi il libro che poi esce il film? È una grandissima perdita di tempo."
  • "Pulisciti un po'."
  • "Eh?"
  • "Che t'è uscita na stronzata."

URLALO CAZZO. URLALO CHE SEI STANCO. URLALO, PULISCITI L’ANIMA. STRACCIALO DALLA TUA TESTA, BUTTALO FUORI. CHE MAGARI POI STAI MEGLIO. TANTO NON ASCOLTERA’ LO STESSO NESSUNO. QUINDI URLA PIU’ FORTE CHE PUOI. FINO A PERDERE PURE LA VOCE, E CON LEI L’ULTIMO RESPIRO DI VITA.

...🎈

- Avete fatto l’amore?
- No.
- Allora perché stavi con lei?
- Non so se capirai. Una volta avevo visto come scivolano le lacrime sulla sua guancia, e allora mi sono reso conto che non lo permetterò mai più. Mi importava sempre se ha mangiato, se si sente bene, se non ha freddo. Non ho mai voluto portarla a letto, volevo solo abbracciarla mentre guardiamo un film, svegliarmi dai suoi baci. Volevo starle vicino. Mi piaceva vederla come mangia un cioccolatino come una bambina e si pulisce con la mano. Quando tutti la chiamavano e lei diceva “sono fuori con il mio amore”. Non era come tutte le altre. Lei non mi amava come le altre. Lei mi amava sinceramente. E anche io. Lei era la mia bambina.

La mattina delle pulizie porta sempre molta tensione in casa.

Di solito ci dividiamo i compiti: Moroso pulisce una parte e io l'altra, in modo tale da sbrigarci prima e poi poterci godere la nostra gioventù di ragazzi sprint. C'è poi da dire che la nostra casina è piccola come la coccarda che mi diedero in terza elementare in occasione dei giochi della gioventù (ricordo con affetto la maestra Erminia, cattivissima e con un amore particolare per il colore beige), quindi non è che ci mettiamo parecchio.

Io ci metto tutto l'impegno, voi lo sapete bene, e fatico e strico e pulisco e sudo tutto il mio sudore di uomo del sud, però a quanto pare sbaglio sempre.

- Piano cottura -

Io: Eh? Hai visto? Ho pulito per bene proprio. Ho passato il viakal e ho lasciato agire e ora il piano cottura brilla nella sua ritrovata lucentezza

Moroso: Non va bene

Io: *sviene*

Moroso: Devi passare la pezza asciutta, altrimenti poi rimane bagnato e si formano le macchie

Io: Ma lo stavo per fare

Moroso: Sì, sicuro. Pulisci bene: questa non è danza

IoMa a volte la vita…

- Divano -

Moroso: Quindi lo sai sistemare il divano! Bravo

Io: X

- Libreria Billy -

Moroso: Qui hai pulito?

Io: Certo.

Moroso: Sei sicuro?

Io: Certo?

Riconosco la mia mancanza, emetto il verso del cigno che sta migrando verso sud e mi fiondo sul ripiano ancora polveroso. Prendo lo straccio and I shake my booty booty. Pulendo faccio cadere un pezzo del mobile, una colonnina dorica molto pretenziosa. Faccio una faccia che in confronto Les Miserables è Sereno variabile e continuo a pulire mesto e silenzioso come un inverno siberiano.

Moroso prende il mocho e affronta la fase finale, il serale delle pulizie. Io lo guardo affascinato e decido di scrivere questo post per lasciare un segno, una testimonianza per i nostri nipoti (Cristobal e Mariasole).

Io ti voglio amare sempre, ma la difficoltà è proprio amarsi nel quotidiano, tutti i giorni nella semplicità. Io voglio che noi ci amiamo sempre. Io voglio che litighiamo per il dentifricio. Voglio che litighiamo perché non sono bravo a fare la spesa. Io voglio che quando si pulisce casa vedi i batteri dappertutto, nel bagno, nella cucina, che prima di entrare in casa anche il batterio mi deve guardare e deve dire “ora lui si prende una ramanzina”. Io ti voglio amare sempre. Voglio che passi anche l'aspirapolvere durante la partita del Napoli, solo le partite del campionato però.
—  Antonio, Il Principe Abusivo

anonymous asked:

Il grande amore con Davide era solo un reblog e via? Ehm scopata e via...ehm ci avevi smaronato con il suo blog sul tuo. Finalmente si è svegliato. Ora sei peggio di una noia mortale. Ma chiudilo sto blog insignificante.

Faccina grigia! Se sei tanto annoiato/a non passarci più qui. 😉 Ti da fastidio, eeh?! Però una cosa te la chiedo: Pulisciti la bocca, o le dita, quando ti riferisci a me o a Davide. Si è svegliato? E da cosa? Non giungere a conclusioni affrettate. 😉 Rispondo a te e a tutti quelli che continuano a chiedere: Ma è davvero così importante per voi farvi gli affari dei blog? Cioè…che vita vuota che avete. 😘 Con sommo affetto.

Chi ha fatto il mondo?
Chi ha fatto il cigno e l'orso bruno?
Chi ha fatto la cavalletta?
Questa cavalletta, intendo, quella che è saltata fuori
dall'erba,
che sta mangiandomi lo zucchero in mano,
che muove le mandibole avanti e indietro invece che in su e in giù
e si guarda attorno con i suoi occhi enormi e complicati.
Ora solleva le zampine chiare e si pulisce il muso, con cura.
Ora apre le ali di scatto e vola via.
Non so esattamente che cosa sia una preghiera;
so prestare attenzione, so cadere nell'erba,
inginocchiarmi nell'erba,
so starmene beatamente in ozio, so andare a zonzo nei prati,
è quel che oggi ho fatto tutto il giorno.
Dimmi, che altro avrei dovuto fare?
Non è vero che tutto muore prima o poi, fin troppo presto?
Dimmi, che cosa pensi di fare
della tua unica vita, selvaggia e preziosa?

Mary Oliver

er mare

c'è un posto davanti ar mare…dove er core sembra sussurtare…un pezzo de spiaggia quattro panchine..che a passacce davanti te ffà mori..quasi tutte le matine..er mare pulisce spazza cancella inonda…solo er ricordo è sempre più forte..quasi ‘na baraonna…te sento drentro e provo a riempì ..sto’ voto co chiunque..ma senza riusci’. @radiosciampli

Mi piace la pioggia, quando la guardo é come se mi portasse via tutti i pensieri, la pioggia é così bella e semplice, ti pulisce da tutto.
Lei prende i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni e le fa cadere a terra…distruggendole. Adoro anche il suono che fa quando “cade”,é così rilassante, sembra una dolce melodia. É come se la pioggia avesse “vita” propria. E poi nasconde le lacrime, quando piangi ti basta uscire e le lacrime spariscono… mescolandosi alla pioggia.